Opera di Santa Croce
Il documentario Piero Bargellini, il sindaco dell'alluvione viene presentato venerdì (18.30) nel Cenacolo di Santa Croce dove l'acqua arrivò a 5 metri e travolse il Cristo di Cimabue
Documenti inediti e testimonianze emozionanti raccontano il dramma e la rinascita attraverso il coraggio di Bargellini e dei fiorentini
Tra il 3 e il 4 novembre 1966, in piena notte, a casa del sindaco Piero Bargellini in via delle Pinzochere, a due passi da Santa Croce, arriva una telefonata allarmata del Questore. Il primo cittadino si veste in fretta e, con la moglie Lelia Cartei, raggiunge Palazzo Vecchio. Da lì guiderà un'emergenza senza precedenti, con umanità, intelligenza e fede. Sindaco dimissionario, nel momento più buio diviene il punto di riferimento di una Firenze ferita, ma determinata a rialzarsi. Così un'intera comunità, con l'aiuto di tutto il mondo, seppe realizzare quello che ancora oggi è riconosciuto come il miracolo di Firenze.
Il documentario "Piero Bargellini. Il Sindaco dell'alluvione", realizzato da 3D Produzioni, torna a quelle ore drammatiche attraverso materiali inediti e una nuova prospettiva che racconta la tragedia di una città ma anche l'uomo che riuscì a guidarla e risollevarla. La regia è di Gabriele Raimondi, il soggetto di Mara Moscano e la sceneggiatura di Marialuisa Miraglia e Mara Moscano.
Il docufilm viene presentato venerdì 30 ottobre, alle 18.30, nel Cenacolo di Santa Croce. L'iniziativa è promossa dalla Fondazione Piero Bargellini in collaborazione con l'Opera di Santa Croce e si svolge in uno dei luoghi simbolo dell'alluvione, dove l'acqua raggiunse quasi cinque metri travolgendo e violentando quel Cristo di Cimabue che, da vittima più illustre dell'alluvione è diventato segno di riscatto e speranza. L'ingresso è libero con prenotazione obbligatoria su www.santacroceopera.it
Il documentario propone una lettura inedita dell'alluvione attraverso le memorie di Piero Bargellini e di sua moglie Lelia Cartei, affidate alle voci di Stefano Massini e Pamela Villoresi. Per la prima volta viene raccontato anche il ruolo fondamentale della loro abitazione nel quartiere di Santa Croce, definita dallo stesso Bargellini "la casa più alluvionata" che, nelle ore dell'emergenza, si trasformò spontaneamente in un centro di accoglienza, un luogo di incontro e di solidarietà. Una casa sempre aperta, che divenne l'emblema della drammatica quotidianità vissuta dai fiorentini, visitata anche da giornalisti e personalità della politica e della cultura italiana e internazionale.
L'emozionante racconto si sviluppa attraverso documenti, lettere, diari, fotografie e filmati, in gran parte inediti o poco conosciuti al grande pubblico, tra cui gli scatti fotografici del regista Franco Zeffirelli, gentilmente concessi dalla Fondazione a lui dedicata, le fotografie di Giorgio Lotti, autore di un celebre servizio pubblicato dal settimanale Epoca, quelle di Balthazar Korab, il cui archivio è oggi tutelato dalla Library of Congress di Washington e le immagini a colori di Joe Blaustein provenienti dall'Archivio storico del Comune di Firenze, solo per citarne alcuni. A questi materiali si aggiungono un filmato del maestro dell'architettura Giovanni Michelucci, le immagini del regista Gastone Menegatti e un filmato a colori di Marcello de Angelis, recuperato dopo sessant'anni dall'oblio.
Con un taglio storico e, al tempo stesso, un respiro contemporaneo e internazionale, il documentario intreccia memoria e presente. Numerose le interviste, a partire da quelle ad Antonina e Mauro Bargellini, figli del sindaco dell'alluvione. Tra gli altri intervengono lo storico Franco Cardini, la soprintendente dell'Opificio delle Pietre dure Emanuela Daffra, la sindaca Sara Funaro, Kerry Kennedy, Andrea Riccardi, Salvatore Settis e alcuni allora giovanissimi angeli del fango che arrivarono dall'estero. Testimonianze che danno vita a un racconto intimo e profondamente umano: il racconto della rinascita della città di Firenze e dell'impegno dei fiorentini, uniti e guidati dal loro sindaco.
"Piero Bargellini. Il Sindaco dell'alluvione" è realizzato da 3D Produzioni, con il contributo del Fondo per lo sviluppo degli investimenti nel cinema e nell'audiovisivo del Ministero della Cultura, in collaborazione con La7 e Associazione Chiamale Storie e con il sostegno di Federazione Toscana Banche di Credito Cooperativo e Fondazione Carlo Marchi di Firenze. Il documentario è inserito nel calendario ufficiale delle Celebrazioni per il sessantesimo anniversario dell'alluvione.
Lo straordinario patrimonio documentario utilizzato è stato gentilmente concesso dalla Fondazione Piero Bargellini, e dalla Casa della Memoria "Studio di Piero Bargellini", Barbara Gronchi, Archivio Storico Comune di Firenze, Archivio Storico Foto Locchi, Archivio Giorgio Lotti, Fondazione Giovanni Michelucci, Fondazione Centro Studi sull'Arte Licia e Carlo Ludovico Ragghianti – ETS, Fondazione Franco Zeffirelli, Villa I Tatti, Archivio Memorie del Casentino, Maurizio Montagni-Archivio Mauro Montagni, produzioni, ZERO+sessanta, Ilaria, Francesca e Riccardo de Angelis Tommasi, Rai Archivi e Archivio Storico Istituto Luce, Vallecchi edizioni.
28/10/2026 12.49
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