Comune di Empoli
Empoli. “Empoli che legge” ospita la presentazione del libro ‘Feste popolari e rievocazioni storiche in Toscana’ di Lucia Capperucci
Venerdì 13 novembre 2026, alle 17.30, Cenacolo degli Agostiniani (via dei Neri, 15). Ingresso libero
Le feste, i giochi e le rievocazioni, oltre a rappresentare vere e proprie occasioni di coesione sociale e identitaria per le cittadine e i cittadini che le organizzano e le vivono con partecipazione in prima persona, rendono le città e i borghi toscani poli unici di attrazione turistica e culturale per i numerosi visitatori che, da tutto il mondo, organizzano i loro viaggi spesso proprio in funzione di questi eventi, ormai noti a livello internazionale.
Questa è la premessa dell’incontro realizzato dalla biblioteca comunale Renato Fucini di Empoli in collaborazione con la Società Storica della Valdelsa, che si terrà nell’ambito della rassegna “Empolichelegge” con la presentazione del libro Feste popolari e rievocazioni storiche in Toscana. Il ciclo dell’anno (Pacini editore, 2025) dell’autrice Lucia Capperucci, prefazione del presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani: appuntamento venerdì 13 novembre 2026, alle 17.30, Cenacolo degli Agostiniani (via dei Neri, 15, Empoli). Ingresso libero.
Interverranno: Sabina Spannocchi, presidente della Società Storica della Valdelsa; Fabio Dei, Università di Pisa e Claudio Del Rosso, presidente della Compagnia Sant’Andrea.
“Quando penso alle tradizioni popolari, mi vengono in mente le piazze piene, i cittadini in festa e tutti i volontari che, già nei mesi precedenti, si ritrovano per preparare la festa – ha dichiarato la consigliera comunale Giulia Terreni delegata alle Tradizioni popolari -. È anche in quel lavoro, fatto insieme e spesso lontano dagli occhi del pubblico, che una tradizione si tramanda. La presentazione del libro Feste popolari e rievocazioni storiche in Toscana. Il ciclo dell’anno, nell’ambito di Empoli che legge, ci dà l’occasione di mettere l’esperienza di Empoli accanto a quella di altri paesi e città toscane. Mi fa piacere che a raccontare la nostra esperienza ci sia anche la Compagnia di Sant’Andrea, con il suo presidente Claudio Del Rosso. Invito chi conosce già il Volo del Ciuco e chi è curioso di scoprire le tradizioni di altri territori a raggiungerci venerdì 13 novembre, alle 17.30, al Cenacolo degli Agostiniani”.
DAL LIBRO - «Il panorama delle feste popolari e delle rievocazioni storiche della Toscana è ricchissimo ed eterogeneo. Per la numerosità delle manifestazioni, la narrazione qui proposta non ha quindi alcuna pretesa di esaustività, né può aspirare a una dettagliata descrizione etnografica degli eventi.
[…] L’attenzione si è concentrata da un lato sulle feste con una lunga tradizione ed un chiaro contenuto folklorico, dall’altro su quelle – anche più recenti – che hanno preso la forma della rievocazione storica.
Come vedremo, queste ultime – sempre più numerose negli anni – sono oggi riconosciute dalla Regione Toscana sulla base di una specifica legge, la L.R. 27/2021, in quanto significativi elementi del patrimonio culturale ed immateriale della Toscana.
Non vengono descritte altre tipologie di feste, pur ampiamente presenti sul nostro territorio, come ad esempio quelle patronali oppure le sagre gastronomiche, salvo i casi in cui le stesse contengano aspetti folklorici o storico-rievocativi. Allo stesso modo, non si sono considerate manifestazioni sportive, culturali o politiche, pur di rilevante socialità festiva…», Lucia Capperucci.
05/11/2026 13.28
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