Ad un anno dall’aver portato a Firenze la loro mostra di arte orafa ispirata al Ducato d’Urbino, Daniela e Marzia Banci tornano nella culla del Rinascimento, Firenze, città d’arte in cui si è sviluppata la prosecuzione dei Montefeltro nella famiglia dei Medici attraverso la figura di Vittoria della Rovere, che generò il legame divenendo madre del Granduca di Toscana.
Dopo l’esordio a Padova nel 2023 in Galleria Cavour, dove Banci Banci esposero a oltre duemila visitatori i gioielli di ispirazione storica, nel 2025 gli stessi impreziosirono a Firenze la Rotonda Brunelleschi nel Museo De’ Medici per poi tornare a casa lo scorso aprile 2026, nelle Sale del Castellare di Palazzo Ducale ad Urbino.
Un viaggio che ora è un libro, "Nostalgia di futuro", edito dalla casa editrice Il Poligrafo. Un percorso tra parole e immagini che come uno scrigno racchiude e svela collane e orecchini, anelli e spille di fattura artigianale, arricchiti di metalli e pietre tra i più preziosi.
Un volume che verrà presentato martedì 27 ottobre alle ore 17.30 nella splendida cornice della Sala Luca Giordano di Palazzo Medici Riccardi. Un contesto di cultura organizzato in collaborazione con la Città Metropolitana di Firenze ed il Museo De’ Medici in cui ad accompagnare coi loro interventi la presentazione delle due artiste, Daniela e Marzia Banci, saranno Cristina Acidini, presidente Accademia delle Arti e del Disegno, Maria Anna Di Pede, direttore della Casa Museo Sauro Cavallini, Samuele Lastrucci, direttore del Museo De’ Medici.
«Il volume accompagna il lettore in un percorso tra le opere, in cui l’immagine si intreccia alla parola attraverso i contributi di storici dell’arte, scrittori, filosofi. – anticipano Daniela e Marzia Banci – Ne risulta il ritratto di una ricerca che si colloca tra arte orafa e pratica scultorea, costruita su una costante tensione tra forma e sottrazione, materia e leggerezza».
I protagonisti di "Nostalgia di futuro" sono i Duchi, gli Uomini Illustri e l’Europa, un lascito partito da Urbino per diramarsi in una cultura artistica e politica che andava definendosi, omaggiato dalle opere delle sorelle Banci, artiste impegnate da 45 anni nell’arte orafa, attraverso la quale esprimono la loro visione intimamente personale e filosofica.
La storia del Ducato di Urbino è qui espressa nelle loro opere, una storia elaborata dalle due artiste in maniera individuale, ma strettamente complementare, ora anche nel loro volume.
Per informazioni: tel. 333 3921744, e-mail.
marzia.banci@gmail.com