Debutto nazionale
3 > 13 novembre / Sotterranei del Teatro della Pergola, Firenze
(3.11, ore 18:30; 4 e 5.11, ore 21; 6.11, ore 18:30; 7.11, ore 11:30; 9 e 10.11, 13.11 ore 18:30)
Matinée per le scuole
21 > 30 ottobre, ore 10 / Nuovo Rifredi Scena Aperta, Firenze
16 > 19 novembre, ore 10 / Teatro Era, Pontedera (Pi)
Tournée nella Città Metropolitana di Firenze
20 novembre / Teatro del Popolo, Castelfiorentino
21 novembre / Teatro Comunale di Antella, Bagno a Ripoli
25 novembre / Cinema Teatro Italia, Pontassieve
26 novembre / Palazzo delle Esposizioni, Empoli
29 novembre / Dispensarium, Badia di Settimo, Scandicci
ANGELI DEL FANGO - Gli esseri umani quando piove
di Martina Vianovi
con Greta Bendinelli, Lorenzo Carcasci, Claudia Faraone, Nadia Saragoni, Sebastiano Spada
scene Federico Biancalani
disegno luci Samuele Batistoni
musiche e ambienti sonori Simone Alessandrini
costumi Elena Bianchini
produzione Teatro della Toscana nell'ambito del progetto Diramazioni di Teatro della Toscana e Città Metropolitana di Firenze
con il patrocinio de «La Nazione»
Durata: 1h circa, atto unico
Lo spettacolo nasce nell’ambito di
Diramazioni, il progetto che la Fondazione realizza con la Città Metropolitana di Firenze per portare il teatro nei comuni dell'area metropolitana, ha il patrocinio de «La Nazione», e si rivolge anche al pubblico delle scuole. Si è partiti, infatti, con le matinée al Nuovo Rifredi Scena Aperta dal 21 al 30 ottobre. Al Teatro della Pergola è in scena nei sotterranei del teatro dal 3 al 13 novembre. Al Teatro Era di Pontedera è in matinée dal 16 al 19 novembre. 'Angeli del fango — Gli esseri umani quando piove' prosegue poi il tour nei comuni della Città Metropolitana di Firenze (Castelfiorentino, Bagno a Ripoli, Pontassieve, Empoli, Scandicci).
In memoria dell’alluvione del 4 novembre 1966 è in programma anche FLUSSO | BALLO 1966, produzione Teatro della Toscana con CanGo – Centro di Rilevante Interesse Nazionale per la Danza, un’azione coreografica firmata da Virgilio Sieni il 14 novembre nel centro di Firenze (lezione ore 14, performance ore 16) e il 17 novembre nel foyer esterno del Teatro Era di Pontedera (lezione ore 17:30). L’azione, costruita con la partecipazione di cittadine e cittadini di ogni età e abilità, si svolge attraverso semplici dettagli di gesti inventati. Sul sito www.teatrodellatoscana.it le modalità di candidatura (partecipazione gratuita su prenotazione) e i dettagli artistici del progetto.
Angeli del fango | Nota artistica
“Pollo arrosto finito, oggi solo polli… in umido”, dice il cartello appeso alla macelleria appena riaperta.
Firenze è una città che si è sempre dimostrata in grado, al momento opportuno, di saper scherzare anche sulle sue difficoltà. E l’alluvione del novembre 1966 una difficoltà lo è stata senza dubbio. Di più: un disastro.
Che disastro, mormorano le persone davanti alle abitazioni disfatte, ai negozi sventrati, alle proprie esistenze saccheggiate dall’acqua. E appena è possibile scendere in strada a far la conta dei danni, fra i molti disastro sussurrati a mezza bocca, uno colpisce più di altri: la Biblioteca Nazionale. I libri, nell’acqua? Sì, centinaia di migliaia di volumi lordati dal fango. La cultura devastata da melma e cherosene.
Come si riparte, dopo uno scempio così?
E l’unica risposta che nei secoli continua a funzionare è: non da soli. Nel sessantesimo anniversario dall’alluvione di Firenze, Angeli del fango — Gli esseri umani quando piove è uno spettacolo che racconta e celebra le figure straordinarie sopraggiunte da tutto il globo in soccorso di una terra deturpata. Per lo più giovanissimi, inesperti, sconosciuti gli uni agli altri, ma accomunati da maniche arrotolate sopra i gomiti e voglia di salvare il presente. Che si tratti di sollevare carcasse di automobili e spostarle dalla via, soccorrere una pala d’altare in pericolo o staccare una a una le singole pagine di migliaia di volumi accartocciati nel fango secco, prendersi cura del presente significa sempre la stessa cosa: guarire il futuro. E guarire il futuro — pollo arrosto o in umido che sia — lo si può fare solo insieme.
Martina Vianovi
Focus Alluvione
L’alluvione di Firenze ha inciso profondamente sull’immaginario collettivo: le immagini di libri intrisi d’acqua, dipinti sfregiati e mani che recuperano reperti, sono diventate simboli della fragilità del patrimonio e della tenacia civica. L’acqua, doppia figura di distruzione e rinascita, ha assunto valore metaforico, usata per pensare vulnerabilità, perdita e possibilità di cura. Nel linguaggio comune sono entrate immagini della ferita e del restauro, che modellano come si raccontano tragedie e resilienze. Nell’arte e nella letteratura la ferita stessa è divenuta materiale estetico: frammenti, macchie, imperfezioni trasformati in segni di memoria attiva. Così l’alluvione non è solo evento storico, ma lente immaginativa attraverso cui l’Italia interpreta il rapporto con il passato, la responsabilità collettiva e il confine tra perdita e speranza
Teatro della Pergola
Biglietti
Intero Posto unico € 15
Ridotto Over60, Under35, Soci Unicoop Firenze e Abbonati
Posto unico € 12
Biglietteria
Via della Pergola n. 30, Firenze
dal lunedì al sabato dalle 10 alle 18:30 e in occasione degli spettacoli da 1 ora prima dell’inizio della recita
a partire dal 5 ottobre dal lunedì al sabato dalle ore 10 alle ore 13:30 e dalle ore 15 alle ore 18:30
055.0763333 (anche WhatsApp)
pergola@teatrodellatoscana.it