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Città Metropolitana di Firenze
"Paolo Antonio Martini. Disegno e dunque sogno" - Galleria fotografica
Firenze, Palazzo Medici Riccardi, Sale Fabiani, 28 maggio - 13 settembre
Dal 28 maggio al 13 settembre 2026 Palazzo Medici Riccardi ospita, nelle Sale Fabiani, la mostra Paolo Antonio Martini. Disegno e dunque sogno, un omaggio a una delle figure più originali e poliedriche del panorama architettonico e culturale fiorentino degli ultimi decenni.
A quattro anni dalla scomparsa di Paolo Antonio Martini (Massa, 1943 – Firenze, 2022), architetto, illustratore e instancabile disegnatore, la Città Metropolitana di Firenze rende omaggio a un protagonista capace di coniugare rigore progettuale e libertà espressiva, tecnica e immaginazione, un “archi-sta”, come lui stesso amava definirsi.
Organizzata da Fondazione MUS.E e curata da Samuele Caciagli e Francesco Gurrieri, da un progetto di Laurence Morel, Charlotte Martini e Sibylle Martini la mostra prende le mosse da una frase che PAM (acronimo di Paolo Antonio Martini) amava ripetere e che ne sintetizza l’approccio al progetto e alla vita: “Disegno e dunque sogno”. La mostra ha il patrocinio di Regione Toscana e Ordine degli Architetti di Firenze ed è realizzata con il sostegno di Unicoop Firenze e Comune di Massa.

“Paolo Antonio Martini sarebbe sicuramente contento del fatto che abbiamo disegnato nella nostra memoria uno spazio a lui dedicato attraverso una mostra, in Palazzo Medici Riccardi: essa restituisce le complessità e le visioni di un architetto che non si è mai accontentato, che voleva sognare stando con i piedi per terra, che ha cercato, quasi scavato, con la matita e la china le possibilità da una parte di immaginare il futuro e dall'altra di rinnovare il passato, ciò che è già stato abitato ma che rischia di essere abbandonato – dichiara la Sindaca metropolitana Sara Funaro -
È il rifiuto, ben motivato, dei consumi nelle costruzioni che rendono possibile l'abitare e il frequentare, in tutte le loro declinazioni, e che Martini ha coltivato per l'intera sua carriera. La ricca ricognizione fra i disegni e i quaderni che Paolo Antonio Martini, in arte PAM, ha lasciato ai posteri, dalle annotazioni dei progetti che portano la sua firma - come il Parterre di Firenze - sino alle sue fantasiose storie a fumetti, consente di comprendere come il suo lavoro sia un lascito importante per la città e per il territorio, con cui misurarsi e a cui attingere nel realizzare anche quello che abbiamo chiamato Piano strategico per lo sviluppo del territorio metropolitano, come espressione di un nuovo Rinascimento.”

"Il programma di Palazzo Medici Riccardi rinnova la sua attenzione al linguaggio dell'architettura soffermandosi su una figura di rilievo del panorama fiorentino e toscano degli ultimi decenni, Paolo Antonio Martini – ha detto Valentina Zucchi, responsabile scientifico di Palazzo Medici Riccardi -
La sua attenzione verso le forme urbane del passato, riviste con sensibilità contemporanea, e il suo impegno verso una comunità nata per incontrarsi, confrontarsi e crescere insieme rinnovano lo sguardo e il pensiero nostro e del nostro pubblico; la sua continua pratica del disegno, matrice generativa di tutte le arti, invita a seguire le linee di un'indagine che non si ferma alle sue pagine e attraversa la realtà tutta.
Siamo grati ai familiari, agli amici e ai professionisti che hanno permesso di presentare al meglio la sua opera."

“Paolo Antonio Martini dimostra come, anche nell’epoca digitale, il disegno rimanga il luogo originario dell’architettura e il suo lavoro ci ricorda che l’architetto, prima ancora di essere un progettista, è un interprete della realtà attraverso la linea — e che nel disegno sopravvive, intatta, la possibilità di pensare per immagini il mondo che vogliamo costruire”, spiega il curatore Samuele Caciagli.

Il percorso espositivo propone un itinerario scelto all’interno della vastissima collezione di disegni raccolti in oltre cento quaderni realizzati tra il 1972 e il 2022, vero punto di origine di ogni suo lavoro.
Attraverso schizzi, appunti, studi, acquerelli e illustrazioni, il pubblico è accompagnato nel processo creativo di PAM, dove il disegno non è mai semplice strumento preparatorio, ma mezzo di conoscenza, riflessione e invenzione.

Architetto di formazione, laureato a Firenze nel 1969 e vincitore nel 1971 del Grand Prix d’Urbanisme et d’Architecture, PAM ha firmato nel corso della sua carriera insediamenti abitativi, edifici scolastici, complessi multifunzionali, strutture turistiche e interventi sullo spazio pubblico, con un’attenzione precoce ai temi dell’architettura bioclimatica e della qualificazione delle aree verdi.
Dopo le prime esperienze nelle cooperative per la casa, nel 1983 apre il suo studio professionale, la “Martini Studio”. La sua attività si svolge prevalentemente a Firenze e in Toscana, ma si apre anche all’estero con esperienze a Praga e progetti per San Pietroburgo.
Nel 1985, insieme a Gilberto Corretti, fonda “Professione Architetto”, il periodico dell’Ordine degli Architetti della Toscana.
Successivamente realizza il sistema piazza-parcheggio sotterraneo del Parterre in Piazza Libertà. Una parte significativa della sua attività è stata dedicata anche al “costruire nel costruito”, con il recupero di ex manifatture e complessi industriali e il restauro di edifici storici, tra cui l’ex convento quattrocentesco del Paradiso degli Alberti a Firenze. Accanto ai progetti architettonici, PAM ha inoltre ideato spazi pubblici e arredi urbani destinati alla produzione in serie, occupandosi anche di design, architettura d’interni e allestimenti espositivi.

Parallelamente all’attività professionale, ha coltivato per tutta la vita una profonda passione per il disegno a mano libera, che considerava indispensabile all’atto stesso del progettare, tanto da definirlo un esercizio “a mente libera”. Negli anni Duemila pubblica sulla rivista Cultura Commestibile storie illustrate come la "Lectura Dantis” e il fumetto “Pamela”, il cui titolo deriva dal suo acronimo PAM. In mostra infatti, accanto ai progetti e alle realizzazioni più significative, trovano spazio figure, personaggi reali e immaginari, riflessioni teoriche, appunti per relazioni e convegni, fino alle incursioni nel mondo dell’illustrazione e del fumetto.

Una selezione ricca e inedita di disegni è presentata sia in forma originale sia in replica, accompagnata da ingrandimenti che permettono di cogliere i dettagli più emblematici del suo segno. Ogni sezione è inoltre arricchita da teche con quaderni personali, aperti sulle pagine più rappresentative, offrendo al visitatore la possibilità di entrare in contatto diretto con il laboratorio mentale e grafico dell’artista.

INFORMAZIONI

Palazzo Medici Riccardi
Tel. +39 055-276 0552/ info@palazzomediciriccardi.it
Via Cavour 3, 50121 – Firenze
www.palazzomediciriccardi.it
Orario: tutti i giorni 9:00 - 19:00, mercoledì chiuso

Su https://flic.kr/s/aHBqjCUYuB la Galleria fotografica di Antonello Serino (Met Ufficio Stampa)

27/05/2026 17.33
Città Metropolitana di Firenze


 
 


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