La XXXII edizione di Artigianato e Palazzo è attraversata da una riflessione sulla necessità di “Riconnettersi con la natura”, principio generativo da cui traggono origine processi creativi, pratiche artigianali e ricerca progettuale.
La Mostra, in programma dall’11 al 13 settembre al Giardino Corsini di Firenze, riunisce una nuova selezione di 100 artigiani e giovani designer e mette in dialogo le diverse declinazioni dell’artigianato contemporaneo, accomunate da una ricerca condivisa: osservare i processi di trasformazione della terra, dell’acqua e della materia come punto di partenza del proprio progetto creativo.
«Dalla riscoperta di materiali naturali e tecniche tradizionali fino alle più innovative pratiche di riuso e sperimentazione, gli artigiani e gli artisti selezionati per questa edizione testimoniano come la sostenibilità sia oggi non solo una scelta produttiva, ma una vera e propria visione culturale”, dichiarano gli organizzatori Sabina Corsini e Neri Torrigiani.
«La natura qui non è soltanto fonte di ispirazione formale, ma diventa materia viva del progetto, principio generativo che accomuna linguaggi, tecniche e discipline differenti.”.
Tra le novità di Artigianato e Palazzo 2026 si inseriscono tre interventi artistici che trasformano il Giardino Corsini in un’esperienza sensoriale e plurale, all’interno del percorso espositivo.
Gli organizzatori affidano al giovane designer Jonathan Bocca il progetto site-specific della manifestazione. Con “Linfa. La filosofia dello stupore,” Bocca propone un’esperienza immersiva sul tema della meraviglia come strumento di conoscenza. L’installazione si presenta come una grande forma organica, una sorta di linfa vitale che attraversa Palazzo e Giardino, creando un dialogo tra passato e contemporaneità.
Si aggiungono: Bosco Sonoro di Michel Vecchi, dove 25 sculture fungiformi trasformano uno spazio del Giardino in un paesaggio sensoriale e il Padiglione Thòlos di CanyaLab, struttura in bambù tra sostenibilità e artigianato, realizzata come cantiere aperto durante la manifestazione.
Per il 2026, il progetto Galleria dell’Artigianato promosso da ARTEX presenta la collettiva “Tra Natura e Artificio”, con la curatela scientifica di Jean Blanchaert. Il titolo vuole significare il rapporto tra la realtà naturale, che non è prodotta dall'uomo, e tutto ciò invece che l’uomo stesso trasforma in oggetti; mentre Starhotels, nell’ambito del suo progetto di mecenatismo “La Grande Bellezza. The Dream Factory” in favore dell’alto artigianato italiano, con il supporto di Fondazione Cologni e Gruppo Editoriale, presenta l’esposizione dedicata ad Antonietta Mazzotti Emaldi, artista-artigiana decana della ceramica faentina, affascinata dalla magia e dai misteri della natura.
Si rinnova inoltre lo spazio “Next Generation”, con una nuova selezione di giovani artigiani e designer, mentre si rafforza l’impegno sociale della Mostra grazie alla partecipazione di realtà inclusive al progetto “L’Artigianato che unisce, l’Artigianato che include” sostenute con i fondi Otto per Mille della Chiesa Valdese.
La Fondazione CR Firenze, che dal 2000 sostiene Artigianato e Palazzo, presenta per la prima volta “RECREOS a Palazzo”: una selezione dei vincitori del Bando Recreos, iniziativa dedicata alla riqualificazione artigianale di via Palazzuolo a Firenze e annuncia i nomi delle botteghe artigiane che apriranno in autunno.
Si, confermano i premi “Perseo – Fondazione CR Firenze”, “Giorgiana Corsini” e “Eccellenza Italiana” insieme a un programma quotidiano di talk e laboratori aperti al pubblico.
Nel Giardino Segreto, che collega l’Orto delle Monache alle Scuderie del Palazzo, sarà possibile ammirare le auto d’epoca del principe Filippo Corsini e vivere l’esperienza del brunch nello spazio di Ditta Artigianale.
Artigianato e Palazzo propone inoltre programmi di confronto e partecipazione che estendono l’esperienza della mostra oltre lo spazio espositivo, favorendo lo scambio e la produzione culturale.
RICONNETTERSI CON LA NATURA
PROGETTI SPECIALI
INSTALLAZIONI, SUONO E ARCHITETTURA
Nel segno del tema di questa edizione, il percorso espositivo si arricchisce di tre progetti — installazione, suono e architettura — che offrono al pubblico un’esperienza immersiva e corale.
JONATHAN BOCCA, designer
Installazione
LINFA
La filosofia dello stupore
Gli organizzatori affidano quest’anno al giovane designer Jonathan Bocca il progetto artistico site-specific della manifestazione.
Con Linfa. La filofia dello stupore”, Jonathan Bocca trasforma il Giardino Corsini in un percorso immersivo ispirato al tema della meraviglia come strumento di scoperta e conoscenza. L'installazione si sviluppa come una grande forma organica, una sorta di linfa vitale che attraversa gli spazi del Palazzo e del Giardino, creando un dialogo tra passato e contemporaneità. Attraverso interventi che coinvolgono anche alcune statue storiche, l'artista reinterpreta il patrimonio esistente in chiave contemporanea, fondendo arte, design e manifattura in una narrazione che celebra la trasformazione e il cambiamento.
Come scrive la curator e design advisor Federica Sala, “se il concetto di meraviglia nel Rinascimento era il motore della conoscenza, così avviene per questa installazione, che cuce insieme le diverse aree del Palazzo e del Giardino come una lunga radice arborea. Forma, materiale, dimensioni e colore contribuiscono a creare una dimensione di stupore e straniamento che diventa incentivo alla scoperta e, di conseguenza, alla conoscenza.”.
Un invito per i visitatori, a guardare il patrimonio storico con occhi nuovi, in un continuo dialogo tra memoria e contemporaneità.
Jonathan Bocca (Lucca, 1998) è un designer scultoreo italo-polacco. Si è laureato all’IED di Firenze e, durante il suo percorso di studi, ha frequentato la UAL di Londra.
Le sue radici creative affondano nel centro di ricerca Fabrica, e attualmente studia e sperimenta nuovi materiali per la realizzazione di sculture e oggetti capaci di mettere in discussione e rinnovare il modo in cui il design viene concepito.
È stato tra i protagonisti della prima edizione di Alcova e ha partecipato al Design Festival di Hong Kong.
“Il lavoro di Jonathan Bocca si colloca in un territorio di confine tra arte, design e pratica artigianale, in cui la centralità del fare manuale e della materia dà forma a un immaginario narrativo e visionario. Le sue opere costruiscono ambienti e presenze sospese tra realtà e invenzione, trasformando l’oggetto in dispositivo di racconto e di esperienza”, spiega il critico Enrico Morteo.
Le proposte immersive della mostra si arricchiscono con Bosco Sonoro di Michel Vecchi, artista della Land Art la cui opera esplora la relazione tra natura, trasformazione e percezione umana. Nell’Orto delle Monache, 25 sculture fungiformi ricavate da alberi caduti trasformano lo spazio in un paesaggio sensoriale. Attraverso un ascolto in cuffia, il visitatore viene introdotto in una dimensione sospesa e intima, dove il suono accompagna in modo silenzioso la scoperta delle sculture e il dialogo con il giardino.
Si completano con il Padiglione Thòlos, una struttura in bambù realizzata da CanyaLab: che prende forma nel Giardino Corsini come cantiere aperto durante la manifestazione.
Il progetto esplora un’architettura che nasce dal contesto naturale senza dominarlo, in cui la lavorazione del bambù diventa parte integrante del processo creativo. Attraverso materiali rinnovabili e pratiche costruttive condivise, il padiglione prende vita come spazio in trasformazione, unendo ricerca tecnica, sapere artigianale e sostenibilità.
ARTEX
“Galleria dell’Artigianato: Tra Natura e Artificio”
Per il 2026, il progetto Galleria dell’Artigianato presenta la mostra Tra Natura e Artificio, con la curatela scientifica di Jean Blanchaert e l’allestimento dello Studio La Vanguardia. L’evento è realizzato da Artex nell’ambito del progetto Officina Creativa Lab, promosso da Regione Toscana e Comune di Firenze in collaborazione con CNA Toscana, Confartigianato Imprese Toscana.
Il titolo vuole significare il rapporto tra la realtà naturale, che non è prodotta dall'uomo, e tutto ciò invece che l’uomo stesso trasforma in oggetti, in prodotti, attraverso un processo creativo: l’artigiano, l’artifex, attraverso le proprie capacità creative e tecniche trasforma la materia prima naturale in un oggetto artificiale che però alla natura continua a fare riferimento in un rapporto dialettico e paritario.
Il percorso espositivo presenta quindi oggetti che si richiamano in vario modo al mondo naturale: i colori, in primis il verde; le forme; i decori ma anche percorsi tecnici e di ricerca che spingono verso un sempre maggior rispetto della natura e dell’ambiente.
LA GRANDE BELLEZZA – THE DREAM FACTORY by Starhotels
presenta “Nostra Signora della Ceramica: Antonietta Mazzotti Emaldi”
Un grande ritorno a Firenze per questa importante artista, decana della ceramica faentina, che ha partecipato agli esordi di Artigianato e Palazzo grazie all’amicizia e alla stima di Giorgiana Corsini.
Antonietta Mazzotti Emaldi “rappresenta oggi in modo esemplare”, scrive di lei Ugo La Pietra, “il ruolo dell’artigiana-artista. Guardando le sue opere possiamo riconoscere un linguaggio espressivo originale nella tecnica e nella figurazione poetica. Dalla passione per la tradizionale ceramica faentina alla creazione “trasgressiva”, Antonietta Mazzotti, artista-artigiana affascinata dalla magia e dai misteri della natura, crea opere evocative di grande bellezza e suggestione.”
Per l’esposizione ad Artigianato e Palazzo la talentuosa maestra ha scelto opere dalla collezione Menadi, in maiolica e oro zecchino, legata all’universo simbolico e mitologico, con vasi modellati al tornio, volumi puri su cui si innestano elementi scultorei in oro, evocando il corpo femminile e il drappeggio del tessuto; opere della collezione Garofano – Faience Garden, in argilla bianca, vetrina, oro zecchino, che nasce da una riflessione sul tema della tradizione come materia viva, capace di trasformarsi e rigenerarsi nel tempo; pezzi della collezione Proserpina, ispirata al mito classico della divinità femminile e al suo legame simbolico con il frutto del melograno, emblema di ciclicità, fertilità e trasformazione: una serie di oggetti iconici dedicati alla tavola e al design di interni. E infine le opere della collezione Survival, in argilla, vetro, ossidi e oro, che nascono da una profonda riflessione sulla resilienza della natura e sulla sua capacità di attraversare il tempo, resistere alle avversità e continuare a generare bellezza.
La mostra si inscrive nelle azioni legate al progetto La Grande Bellezza. The Dream Factory by Starhotels con Fondazione Cologni e Gruppo Editoriale in favore dell’alto artigianato artistico italiano. "Con il progetto La Grande Bellezza desideriamo raccogliere il prezioso testimone di quel mecenatismo illuminato che ha protetto e fatto fiorire l’arte e l’alto artigianato italiani. Un giacimento di bellezza e saper fare che ci ha reso ciò che siamo e che il mondo intero ama e desidera", Elisabetta Fabri, Presidente e AD di Starhotels.
RICONNETTERSI CON LA NATURA
QUANDO ISPIRA IL FARE ARTIGIANO INTERNAZIONALE
Recupero, sostenibilità, tradizione e innovazione attraversano la nuova selezione di artigiani, chiamati a raccontare, ciascuno attraverso il proprio linguaggio, il legame tra terra, creatività e cultura contemporanea.
Tra le presenze di Artigianato e Palazzo figurano realtà italiane e internazionali che interpretano in modi diversi il rapporto tra natura, materia e progetto. Dall’upcycling degli occhiali in corno naturale di Ushak Atelier di Meraviglie alle camicie di FRii Shirt realizzate recuperando la biancheria dismessa degli hotel; dalla tintura naturale con il guado di Guado Urbino alle creazioni in marmo di Carrara trasformato in gioiello da Ha.Ma., fino ai manufatti in cristallo recuperato di Studio Bojola e agli arredi di Nika Arts realizzati con legni e materiali di recupero.
Accanto a loro, maestri di antiche tradizioni come la lacca urushi di Kikumi Terada, la cesteria contemporanea di Intreccio Vivo e SpaziocreAttivando, la tessitura di fibre naturali su un antico telaio a mano del 1600 di C’era un Tessuto e la modisteria di Zanantoni Cappelli dialogano con nuove ricerche nel design, nella ceramica, nella porcellana e nella lavorazione della carta, dando vita a un percorso che intreccia memoria, innovazione e sostenibilità.
I GIOVANI E IL SOCIALE
“NEXT GENERATION”
Riuniti nello spazio “Next Generation”, grazie al sostegno di Fondazione Ferragamo, i giovani artigiani selezionati raccontano il lavoro come processo in evoluzione, in cui la materia diventa punto di partenza per percorsi autonomi e in continua trasformazione. Esperienze diverse che si sviluppano tra botteghe, atelier e contesti culturali eterogenei, ma accomunate dalla capacità di rileggere tecniche e saperi tradizionali attraverso uno sguardo personale e contemporaneo.
Ne fanno parte Ozio Piccolo Studio Tessile di Simone Falli, tessitore e designer che lavora su telai in legno autoprodotti con filati naturali e tinture vegetali; Eremons di Chen Yueting e Xu Weidong, studio tra Cina e Italia che rielabora i motivi delle minoranze etniche del Guizhou favorendo il dialogo interculturale; Lapo Giusti, ceramista che esplora gli smalti cristallini su grès e porcellana dando vita a pezzi unici; Tommaso Maselli, artigiano e restauratore nella conservazione di opere d’arte attraverso tecniche tradizionali apprese nella bottega di famiglia attiva a Firenze dal 1955; e Kimberly Bárcenas Hernández, artista-artigiana che realizza murales a sgraffito in dialogo con architettura e materia, tra tradizione messicana ed europea.
“L’ARTIGIANATO CHE UNISCE, L’ARTIGIANATO CHE INCLUDE.”
Prosegue l’impegno di Artigianato e Palazzo verso i temi dell’inclusione sociale grazie al sostegno dei fondi Otto per Mille della Chiesa Valdese, che anche quest’anno rendono possibile la partecipazione alla Mostra di realtà che utilizzano l’artigianato come strumento di formazione, integrazione e valorizzazione delle persone. I laboratori coinvolti potranno esporre e vendere le proprie creazioni, oltre a incontrare il pubblico attraverso dimostrazioni dal vivo e workshop. L’iniziativa si inserisce nel progetto “L’artigianato che unisce, l’artigianato che include”, promosso dall’Associazione Giardino Corsini per favorire la creazione di reti e opportunità tra esperienze che condividono i valori dell’inclusione sociale attraverso il lavoro artigianale.
Fra le realtà presenti in Mostra: la Cooperativa Alice di Milano, che attraverso laboratori di sartoria attivi anche nelle carceri promuove percorsi di autonomia e reinserimento per donne in condizioni di fragilità; Cooperativa Sociale FLO Concept, cooperativa sociale attiva a Firenze dal 2010 che, attraverso la moda, promuove inclusione e autonomia per persone in situazioni di fragilità economica, sociale o psicologica; Community Garden APS, nata dalla collaborazione tra la Cooperativa Gaetano Barberi e Orti Dipinti, dove la lavorazione della terracotta diventa occasione di inclusione e crescita personale; Cooperativa Sociale SolcoLibertas che attraverso i progetti LaVergata e Filalalana, due centri socio-occupazionali dell’Appennino bolognese, valorizzano competenze e creatività attraverso la legatoria artigianale e la lavorazione della lana; e per finire Associazione Progress, attiva nell’Istituto Penale per Minorenni di Firenze, dove l’arte rappresenta uno strumento di espressione, crescita e reinserimento.
Alcuni membri del Comitato Promotore di Artigianato e Palazzo affiancheranno le associazioni nel ruolo di tutor, accompagnandole durante l’esperienza espositiva.
Artigianato e Palazzo ospita, inoltre, la mostra a cura dell'associazione no-profit 'Malles Design Mediterraneo' dedicata alle ceramiche realizzate a mano in Tunisia dalle donne del villaggio di Sejnane. Ogni pezzo esposto è in vendita e andrà a sostenere l’artigiana che lo ha realizzato.
RICONNETTERSI CON LA STORIA
RICETTE DI FAMIGLIA
Le ricette di Suor Intingola: Albinia Lucarelli Becevello, la cuoca di Gabriele D’Annunzio
Ogni giorno alle 18.00 al Giardinetto delle Rose
È dedicato alla figura di Albinia Lucarelli Becevello, detta “Suor Intingola”, storica cuoca di Gabriele D’Annunzio e protagonista della vita domestica del Vittoriale l’appuntamento pomeridiano di “Ricette di Famiglia”, curato da Annamaria Tossani.
Attraverso il ricco epistolario conservato al Vittoriale – oltre 2.000 messaggi con cui il poeta le affidava desideri, richieste e curiosità gastronomiche – prende vita il racconto di un rapporto umano e professionale unico, fatto di affetto, fiducia e grande passione per la cucina.
L’incontro ripercorre le ricette, i sapori e le consuetudini della tavola dannunziana grazie agli interventi di Maddalena Santeroni, autrice e studiosa (venerdì 11 settembre) e il pronipote del Vate Federico D’Annunzio (sabato 12 e domenica 13 settembre), con la lettura di alcuni dei più curiosi messaggi del poeta affidata all’attrice Maria Cassi.
Al termine, il pubblico potrà degustare un assaggio delle preparazioni più amate da Suor Intingola e dal Vate, su piatti “Ricette di Famiglia” realizzati da Bitossi Home.
FONDAZIONE CR FIRENZE
“RECREOS A PALAZZO”
“PREMIO PERSEO - FONDAZIONE CR FIRENZE”
La Fondazione CR Firenze è presente ad Artigianato e Palazzo con la mostra “RECREOS a Palazzo”, che ospita una selezione dei vincitori del Bando Recreos, l’iniziativa dedicata alla riqualificazione artigianale di via Palazzuolo a Firenze promossa dalla stessa Fondazione. Un’ulteriore vetrina che valorizza produzioni contemporanee e rafforza il legame tra artigianato, rigenerazione urbana e sviluppo culturale del territorio. Per l’occasione verranno annunciate le attività che apriranno in autunno le loro botteghe nella via.
"Artigianato e Palazzo rappresenta un luogo privilegiato di incontro tra tradizione e innovazione, dove il patrimonio dei mestieri d'arte dialoga con le sfide del presente come dimostra il tema scelto in questa edizione - afferma Maria Oliva Scaramuzzi, vice Presidente di Fondazione CR Firenze - Come Fondazione CR Firenze rinnoviamo il nostro contributo a questa manifestazione che siamo lieti di sostenere dal 2000. Quest’anno faremo anche di più: oltre al Premio-Fondazione CR Firenze, a Palazzo Corsini inaugureremo lo spazioRecreos a Palazzo che racconterà la nostra esperienza di valorizzazione dell’artigianato come leva di rigenerazione urbana in via Palazzuolo. Saranno presenti in anteprima gli artigiani che entreranno a far parte del progetto in autunno con l'apertura delle loro botteghe. Investire nell’artigianato, nei giovani talenti e nelle produzioni di qualità significa infatti investire nel futuro del territorio e nella sua capacità di generare bellezza, lavoro e coesione sociale”.
Inoltre, la Fondazione CR Firenze, da tempo impegnata nella promozione dei mestieri d’arte, sostiene la manifestazione e rafforza il proprio impegno con il “Premio Perseo – Fondazione CR Firenze”, assegnato allo stand più apprezzato dal pubblico tramite la apposita scheda di votazione consegnata a tutti i visitatori nei giorni della Mostra.
PREMI, TALK E LABORATORI
Accanto al “Premio Perseo – Fondazione CR Firenze”, si aggiungono il “Premio Giorgiana Corsini”, assegnato dal Comitato Promotore allo stand allestito con maggiore cura, che offrirà al vincitore l’opportunità di uno spazio gratuito all’edizione 2026. E il Premio “Eccellenza Italiana” di EGGroup Italy che ogni anno viene realizzato dal vincitore della precedente edizione.
Un ricco programma di incontri e laboratori gratuiti aperti ai visitatori completa la Mostra 2027, nel Giardinetto delle Rose e nell’Orto delle Monache, tutti i giorni:
• Laboratorio per bambini a cura di Fondazione Ferragamo
• Laboratori di decorazione, intreccio di vimini, sartoria
• Visite guidate al Giardino Corsini e al suo patrimonio arboreo
RACCOLTA FONDI: “ABBRACCIA LA LOGGIA DEL BUONTALENTI”
Si conclude con questa edizione la raccolta fondi per restaurare il capolavoro architettonico di Palazzo Corsini la seicentesca Loggia del Buontalenti, classificata come “bene monumentale” da tutelare e salvaguardare.
Al termine dei lavori che il Giardino Corsini sarà fruibile gratuitamente al pubblico secondo le indicazioni di una Convenzione che verrà stipulata in seguito con gli Enti preposti.
Per informazioni e donazioni: www.artigianatoepalazzo.it
La campagna si può sostenere in qualsiasi momento con una donazione libera.
Bonifico Bancario:
Associazione Giardino Corsini
c/c n. 50459100000004030 Intesa Sanpaolo Spa - Agenzia 8 / Via il Prato, Firenze ?
IBAN: IT09 K030 6902 9921 0000 0004 030 - SWIFT: BCITITMMXXX
Causale: Abbraccia la Loggia del Buontalenti
PayPal
https://www.paypal.me/ARTIGIANATOEPALAZZO
ARTIGIANATO E PALAZZO
XXXII edizione
11/13 settembre 2026
Firenze Giardino Corsini
Via della Scala, 115
Via Il Prato, 58
Orario continuato 10,00/19,30
Ingresso
Donazione minima € 12,00
Ingresso gratuito per gli Under 25
Accesso libero venerdì 11 settembre in orario 10,00/13,00 per:
• Soci FAI Toscana
• Soci ADSI
• Tesserati Touring Club Italiano
• Soci Garden Club Firenze
• Soci Lion’s Club Firenze
• Membri del British Institute of Florence
• Titolari Rinascentecard e dipendenti Rinascente
• Possessori di biglietto di ingresso alla mostra “Firenze ’50, ’60, ‘70” e al Giardino di Villa Bardini.
La Fondazione Parchi Monumentali Bardini e Peyron ETS si impegna a riconoscere a tutti i singoli possessori di titolo di accesso al Giardino Corsini in occasione di ARTIGIANATO E PALAZZO il biglietto ridotto per l’ingresso alla mostra.
• Possessori di biglietto del Museo Ferragamo.
Ingresso libero al Museo Ferragamo da venerdì 11 a domenica 13 settembre per i possessori del titolo di accesso al Giardino Corsini in occasione di ARTIGIANATO E PALAZZO.
Per maggiori informazioni
www.artigianatoepalazzo.it
Tel. +39 055 2654588/89 -
info@artigianatoepalazzo.it
Instagram: artigianatoepalazzo _ TikTok: @artigianatoepalazzo_Facebook: artigianatoepalazzo
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SOSTENITORI E PARTNER
Fondazione CR Firenze, Otto per Mille Chiesa Valdese, Intesa Sanpaolo, Artex, Regione Toscana, Fondazione Ferragamo, Starhotels, Fondazione Cologni, Michelangelo Foundation, Guido Toschi Marazzani Visconti, Bitossi Home, Badiani, Principi Corsini
COMITATO PROMOTORE 2026
Stefano Aluffi Pentini (Roma), Jean Blanchaert (Milano), Benedikt Bolza (Perugia), Gentucca Bini (Milano), Marcantonio Brandolini d'Adda (Venezia), Fausto Calderai (Firenze), Nicolò Castellini Baldissera (Milano), Chiarastella Cattana (Venezia), Guendalina Cermel (Roma), Adelaide Corbetta (Milano), Matteo Corvino (Venezia/Parigi/New York), Maria de’ Peverelli Luschi (Londra/Zurigo), Costantino D’Orazio (Roma), Viola Emaldi (Faenza), Elisabetta Fabri (Firenze), Maria Sole Ferragamo (Firenze/Milano), Drusilla Foer (Firenze), Barnaba Fornasetti (Milano), Bona Frescobaldi (Firenze), Alessandra Galtrucco (Londra), Alvar Gonzales Palacios (Roma), Francesca Guicciardini (Firenze), Ferruccio Laviani (Milano), Federico Marchetti (Milano), Alessia Margiotta Broglio (Milano), Martino di Napoli Rampolla (Firenze), Carlo Orsi (Milano), Beatrice Paolozzi Strozzi (Firenze), Clarice Pecori Giraldi (Milano), Natalie Rucellai (Milano/Roma/Firenze), Maria Shollenbarger (Los Angeles), Guido Taroni (Milano), Simone Todorow (Roma/Firenze).