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Teatro del Maggio Musicale Fiorentino
Il maestro Tomáš Netopil torna alla guida dell’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino per un nuovo appuntamento sinfonico. In programma “Má vlast (La mia patria)” di Bedrich Smetana.
Sabato 28 marzo alle ore 20, in Sala Grande
A poche settimane dall’inizio dell’88esima edizione del Festival del Maggio prosegue la stagione sinfonica del Teatro: sabato 28 marzo 2026 alle ore 20, nella Sala Grande, torna sul podio dell’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino il maestro Tomáš Netopil per l’esecuzione integrale di Má vlast (La mia patria) di Bedrich Smetana.

Composto tra il 1874 e il 1879, Má vlast è un ciclo di sei poemi sinfonici concepito come un grande affresco musicale della Boemia, in cui natura, storia e leggenda si intrecciano in una visione unitaria di forte carattere identitario.

Sul podio Tomáš Netopil, di ritorno dopo il concerto tenuto nel novembre del 2012 e che nelle stagioni del Teatro ha debuttato nel febbraio del 2006.

Figura di grande ispirazione, in particolare nel repertorio ceco, Tomáš Netopil è stato direttore ospite principale della Filarmonica Ceca dal 2018 al 2024; la sua stretta collaborazione con l’orchestra è proseguita anche nella scorsa stagione con i concerti di capodanno trasmessi in televisione e con esibizioni ai festival di Litomyšl e Kissinger Sommer. Tra i suoi incarichi precedenti figurano quello di Generalmusikdirektor dell’Aalto Musiktheater e della Philharmonie Essen (2013–2023) e di Direttore musicale del Teatro Nazionale di Praga (2008–2012). Continua inoltre a essere invitato come Direttore ospite nei principali teatri d’opera internazionali, con produzioni recenti e future alla Opéra de Genève (La clemenza di Tito), alla Staatsoper di Berlino (Madama Butterfly), alla Lyric Opera of Chicago (Salome), al New National Theatre di Tokyo (Die Zauberflöte), al Teatro Nazionale di Praga (Rusalka) e all’Oper Köln (Don Giovanni). Recentemente ha fondato la International Summer Music Academy di Kromeríž, che offre agli studenti una formazione artistica di alto livello e l’opportunità di incontrare e lavorare con musicisti di fama internazionale.

In programma, come detto, l’esecuzione di Má vlast: un imponente ciclo di sei poemi sinfonici ispirati alla storia e alle tradizioni della Boemia. Nonostante i sei poemi siano spesso eseguiti singolarmente, essi rappresentano un ciclo organico il cui ascolto completo rivela la concezione unitaria a essi sottesa.


Il programma:
Pianista, compositore, direttore d’orchestra, Bedrich Smetana (1824-1884) è considerato da molti il padre della musica boema. Nel corso della sua carriera si impegnò con tenacia per raggiungere un linguaggio personalissimo dove gli elementi peculiari della musica popolare ceca risultano intessuti in una scrittura maturata nel solco dell’esperienza musicale tardoromantica europea.
Autore di opere teatrali, musica corale, cameristica e orchestrale, Smetana realizzò tra il 1874 e il 1879 la sua composizione orchestrale più nota Má Vlast (La mia patria), un imponente ciclo di sei poemi sinfonici ispirati alla storia e alle tradizioni della Boemia. Sebbene i sei poemi vengano spesso eseguiti singolarmente, rappresentano in verità un ciclo organico il cui ascolto completo rivela la concezione unitaria a essi sottesa. Storie di antichi eroi, misteriose leggende, luoghi cari al popolo ceco, elementi della natura sono celebrati in un caleidoscopio di immagini sonore di grande fascino. Il magico ed evocativo suono dell’arpa del leggendario bardo Lumir apre il primo poema Vyšehrad (Castello alto), nome del luogo dove fu costruita la prima sede dei principi di Boemia. Le visioni di un passato glorioso sono però interrotte da suoni minacciosi che ricordano le rovinose battaglie che distrussero il castello e il canto di Lumir si fa sempre più affranto fino a svanire lentamente sulle rovine di Vyšehrad. Il secondo e più celebre dei poemi, Vltava (La Moldava), descrive con immediatezza sonora alcune immagini di vita fluviale. L’arcinoto e fascinoso tema dal movimento ondulatorio affidato ai violini si espande a poco a poco in orchestra proprio come il corso del fiume Moldava. Dalle sue sponde si odono richiami di caccia, ritmi di danze paesane, le risa delle ninfe che giocano coi flutti, le onde che si infrangono fragorosamente nei pressi delle ripide di San Giovanni prima che il fiume continui il suo corso gioioso verso Praga. Il terzo poema, Šárka, si ispira alla leggenda dell’omonima regina delle Amazzoni che, per vendicarsi degli uomini, inganna il nobile cavaliere Ctirad trucidandolo nel sonno insieme al suo esercito. Alla figura dell’implacabile Šárka è associato un tema dal tono battagliero come il resto della composizione è altresì scosso da fremiti e squarci drammatici. Una pittura sonora delle bellezze naturali della terra boema è il quarto poema Z ceských luhu a háju (Dai prati e dai boschi di Boemia) dove si susseguono episodi musicali di impronta pastorale: il lieto cinguettare degli uccelli, i carezzevoli suoni del bosco, le energiche e festose danze paesane. Pagina dai toni palesemente patriottici è invece Tábor, ispirata all’antica città che fu sede della fortezza degli hussiti. La gloriosa epopea di Jan Hus e dei suoi valorosi uomini che nel XV secolo lottarono per l’indipendenza prende vita nel cupo corale affidato agli ottoni da cui deriva poi tutto il materiale tematico che sostanzia questo poema sinfonico. Il medesimo afflato patriottico lo si ritrova anche in Blaník, ultimo poemadel ciclo, che prende il nome dalla collina cara agli hussiti. Nei diversi episodi del brano si alternano marce eroiche dai toni grandiosi a inaspettate parentesi liriche fino al giubilo trionfale che esalta la vittoria del popolo boemo.

La locandina:

BEDRICH SMETANA
Má vlast (La mia patria)
1. Vyšehrad (Castello alto)
2. Vltava (La Moldava)
3. Šárka
4. Z ceských luhu a háju (Dai prati e dai boschi di Boemia)
6. Blaník


Direttore Tomáš Netopil

Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino

Il concerto è preceduto dalla guida all'ascolto tenuta da Maddalena Bonechi nel Foyer di Galleria della Sala Grande.
È riservata ai possessori del biglietto e si svolge 45 minuti prima dell’inizio dello spettacolo (durata: 30 minuti circa).

Prezzi:
Visibilità limitata: 15€
Galleria: 20€
Palchi: 30€
Platea 5: 20€
Platea 4: 40€ - Platea 3: 50€ - Platea 2: 60€
Platea 1: 70€

Durata complessiva 1 ora e 20 minuti circa, senza intervallo

Tomáš Netopil (foto di Marco Borggreve (fonte foto Maggio Musicale Fiorentino)

26/03/2026 11.53
Teatro del Maggio Musicale Fiorentino

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