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Città Metropolitana di Firenze
Consenso esplicito e riforma. Approvata in Città Metropolitana di Firenze una mozione sul reato di violenza sessuale
Innocenti: “Il fulcro della tutela della libertà e dell'autodeterminazione individuale risiede nel riconoscimento della violenza sessuale in ogni atto compiuto in mancanza di un consenso pienamente libero, volontario e consapevole"
La consigliera Alessandra Innocenti ha presentato in consiglio metropolitano la Mozione dal titolo “Promozione del principio del consenso esplicito nella riforma della violenza sessuale e consolidamento delle azioni territoriali di contrasto alla violenza di genere”
Ha dichiarato la consigliera Innocenti: “Il fulcro della tutela della libertà e dell'autodeterminazione individuale risiede nel riconoscimento della violenza sessuale in ogni atto compiuto in mancanza di un consenso pienamente libero, volontario e consapevole.
L'attuale iter legislativo ha visto un passaggio fondamentale alla Camera con l'inserimento del consenso libero, elemento che rischia però di essere depotenziato o addirittura rimosso in Senato.
La conseguenza sarebbe il rischio di scaricare sulle persone coinvolte, loro malgrado, l’onere di dimostrare la propria credibilità, ignorando le dinamiche di shock o paralisi che impediscono alla vittima di opporre una resistenza attiva. Questo può succedere tra l'altro anche tra le mura domestiche, dove gli abusi possono essere alimentati anche da fattori legati ad esempio alla questione economica".
E Innocenti ha concluso affermando che “i casi sono molto aumentati, ogni anno sempre di più. In questo scenario naturalmente i centri antiviolenza del territorio ricoprono un ruolo importantissimo e con l'occasione voglio ringraziarli tutti per il loro lavorano finalizzato a garantire alle donne e ai bambini una protezione e un aiuto davvero fondamentale. Detto questo, qualsiasi indebolimento del riferimento al consenso esplicito costituirebbe un grave arretramento giuridico, ma soprattutto culturale”.

In seguito è intervenuto Alessandro Scipioni, Capogruppo di Centrodestra e civici per il cambiamento, sostenendo che “deve essere considerato il contesto in cui avviene l'atto sessuale contro la donna e che l'atto sessuale è contrario alla volontà della persona anche quando è commesso di sorpresa, ovvero approfittando delle impossibilità della persona stessa e delle circostanze del caso concreto di esprimere il proprio dissenso. Ci sono questi due elementi: la sorpresa e la valutazione del contesto. La natura giudica di questo emendamento si basa sul superamento del modello del consenso e l'appropriazione del modello del dissenso, che è il modello previsto dal codice penale tedesco”.

La mozione impegna la sindaca a farsi portavoce presso il Governo e il Parlamento affinché la riforma del Codice Penale mantenga fermo il principio del consenso come asse portante della norma, scongiurando modifiche restrittive che ne annullino l'efficacia rispetto alla versione già condivisa alla Camera, a promuovere una sinergia con gli altri enti locali toscani, anche tramite il coordinamento di Anci Toscana, per una sensibilizzazione diffusa sui temi oggetto della mozione e infine a trasmettere l’ atto a alla Presidenza del Consiglio dei Ministri e Ministero della Giustizia, del Senato della Repubblica e della Camera dei Deputati, al Ministero per la Famiglia, la Natalità e le Pari Opportunità e ai parlamentari eletti nella circoscrizione Toscana, al Presidente e Consiglio Regionale della Toscana, all’Anci Nazionale e Anci Toscana.

Dopo una vivace discussione il testo è stato approvato a maggioranza. Non hanno partecipato al voto i consiglieri presenti del gruppo Centrodestra e Civici per il Cambiamento.

12/06/2026 12.58
Città Metropolitana di Firenze


 
 


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