Regione Toscana
Consiglio della Regione. Cultura: in Commissione il punto sul progetto di valorizzazione della Villa Medicea dell'Ambrogiana di Montelupo Fiorentino
Nel corso della seduta presieduta da Diletta Fallani (Avs) sono stati ascoltati i rappresentanti degli enti sottoscrittori dell'accordo per il recupero della dimora storica
Lo stato di avanzamento del progetto di recupero e valorizzazione della Villa Medicea dell'Ambrogiana di Montelupo Fiorentino, alla luce del recente accordo siglato da Regione Toscana e Ministero, è stato al centro dei lavori della commissione Cultura, presieduta da Diletta Fallani (Avs), che si è riunita questa mattina, giovedì 2 luglio.
Nel corso della seduta sono stati ascoltati Gabriele Nannetti, soprintendente alle Belle Arti, Archeologia e Paesaggio per le province di Siena, Grosseto e Arezzo; Simone Londi, sindaco di Montelupo Fiorentino; Federico Pavese, presidente della Commissione speciale 'Villa Medicea dell'Ambrogiana' del Comune; Samuele Lastrucci, direttore del Museo di storia medicea di Palazzo Sforza Almeni a Firenze e consigliere speciale del sindaco di Montelupo Fiorentino per il recupero e la valorizzazione della Villa Medicea dell'Ambrogiana; Elena Corsinovi, responsabile del servizio territorio del Comune di Montelupo Fiorentino e membro del comitato tecnico per il monitoraggio della Villa Medicea dell'Ambrogiana.
"Il recupero della Villa dell'Ambrogiana rappresenta una delle più importanti operazioni di valorizzazione culturale in corso nella nostra regione – ha spiegato la presidente Fallani –. L'obiettivo della Commissione è comprendere lo stato di attuazione dell'accordo, il ruolo dei diversi enti coinvolti, il cronoprogramma degli interventi e dei prossimi passaggi affinché il progetto possa procedere nei tempi previsti".
Gabriele Nannetti ha definito quello previsto alla Villa Ambrogiana "un intervento straordinario che ha un respiro che travalica i confini regionali". Ha quindi ricordato come la valenza culturale della Villa e del compendio demaniale sia stata sacrificata fino al 2017, finché è stata operativa la direzione dell'ospedale psichiatrico giudiziario che aveva sede nella struttura. "Da quel momento – ha spiegato - si è messo in moto un meccanismo che ha coinvolto tutte le istituzioni: Soprintendenza, Ministero della Cultura, Regione, Agenzia del Demanio e amministrazione comunale". L'accordo è stato repertoriato presso l'Ufficio del Gabinetto del Ministero della Cultura il 25 maggio scorso. Con l'atto il Ministero della Cultura ha messo a disposizione 12 milioni di euro, che si aggiungono ai 2 milioni e mezzo già stanziati e utilizzati per i lavori di messa in sicurezza e restauro dell'antica grotta. Ulteriori 12 milioni sono stati messi a disposizione dalla Regione Toscana. "L'accordo prevede la costituzione di un comitato tecnico di cui fanno parte il Ministero della Cultura, la Regione Toscana e il Comune di Montelupo Fiorentino, che ha la priorità di definire i contenuti del piano strategico di sviluppo culturale – ha aggiunto Nannetti – . Proprio ieri ho firmato, per conto dell'Agenzia del Demanio, il verbale per la concessione in uso governativo dell'immobile: un passaggio fondamentale ai fini della costituzione della Fondazione, al cui statuto il Ministero sta già lavorando".
Il sindaco Simone Londi ha evidenziato come il progetto sia frutto di uno sforzo collettivo intensificatosi nel 2020 e condiviso da tutte le forze politiche presenti in Consiglio comunale. "Voglio ringraziare il Ministero della Cultura, la Soprintendenza e la Regione di aver accolto anche il Comune in questo accordo di valorizzazione", ha dichiarato, sottolineando l'importanza "di individuare insieme le funzioni di questo luogo, uno spazio di oltre 8mila metri coperti di superficie e quasi 4 ettari di area scoperta. Dopo averla resa fruibile, sarà infatti fondamentale garantire alla struttura una sostenibilità nel lungo periodo".
Federico Pavese ha ricordato la peculiarità dell'Ambrogiana, unica villa medicea ad avere un rapporto diretto con il fiume Arno. "E' un luogo che ha enormi potenzialità e potrà rappresentare un volano importantissimo per tutta l'area – ha detto -. Vista la posizione, potrà contribuire anche ad alleggerire città come Firenze, Pisa e Siena dall'overtourism".
Samuele Lastrucci ha proposto un modello di sviluppo ispirato a quello in atto tra Parigi e Versailles, con un turismo che potrà spostarsi in modo simile dalla capitale della Toscana alla Villa Ambrogiana. Ha inoltre evidenziato l'importanza di ripensare una "funzionalizzazione museale della Villa anche attraverso mostre temporanee" e di "porre un'attenzione particolare alla candidatura nel sito seriale Unesco".
Elena Corsinovi, componente del Comitato tecnico, ha ribadito la volontà di lavorare in modo propositivo. "Questo progetto – ha detto – rappresenta una sfida importante dal punto di vista culturale, turistico e urbanistico. Il Comune sarà un attore positivo per creare sinergie lungo questo percorso".
E' intervenuto il consigliere Matteo Zoppini (FdI) esprimendo rammarico per la mancanza "di un rappresentante della Giunta regionale, visto che si trattavano anche aspetti tecnici". Ha quindi sottolineato come il percorso avviato sia "il frutto di un importante lavoro di coesione" e ha chiesto chiarimenti sull'ipotesi di costituire una fondazione unica per Villa Careggi e Villa dell'Ambrogiana, "idea sulla quale nutro alcune perplessità", ha detto. Ha inoltre domandato se la Fondazione rappresenti lo strumento più adeguato per valorizzare Villa Ambrogiana.
Nannetti ha risposto di non avere contezza di un abbinamento delle due ville all'interno di un'unica Fondazione. Ha poi aggiunto che in alcuni casi, come Palazzo Strozzi, la Fondazione si è rivelata un modello di gestione virtuoso. "Ovviamente ci sono altri modelli – ha precisato - ma è importante concentrarsi sul contenuto del piano strategico che è la priorità in seno al comitato tecnico. In base a quello che emergerà non si esclude che potremo pensare a un altro strumento".
La consigliera Simona Querci (Pd), ha infine sottolineato l'importanza dell'accordo e ha ringraziato l'assessorato alla Cultura della Regione "che ha dimostrato di avere a cuore questo progetto, che ha al centro una perla culturale della Toscana".
"Ho ritenuto opportuno convocare questa audizione affinché la Commissione potesse approfondire lo stato di avanzamento del progetto relativo alla villa Medicea dell'Ambrogiana direttamente con i soggetti sottoscrittori dell'accordo di valorizzazione – ha concluso la presidente Fallani - . Come Commissione ne continueremo a seguire con attenzione l'evoluzione".
02/07/2026 18.11
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