Camera di Commercio di Firenze
Firenze città del restauro, un intero padiglione in Fortezza
Dal 27 al 30 aprile incontri e dimostrazioni organizzati dalla Camera di commercio con focus su opportunità occupazionali, formazione e ricambio generazionale
Dal focus sulle opportunità di lavoro qualificato offerto dai nuovi corsi di formazione per diventare tecnico del restauro, alla prima edizione del Premio che assegna un riconoscimento alle imprese che si sono distinte nelle attività di conservazione del patrimonio d’arte del territorio. Sarà un’edizione di “Firenze città del restauro” senza precedenti, per ricchezza di eventi, contenuti e spazi, quella in programma dal 27 al 30 aprile nell’ambito di Mida alla Fortezza da Basso di Firenze, organizzata da Camera di commercio e PromoFirenze, quest’anno in collaborazione con le decima edizione del Salone dell’arte e del restauro di Firenze.
Oggi l’apertura. “La Camera di commercio di Firenze – ha detto Giacomo Cioni, vice presidente dell’Ente – è al fianco delle imprese fiorentine del restauro e della conservazione per sostenerle nell’obiettivo di ufficializzare la loro leadership nazionale, rafforzare la sinergia tra le diverse realtà imprenditoriali che fanno parte del comparto, valorizzare le conoscenze assicurando un forte impegno per la trasmissione del sapere e la formazione qualificata di addetti del settore”. Alla conferenza di apertura di Città anche Fabrizio Magani, direttore generale archeologia belle arti e paesaggio del Ministero della cultura (“questo è uno dei luoghi dove si coltivano le idee migliori” ha detto) e tanti illustri ospiti, da Antonella Ranaldi, soprintendente Archeologia, belle arti e paesaggio per la città metropolitana di Firenze, a Giorgio Bonsanti, membro del comitato del salone dell’arte e del restauro di Firenze: “Il restauro è la spina dorsale del Paese – ha spiegato Bonsanti – prendo atto con soddisfazione che questo salone è stato rilanciato dopo qualche anno meno brillante”.
“Abbiamo prodotto uno sforzo organizzativo straordinario per offrire al pubblico un evento di assoluta eccellenza dedicato ad uno dei settori nevralgici, tipici ed economicamente trainanti del territorio fiorentino, un settore che a Firenze è rappresentato da oltre 200 aziende che coinvolgono altre 1.500 imprese della fornitura” spiega Massimo Manetti, presidente della Camera di commercio di Firenze. “Le sfide per il settore sono tante, tra cui quella del ricambio generazionale, del trasferimento del know how e della formazione, tema a cui saranno dedicati alcuni dei nove meeting previsti dal programma scientifico della manifestazione curato dal gruppo di lavoro composto da referenti di Cna Firenze, Confartigianato Firenze, Legacoop Toscana, Confindustria Centro e Costa, Ance Centro e Costa, coordinato da Susanna Bianchi”, aggiunge il segretario generale dell’Ente camerale fiorentino Giuseppe Salvini.
“Firenze città del restauro” occupa l’intero Padiglione Arsenale, che è idealmente diviso in due, la Fureria, destinata ai partner istituzionali (tra cui Comune di Firenze, Regione Toscana, associazioni di categoria, Fondazione CRFirenze), e la Basilica, assegnato alla parte commerciale, agli stand di una quindicina di imprese e al grande spazio riservato su una superficie di 240 metri quadrati al Ministero della Cultura (MIC), che qui tiene presentazioni, appuntamenti formativa e informativi. Nel padiglione sono allestite quattro salette incontri, una delle quali opzionata per l’intero periodo dal MIC. Attivo uno speaker corner per brevi dimostrazioni promozionali di imprese che espongono i loro prodotti per il restauro e, cosa importante, un corner allestito a laboratorio dove si alterneranno le quattro agenzie formative delle associazioni di categoria che organizzano corsi per tecnico del restauro riconosciuti da Regione Toscana: un laboratorio, in pratica, nel quale si alternano giovani operatori dei vari ambiti del restauro impegnati in attività dimostrative di lavoro.
27/04/2026 15.32
Camera di Commercio di Firenze