Regione Toscana
Regione. Minori in affido: garantire possibilità di espatrio e partecipazioni a esperienze educative, sportive e scolastiche
Approvata all’unanimità una mozione sottoscritta da tutti i capigruppo e che chiede un intervento legislativo del Parlamento
Il Consiglio regionale, nella seduta di martedì 23 giugno, ha approvato all’unanimità una mozione in merito alla necessità di un intervento legislativo nazionale per sanare il vulnus documentale e autorizzativo che limita l'espatrio e la partecipazione a esperienze educative, scolastiche, sportive e familiari dei minori in affidamento familiare o collocamento presso terzi. L’atto di indirizzo era sottoscritto da tutti i capigruppo: Simone Bezzini (Pd), Chiara La Porta (Fratelli d’Italia), Lorenzo Falchi (Avs), Francesco Casini (Ca Riformista), Luca Rossi Romanelli (Movimento 5 stelle), Marco Stella (Forza Italia) e Massimiliano Simoni (Gruppo Misto – Futuro Nazionale).
Oltre all’intervento legislativo, la mozione chiede alla Giunta regionale di attivarsi, nell’ambito della Conferenza delle Regioni, per promuovere una posizione condivisa sul tema e simolare un’azione coordinata delle Regioni per “sostenere l'esigenza di una disciplina nazionale idonea a garantire certezza amministrativa, continuità documentale e uniforme tutela dei di vita dei minori interessati, assumendo a riferimento i contenuti richiamati in narrativa”; a sollecitare il Governo affinché vengano individuati tempi certi, uffici competenti e criteri omogenei per la gestione dei casi in cui il minore in affidamento o collocamento non possa ottenere, utilizzare o far valere un documento idoneo all'espatrio per cause non imputabili allo stesso; a sostenere, nel rispetto delle competenze statali, ogni iniziativa utile a garantire che i minori in affidamento non siano esclusi da viaggi scolastici, esperienze formative, attività sportive, relazioni familiari e percorsi educativi per mere ragioni documentali, autorizzative o per mancanza di coordinamento tra uffici; a valutare una ricognizione regionale, anche attraverso il coinvolgimento dei Comuni, dei servizi sociali territoriali, dei centri affido e degli enti competenti, finalizzata a comprendere se nel territorio toscano siano presenti ulteriori casi analoghi di minori in affidamento o collocamento privi di adeguata documentazione per l'espatrio o bloccati in procedimenti documentali e autorizzativi complessi; a favorire, infine, un raccordo istituzionale con gli enti locali e i servizi competenti, affinché le eventuali criticità documentali o autorizzative relative ai minori in affidamento siano intercettate tempestivamente e segnalate agli uffici statali competenti senza lasciare sole le famiglie affidatarie o collocatarie.
“Con questa mozione, tutti insieme, ci prendiamo l’impegno di provare a sanare una criticità che è sotto gli occhi di tutti”, ha detto Chiara La Porta. “Prendiamo questo impegno nell’aula del Consiglio regionale, ma anche in quelle del Parlamento, perché anche lì è stata presentata questa proposta. Riguardo alle adozioni e agli affidi esiste una normativa ormai obsoleta che va cambiata e ci prendiamo l’impegno affinché nella prossima revisione di questa normativa venga presentato un emendamento che possa arrivare a sanare anche la parte che è oggetto della mozione che oggi voteremo”.
25/06/2026 16.49
Regione Toscana