Comune di Firenze
Neutralità climatica, a Bologna il confronto sulle nove città italiane della Missione UE
La Vicesindaca del comune di Firenze Paola Galgani: “A Firenze la transizione passa anche dalla partecipazione e dalla capacità di attivare le comunità”
Si è svolto mercoledì 30 settembre, nella Sala Tassinari di Palazzo d’Accursio a Bologna, l’incontro “Missione UE 100 città per la neutralità climatica: le innovazioni delle nove città italiane”, organizzato in occasione della presentazione del nuovo Quaderno dell’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS) dedicato ai percorsi delle città italiane verso la neutralità climatica al 2030.
All’incontro ha partecipato anche la Vicesindaca del Comune di Firenze Paola Galgani, insieme ai rappresentanti delle nove città italiane coinvolte nella Missione europea: Bergamo, Bologna, Firenze, Milano, Padova, Parma, Prato, Roma e Torino.
Il nuovo Quaderno ASviS fa il punto sui percorsi avviati dalle nove città, raccogliendo progetti, esperienze e nuovi modelli di collaborazione tra amministrazioni, imprese, associazioni e cittadini. Un lavoro che mette in evidenza come il raggiungimento degli obiettivi della Missione europea richieda non solo interventi infrastrutturali, ma anche il coinvolgimento attivo delle comunità e nuove forme di partecipazione.
“Per Firenze il percorso verso la neutralità climatica passa anche dalla capacità di coinvolgere e attivare le comunità – ha detto la Vicesindaca Paola Galgani –. La transizione non può essere soltanto una questione di infrastrutture o di tecnologie, ma deve diventare un processo condiviso, nel quale cittadini, associazioni e realtà del territorio possano sentirsi parte del cambiamento. Il Piano del Verde rappresenta in questo senso uno strumento importante, perché mette al centro la qualità degli spazi urbani, il rapporto con la natura e la costruzione di una città più vivibile e resiliente”.
“In questa direzione si inserisce anche il progetto dei Custodi del verde, che punta a rafforzare il rapporto tra amministrazione, territorio e cittadini e a promuovere una maggiore cura condivisa degli spazi e dei beni comuni – ha proseguito Galgani –. Sono esperienze che mostrano come la sostenibilità possa essere costruita anche attraverso relazioni, responsabilità e partecipazione. Il confronto con le altre città della Missione è prezioso proprio perché ci permette di condividere approcci diversi e di valorizzare le esperienze che ciascun territorio sta sviluppando”.
Il Quaderno raccoglie una selezione di progetti innovativi e replicabili e analizza le condizioni necessarie per trasformare gli obiettivi della Missione in risultati concreti: dalla collaborazione tra istituzioni, imprese e cittadinanza alla gestione dei dati, dagli strumenti finanziari allo scambio di competenze tra città.
Le nove città italiane hanno ottenuto l’EU Mission Label della Commissione europea e i loro Climate City Contract coinvolgono complessivamente oltre 600 soggetti tra imprese, organizzazioni della società civile, istituzioni e fornitori di servizi.
Nel corso dell’incontro sono stati presentati i progressi compiuti e le principali esperienze sviluppate dalle città, con una particolare attenzione alla collaborazione tra amministrazioni e territorio e alla necessità di costruire una governance capace di accompagnare gli obiettivi climatici attraverso strumenti, competenze e risorse adeguate.
La giornata si è conclusa con una tavola rotonda dedicata alle esperienze e ai progetti di Bergamo, Bologna, Firenze, Milano, Padova, Parma, Prato, Roma e Torino.
02/10/2026 12.03
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