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Comune di Firenze
Meno emissioni e più sostenibilità, il Consiglio Comunale di Firenze approva il Piano comunale per la Qualità dell’aria; Galgani: “Mobilità, risparmio energetico degli edifici, verde urbano ed educazione ambientale i quattro assi strategici”
“Negli ultimi anni la qualità dell’aria a Firenze è migliorata e vogliamo proseguire con ancora più determinazione”. Il nuovo Piano di Azione Comunale (PAC) per la qualità dell’aria 2025–2028 definisce le misure per ridurre le emissioni, migliorare la salute pubblica e mantenere i limiti di legge sugli inquinanti
“Oggi possiamo dirvi che nel 2024, per la prima volta dall'inizio del monitoraggio, i limiti di legge per il biossido di azoto sono stati rispettati in tutte le stazioni di misura dell'agglomerato di Firenze. Questo non è un dato burocratico, è il risultato concreto di anni di scelte coraggiose, spesso impopolari, che questa Amministrazione ha avuto il coraggio di compiere. Le limitazioni progressive alla circolazione dei veicoli diesel più inquinanti, l'accordo con la Regione, gli investimenti nel trasporto pubblico, il lavoro paziente di costruzione del sistema tramviario: tutto questo ha prodotto risultati misurabili, certificati da ARPAT, visibili nei dati. È un punto di arrivo. Ma è anche, e soprattutto, un punto di partenza. Negli ultimi anni la qualità dell’aria a Firenze è migliorata e vogliamo proseguire con ancora più determinazione”.

È con queste parole che la vicesindaca e assessora all’Ambiente del Comune di Firenze ha presentato il nuovo Piano di Azione Comunale (PAC) per la qualità dell’aria 2025–2028, approvato dal Consiglio Comunale nella seduta di lunedì 22 giugno 2026 dopo il parere favorevole da parte della Giunta e della commissione consiliare.

Il Piano interviene direttamente su ambiti di competenza del Comune quali il rinnovo del parco veicolare, lo sviluppo della mobilità sostenibile, l’efficientamento energetico degli edifici e la gestione del verde urbano. Il PAC si muove in sinergia con la pianificazione regionale e punta con decisione sulla mobilità, prevedendo incentivi per la sostituzione dei veicoli più inquinanti e il potenziamento del Trasporto Pubblico Locale (TPL). Sul fronte ambientale e del riscaldamento, il piano introduce misure per ridurre l’impatto della climatizzazione degli edifici e conferma lo stop agli abbruciamenti all'aperto, prevedendo inoltre azioni mirate per la tutela delle fasce più sensibili della popolazione, come bambini e anziani.

“L'inquinamento atmosferico non è soltanto un problema tecnico da affidare agli uffici, ma una questione di giustizia sociale e di salute pubblica che riguarda ogni quartiere di questa città, ogni famiglia, ogni bambino che gioca nei nostri parchi”, ha detto ancora la vicesindaca Paola Galgani. “Sappiamo già che la sfida si fa più grande. La nuova Direttiva europea 2024/2881, entrata in vigore lo scorso dicembre, dimezza i valori limite per PM10, PM2,5 e biossido di azoto. Questi nuovi limiti dovranno essere rispettati entro il primo gennaio 2030. L'Italia avrà tempo fino a dicembre 2026 per recepirla. E la realtà dei nostri dati ci dice con chiarezza che siamo ancora distanti da quei nuovi traguardi. I quattro assi strategici su cui interverremo sono mobilità, risparmio energetico degli edifici, verde urbano ed educazione ambientale”.

Mobilità - La mobilità rimane la principale fonte emissiva di biossido di azoto in città. Lo Scudo Verde - la zona a basse emissioni più estesa d'Europa in rapporto alla superficie del centro abitato - è già operativo con più di 70 varchi telematici attivi dal luglio scorso, ventiquattr'ore su ventiquattro, verificando automaticamente il 100 percento dei transiti.
“Non è un sistema punitivo: è un regolatore intelligente, che orienta la domanda verso il trasporto pubblico e la mobilità sostenibile – ha detto la vicesindaca Galgani - Per sostenere chi deve rinnovare il proprio veicolo, abbiamo stanziato 3 milioni di euro in contributi per la sostituzione dei mezzi più inquinanti, estesi a tutti i residenti e alle attività economiche degli otto comuni dell'Agglomerato. Ma uno strumento di limitazione vale solo se è accompagnato da alternative reali: migliaia di persone rinnovano già oggi l'abbonamento annuale al trasporto pubblico a pochi euro al mese grazie al bonus TPL per un patto con i cittadini, ‘usate il bus, e noi vi sosteniamo economicamente’. Inoltre settanta autobus elettrici acquistati con quarantotto milioni di euro del PNRR stanno entrando in servizio, e un sistema tramviario in espansione — con la linea verso Bagno a Ripoli in costruzione e altre linee in progettazione — cambierà strutturalmente il modo in cui ci muoviamo in questa città e nell'area metropolitana”.

Risparmio energetico degli edifici - Sessanta plessi scolastici efficientati nell'ultimo quinquennio, oltre ad ottomila alloggi di edilizia residenziale pubblica gestiti da Casa SpA, con cinque nuovi interventi in cantiere che ridurranno le emissioni di quasi centomila chilogrammi di CO2 l'anno. In questo ambito vanno considerate anche la Comunità Energetica Rinnovabile di Firenze, con configurazioni nei Quartieri 4 e 5, pronta ad avviarsi e il Piano Energetico Comunale da sviluppare; infine, l’Amministrazione già acquisterà già dal 2026 energia elettrica proveniente al cento per cento da fonti rinnovabili, per tutti i consumi comunali: 20 gigawattora all'anno, per tutti gli edifici e le strutture comunali con una riduzione prevista di 4.300 tonnellate di CO2 l'anno, a fronte di un costo aggiuntivo di 45 mila euro, già iscritto in bilancio.

Verde urbano - “Non è un elemento decorativo del piano: è una misura strutturale di contrasto all'inquinamento”, ha detto la vicesindaca Galgani, che ha elencato i cinquantamila nuovi alberi e arbusti messi a dimora in cinque anni, il Piano del Verde approvato a marzo con quasi diciotto milioni di euro di investimenti, le pareti verdi nelle scuole, le fasce tampone lungo le infrastrutture viarie, la forestazione urbana nei quartieri più densamente costruiti. “Il verde non abbellisce solo la città: filtra gli inquinanti, abbassa le temperature, migliora la qualità della vita in modo diretto e misurabile”.

Educazione ambientale ed educazione – “Il quarto asse è quello dell'educazione ambientale e della comunicazione – ha detto infine Paola Galgani - Perché nessun piano regge senza il cambiamento culturale che lo accompagna. Non basta limitare i veicoli se non costruiamo alternative credibili, così come non basta installare varchi telematici se non spieghiamo ai cittadini perché lo facciamo e cosa stiamo costruendo insieme”.

Il monitoraggio costante effettuato in collaborazione con ARPAT e i dati scientifici forniti dal progetto PATOS (Particolato Atmosferico in Toscana) rimarranno la base tecnica su cui verranno calibrate le future azioni. L'area di superamento relativa al biossido di azoto (NO2) e all'Ozono (O3) sarà l'osservata speciale del triennio, con misure mirate alla riduzione drastica della popolazione esposta ai rischi da inquinamento.

23/06/2026 12.34
Comune di Firenze


 
 


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