Ufficio Stampa Comune di Scandicci
Un nuovo polo culturale per Scandicci, mercoledì 11 novembre la presentazione dello studio di Fondazione Fitzcarraldo
L'appuntamento, alle 9,15 al Centro Rogers, è aperto a tutta la cittadinanza. La sindaca Sereni: "Dietro al percorso che ci ha portato fin qui c’è un grande lavoro per restituire alla città il Teatro Studio Mila Pieralli. La sua ristrutturazione rappresenta un passaggio fondamentale, ma oggi abbiamo davanti una sfida ancora più ambiziosa: mettere in relazione la ricchezza culturale che la nostra città custodisce"
Pensare alla riattivazione del Teatro Studio Mila Pieralli come elemento propulsore per la creazione e la gestione del nuovo distretto culturale di Scandicci, che comprenderà anche il Centro Rogers e il Castello dell’Acciaiolo. Se ne parlerà mercoledì 11 novembre all’Auditorium di piazzale della Resistenza, in occasione di una giornata di confronto durante la quale verrà presentato lo studio elaborato dalla Fondazione Fitzcarraldo, realtà leader nella conduzione di processi di valorizzazione territoriale per l’ambito culturale.
Si partirà alle 9,15 con i saluti istituzionali della sindaca Claudia Sereni, dell’assessora regionale alla Cultura Cristina Manetti e del direttore Anci Toscana Simone Gheri. A seguire la presentazione del progetto da parte di Fitzcarraldo e una tavola rotonda che terminerà intorno alle 13. Tutta la cittadinanza è invitata a partecipare.
Secondo l’analisi, il distretto dovrà essere gestito da una fondazione di partecipazione, la forma più adeguata per la governance della complessità del sistema culturale scandiccese. L’obiettivo è di affermare Scandicci come un polo culturale riconoscibile nell’area metropolitana fiorentina e a livello nazionale, capace di coniugare creazione contemporanea, valorizzazione del patrimonio storico e radicamento territoriale.
Tutto questo potrà essere raggiunto attraverso la gestione integrata di Teatro Studio, Auditorium e Castello dell’Acciaiolo, intesi come spazi complementari l’uno all’altro, sebbene con ruoli diversi: il Teatro Studio come presidio della creazione contemporanea, il Centro Rogers come spazio per eventi e iniziative e l’Acciaiolo come luogo per l’attività territoriale.
A questa visione potrà aggiungersi il nuovo Parco Urbano della Biodiversità, ampliando il progetto culturale attraverso il rapporto tra natura, arte e conoscenza. La sua inclusione nella prospettiva della futura fondazione aprirebbe nuove opportunità di progettazione culturale.
Il Teatro Studio Mila Pieralli, oggetto di una profonda ristrutturazione da parte dell’Amministrazione, sarà il fulcro del sistema.
La sfida è quella di superare la logica della conduzione separata dei singoli spazi grazie a una visione unitaria, in grado di costruire percorsi culturali articolati, ampliando le opportunità di partecipazione e garantendo una gestione sostenibile.
In questa prospettiva, il modello della fondazione offre un soggetto stabile e unitario a cui affidare la gestione integrata dei tre beni. Il Comune resterà socio fondatore della fondazione e ne presidierà sempre l’indirizzo strategico.
"Dietro al percorso che ci ha portato fin qui - afferma la sindaca Claudia Sereni - c’è un grande lavoro per restituire alla città il Teatro Studio Mila Pieralli, uno spazio di straordinario valore per Scandicci e per il panorama culturale contemporaneo. La sua ristrutturazione rappresenta un passaggio fondamentale, ma oggi abbiamo davanti una sfida ancora più ambiziosa: mettere in relazione la ricchezza culturale che la nostra città custodisce, creando un sistema capace di valorizzarla pienamente.
Il Teatro Studio, il Centro Rogers e il Castello dell’Acciaiolo sono luoghi diversi, con identità e vocazioni specifiche, che insieme possono dare vita a un progetto nuovo e riconoscibile. Un nuovo polo culturale che sia punto di riferimento della creazione artistica e al tempo stesso una grande opportunità per i giovani, offrendo loro un luogo di crescita in cui sviluppare talenti e acquisire competenze.
In questa prospettiva vogliamo valorizzare anche il nuovo Parco Urbano della Biodiversità, perché per Scandicci la natura è cultura. Mettere in relazione questi due patrimoni significa aprire nuove possibilità di creatività, conoscenza e partecipazione.
Questo progetto sarà anche strategico per la valorizzazione delle tante energie e competenze presenti sul nostro territorio: associazioni, imprese, operatori culturali, realtà sociali e cittadini. L’obiettivo è costruire un nuovo patto di collaborazione tra pubblico e privato, un’alleanza che possa diventare valore aggiunto per lo sviluppo sociale e culturale di Scandicci, permettendoci di affrontare con entusiasmo nuove sfide. Vogliamo che la cultura diventi sempre più un motore di partecipazione, crescita e attrattività per la città".
"Abbiamo l’opportunità - conclude Sereni - di trasformare i nostri spazi e le esperienze culturali che li attraversano in un progetto duraturo. La prospettiva di una gestione integrata va proprio in questa direzione: superare la frammentazione, mettere in rete le energie e dare continuità a una visione condivisa, valorizzando ciò che già siamo e aprendoci a nuove prospettive".
05/11/2026 10.38
Ufficio Stampa Comune di Scandicci