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Comune di Empoli
Empoli. “Da lontano per la libertà”, l’assessore Bensi: “Un ringraziamento sentito alla ricerca storica locale che dal 1991 ha fatto emergere il ruolo dei Neozelandesi nella liberazione della città di Empoli”
Appuntamento alla Casa della Memoria nell’ambito della rassegna Fuoricontèsto. Il pubblico numeroso e partecipe. Ultimo incontro domani, venerdì 25 settembre, alle 19, nella corte interna di Borgioli Arredamento (via Chiara, 10) dedicato a “Porta Pisana. La storia della memoria di un simbolo cittadino”
A distanza di decenni dai tragici eventi della Seconda Guerra Mondiale, la città di Empoli rinfresca la memoria storica approfondendo nell'iniziativa di Fuoricontesto – la rassegna ‘off’ del festival /contè.sto/ - con lo storico Francesco Fusi, l'autore di ricerche e di pubblicazioni sulla liberazione, Stefano Fusi e la presidente dell'Anpi provinciale di Firenze Vania Bagni, le giornate decisive che, tra l’11 e il 14 agosto 1944, che portarono alla Liberazione di Empoli dal nazifascismo.

Questo il punto di partenza dell’incontro che si è tenuto ieri pomeriggio alla Casa della Memoria. I relatori, moderati dal consigliere comunale con delega alla Memoria del Comune di Empoli, Raffaele Donati, hanno raccontato il ruolo determinante svolto dalle truppe della 2ª Divisione Neozelandese comandate dal generale Bernard Freyberg e dai volontari della Compagnia B del 28° Battaglione Maori.

Nei fatti: i fanti neozelandesi del 26° e 21° Battaglione affrontarono durissimi scontri a fuoco quartiere per quartiere, in particolare nell'area tra via delle Chiassatelle e piazza San Rocco. L'avanzata costò il sacrificio di giovani soldati come Kenneth Turner, D. Moose e J. Caswell, oggi sepolti nel cimitero di guerra del Commonwealth a Firenze.

Un'occasione per ricordare il fondamentale contributo alla liberazione di popoli così lontani geograficamente dalla nostra Empoli, una storia ricostruita, una memoria condivisa. Una storia di grandi valori che sottolinea il senso di appartenenza alla comunità.

“Un appuntamento a cui teniamo molto questo di oggi, perché riusciamo a raccontare una storia di riconoscenza che la città di Empoli ha nei confronti di questi giovani neozelandesi. È importante perché ci porta a guardare oltre il confine, a guardare a delle soggettività apparentemente lontane da noi che furono determinanti per la liberazione della nostra città. Voglio ringraziare i relatori, il consigliere Raffaele Donati per aver organizzato l’incontro all’interno di Fuoricontèsto – ha dichiarato l’assessore alla Cultura, Matteo Bensi -. Intorno alla liberazione di Empoli da parte dei Kiwis, i testi di Biscarini, a partire dal 1991, con Arno-Stellung a cura di Claudio Biscarini e Giuliano Lastraioli, hanno il merito di aver individuato con precisione i fatti che portarono alla Liberazione militare della Città il 14 di agosto”.

La serata Fuoricontèsto è proseguita all’ex cinema La Perla con la proiezione del film “We are Making a film about Mark Fisher” a cura dell’associazione Il Culturale Cineclub Empolese. Altro appuntamento molto interessante la presentazione del podcast “Memorie ad alto volume. Storie di resistenza nell’Empolese Valdelsa” a cura dell’Arci Empolese Valdelsa. Il podcast è stato realizzato nell’ambito del progetto Euthstarter. Ha l’obiettivo di ripercorrere la storia e l’attualità delle lotte che si sono sviluppate sul territorio, affrontando con piglio storico e divulgativo alcuni eventi o esperienze particolarmente importanti.

FINALE FUORICONTESTO - Ultimo appuntamento della rassegna domani, venerdì 25 settembre, alle 19, nella corte interna di Borgioli Arredamento (via Chiara, 10) dedicato a “Porta Pisana. La storia della memoria di un simbolo cittadino”, incontro con Paolo Santini, a cura della Società Storica Empolese.

La storia della Porta Pisana comincia con la costruzione dell’ultima cerchia di mura di Empoli, nel 1466, e arriva fino ai giorni nostri. Leggere la storia di questo autentico monumento cittadino significa leggere la storia stessa del castello di Empoli, poi della città, nel suo dipanarsi attraverso i secoli.

Empoli “granaio della Repubblica”, poi l’assedio del 1530, il principato mediceo, le riforme lorenesi, fino alle grandi trasformazioni ottocentesche. La Porta Pisana che passa indenne le demolizioni della prima metà dell’Ottocento, ma non riesce a superare senza danni il passaggio del fronte durante la seconda guerra mondiale. Una storia di ricostruzioni tentate e in parte realizzate, per arrivare al recente e definitivo passaggio di proprietà dalla famiglia Vannucci Zauli al Comune di Empoli.

24/09/2026 15.06
Comune di Empoli