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Città Metropolitana di Firenze
Le Case della Comunità: un bilancio sull’avanzamento del progetto nell’area fiorentina con il Tavolo metropolitano delle professioni sanitarie e sociosanitarie
Il Pua - Punto Unico di Accesso ha un ruolo centrale nei servizi - Armentano: "Sarà preciso compito della Città Metropolitana fornire a tutta la cittadinanza le informazioni necessarie"
La Consulta permanente delle professioni sanitarie e sociosanitarie, organismo consultivo istituito presso il Consiglio della Città Metropolitana di Firenze, con Nicola Armentano delegato alla presidenza, si è riunita con l’obiettivo di fare il punto sullo stato di avanzamento del progetto regionale delle Case della Comunità, che mira alla riorganizzazione dei servizi sanitari e sociali sul territorio.
A illustrare la situazione attuale è stato il dottor Lorenzo Baggiani, referente per l’area fiorentina, che ha fornito una fotografia aggiornata dell’avanzamento del progetto, evidenziando sia i traguardi raggiunti che le sfide ancora aperte.
Le Case della Comunità sono ormai una realtà avviata. Sono state portate a termine nel Comune di Firenze otto Case della Comunità, distinte tra Case della Comunità Spoke (servizi di base, presenza diffusa, collegamento tra territorio e Hub) e Case della Comunità Hub (struttura con offerta completa, servizi estesi, punto di riferimento principale)."
Si prevede l'attivazione su Firenze di sei Case della Comunità Hub e due Case della Comunità Spoke, che sono quella di Dalla Piccola (attiva nel Quartiere 1) e la Pira (attiva dietro Firenze Nova, zona di Via Fanfani dietro la stazione di Rifredi). Le Casa della Comunità di tipo Hub e sono individuate a Le Piagge (che è la Casa della Comunità di riferimento zonale, quindi la Hub principale in questo momento), la struttura di Viale Europa e la struttura di Viale D'Annunzio. Quelle di Morgana, Canova e di Santa Rosa, attualmente inquadrate come Spoke, nel momento in cui i lavori saranno conclusi, saranno trasformate da Spoke a Hub.
Baggiani ha ribadito l’importanza del ruolo centrale dei Pua e l'importanza di fare un forte lavoro culturale per spiegare ai cittadini l'offerta attiva di questi servizi territoriali. I Pua - Punto Unico di Accesso è uno sportello che offre accoglienza, orientamento e prima valutazione dei bisogni socio-sanitari dei cittadini, fungendo da punto di riferimento per l’accesso ai servizi territoriali e sanitari. In pratica, è il primo luogo a cui rivolgersi per ricevere informazioni, supporto e presa in carico dei bisogni di salute e assistenza.
Infine, ha menzionato i progetti di riorganizzazione in corso su tutta l'area metropolitana, come a Scandicci, Lastra a Signa, Calenzano, Reggello, Impruneta, Fiesole, Empoli, Montelupo, ecc.

Armentano, che come consigliere metropolitano ha anche la delega alla Promozione della salute e allo Sport, ha così commentato: "Sarà nostro compito continuare a occuparci di come le Case della Comunità diventeranno il punto di riferimento per la medicina di prossimità a servizio dei nostri cittadini. Siamo certi dell'importanza e dell'innovatività di questo strumento, che necessita tuttavia di essere fatto conoscere adeguatamente.
In questo senso, sarà preciso compito della Città Metropolitana fornire a tutta la cittadinanza le informazioni necessarie, spiegando cosa offrono queste strutture e perché sono fondamentali. Parallelamente, sarà nostro dovere continuare a monitorarne l'attuazione, affinché questi spazi vengano pienamente valorizzati anche attraverso servizi complementari per la tutela della salute.
Riteniamo infatti che ogni spazio realizzato debba essere utilizzato al massimo delle sue potenzialità: qualora non fosse possibile integrarlo immediatamente con servizi socio-sanitari, potrà comunque accogliere attività complementari, offrendo così un luogo aperto a chiunque voglia impegnarsi nel promuovere il benessere e la salute della nostra collettività."

23/10/2026 9.48
Città Metropolitana di Firenze