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Redazione di Met
L'Homme Armé presenta I Concerti al Cenacolo. Musica antica nell'area metropolitana fiorentina
Venerdì 30 ottobre 2026 ore 21, Certosa di Firenze
L'Homme Armé

(Sonia Tedla Chebreab: soprano, Marta Fumagalli: mezzosoprano, Andrés Montilla Acurero: tenore, Riccardo Pisani: tenore, Gabriele Lombardi: baritono, Giovanni Bellini: chitarrone, Bianca Cucini: viola da gamba)

in Tra l'Arno e il Mincio. Le corti di Firenze e Mantova tra Cinque e Seicento; musiche di di Alessandro Striggio, Marco da Gagliano, Giaches de Wert, Salomone Rossi, Claudio Monteverdi

ore 20.30 Conversazione Firenze, Mantova a fine Cinquecento. Due corti, due laboratori della "nuova musica" a cura di Fabio Lombardo


Per l'edizione 2026 de «I Concerti al Cenacolo», che l'Associazione L'Homme Armé porta avanti dal 1994 ed è la più longeva rassegna annuale di musica antica in Toscana (se non in Italia), venerdì 30 ottobre alle 21, alla Certosa di Firenze (Via della Certosa 1, Firenze; ingresso 10 euro, ridotto fino a 30 anni 5 euro; prevendite https://hommearme.it/), si ascolta l'ensemble L'Homme Armé inTra l'Arno e il Mincio. Musica nelle corti di Firenze e Mantova tra Cinque e Seicento. Sul palco, il soprano Sonia Tedla Chebreab, il mezzosoprano Marta Fumagalli, i tenori Andrés Montilla Acurero e Riccardo Pisani: tenore, il baritono Gabriele Lombardi, accompagnati da Giovanni Bellini al chitarrone e da Bianca Cucini alla viola da gamba; musiche di Alessandro Striggio, Marco da Gagliano, Giaches de Wert, Salomone Rossi, Claudio Monteverdi.

Il concerto è preceduto, alle 20.30, dalla conversazione Firenze, Mantova a fine Cinquecento. Due corti, due laboratori della "nuova musica" a cura di Fabio Lombardo.

Alla fine del Cinquecento, col declino della corte estense di Ferrara, i rapporti tra Firenze e Mantova si infittiscono sia per motivi politico-dinastici - il matrimonio del duca Vincenzo I Gonzaga con Eleonora de' Medici - sia per motivi più specificamente culturali. Tra le due corti la musica, non a caso considerata "ornamento de' principi", ha svolto un ruolo tutt'altro che secondario e ha incentivato un fitto scambio di artisti. Come a volte avviene alla confluenza di due grandi fiumi di pari importanza, in quegli anni convivevano nelle musiche di corte due stili musicali diversi, il madrigale polifonico (quel "cantar tante arie insieme" come lo definiva criticamente Vincenzo Galilei) e il nuovo stile di canto monodico variamente derivato dal recitar cantando, che avrebbe avuto un ruolofondamentale nella fortuna del nascente melodramma. Il programma, in un formato "da camera", vuole rappresentare questa speciale convivenza musicale, prendendo spunto da alcuni musicisti che hanno partecipato attivamente agli scambi culturali tra la corte mediceae quella gonzaghesca, con musiche che risentono fortemente di quegli orientamenti culturali e dei gusti musicali ad essi connessi, evidenziando in particolare la convivenza tra lo stile del madrigale tardo cinquecentesco e il nuovo genere monodico che, teorizzato e praticato dalla Camerata dei Bardi, si sarebbe rapidamento diffuso in tutta Europa.

L'ensemble L'Homme Armé, fondato nel 1982, svolge un'intensa attività di ricerca e di esecuzione concertistica e discografica del repertorio, principalmente vocale, dal Trecento al Seicento, dedicando particolare attenzione al repertorio fiorentino. L'Homme Armé ha collaborato con vari musicisti e direttori quali Frans Bruggen, Andrew Lawrence-King, Christophe Coin, Andrew Parrott, Kees Boeke, Alan Curtis. Da molti anni la direzione artistica del gruppo è affidata a Fabio Lombardo. Ha presentato con successo programmi che affiancano musiche antiche e contemporanee da Josquin Desprez, Palestrina, Janequin, Vecchi a Messiaen, Kurtag, Hersant, Sciarrino, Pezzati, Pärt, Nono, Cage, Berio; di quest'ultimo in particolare sono stati eseguiti Laborintus II, Cries of London e A-Ronne. Nel 2014 ha eseguito con grande apprezzamento della critica la Passione della piccola fiammiferaia di David Lang, replicata al festival «Architecture of voices» a Kiev e al Maggio Musicale Fiorentino. L'Homme Armé è stato ripetutamente presente nelle stagioni concertistiche di importanti istituzioni e festival, come Ravenna Festival, Teatro Valli di Reggio Emilia, Mart di Rovereto, Teatro Grande di Brescia, Teatro Regio di Parma, Unione Musicale di Torino, Amici della Musica (Verona, Mestre, Firenze), Orchestra della Toscana, Società del Quartetto di Milano, Festival Barocco di Viterbo, Festival Cusiano del Lago d'Orta, Concerti del Gonfalone di Roma; inoltre Canto delle Pietre, Segni Barocchi di Foligno, Taormina Festival, Festival Monteverdi di Cremona, Anima Mundi di Pisa, Concerti al Quirinale (in diretta su Radio3) e Maggio Musicale Fiorentino. Ha partecipato più volte al festival «Fabbrica Europa»: nel 2006 in Laborintus II di Berio, nel 2011 con Missa Ockeghem (spettacolo multimediale realizzato in coproduzione con Tempo Reale, Maggio Musicale Fiorentino e in collaborazione con la Fondazione Michelucci) e nel 2012 partecipando al progetto Four. A night with John Cage. E' stato uno dei protagonisti delle Celebrazioni per i Mille anni della Basilica di San Miniato al Monte. Nel 2021 ha effettuato la prima registrazione mondiale della Passione secondo Matteo di Francesco Corteccia. L'8 ottobre 2023 L'Homme Armé ha festeggiato i propri "40 anni vissuti polifonicamente" con un convegno dal titolo È ancora antica la musica antica? Riflessioni polifoniche sullo stato della musica antica negli ultimi decenni, a cui hanno partecipato interpreti, storici e musicologi di fama internazionale. La giornata si è conclusa con l'esecuzione di un mirabolante mottetto a 40 voci di Alessandro Striggio. Nel 2024, nel 2025 e nel 2026 l'Ensemble L'Homme Armé è stato presente nel cartellone del Maggio Musicale Fiorentino con programmi che hanno registrato un grande successo di pubblico.

Programma del concerto del 30 ottobre:

Giaches de Wert (ca 1535 - 1596), Cantiam del Mincio

Salomone Rossi (ca 1570 - 1630), Felice chi vi mira

Alessandro Striggio (1536/37 - 1592), Giovani che 'l gran Dio

Benedetto Pallavicino (1550/51 - 1601), Una farfalla cupida

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Giulio Caccini (1551 - 1618), Amarilli

Francesco Rasi (1574 - 1621), Oh, dolcezze d'Amore

Quel Rosignuol che dolcemente l'ombra

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Marco da Gagliano (1582-1643), Ahi, dolorosa vita

Salomone Rossi, Udite lagrimosi spirti

Marco da Gagliano, Tanto è dolce il martire

Occhi un tempo mia vita

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Claudio Monteverdi (1567 - 1643), Augellin che la voce al canto spieghi

Lamento della Ninfa

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Claudio Monteverdi, Sestina. Lagrime d'Amante al Sepolcro dell'Amata

Incenerite spoglie

Ditelo o fiumi

Darà la notte il sol

Ma te raccoglie o Ninfa

O chiome d'or

Dunque amate reliquie



L'edizione 2026 de «I Concerti al Cenacolo», che l'Associazione L'Homme Armé porta avanti dal 1994 ed è la più longeva rassegna annuale di musica antica in Toscana (se non in Italia), si svolge dal 10 ottobre al 4 dicembre, incentrata come sempre sul repertorio antico con varie produzioni che verranno distribuite tra la storica sede del Cenacolo di Andrea del Sarto nel Museo di San Salvi a Firenze e l'area metropolitana fiorentina. I concerti saranno tutti realizzati in collaborazione con Comuni e Associazioni del territorio, con un focus speciale sul territorio del Mugello, ricco di storia e di luoghi straordinari. I concerti saranno sempre preceduti da presentazioni in forma di incontri-dialogo con il pubblico, con l'obiettivo di rendere più consapevole l'ascolto della musica, e ci saranno anche dei laboratori.

Prenotazioni per gli eventi gratuiti e prevendita per quelli a pagamento su https://hommearme.it/



Eventi successivi



sabato 7 novembre, ore 21, Museo di San Salvi, Firenze

domenica 8 novembre, ore 17, Ex Chiesa di San Francesco, Borgo San Lorenzo (FI)

Anonima Frottolisti in Gloriosus Franciscus. Musiche nella tradizione francescana tra XIII e XIV secolo. Attraverso questo l'ensemble Anonima Frottolisti offre uno spaccato di storia della musica dedicata all'ideale francescano, attraverso i primi tre secoli della storia dell'Ordine, un percorso antologico capace di evidenziare tanto la caratteristica colta, quanto la vicinanza alla devozione "popolareggiante" tra Medioevo e Rinascimento, un riconoscimento simbolico alla città che ha visto la nascita dell'ensemble: " Di questa costa, là dov'ella frange più sua rattezza, nacque al mondo un sole, come fa questo talvolta il Gange però chi d'esso loco fa parole, non dica Ascesi chè direbbe corto, ma Oriente, se proprio dir vuole". (Dante Alighieri, Divina Commedia, Paradiso, Canto 11).



sabato 14 novembre, ore 21, Auditorium di Santa Croce al Tempio, Via San Giuseppe, Firenze

domenica 15 novembre, ore 17, Palazzo dei Vicari, Scarperia (FI)

Agnieszka E. Oszanca: violoncello barocco e Fabio Bonizzoni: clavicembalo in Visionari. Da bue a usignolo: la metamorfosi del violoncello in strumento virtuoso. ; musiche di S. Lanzetti, D. Scarlatti, J.B. Barriere, H.I.F. Biber, B. Galuppi, L. Boccherini. Usando la metafora del sottotitolo, il programma presenta la nascita del virtuosismo del violoncello nella musica europea del '700. Questo strumento, prima visto come semplice basso d'armonia (il bue) diventa nelle mani dei primi virtuosi del tempo capace di una cantabilità e di speciali acrobazie sonore (l'usignolo). Quindi, al fianco di autori famosi come Domenico Scarlatti o Luigi Boccherini, sono presenti autori, violoncellisti-compositori che hanno introdotto questo strumento nel panorama del virtuosismo europeo. È prevista una visita del Palazzo alle 15.30 a cura della Proloco di Scarperia



sabato 28 novembre, ore 21, Teatro Regina Margherita, Via Amelindo Mori, 24, Marcialla (FI)

domenica 29 novembre, ore 17, Museo di San Salvi, Firenze

Casanova a Levante. Musiche per l'esilio a Costantinopoli con Stefano Albarello: cetra, qa¯nu¯n, chitarra barocca e direzione musicale; Giovanni De Zorzi: flauto ney; Gianfranco Russo: viola d'amore (sine keman); Peppe Frana: liuti a manico lungo, tanbu¯r; musiche di Vivaldi, G.B. Martini, D. Cantemir e anonimi ottomani; in collaborazione con gli Amici della Musica di Tavarnelle Val di Pesa e il Teatro Margherita di Marcialla.


PARLANDO DI MUSICA E ... conversazioni curiose sulla musica antica (e non solo)



All'interno dei Concerti al Cenacolo è inserita una serie di conversazioni mirate alla formazione del pubblico di appassionati e curiosi di questo genere di musica. Sono affidate a musicisti e studiosi di musica antica e non solo che affrontano gli argomenti con modalità da alta divulgazione.



venerdì 30 ottobre, ore 20,30, Certosa di Firenze

Firenze, Mantova a fine Cinquecento. Due corti, due laboratori della "nuova musica" a cura di Fabio Lombardo

sabato 7 novembre, ore 20.30, Museo di San Salvi, Firenze

Visioni francescane nella musica italiana tra Due e Trecento a cura di Massimiliano Dragoni.



domenica 8 novembre, ore 16, , Ex Chiesa di San Francesco, Borgo San Lorenzo

La presenza francescana in Mugello e i suoi luoghi: un percorso tra storia, arte e spiritualità a cura del prof. Marco Pinelli.



sabato 14 novembre, ore 20,30, Auditorium di Santa Croce al Tempio, Firenze

domenica 15 novembre, ore 16.30, Palazzo dei Vicari, Scarperia

Il virtuosismo e la musica borghese a cura di Fabio Bonizzoni.



Domenica 29 novembre, ore 16.30, Museo di San Salvi, Firenze

Giacomo Casanova e il mondo turchesco. Cosa ascoltava un viaggiatore coatto nella Costantinopoli del '700 a cura di Giovanni De Zorzi.



20, 27 novembre, 4 dicembre, ore 17-20, Centro d'Incontro, Borgo San Lorenzo (FI)

Suoni e parole, laboratorio sulla canzone da oggi a ieri, a cura di Fabio Lombardo e Gianni Guastella, in collaborazione con l'Università dell'Età Libera del Mugello. È da nove secoli che il termine "canzone" è usato per indicare una forma poetica accompagnata dalla musica: una forma che ha conosciuto varie trasformazioni nel corso del tempo. Partendo da alcuni esempi recenti il laboratorio propone un percorso a ritroso fino ai trovatori per esaminare alcune ricorrenti tecniche di costruzione delle strutture metriche, il legame fra modi musicali e generi poetici, i più comuni modi di intonazione del testo sfiorando qualche elementare modalità di arrangiamento. Ci baseremo sia su canzoni e ballate degli ultimi due secoli che su forme musicali più antiche risalenti all'epoca medievale e rinascimentale. I partecipanti saranno chiamati ad intervenire con osservazioni, canti e proposte di testi e melodie. Iscrizione euro 15.

26/10/2026 16.46
Redazione di Met