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Anci Toscana
«Piccoli Comuni, presidi strategici della Toscana diffusa»
cIn Toscana qui vivono 271.064 persone, pari al 7,4% del totale
Piccoli Comuni, presidi strategici della Toscana diffusa
«I piccoli Comuni rappresentano una componente strategica della nostra regione, che dobbiamo preservare e tutelare dai fenomeni di spopolamento e abbandono». È il commento di Marco Ermini, sindaco di Castiglion Fibocchi, che oggi ha preso parte proprio agli Stati generali dei piccoli Comuni a Roma. Presenti all’incontro, insieme ai rappresentanti di Anci Toscana, quelli di altri Comuni della regione, fra i quali: Lucignano (Arezzo); San Godenzo (Firenze); Suvereto (Livorno); Careggine, Gallicano, Pescaglia, San Romano in Garfagnana e Stazzema per la provincia di Lucca; Castellina Marittima, Chianni, Fauglia, Guardistallo, Santa Luce per la provincia di Pisa; Abetone Cutigliano e Chiesina Uzzanese per la zona pistoiese; Casole d'Elsa e Cetona per l’area senese.

In Toscana, su un totale di 273 Comuni, se ne contano circa 118 con meno di 5.000 abitanti e 21 con meno di 1.000 abitanti. Secondo l’ultimo dossier Anci, elaborato su dati Istat, in Toscana sono 271.064 le persone residenti nei piccoli Comuni (pari al 7,4% della popolazione totale). Guardando al quadro nazionale, rispetto ad altre regioni italiane, il dato è contenuto: la Toscana risulta al penultimo posto per incidenza della popolazione residente nei piccoli Comuni, preceduta da Lazio ed Emilia-Romagna (entrambe al 7,6%) e seguita dalla Puglia (5,6%). Il tema resta però centrale nella lotta allo spopolamento delle aree interne e nel generale sforzo per mantenere presidi strategici nella Toscana Diffusa.

Sebbene la condizione di “piccolo Comune” non coincida automaticamente con quella di fragilità, i dati mostrano criticità rilevanti. Assumendo come riferimento i risultati dell’Indice di Fragilità Comunale (Icf), indicatore multidimensionale elaborato da Istat che misura la vulnerabilità dei Comuni italiani sintetizzando rischi naturali/antropici, fattori demo-sociali ed economici, in Toscana sono 15 i piccoli Comuni (12,6% del totale, per una popolazione di 34.244 abitanti) esposti a livello di rischio massimo o molto alto; 13 sono invece esposti a livelli minimi o molto bassi (10,9% del totale, per 27.803 abitanti).

«Quello dello spopolamento dei piccoli Comuni è un tema che racchiude le sfide di una gestione in cui le risorse sono limitate e la necessità di garantire servizi si scontra con organici ridotti e iter sempre più articolati – afferma Jessica Pasquini, sindaca di Suvereto -. Gestire un piccolo Comune vuol dire avere un rapporto diretto con i cittadini e confrontarsi ogni giorno con esigenze sempre più complesse: dall’invecchiamento della popolazione alla cura del territorio fino alla digitalizzazione dei servizi. Tutto questo avviene con risorse economiche limitate, pur dovendo rispettare gli stessi obblighi amministrativi previsti per le realtà più grandi. Anche quando si riescono a intercettare finanziamenti importanti, come quelli del Pnrr, per realizzare progetti efficaci servono risorse più stabili e strutturate, sia economiche che professionali».

Importante, in questo senso, anche fare squadra. In Toscana si registrano 22 Unioni dei Comuni (5,1% sul totale) che gestiscono diverse funzioni/servizi in funzione associata. Ampiamente gestita in forma associata è la funzione di Protezione Civile ma anche lo Sportello unico attività produttive, la funzione di Istruzione e servizi scolastici e quello di Statistica.

19/02/2026 17.14
Anci Toscana

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