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Comune di Vicchio
Alla Marcia di Barbiana consegnata la "Lampada della Pace di Assisi"
Stamani si è svolta la 25esima edizione
E anche stamani si è tornati a Barbiana, per ricordare la figura di don Lorenzo Milani, per ricordare i suoi insegnamenti, le sue parole che ancora scuotono le coscienze.
Ognuno col proprio passo, i partecipanti, tra amministratori locali, alunni e insegnanti, rappresentanti di associazioni e singoli cittadini, anche in questa 25esima edizione della Marcia di Barbiana hanno percorso l'erto cammino fino alla piccola località abbarbicata sulle pendici del Monte Giovi, fino a raggiungere la chiesetta e la canonica, come fece oltre 70 anni fa don Lorenzo Milani. Qui, nella canonica trasformata in aula, il priore diede vita a un’esperienza che lasciò un segno profondo: la Scuola di Barbiana. Un modello educativo fondato sull’uguaglianza, sull’accesso alla cultura e sul valore della parola come strumento di emancipazione e giustizia sociale: "La parola fa eguali”.
"Appello alle donne e agli uomini di buona volontà” è il tema che accompagna questa edizione della marcia promossa dall'Istituzione culturale “Centro di Documentazione Don Lorenzo Milani e Scuola di Barbiana’, la Fondazione Don Lorenzo Milani, l'Associazione Gruppo Don Lorenzo Milani di Calenzano insieme al Comune di Vicchio, con il patrocinio di Regione Toscana, Città Metropolitana di Firenze e Unione dei Comuni del Mugello. 
Tra i rappresentanti istituzionali presenti, oltre al sindaco di Vicchio Francesco Tagliaferri, la sindaca di Barberino di Mugello e consigliera delegata della Città Metropolitana Sara Di Maio, il consigliere comunale del Comune di Firenze Enrico Ricci, la consigliera regionale Serena Spinelli, l’assessore del Comune di Calenzano Marco Bonaiuti e il sindaco di Montespertoli Alessio Mugnaini, il sindaco del Comune di Borgo San Lorenzo Leonardo Romagnoli e il sindaco del Comune di Dicomano Massimiliano Amato, l’assessore del Comune di Barberino Anna Nuti, la consigliera comunale di Scarperia e S. Piero Fiammetta Capirossi, il vice sindaco del Comune di Marradi Andrea Badiali, l’assessore del Comune di Lastra a Signa Massimo Galli, la consigliera comunale del Comune di Vaiano Giulia Boni, la sindaca del Comune di Capannoli Arianna Cecchini, il vice sindaco dei Comune di Fiesole Tommaso Manzini, la consigliera comunale del Comune di Carmignano Viola Rossi, la consigliera comunale del Comune di Bagno a Ripoli Rossana Landini, la consigliera comunale del Comune di Pelago Teresa Ridolfi, il consigliere comunale del Comune di Ozzano dell’Emilia Samuele Cesanelli, la consigliera comunale del Comune di Perugia Lucia Maddoli.
“Abbiamo tremendamente bisogno di essere qua, di fronte a quello che sta accadendo nel mondo mi sento, ci sentiamo impreparati. Da quassù, da quello che ci ha lasciato don Milani, possiamo prendere esempio. Con la fatica dell’impegno possiamo fare. La poca speranza che avvertiamo ci deve invece spronare a fare tutto il possibile, caparbiamente e da qualsiasi posto siamo, per contribuire a un futuro migliore per le nuove generazioni” - ha detto il sindaco di Vicchio Francesco Tagliaferri rivolgendosi alle donne e gli uomini di pace.
Le parole di don Milani restano un monito, chiaro e potente, come si legge nell'appello, e come hanno sottolineato nei loro interventi il presidente dell'istituzione culturale don Milani Antonio Foti Valente, il presidente della Fondazione Don Lorenzo Milani Agostino Burberi, il presidente dell'Associazione Gruppo Don Lorenzo Milani di Calenzano Alfonso Pagani: “La fede nell’uomo possibile, non così com’è ma come può essere. Il primato della coscienza della Lettera ai giudici impone un’opzione per la pace non generica ma netta nell’adozione dei metodi della non violenza, nell’operare attivamente per la risoluzione pacifica dei conflitti, nell’abbandono della falsa deterrenza degli armamenti e rilanciare, dando loro più poteri, gli organismi sovranazionali". Ed ancora: "L’educazione alla pace è principio di responsabilità ineludibile che ogni uomo ha verso il prossimo e verso ogni altro essere umano, soprattutto nei confronti dei più bisognosi ed emarginati nella scuola e nei luoghi istituzionali e non istituzionali dell’aggregazione umana". E la scuola è, secondo le tre realtà milaniane, ad esercitare un ruolo decisivo nell’elaborare una cultura della pace.
Gli interventi sono proseguiti con i Giovani Costruttori di Pace della Marcia PerugiAssisi, la consigliera regionale Serena Spinelli che ha letto un contributo della presidente del Comitato del Centenario Don Milani Rosy Bindi, il priore di Cellole Emiliano Biadene, la preside dell'Istituto comprensivo di Scarperia e San Piero Meri Nanni e il rappresentante della Consulta dei Giovani Marco Bini, Valeria Kozeletzka della Comunità Rondine e il rappresentante sindacale dei rider Waqar Khalid.
Al sindaco di Vicchio e alla Marcia di Barbiana il gruppo dei Giovani Costruttori di Pace ha poi consegnato la “Lampada della Pace di Assisi” come messaggio di fraternità e speranza, nell’ambito del “Giro d’Italia per la Pace” promosso dal Coordinamento nazionale degli Enti Locali per la Pace e i Diritti Umani per diffondere una cultura della pace, della solidarietà e della cura dell’altro.
A conclusione sono stati consegnati gli attestati ai partecipanti del bando nazionale rivolte alle scuole “Scuola di Pace e Costituzione, Scuola di Barbiana, Scuola che vorrei” .

23/05/2026 14.43
Comune di Vicchio-ufficio stampa


 
 


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