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Asl Toscana Centro - Pistoia
"Le Parole che curano", la lettura entra in Pediatria al San Jacopo
Avviate le letture ad alta voce per i piccoli pazienti degenti dell'ospedale pistoiese, con il coinvolgimento di medici, infermieri e volontari. L'iniziativa raggiunge anche i neonati ricoverati e le loro famiglie
Un libro può aiutare un bambino ad affrontare il ricovero e offrire ai genitori un modo concreto per stare accanto ai propri figli. Da questa idea nasce "Le Parole che curano", il progetto avviato in questi giorni nella Pediatria e Neonatologia dell'ospedale San Jacopo di Pistoia, con l'obiettivo di promuovere la lettura ad alta voce come strumento di relazione, sostegno e distrazione non farmacologica durante il percorso di cura.

L'iniziativa riprende un'attività già presente nel reparto, interrotta durante la pandemia, e coinvolge le aree di degenza pediatrica, gli ambulatori e il pronto soccorso. Medici, infermieri e volontari propongono letture ai bambini durante le attese e, quando possibile, nel corso delle procedure assistenziali. Una volta al mese, il sabato pomeriggio, sono inoltre previsti momenti di lettura nella sala giochi del reparto.

Il progetto è stato realizzato grazie alla collaborazione con Eventi Via Nova, Lions Club Pistoia Fuorcivitas e Biblioteca San Giorgio, che hanno contribuito alla formazione dei lettori attraverso il corso "Nati per Leggere" e all'acquisto di libri selezionati per il reparto.

La lettura coinvolge anche la Patologia Neonatale, dove i genitori dei neonati prematuri o di basso peso sono parte attiva dell'assistenza, spesso durante degenze prolungate. «Ascoltare la voce materna è importante per la gestione del dolore e per il neurosviluppo. La lettura ad alta voce può aiutare madri e padri a entrare in relazione con il proprio bambino, anche quando non sanno bene come approcciarsi», spiega la dottoressa Cianchi, referente neonatologa del progetto.

Per la dottoressa Silvia Ghione, responsabile della Pediatria e Neonatologia, «offrire ai genitori uno strumento semplice di cura e interazione può fare la differenza durante la degenza e nella vita futura delle famiglie».

La lettura è anche un supporto nella gestione delle emozioni legate al ricovero. «Il personale infermieristico ha sempre considerato i libri un alleato per ridurre ansia e stress. Non sono un semplice passatempo, ma uno strumento relazionale nel percorso di cura», sottolinea Stefania Magnanensi, coordinatrice infermieristica della Pediatria.

La Biblioteca San Giorgio contribuisce al progetto mettendo a disposizione la propria esperienza nella promozione della lettura. «Leggere insieme ai figli rafforza la relazione tra adulto e bambino e crea occasioni di condivisione», dichiara Matilde Palandri, referente della sezione ragazzi.

«Siamo orgogliosi di partecipare a un'iniziativa che mette al centro la solidarietà e i bisogni dei più piccoli», afferma Loretta Baronti, presidente dell'associazione Eventi Via Nova, ringraziando il personale sanitario e tutti coloro che contribuiscono al progetto.

Anche il Lions Club Pistoia Fuorcivitas ha aderito all'iniziativa. «Promuovere la lettura in Pediatria e Patologia Neonatale significa offrire un supporto non farmacologico ai bambini e aiutare i genitori a vivere con maggiore consapevolezza la relazione con i propri figli. È una forma concreta di servizio alla comunità», dichiara il presidente del sodalizio Marco Corsini.

29/10/2026 11.18
Asl Toscana Centro - Pistoia