Venerdì 19 giugno alle21 l'Auditorium di Santa Croce al Tempio (Via San Giuseppe, snc, 50122, Firenze; ingresso: 20 intero, 15 soci Coop,13 soci KOF, 5 studenti; prenotazioni
associazione.musicale.kof@gmail.com 3758914223 o su
https://konzertoperaflorence.eu) ospita "Les Epopées", ovvero Claire Lefilliâtre: soprano, e Stéphane Fuget: clavicembalo, che presentano "Chantez petits oiseaux", con musiche di M.A. Charpentier, H. D'Ambruys, S. Brossard, L.-C. Daquin, J.-B. Lully, F. Couperin, M. Lambert, J.P.Rameau. Questo programma, dedicato al tema degli uccelli, propone un viaggio poetico nel repertorio della musica francese tra XVII e XVIII secolo. Figura simbolica e affascinante, l'uccello diventa confidente dell'anima, messaggero d'amore o, talvolta, presagio di destino. Nel repertorio vocale ispira un linguaggio espressivo e delicato, ideale per l'abbandono sentimentale. Nella musica strumentale si trasforma invece in fonte di imitazione, arricchendo la scrittura di varietà e complessità. Il dialogo tra natura e musica rivela tutta la raffinatezza del gusto barocco francese.
Per la prima volta in Italia, il prestigioso ensemble Les Épopées, tra i più affermati in Europa in questo repertorio, presenta questo programma con eleganza e profondità. La voce di Claire Lefilliâtre e il clavicembalo di Stéphane Fuget ne esaltano la poesia e il fascino.
Fondata nel 2018 da Stéphane Fuget e Claire Lefilliâtre, Les Épopées si è rapidamente affermata come una delle principali realtà della scena della musica antica eseguita secondo criteri storicamente informati. La stampa francese e internazionale elogia regolarmente i concerti e le registrazioni dell'ensemble, sottolineando l'originalità del suo approccio interpretativo e la forza emotiva delle sue esecuzioni. Il nome prende spunto dalle grandi narrazioni fondative, la cui lettura ancora oggi accende l'immaginazione. Sotto la guida del direttore Stéphane Fuget, l'ensemble costruisce un percorso musicale di grande ricchezza espressiva e visionaria, che supera i confini della semplice notazione. Caratterizzato da una forte modernità, il suo universo sonoro è inatteso e sorprendente, e porta con sé un'intensità emotiva a cui è difficile rimanere indifferenti. Convinta del valore del dialogo tra interpreti affermati e giovani artisti, la compagnia, a consistenza variabile, riunisce musicisti di fama internazionale e giovani talenti di grande livello. L'ensemble è ospite regolare del Château de Versailles, dove ha eseguito e inciso il ciclo completo dei Grands Motets di Lully e le opere di Monteverdi, ottenendo particolare apprezzamento dalla critica. Il concerto del primo volume dei Grands Motets è stato filmato da ARTE, mentre l'Orfeo di Monteverdi è stato ripreso da FRANCE.TV. Hanno presentato, tra gli altri progetti, la trilogia operistica di Monteverdi al Festival Internazionale dell'Opera Barocca e Romantica di Beaune. Anche l'Orfeo di Monteverdi è stato registrato per FRANCE.TV. Les Épopées sono regolarmente invitate a all'estero, oltre che nelle principali istituzioni francesi tra cui la Philharmonie de Paris, il Théâtre des Champs-Élysées, l'Opéra de Dijon, la Cathédrale des Invalides, l'Arsenal de Metz e, prossimamente, il Théâtre du Capitole di Tolosa, l'Opéra de Montpellier, l'Opéra de Compiègne, l'Opéra de Clermont-Ferrand, il Grand Manège di Namur, tra gli altri. Les Épopées sono profondamente radicate nella regione Bourgogne–Franche-Comté, loro territorio d'origine. Dal 2021 la compagnia vi ha creato una propria accademia estiva sotto la direzione di Claire Lefilliâtre, insieme al festival Au cœur de l'Yonne. L'ensemble è in residenza presso la città di Sens. Sono membri della FEVIS.
Stéphane Fuget, clavicembalista, pianista e direttore d'orchestra, vincitore del Concorso Internazionale di Clavicembalo di Bruges nel 2001, nella prima parte della carriera professionale si è dedicato all'attività di maestro collaboratore nelle più importanti istituzioni liriche del mondo, lavorando sui più grandi palcoscenici internazionali; nel corso degli anni ha sviluppato stretti legami con alcuni dei più importanti artisti, come Anne Sofie von Otter, Jennifer Larmore, Véronique Gens, Sandrine Piau, Gaëlle Arquez, Marie-Nicole Lemieux, Kurt Streit, Julian Prégardien, Jeremy Ovenden, Nathan Berg, Max Emanuel Cencic, Philippe Jaroussky. Anne Sofie von Otter gli ha chiesto la collaborazione come specialista del barocco francese per una produzione della Médée di Charpentier all'Opera di Francoforte. Parallelamente ha sviluppato la carriera di direttore ospite. In questa veste ha diretto, tra gli altri, il Concert d'Astrée di Emmanuelle Haïm all'Opéra di Lille, Il flauto magico con l'ensemble Opélescences, Les Paladins di Rameau con la Joy Ballet Orchestra a Tokyo, e le Leçons de Ténèbres di Couperin con l'Orchestra dell'Opéra Royal di Versailles. Spinto dal desiderio di lavorare con giovani artisti, ha sviluppato e trasformato le classi di vocal coaching e di opera barocca del Conservatorio CRR di Parigi, le uniche di questo genere in Francia. In questo contesto ha affinato e approfondito la sua visione della declamazione e dell'ornamentazione barocca attraverso numerose produzioni: L'incoronazione di Poppea e Ulisse di Monteverdi, Semele e Rodelinda di Händel, La Calisto di Cavalli, Tito di Cesti, Psyché di Lully, Orfeo di Rossi, Le jugement de Midas di Grétry, Euridice di Peri e la ripresa in Europa di Ariane et Bacchus di Marais.Dopo molti anni di ricerca su repertori e trattati, Stéphane Fuget, sempre curioso e convinto che una nuova era dell'interpretazione storica fosse ormai alle porte, ha deciso di creare il proprio ensemble, Les Épopées, con cui propone una visione decisamente nuova dell'interpretazione barocca.
La competenza di Claire Lefilliâtre nel repertorio barocco l'ha resa un'interprete molto richiesta da numerosi ensemble: Le Poème Harmonique, Les Nouveaux Caractères, l'Ensemble La Fenice, Le Holland Baroque Society, La Tempête, tra gli altri. Si esibisce regolarmente con queste formazioni su importanti palcoscenici francesi e internazionali (Opéra Comique di Parigi, Opéra d'Avignon, Festival di Musica Antica di Utrecht, Filarmonica di San Pietroburgo, Accademia Santa Cecilia di Roma, Muvészetek Palotája di Budapest, Bozar Festival di Bruxelles e Concertgebouw di Amsterdam, oltre a sale da concerto a New York, Buenos Aires, Tokyo e Shanghai). I suoi ruoli operistici includono produzioni con Le Poème Harmonique e Benjamin Lazar: Le Bourgeois Gentilhomme di Molière, il ruolo titolo in La Vita Humana di Marazzoli, Ermione in Cadmus et Hermione di Lully, Clori in Egisto di Cavalli e Maria Maddalena in Il Terremoto di Draghi. Ha inoltre interpretato Annio ne La Clemenza di Tito con Jérémie Rhorer, Proserpina, La Musica e La Messaggera in L'Orfeo di Monteverdi, e Pulcheria in Riccardo Primo di Händel con Franco Fagioli. La sua curiosità l'ha portata a collaborare a progetti originali in diversi ambiti artistici (Emily Loizeau, l'Australian Brandenburg Orchestra e il Circa Contemporary Circus, Jeanne-Marie Golse, l'ensemble Oxalys, tra gli altri).
Programma:
Anonyme, Rossignolet du bois
Étienne Moulinié (1599–1676), Il sort de nos corps emplumés (Concert de différents oiseaux)
Honoré d'Ambruys (1660–1702), Livre d'airs: Petits oiseaux que vous êtes heureux + Le doux silence de nos bois
Louis-Antoine Dornel (ca. 1680–ca. 1765), Pièces de clavecin: Le chant de l'alouette + Le petit ramage
Marc-Antoine Charpentier (1643–1704), Feuillages verts, naissez + Oiseaux de ces bocages + Sans frayeur dans ce bois
Michel Lambert (1610–1695), Livre d'airs: Chantez petits oiseaux
Pierre Février (1696–1750), Second livre de pièces de clavecin: Les tendres tourterelles
François Couperin (1668–1733), Zéphyr, modère en ces lieux
Anonyme, Quand je menais les chevaux boire
Jean-Philippe Rameau (1683–1764), Nouvelles suites de pièces de clavecin: La poule
Jean-Baptiste Lully (1632–1687), Di rigore armata il seno
Louis-Claude Daquin (1694–1772), Premier livre de pièces de clavecin: L'hirondelle + Le coucou
Sébastien Brossard (1655–1730), Petits oiseaux
Ultimi due eventi dell'undicesima edizione del Baroque Festival Florence, unica rassegna di musica barocca nel centro storico di Firenze, che prevede, fino al 26 giugno, tredici concerti con musicisti di rilevanza internazionale, in luoghi di grande valore artistico: la Sala Capitolare di Sa