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Città Metropolitana di Firenze
Ponte sul Fiume Pesa nei Comuni di Barberino Tavarnelle e San Casciano Val di Pesa
I lavori di adeguamento sismico entrano nella fase di demolizione del vecchio impalcato. Il sopralluogo di Giani e Baroncelli
Da giovedì 18 giugno è stata avviata la fase di demolizione dell'attuale impalcato del ponte, che avrà una durata di circa un mese e che fa parte dell'intervento di adeguamento sismico del Ponte sul Fiume Pesa, lungo la Sr 2 nei comuni di Barberino Tavarnelle e San Casciano Val di Pesa, il quale, secondo l'ultimo cronoprogramma e salvo imprevisti o varianti in corso d'opera, dovrebbe concludersi entro il prossimo mese di marzo. I lavori sono stati consegnati all'impresa esecutrice lo scorso 3 novembre e da quel momento, senza subire alcuna interruzione, si sono concentrati sulle opere di cantierizzazione, sulla esecuzione dei micropali in cemento armato su entrambe le spalle e sulla realizzazione della tombinatura temporanea in alveo fluviale, che ha interessato, delle tre campate del ponte, soltanto quella in cui scorre il fiume, adiacente alla spalla destra e ubicata sulla sponda del comune di Barberino Tavarnelle.
La tombinatura, effettuata mediante l'adozione di tre tubazioni di acciaio ondulato, aventi ognuna un diamentro di due metri, ha consentito di realizzare il piano di lavoro dal quale opereranno i mezzi impiegati nella demolizione dell'impalcato in cemento armato, con un metodo che prevede, in abbinamento a pile provvisorie e alla puntellatura delle pile esistenti, l'utilizzo di una serie di escavatori operanti da terra ed equipaggiati con martello demolitore e pinze.
La demolizione dell'impalcato avverà gradualmennte, procedendo da monte verso valle per ciascuna delle tre campate, iniziando da quella centrale per poi passare a quella destra e concludersi con quella sinistra.

Una volta rimosso il vecchio impalcato i lavori proseguiranno - durante i mesi di luglio, agosto e settembre - con le opere di consolidamento delle fondazioni delle due spalle e delle due pile esistenti, da effettuarsi mediante la realizzazione di micropali in cemento armato.
I mesi di ottobre e novembre saranno invece dedicati all'assemblaggio a pie' d'opera e al varo del nuovo impalcato, concepito con schema statico a trave continua su tre campate e realizzato in struttura mista, con le due travi e i vari traversi in acciaio corten e la soletta in cemento armato. Completeranno l'opera l'installazione delle nuove barriere di sicurezza e dei nuovi parapetti, sempre in acciaio e sviluppate per tutti gli 80 metri di lunghezza del ponte, con una nuova piattaforma stradale che avrà una larghezza di 12,50 metri. Dopo lo smontaggio dei ponteggi, la posa in opera della nuova pavimentazione, la realizzazione della segnaletica stradale e lo smantellamento del cantiere con il rispristino paesaggistico delle relative aree, entro marzo 2027 il ponte potrà essere riaperto finalmente al transito veicolare, che dal 3 novembre scorso è stato interdetto con specifica ordinanza e dirottato sul percorso altenativo della Sp 94, attraverso l'abitato della Sambuca.

Oggi sopralluogo sul posto del Presidente della Regione Toscana Eugenio Giani e del consigliere delegato della Città Metropolitana David Baroncelli, Sindaco di Barberino Tavarnelle.

Come sottolinea il Consigliere delegato alla Viabilità per la Zona della Piana Fiorentina e Chianti, David Baroncelli, si tratta di un intervento molto importante per la Città Metropolitana di Firenze, tanto da far parte dei cosiddetti "Progetti bandiera" delle linee di mandato della Sindaca metropolitana.
In particolare si tratta di un investimento a tutela della sicurezza, che si inserisce in una più ampia strategia di monitoraggio e di messa in sicurezza dei ponti della rete stradale gestita dalla Città Metropolitana, comprendendo, come in questo caso, anche le strade di proprietà della Regione Toscana, che per legge regionale vengono gestite dalle amministrazioni provinciali competenti per territorio.
Infatti, è in tale contesto che la Città Metropolitana ha assunto il ruolo di stazione appaltante su questo consistente investimento, ammontante a complessivi euro 5.300.000,00 e risultato di un finanziamento assegnato sia da parte della Regione Toscana (per euro 1.700.000,00) sia da parte del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti mediante il Fondo di Sviluppo e Coesione 2021-2027 (per euro 3.600.000,00).


“Un’opera fondamentale perché da tempo si era riscontrato su questo ponte uno stato di pericolosità - ha dichiarato il Presidente della Regione Toscana Eugenio Giani – per gli eccessivi carichi che aveva determinato dei provvedimenti nel passaggio dei mezzi del trasporto pubblico locale, la Regione Toscana ha messo le risorse che la Città Metropolitana ha materializzato sotto la supervisione del sindaco David Baroncelli, sono molto contento di segnare la partenza dei lavori di demolizione del ponte. Se quello precedente si chiamava Pontenuovo, poiché fu costruito su un tracciato di epoca granducale nell’immediato dopoguerra, adesso potremmo chiamarlo nuovissimo”.

18/06/2026 16.35
Città Metropolitana di Firenze


 
 


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