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"L'Arno che verrà": a Pisa un confronto sul futuro del fiume
L'evento è in programma il 5 novembre. Tanti i temi di discussione, dalla prevenzione del rischio idraulico alla tutela del territorio
Il futuro dell'Arno protagonista a Pisa il 5 novembre. La sala Baleari ospiterà infatti "L'Arno che verrà: prospettive per il futuro del fiume, gestione, sicurezza e visione", appuntamento organizzato da Cerafri (Centro per la Ricerca e l'Alta Formazione per la prevenzione del Rischio Idrogeologico) nell'ambito del progetto "Arno 2026", con Anbi Toscana tra i partner dell'iniziativa. Al tavolo, rappresentanti delle istituzioni, del mondo accademico e degli enti impegnati nella gestione del territorio. La giornata costituisce, inoltre, il primo momento di un percorso che proseguirà con due incontri tecnico-scientifici presso le Università di Pisa e Firenze, dedicati al confronto tra le diverse competenze disciplinari sui sistemi fluviali.
L'iniziativa prenderà il via alle 9 con i saluti istituzionali. Presenti: Michele Conti sindaco di Pisa, Ylenia Zambito senatrice della Repubblica, Eugenio Giani presidente della Regione Toscana, Riccardo Zucchi rettore dell'Università di Pisa, Luca Solari, professore del Dicea (Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale) dell'Università di Firenze, Gaia Checcucci segretaria generale dell'Autorità di bacino distrettuale dell'Appennino Settentrionale, Luca Salvetti presidente dell'Autorità Idrica Toscana e Paolo Masetti presidente di Anbi Toscana. A moderare sarà Monica Bini, professoressa dell'Università di Pisa.
A partire dalle 10.30 si entrerà nel vivo con l'intervento di Francesco Meneguzzo, commissario straordinario del Consorzio Lamma, su "Cambiamenti climatici ed evoluzione degli eventi meteorologici estremi nel bacino dell'Arno: evidenze osservate e scenari futuri". Seguirà Giovanni Massini, direttore della Difesa del Suolo e Protezione Civile della Regione Toscana, che parlerà di "Mitigazione del rischio idraulico: l'esperienza di Meno rischio in Toscana". Gaia Checcucci segretario generale dell'Autorità di bacino distrettuale dell'Appennino Settentrionale, approfondirà, invece, "I nuovi strumenti di prevenzione non strutturale per l'Arno: l'Autorità di bacino come centro di competenza a supporto degli enti locali", insieme a Serena Franceschini, sempre dell'Adb.
Verrà dato poi spazio alla ricerca scientifica con Luca Solari, professore del Dicea (Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale) dell'Università di Firenze che si concentrerà su "L'Arno come laboratorio di ricerca: esperienze, risultati e nuove prospettive su rilievi fluviali ed esigenze di monitoraggio".
Alle 11.45 ecco l'intervento di Monica Bini, professoressa dell'Università di Pisa, dedicato a "L'Arno come laboratorio di ricerca: esperienze, risultati e nuove prospettive tra cambiamento climatico, pressioni antropiche e innovazione tecnologica".
Giampiero Fossi, sindaco di Signa e delegato Anci nel direttivo di "Arno 2026", porterà l'esperienza del proprio Comune nell'ambito dell'intesa e della gestione del rischio idraulico. A seguire, Alessandro Mazzei, direttore generale dell'Autorità Idrica Toscana farà il punto su "La depurazione delle acque reflue nel bacino dell'Arno: stato attuale e prospettive".
A chiudere gli interventi sarà Fabio Zappalorti, direttore generale di Anbi Toscana, con il suo intervento dal titolo "Custodi di domani, scoprire i fiumi toscani attraverso il progetto educativo Percorsi d'acqua".
03/11/2026 13.25
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