MiC - Direzione regionale musei della Toscana
Ognissanti e 4 novembre: i musei della Direzione regionale Musei nazionali Toscana aperti al pubblico gratuitamente per la domenica al museo e per la Giornata dell'Unità Nazionale e delle Forze Armate, con nuove esposizioni, capolavori e percorsi di visita
Da Firenze ad Arezzo, dall'Isola d'Elba alla provincia di Pistoia, aperture e occasioni di visita nei luoghi della cultura statali. Riapre al pubblico Casa Giusti a Monsummano Terme e ad Arezzo un itinerario diffuso dedicato a San Francesco
La festività di Ognissanti, domenica 1° novembre, e la ricorrenza del Giorno dell'Unità Nazionale e delle Forze Armate, mercoledì 4 novembre, offrono l'occasione per tornare a visitare gratuitamente i musei e i luoghi della cultura della Direzione regionale Musei nazionali Toscana del Ministero della Cultura. Un calendario che accompagna il pubblico alla scoperta delle collezioni permanenti, dei capolavori dell'arte italiana e di nuove esposizioni che arricchiscono l'offerta culturale del territorio, con particolare attenzione alle iniziative dedicate all'ottavo centenario della morte di San Francesco d'Assisi.
Ad Arezzo il pubblico può approfondire la conoscenza della figura di San Francesco attraverso un percorso che mette in relazione testimonianze artistiche, memoria devozionale e patrimonio storico, coinvolgendo quattro luoghi della cultura statali: la Basilica di San Francesco, il Museo di Casa Vasari, il Museo nazionale d'arte medievale e moderna e il Museo archeologico nazionale "Gaio Cilnio Mecenate".
Alla Basilica di San Francesco, dal 12 ottobre, è visitabile la nuova esposizione permanente di sette reliquiari francescani, finora custoditi nel convento annesso. I manufatti sono collocati nella Cappella di Sant'Antonio e nella Cappella di San Benedetto e costituiscono una testimonianza significativa della storia della devozione e delle arti applicate. Tra le opere esposte figurano il reliquiario neogotico che custodisce oggetti tradizionalmente legati alla vita di San Francesco — una ciotola utilizzata per i pasti, parte del cingolo e un'ampolla con il suo sangue — e preziosi manufatti che conservano reliquie di Sant'Antonio di Padova e frammenti della Croce. Il percorso dialoga idealmente con il grande ciclo di affreschi della Leggenda della Vera Croce di Piero della Francesca.
Al Museo nazionale d'arte medievale e moderna, fino al 10 gennaio 2027, la mostra-dossier San Francesco: un ospite in museo dalla Pinacoteca Nazionale di Siena mette a confronto due preziosi dipinti su tavola di Margarito d'Arezzo, tra le più antiche raffigurazioni del Santo giunte fino a noi. Accanto alla tavola proveniente dal convento di San Francesco a Ganghereto, nei pressi di Terranuova Bracciolini, il pubblico può ammirare l'opera in prestito dalla Pinacoteca Nazionale di Siena, in un confronto che permette di approfondire le origini dell'iconografia francescana e la diffusione del culto nel territorio aretino. L'esposizione si inserisce nel più ampio progetto dedicato alla rappresentazione di Francesco attraverso i secoli.
La visita a Casa Vasari offre invece l'opportunità di entrare nella dimora aretina di Giorgio Vasari e di esplorarne gli ambienti decorati attraverso il nuovo percorso audio teatralizzato Per lasciar fama e dilettar l'ingegno. Casa Vasari raccontata dai suoi protagonisti. Le voci di Giorgio Vasari, della moglie Niccolosa Bacci e dell'amico Vincenzo Borghini accompagnano i visitatori nelle sale, restituendo l'atmosfera della casa e il contesto umano e culturale nel quale visse l'artista. L'audioguida, disponibile gratuitamente sulla piattaforma izi.TRAVEL e tramite QR code all'inizio del percorso, comprende sei tracce corredate da immagini, trascrizioni e glossario.
L'itinerario aretino si completa al Museo archeologico nazionale "Gaio Cilnio Mecenate", dove le collezioni raccontano la storia antica della città e del territorio, dalle testimonianze etrusche alla città romana, offrendo un ulteriore tassello per conoscere la stratificazione storica e culturale di Arezzo.
In occasione delle iniziative dedicate all'ottavo centenario francescano, un accordo di collaborazione istituzionale permette di collegare la visita ai musei statali aretini alla mostra L'immagine di Francesco dal Medioevo al Novecento, allestita alla Galleria comunale d'arte moderna e contemporanea e nella Chiesa di Sant'Ignazio, fino al 10 gennaio 2027.
Presentando il biglietto di uno dei quattro musei statali — Basilica di San Francesco, Casa Vasari, Museo nazionale d'arte medievale e moderna e Museo archeologico nazionale "Gaio Cilnio Mecenate" — sarà possibile acquistare un biglietto ridotto per la mostra. Viceversa, il biglietto della mostra consente di accedere con tariffa ridotta ai quattro musei.
L'iniziativa favorisce un'esperienza di visita integrata, mettendo in relazione le testimonianze medievali, le riletture artistiche dei secoli successivi e la memoria di San Francesco, attraverso luoghi e collezioni complementari.
A Firenze al Museo di San Marco, la visita al complesso domenicano e alla straordinaria raccolta di opere del Beato Angelico si arricchisce con la mostra-dossier La Biblioteca svelata: il bestiario fantastico, allestita nella Biblioteca monumentale di Michelozzo e prorogata fino al 30 novembre 2026.
Draghi, unicorni, arpie e figure ibride che popolano i codici miniati tra Medioevo ed età moderna raccontano l'immaginario simbolico degli antichi manoscritti, tra osservazione della natura, tradizione religiosa e narrazione fantastica. La mostra è accompagnata da incontri, visite tematiche e laboratori dedicati alla miniatura, per adulti e bambini.
Nella Sala Greca sono esposti anche due rarissimi vasi di fine Cinquecento donati da una collezionista privata. Si tratta di straordinari esemplari di Porcellana Medici, la prima manifattura europea creata da Francesco I nel vicino Casino di San Marco, attiva solo tra il 1575 e il 1587 e di cui sopravvivono appena settanta pezzi al mondo. I due manufatti — un boccale con decori floreali d'ispirazione orientale e un vaso ovoidale con anse a serpentina — recano sul fondo il celebre marchio con la cupola del Brunelleschi in azzurro e dialogano perfettamente con le maioliche rinascimentali del museo.
Completano l'offerta fiorentina il Cenacolo di Andrea del Sarto a San Salvi, il Chiostro dello Scalzo e il Cenacolo di Sant'Apollonia appena riaperto ma con visibilità parziale per lavori in corso, luoghi nei quali la pittura rinascimentale e la tradizione dei grandi cicli decorativi permettono di approfondire la storia artistica della città. Il Cenacolo del Fuligno sarà invece chiuso domenica 1° novembre e aperto in via straordinaria mercoledì 4 novembre con una sezione tematica di una mostra dedicata all'alluvione di Firenze.
A Monsummano Terme, in provincia di Pistoia, il Museo nazionale di Casa Giusti ha riaperto al pubblico mercoledì 28 ottobre, dopo dieci mesi di chiusura e un articolato programma di lavori. La dimora legata alla vita e alla memoria di Giuseppe Giusti, poeta e satirico toscano dell'Ottocento, restituisce ai visitatori un luogo nel quale la storia familiare, la letteratura e la cultura civile si intrecciano.
Gli interventi, per un investimento complessivo di circa 1,2 milioni di euro, hanno riguardato la sicurezza dell'edificio, l'efficientamento energetico, l'accessibilità, il rifacimento delle coperture e il restauro delle decorazioni murali, con particolare attenzione alle pitture ottocentesche. Il percorso museale permette di avvicinarsi alla figura dell'autore e al contesto storico e culturale nel quale si sviluppò la sua produzione.
La riapertura è accompagnata dalla ripresa delle attività culturali, tra cui il ciclo di incontri letterari Un Tè a Casa Giusti.
All'Isola d'Elba, le residenze napoleoniche di Villa San Martino e della Palazzina dei Mulini, a Portoferraio, conservano la memoria del soggiorno di Napoleone Bonaparte e testimoniano il ruolo storico e culturale dell'isola nell'età napoleonica. La visita si completa con i percorsi nei giardini storici restaurati dove le prospettive storiche e naturalistiche dialogano con l'arte contemporanea della mostra diffusa "50 Years of Creation" di Andrea Roggi.
Ad Anghiari, il Museo delle Arti e Tradizioni Popolari dell'Alta Valle del Tevere – Palazzo Taglieschi domenica 1° novembre sarà tappa dell'itinerario cittadino "Rileggere San Francesco nelle opere d'arte custodite ad Anghiari" un percorso di visita e conoscenza delle testimonianze storico-artistiche francescane. Alle 16:30, il direttore Marco Musmeci accompagnerà il pubblico nella lettura delle opere d'arte del museo. Si tratta di testimonianze di diverse epoche e tipologie: dagli affreschi quattrocenteschi al rilievo ceramico della Natività di Andrea della Robbia, dagli ex voto francescani fino alle grandi pale d'altare del Seicento: un susseguirsi di confronti, dialoghi ed emozioni tra le diverse collezioni.
Nel Valdarno, l'Abbazia di San Salvatore a Soffena, con la sua architettura e le testimonianze artistiche, offre un'occasione per scoprire la storia religiosa e monumentale del territorio.
A Pistoia, la Fortezza di Santa Barbara, l'Oratorio di San Desiderio e l'ex chiesa del Tau consentono di approfondire la storia architettonica e artistica della città; per l'Oratorio di San Desiderio e l'ex chiesa del Tau è richiesta la prenotazione obbligatoria. Nell'area pratese, l'Area archeologica di Comeana, con i tumuli di Montefortini e Boschetti, conserva importanti testimonianze funerarie etrusche, legate alla storia delle élite e ai rapporti culturali del territorio nell'antichità.
A Chiusi, il Museo nazionale etrusco sarà aperto straordinariamente anche il pomeriggio ed effettuerà un orario continuato 8.30-20 per esplorare la civiltà etrusca nelle sale che espongono reperti e testimonianze archeologiche provenienti dalla città e dal suo territorio.
Orari di apertura
Gli orari indicati di seguito si riferiscono a domenica 1° novembre e mercoledì 4 novembre 2026. Gli ultimi ingressi sono specificati dove previsti.
FIRENZE
Museo di San Marco, piazza San Marco 3:
8.30–13.50, ultimo ingresso 12.45.
Cenacolo di Andrea del Sarto, via di San Salvi 16: 8.30–13.50,
ultimo ingresso 13.20.
Chiostro dello Scalzo, via Cavour 69:
8.30–13.50, ultimo ingresso 13.20.
Cenacolo di Sant'Apollonia, via XXVII Aprile 1:
8.30–13.50, ultimo ingresso 13.20.
Cenacolo del Fuligno, via Faenza 40: chiuso domenica 1° novembre;
apertura straordinaria mercoledì 4 novembre, 8.30–13.50, ultimo ingresso 13.20.
AREZZO E PROVINCIA
Basilica di San Francesco, piazza San Francesco: domenica 1° novembre,
13.00–17.30, ultimo ingresso 17.00; mercoledì 4 novembre, chiusa.
Museo archeologico nazionale "Gaio Cilnio Mecenate" e Anfiteatro romano, via Margaritone 10:
1° novembre ore 09.00-14.00 | 14.30-18.15 (ultimo ingresso 17.30)
4 novembre 09.00-14.00
Museo di Casa Vasari, via XX Settembre 55:
domenica 1° novembre, 8.30–13.30, ultimo ingresso 12.30, e apertura straordinaria 14.00–18.00, ultimo ingresso 17.00; mercoledì 4 novembre, 8.30–19.30, con turni di visita di un'ora e ultimo ingresso alle 18.30.
Museo nazionale d'arte medievale e moderna, via San Lorentino 8:
domenica 1° novembre, 8.30–13.30, ultimo ingresso 12.30, e apertura straordinaria 14.00–18.00, ultimo ingresso 17.00; mercoledì 4 novembre, 8.30–19.00, ultimo ingresso 18.00.
Palazzo Taglieschi, piazza Mameli, Anghiari:
domenica 1° novembre, 13.00–18.00; mercoledì 4 novembre, 9.00–14.00.
Abbazia di San Salvatore a Soffena, via di Soffena 2, Castelfranco Piandiscò:
chiusa domenica 1° novembre; mercoledì 4 novembre, 14.15–18.45.
ISOLA D'ELBA
Villa San Martino, via di San Martino, Portoferraio:
9.00–13.30, ultimo ingresso 13.00.
Palazzina dei Mulini, piazzale Napoleone 1–3, Portoferraio:
9.00–13.30, ultimo ingresso 13.00.
PROVINCIA DI PISTOIA
Museo nazionale di Casa Giusti, viale Vincenzo Martini 18, Monsummano Terme:
8.00–14.00 e 15.00–18.00.
Fortezza di Santa Barbara, piazza della Resistenza:
8.30–13.00.
Oratorio di San Desiderio, via Laudesi 53:
8.30–13.00, prenotazione obbligatoria.
Ex chiesa del Tau, corso Silvano Fedi 28:
8.30–13.00, prenotazione obbligatoria.
PROVINCIA DI PRATO
Area archeologica di Comeana – Tumuli di Montefortini e Boschetti, via Montefortini 1, Carmignano:
8.30–13.00 e 13.30–17.00.
PROVINCIA DI SIENA
Museo nazionale etrusco di Chiusi, via Porsenna 93:
8.30–20.00, ultimo ingresso 19.30.
Per informazioni aggiornate su tariffe, prenotazioni e modalità di accesso, si invita a consultare le schede dei singoli luoghi sul sito della Direzione regionale Musei nazionali Toscana.
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