Una campana per celebrare ogni piccolo traguardo di cura nel percorso dei piccoli pazienti oncologici. Un gesto simbolico e profondamente umano per i bambini e adolescenti dei reparti di Oncoematologia e di Neuro-oncologia: ogni rintocco racconterà una tappa superata, una vittoria, un passo verso la vita.
La campana è stata donata dall'Ente Umanitario Charity Tallarita Harry, per iniziativa del Segretario Generale della Confederazione delle Nazioni Umanitarie – CNU, Harry Tallarita.
L'iniziativa è stata resa possibile grazie alla collaborazione con i responsabili dell'Oncoematologia pediatrica e della Neuro-oncologia pediatrica dell'AOU Meyer Irccs, la dottoressa Annalisa Tondo e il dottor Iacopo Sardi, al benestare della Direzione Ospedaliera , che hanno accolto con sensibilità il valore umano e simbolico del progetto.
La campana potrà essere suonata ogni volta che un piccolo paziente concluderà una tappa importante delle cure. Non solo al termine dell'intero percorso terapeutico, ma anche nei momenti in cui sarà giusto riconoscere un passaggio superato, una prova affrontata, un nuovo traguardo raggiunto.
Ogni rintocco sarà così un messaggio di forza per chi suona e per chi ascolta. Per il bambino che la farà risuonare, sarà il simbolo di un passo avanti. Per gli altri piccoli pazienti del reparto, sarà un segnale potente: "Un altro di noi è andato avanti. Un altro di noi ha concluso una tappa. Anche io, un giorno, la suonerò."
La Campana della Vita non rappresenta soltanto un oggetto donato al reparto. È un rito di passaggio, un gesto semplice ma capace di parlare al cuore dei bambini, dei genitori, del personale sanitario e di tutte le persone che ogni giorno vivono la realtà dell'oncoematologia pediatrica.
Nel corso della cerimonia di consegna è stato sottolineato quanto, accanto alle terapie e alla competenza medica, siano importanti anche i simboli, la vicinanza umana e la capacità di trasformare un momento difficile in una memoria di coraggio. Il suono della campana diventa così una piccola celebrazione della vita, della resistenza e della speranza.
La cerimonia si è conclusa con una prima scampanellata dal forte valore emotivo: a suonare la Campana della Vita è stata la figlia di Harry Tallarita, oggi diciassettenne, che quando aveva due anni fu accolta con amore proprio dal reparto di Oncoematologia del Meyer.
Un gesto che ha chiuso idealmente un cerchio personale e umano, trasformando un ricordo profondo in un dono per altri bambini e altre famiglie.
Con questa donazione, l'Ente Umanitario Charity Tallarita Harry e la Confederazione delle Nazioni Umanitarie rinnovano il proprio impegno a sostegno della dignità, della speranza e della vicinanza concreta verso chi attraversa momenti di particolare fragilità. Questi sono percorsi che segnano la vita, esperienze che possono cambiare radicalmente il proprio vissuto, noi abbiamo usato quest'esperienza per dar vita a qualcosa di utile, aiutare famiglie e bambini in difficoltà e se oggi la nostra organizzazione offre sostegno in alcune parti mondo, è grazie anche questo passaggio avuto al Meyer, Ha in fine concluso Harry Tallarita
Da oggi, ogni volta che la Campana della Vita suonerà nei reparti di Oncoematologia e di Neuro-oncologia del Meyer, quel suono porterà con sé un messaggio semplice e universale: la cura è anche coraggio, la speranza è condivisa, e ogni passo avanti merita di essere celebrato.
Oggi la Cnu è presente in oltre 60 paesi con assistenza umanitaria, quasi due milioni di volontari volti alla difesa dei diritti umani e con comparti dedicati al contrasto dei rapimenti di bambini destinati al traffico illecito di organi.
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