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Ufficio Stampa Associato del Chianti
Alluvione del ’66. Il sindaco Baroncelli agli allievi dell’epoca residenti a Barberino Tavarnelle: “Chiunque abbia un ricordo lo condivida con la nostra comunità"
Il Comune di Barberino Tavarnelle sta organizzando un incontro pubblico che permetterà di far affiorare dal passato le memorie degli studenti e delle studentesse di sessant’anni fa provenienti dal territorio chiantigiano e valdelsano
Ci sono eventi storici, come l’alluvione di Firenze, che hanno impresso un segno indelebile nella vita sociale, culturale, economica del capoluogo fiorentino e del Paese intero. A sessant’anni di distanza da quel tragico avvenimento, che cambiò per sempre il rapporto tra la città e il suo fiume, straripato a seguito di un’ondata di maltempo, il ricordo collettivo, condiviso con i protagonisti e i testimoni, resta lo strumento più efficace per continuare a tenere in vita la cultura della memoria e stimolare occasioni di riflessione sul complesso tema della sicurezza, della prevenzione e del contrasto al rischio idrogeologico. Anche la ricerca di nuove testimonianze, immagini e documenti dell’epoca possono contribuire a tramandare la conoscenza storica e aggiungere tasselli all’evento di portata catastrofica che travolse Firenze il 4 novembre del 1966 e alla catena di solidarietà che si innescò nel territorio toscano, nazionale e internazionale per arginare i danni causati dall’esondazione.

Ne è convinto il sindaco David Baroncelli che, nel rievocare la straordinaria mobilitazione di giovani, studenti e studentesse, che da ogni parte del mondo si prodigarono per partecipare alle operazioni di salvataggio del patrimonio culturale, legato alle migliaia di volumi conservati nella Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze, vuole lanciare un appello e promuovere una ricerca di frammenti di vita chiantigiana, coinvolti nella rete di cooperazione. “Chiedo ai cittadini e alle cittadine, ex allievi e allieve, residenti nel 1966 nel territorio di Barberino Tavarnelle, che hanno preso parte al recupero dei libri e di altro materiale, di farsi avanti e testimoniare la loro importantissima esperienza. Mi piacerebbe evidenziare e riconoscere pubblicamente il loro impegno civico”.

Il Comune di Barberino Tavarnelle sta organizzando, infatti, un incontro pubblico che permetterà di far affiorare dal passato le memorie delle realtà scolastiche di sessant’anni fa, degli allievi e delle allieve dell’epoca che, accompagnati dai loro docenti e insieme ai compagni di scuola, trascorsero intere giornate a Firenze con le mani nel fango, impegnati a mettere in salvo i tesori letterari nella città sommersa. “E’ importante sapere inoltre – aggiunge il primo cittadino – se e quali ricordi conservi la nostra comunità sulle ripercussioni scatenate dall’alluvione nel nostro territorio, quali memorie siano state conservate sulle conseguenze dell’esondazione dell’Arno”.

Chiunque abbia una storia da raccontare, sia interessato a mostrare documenti, scatti e video dell’epoca, può contattare il Comune di Barberino Tavarnelle: tel. 055-8052301.

02/11/2026 11.31
Ufficio Stampa Associato del Chianti