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Redazione di Met
Sabato 7 novembre Anonima Frottolisti per "I Concerti al Cenacolo. Musica antica nell’area metropolitana fiorentina" - L'Homme Armé - replica domenica 8 a Borgo San Lorenzo
Gloriosus Franciscus. Musiche nella tradizione francescana tra XIII e XIV secolo. Sabato 7 ore 20.30 Conversazione Visioni francescane nella musica italiana tra Due e Trecento a cura di Massimiliano Dragoni. Domenica 8 ore 16 Conversazione La presenza francescana in Mugello e i suoi luoghi: un percorso tra storia, arte e spiritualità a cura di Marco Pinelli

Per l'edizione 2026 de «I Concerti al Cenacolo», che l'Associazione L'Homme Armé porta avanti dal 1994 ed è la più longeva rassegna annuale di musica antica in Toscana (se non in Italia), sabato 7 novembre alle 21 al Museo di San Salvi (via di San Salvi 16, Firenze; ingresso 10 euro, ridotto fino a 30 anni 5 euro; prevendite https://hommearme.it/) e domenica 8 alle 17, Ex-Chiesa di San Francesco di Borgo San Lorenzo (ingresso libero fino a esaurimento dei posti) si ascolta l'ensemble Anonima Frottolisti in Gloriosus Franciscus. Musiche nella tradizione francescana tra XIII e XIV secolo. Uno spaccato di storia della musica dedicata all'ideale francescano, attraverso i primi tre secoli della storia dell'Ordine; un percorso antologico che evidenzia tanto le caratteristiche colta quanto la vicinanza alla devozione "popolareggiante" tra Medioevo e Rinascimento. Un riconoscimento simbolico alla città che ha visto la nascita dell'ensemble, Assisi: «Di questa costa, là dov'ella frange / più sua rattezza, nacque al mondo un sole, / come fa questo talvolta di Gange. / Però chi d'esso loco fa parole, / non dica Ascesi, ché direbbe corto, / ma Orïente, se proprio dir vuole». (Dante, Commedia, Par. XI, 49-54).
Precedono i concerti due conversazioni, affidate a studiosi versati nell'arte della divulgazione: sabato 7 alle 20.30 al Museo di San Salvi di Firenze Visioni francescane nella musica italiana tra Due e Trecento, a cura di Massimiliano Dragoni, e domenica 8 alle 16 nell'Ex Chiesa di San Francesco a Borgo San Lorenzo La presenza francescana in Mugello e i suoi luoghi: un percorso tra storia, arte e spiritualità, a cura di Marco Pinelli.
La musica e il Francescanesimo, sin dagli albori, vivono un connubio perfetto: l'Ars musica "tam theoricam quam practicam" diviene parte fondamentale del proselitismo e della comunicazione degli ideali del Santo di Assisi e del suo Ordine. Le tracce di una presenza francescana negli ambienti musicali europei tra Medioevo e Rinascimento risultano cospicue, a partire dall'attività di uno dei massimi esponenti francescani del XIII secolo, Giuliano da Spira,"Magister Cantus in aula Regis Francorum": dalla tradizione gregoriana, alla musica mensurale duecentesca, dal Cantorino di Reims con le sue polifonie primitive, alle laudi monodiche in lingua volgare di Cortona, dalle composizioni arsnovistiche trecentesche alla speculazione matematica dell'Ars subtilior, dalle laudi del XV e XVI secolo alle architetture polifoniche Cinquecentesche. La storia delle Laudi medievali testimonia il simbolico "matrimonio" tra musica e Ordine, è la storia dello sviluppo di un pensiero religioso-devozionale e al contempo della società dell'epoca, in pieno fermento politico e culturale: confraternite d'estrazione laicoborghese che richiedono nuove produzioni lirico-musicali, corporazioni, arti cittadine, che partecipano alla nascita della letteratura volgare, così come nell'ideale del Francescanesimo primitivo.
È proprio nel manoscritto conservato a Cortona (Bibl. Comune, 91) che troviamo i primi esempi musicali monodici in idioma locale dedicati al Santo di Assisi: Sia Laudato san Francesco, Laudar vollio per amore. Tale presupposto viene continuamente evidenziato nei secoli da queste composizioni, adatte alla divulgazione, tanto da pervenire ai nostri giorni all'interno delle ritualità devozionali popolari extra-liturgiche, come accade nelle processioni del Venerdì Santo, in particolar modo in Centro-Italia. Se l'uso del volgare richiama con efficacia la rivoluzione attuata dall'Ordine Francescano delle origini, allo stesso tempo, la storia della musica testimonia come l'uso del latino abbia caratterizzato l'integrità colta dell'Ordine stesso. Il Cantorino di Reims si pone in questa precisa connotazione, a fondamento di un ideale cosmopolita del movimento religioso stesso, che ne giustifica culturalmente la capacità divulgativa nell'Europa dell'epoca.
Anonima Frottolisti nasce nel 2008 ad Assisi dall'incontro di musicisti provenienti da esperienze musicali e di studio internazionali, collaboratori di alcuni tra i più importanti ensemble di musica antica europei. Alla base del progetto musicale, la riscoperta e lo studio filologico del repertorio composto tra XV e XVI secolo, l'Umanesimo musicale, oltre che medievale. La prassi e la ricerca sono caratterizzate dall'utilizzo di partiture originali, dallo studio paleografico e storico-musicologico, nella consapevolezza del valore della scrittura e della teoria dell'epoca, cercando di esaltare al massimo l'arte compositiva pervenuta sino ai nostri giorni. L'ensemble si occupa, visti i presupposti , della ricerca e della codificazione del materiale originale e inedito. Anonima si è esibita in Italia e all'estero in alcuni dei più importanti festival di musica antica. Nel 2020, l'ensemble è stato nominato nella International classical music awards. L'ensemble ha collaborato a produzioni cinematografiche, serie televisive, emittenti radiofoniche e televisive internazionali. Nel 2021 ha firmato la colonna sonora del film Chiara della regista Susanna Nicchiarelli, in concorso alla Biennale di Venezia 79. Della stessa regista, nel 2025, Anonima ha partecipato alla musica della serie Rai "Fuochi d'Artificio".

L'edizione 2026 de «I Concerti al Cenacolo», che l'Associazione L'Homme Armé porta avanti dal 1994 ed è la più longeva rassegna annuale di musica antica in Toscana (se non in Italia), si svolge dal 10 ottobre al 4 dicembre, incentrata come sempre sul repertorio antico con varie produzioni che verranno distribuite tra la storica sede del Cenacolo di Andrea del Sarto nel Museo di San Salvi a Firenze e l'area metropolitana fiorentina. I concerti sono tutti realizzati in collaborazione con Comuni e Associazioni del territorio, con un focus speciale sul territorio del Mugello, ricco di storia e di luoghi straordinari. I concerti sono sempre preceduti da presentazioni in forma di incontri-dialogo col pubblico, con l'obiettivo di rendere più consapevole l'ascolto della musica, e ci sono anche dei laboratori. Prenotazioni per gli eventi gratuiti e prevendita per quelli a pagamento su https://hommearme.it/

Eventi successivi

sabato 14 novembre, ore 21, Auditorium di Santa Croce al Tempio, Via San Giuseppe s.n.c. (ma vicino alla chiesa di San Giuseppe), Firenze
domenica 15 novembre, ore 17, Palazzo dei Vicari, piazza dei Vicari, Scarperia (FI)
Agnieszka E. Oszanca: violoncello barocco e Fabio Bonizzoni: clavicembalo in Visionari. Da bue a usignolo: la metamorfosi del violoncello in strumento virtuoso. ; musiche di S. Lanzetti, D. Scarlatti, J.B. Barriere, H.I.F. Biber, B. Galuppi, L. Boccherini. Usando la metafora del sottotitolo, il programma presenta la nascita del virtuosismo del violoncello nella musica europea del '700. Questo strumento, prima visto come semplice basso d'armonia (il bue) diventa nelle mani dei primi virtuosi del tempo capace di una cantabilità e di speciali acrobazie sonore (l'usignolo). Quindi, al fianco di autori famosi come Domenico Scarlatti o Luigi Boccherini, sono presenti autori, violoncellisti-compositori che hanno introdotto questo strumento nel panorama del virtuosismo europeo. È prevista una visita del Palazzo alle 15.30 a cura della Proloco di Scarperia

sabato 28 novembre, ore 21.30, Teatro Regina Margherita, Via Amelindo Mori, 24, Marcialla (FI)
domenica 29 novembre, ore 17, Museo di San Salvi, via di San Salvi 16, Firenze
Casanova a Levante. Musiche per l'esilio a Costantinopoli con Stefano Albarello: cetra, qanun, chitarra barocca e direzione musicale; Giovanni De Zorzi: flauto ney; Gianfranco Russo: viola d'amore (sine keman); Peppe Frana: liuti a manico lungo, tanbur; musiche di Vivaldi, G.B. Martini, D. Cantemir e anonimi ottomani; in collaborazione con gli Amici della Musica di Tavarnelle Val di Pesa e il Teatro Margherita di Marcialla.

PARLANDO DI MUSICA E ... conversazioni curiose sulla musica antica (e non solo)

sabato 14 novembre, ore 20,30, Auditorium di Santa Croce al Tempio, Firenze
domenica 15 novembre, ore 16.30, Palazzo dei Vicari, Scarperia
Il virtuosismo e la musica borghese a cura di Fabio Bonizzoni.

Domenica 29 novembre, ore 16.30, Museo di San Salvi, Firenze
Giacomo Casanova e il mondo turchesco. Cosa ascoltava un viaggiatore coatto nella Costantinopoli del '700 a cura di Giovanni De Zorzi.

20, 27 novembre, 4 dicembre, ore 17-20, Centro d'Incontro, Borgo San Lorenzo (FI)
Suoni e parole, laboratorio sulla canzone da oggi a ieri, a cura di Fabio Lombardo e Gianni Guastella, in collaborazione con l'Università dell'Età Libera del Mugello. È da nove secoli che il termine "canzone" è usato per indicare una forma poetica accompagnata dalla musica: una forma che ha conosciuto varie trasformazioni nel corso del tempo. Partendo da alcuni esempi recenti il laboratorio propone un percorso a ritroso fino ai trovatori per esaminare alcune ricorrenti tecniche di costruzione delle strutture metriche, il legame fra modi musicali e generi poetici, i più comuni modi di intonazione del testo sfiorando qualche elementare modalità di arrangiamento. Ci baseremo sia su canzoni e ballate degli ultimi due secoli che su forme musicali più antiche risalenti all'epoca medievale e rinascimentale. I partecipanti saranno chiamati ad intervenire con osservazioni, canti e proposte di testi e melodie. Iscrizione euro 15.

05/11/2026 9.30
Redazione di Met