Comune di Firenze
Firenze. Diritti LGBTQIA+ e tutele per i giovani
la Commissione 7 dà il via libera alla risoluzione sul Ghana e ascolta la Caritas sullo sportello di aiuto psicologico
Passi in avanti in Commissione consiliare 7 (Pari Opportunità, Pace, Diritti Umani, Relazioni Internazionali, Immigrazione) del Comune di Firenze sia sul fronte della solidarietà internazionale che su quello del supporto concreto ai giovani del territorio. La Commissione ha espresso parere favorevole sulla risoluzione che condanna le leggi omofobe e discriminatorie in Ghana e ha audito la dottoressa Sara Ferroni che ha seguito per Caritas Diocesana di Firenze, in collaborazione con Arcigay Firenze, il progetto Casa Andrea rivolto ai giovani LGBTQIA+ e volto ad un percorso di supporto nell'affermazione di genere. Alla commissione ha partecipato anche il presidente di Arcigay Firenze Daniele Bonaiuti.
La risoluzione "A sostegno dei diritti delle persone LGBTQIA + e di condanna delle leggi discriminatorie adottate in Ghana" prende le mosse dalla drammatica svolta repressiva nel Paese sub-sahariano, dove una normativa approvata nel 2026 punisce con il carcere l'identità di genere e l'orientamento sessuale.
"L'odio non è un'opinione. È un problema che continua a colpire persone in carne e ossa", dichiara il proponente della risoluzione Andrea Ciulli. "La politica ha una responsabilità precisa: scegliere se alimentare paura e divisioni o difendere la dignità di ogni essere umano. Un episodio grave come quello avvenuto il 2 luglio a Evans Ogbajie, rifugiato politico fuggito dalle torture in Libia e dalle persecuzioni in Nigeria, che ha visto la propria auto devastata a Firenze da scritte e simboli omofobi, dimostra che non si tratta di casi isolati, ma di una minaccia reale alla qualità della nostra democrazia. Chi fugge dalla violenza dovrebbe trovare qui sicurezza e dignità, non nuovi bersagli d'odio. Ogni volta che si minimizza, si legittimano linguaggi d'odio o si descrive l'uguaglianza come un privilegio, si contribuisce a creare un clima in cui questi episodi diventano possibili. Per questo è indispensabile che le istituzioni e la politica smettano di minimizzare l'omofobia. Con questa risoluzione, che ora attende il voto definitivo del Consiglio comunale, chiediamo al Governo italiano di attivarsi sul piano diplomatico contro la barbarie delle leggi in Ghana, perché criminalizzare l'orientamento sessuale all'estero risponde alla stessa logica di chi discrimina nelle nostre città".
L'audizione della dottoressa Ferroni ha posto al centro del dibattito i vari aspetti del progetto Casa Andrea: la casa di accoglienza nel Comune di San Casciano, quindi nell'area metropolitana fiorentina (aperta alla fascia di età 18-33 anni), lo sportello di aiuto psicologico dedicato ai giovani LGBTQIA+ (aperto a tutti senza un target anagrafico) e la formazione e sensibilizzazione nelle scuole, così da intercettare i bisogni che gli insegnanti possano raccogliere, servizi nati per dare risposte al disagio, alla solitudine e alle discriminazioni, promuovendo una cultura dell'inclusione fatta di gesti concreti e tutele reali.
"Il voto di oggi e l'audizione della Caritas confermano che Firenze sa unire la battaglia ideale alle risposte concrete", sottolinea la Presidente della Commissione 7 Stefania Collesei. "La solidarietà internazionale si muove infatti di pari passo con l'azione concreta sul territorio. A Firenze e in Toscana lo dimostrano le politiche della Regione sulle pari opportunità e il Progetto Casa Andrea della Caritas, uno spazio storico che offre ascolto, accoglienza e supporto psicologico per contrastare violenza e marginalità, e che rappresenta il primo percorso di questo genere avviato dall'organismo diocesano. I diritti non tolgono nulla a nessuno, ma rendono la società più libera e più giusta per tutti. Ringrazio la dottoressa Ferroni per averci illustrato un percorso di accoglienza straordinario. Questa attività dimostra come la nostra comunità sappia muoversi per abbattere le discriminazioni ed essere un argine al silenzio, all'indifferenza e alla violenza di un mondo che purtroppo continua a colpire ed emarginare".
08/07/2026 12.58
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