Il concerto presenta un menù molto italiano, capolavori ritrovati, moderna contemporaneità, legami preziosi con l'Opera: la serata riscopre la grandezza dell'orchestra di fiati. Un filo invisibile unisce il volo spericolato di un gabbiano, di una mongolfiera, i segreti di un pozzo dei desideri, pagine dimenticate dell'Ottocento fiorentino, grandi melodie del melodramma italiano. Questo filo è la musica per banda, un patrimonio incredibile che oggi si spoglia dei vecchi cliché per mostrarsi al pubblico nella sua veste più nobile, colta, inaspettata.
C’è la riscoperta della matrice operistica che ha reso celebre la tradizione bandistica italiana, riletta però con gli occhi di oggi. Esempio perfetto “Parabola” Concerto per violino e fiati di Claudio J. Boncompagni (a dieci anni dalla scomparsa, grande personaggio, grande amico della Rossini).
Il violino sfida l'intera orchestra, evocando atmosfere lunari e struggenti di capolavori come I Puritani e Casta Diva, fino ad accendere i virtuosismi della Sonnambula e l’energia delle Danze Ungheresi di Brahms.
Il brano raccoglie la grande tradizione bandistica, rimescola le carte con un linguaggio inedito e momenti di alto virtusosismo.
Programma robusto, scoperte contemporanee (The Wishing Well, Jonathan Livingstone) di bella e nuova musica che mette in luce l’incredibile varietà di timbri, colori, estensione degli strumenti a fiato in orchestra.
Gemme sinfoniche del passato di sapore melodrammatico (Dassetto) e pagine ambiziose ed eleganti della nostra storia cittadina (Frosali) per un’atmosfera leggera che sa già di nostalgia al primo ascolto: il brano è dedicato al marchese Filippo Torrigiani, presidente del Regio Istituto Musicale di Firenze.
Tenuti insieme da sapienza compositiva ed espressione sinfonica, i brani risvegliano il tratto virtuoso dell’orchestra, ben registrata in ogni comparto per incisività e pienezza di suono.
Quel tipico “Rossini sound” avvolgente, sincero, plasmato dal maestro Giampaolo Lazzeri in venticinque anni di guida vigorosa: “Ripescare partiture inedite o dimenticate e dare spazio a ciò che ancora non si conosce è il nostro modo di fare cultura”.
Finale a sorpresa, si chiude con i colori della Spagna, poesia, leggerezza, percussioni e squilli di tromba raccontano la storia (vera) del Globo de Milà, l’acrobata che sfidò il cielo in mongolfiera.
Appuntamento da non perdere, una serata che promette riscoperte, novità, ascolto felice.
Al fresco dell’Auditorium Mehta, acustica eccezionale, biglietto 10€ , piccolo prezzo-grande spettacolo.
3 luglio ore 21, inaugurazione della Stagione Estiva 2026 - Teatro Maggio Musicale Fiorentino
PROGRAMMA Direttore Giampaolo Lazzeri
Rossano Galante (1967) The wishing well
Luciano Feliciani (1973) Jonathan Livingstone segnalato X edizione Concorso “Musica nella Città”
Giovanni Battista Frosali (? - 1824) Giotto Sinfonia caratteristica. Adattamento per Symphonic Band di G. Lazzeri
Claudio J.Boncompagni (1961-2016) Parabola Concerto per Violino e Wind Ensemble
Enrico Dassetto (1874-1971) Preludio Sinfonico arr. U. Valesini
Hugo Chinesta (1977) El Globo de Milà Impresiòn Sinfònica para Orquesta de Viento
Violino Solista Tommaso Vannucci
Biglietti e programma qui
https://www.maggiofiorentino.com/events/filarmonica-di-firenze-gioachino-rossini-luglio-2026
promo
biglietto INGRESSO 10 EURO
SHORT
CONCERTO MUSICA NELLA CITTA’ X EDIZIONE
Direttore Maestro Giampaolo Lazzeri
ORCHESTRA FILARMONICA di FIRENZE “ROSSINI”
TEATRO DEL MAGGIO MUSICALE - SALA ZUBIN MEHTA
venerdì 3 luglio 2026 ore 21.00
INGRESSO 10 euro
Al pubblico della serata viene proposto un menù molto italiano, bella musica che intreccia capolavori ritrovati, pagine contemporanee e omaggi al melodramma da Mascagni a Bellini. Un programma che valorizza la ricchezza timbrica e la forza espressiva della musica per banda.
Tra i momenti più attesi una vera sfida tra violino e l’intera orchestra in Parabola tra atmosfere lunari struggenti e acceso virtuosismo (I Puritani, Casta Diva, La Sonnambula). Il brano dialoga con la tradizione bandistica, rivisitata dall’inventiva luminosa di Claudio J. Boncompagni, amato e poliedrico artista scomparso dieci anni fa. Accanto a brani contemporanei (The Wishing Well, Jonathan Livingstone) ascoltiamo classici del passato ingiustamente meno frequentati (Dassetto), momenti di fiorentinissima storia cittadina come Giotto, ambiziosa sinfonia belle-époque dedicata al marchese Torrigiani, presidente nel 1897 del Regio Istituto Musicale di Firenze.
Finale a sorpresa, si chiude con i colori della Spagna: poesia, leggerezza, percussioni e squilli di tromba raccontano El Globo de Milà, la storia (vera) dell’acrobata che sfidò il cielo in mongolfiera.
Appuntamento da non perdere, una serata che promette riscoperte, novità, ascolto felice.
Al fresco dell’Auditorium Mehta, acustica eccezionale, biglietto 10 euro, piccolo prezzo per un grande spettacolo.
Teatro del Maggio, 3 luglio ore 21 Stagione Estiva 2026