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Università di Firenze
Responsabilità etica per la cura del patrimonio immobiliare dello Stato: workshop all’Università di Firenze insieme all’Agenzia del Demanio
Mercoledì 6 maggio ore 10 in Aula Magna
Animare un confronto aperto e consapevole sul tema della responsabilità etica nella cura del bene comune, promuovere una gestione del patrimonio pubblico orientata alla qualità, alla sostenibilità e alla creazione di valore sociale. È l’obiettivo del workshop ospitato all’Università di Firenze mercoledì 6 maggio (ore 10 – Aula Magna del Rettorato, piazza San Marco 4) e rivolto a studenti, ricercatori e professionisti. L’appuntamento, dal titolo “Responsabilità etica per la cura del patrimonio immobiliare dello Stato”, è promosso dall’Agenzia del Demanio in collaborazione con l’Ateneo fiorentino.

L’incontro, che si svolge nell’ambito di un ciclo di iniziative organizzate dall’Agenzia del Demanio con gli atenei italiani, è dedicato all’approfondimento del ruolo del manager pubblico e alle politiche di valorizzazione e rigenerazione degli immobili pubblici, con particolare attenzione al Piano Città degli Immobili Pubblici, uno strumento di programmazione integrata, volano per la trasformazione sostenibile dei contesti urbani.

L’incontro approfondisce le tematiche sottese al Piano per la valorizzazione sostenibile degli immobili pubblici della città di Firenze, che sarà sottoscritto a Palazzo Vecchio, subito dopo l’iniziativa in Rettorato, dall’Agenzia del Demanio, dal Comune e dall’Università di Firenze.

Ad aprire la prima parte del workshop, incentrata sulla responsabilità etica del manager pubblico, sarà l’intervento della rettrice Alessandra Petrucci. A prendere poi la parola sarà Alessandra dal Verme, direttore generale dell’Agenzia del Demanio, che porterà il punto di vista dell'Istituzione responsabile della gestione e valorizzazione del patrimonio immobiliare dello Stato, seguita da Antonella Manzione, consigliere di Stato, che approfondirà il rapporto tra responsabilità etica e responsabilità giuridica.

La seconda sessione di lavori è dedicata al Piano città degli immobili pubblici, in relazione al patrimonio storico artistico e al rapporto tra valore e identità. Sono previsti gli interventi di Paolo Giulierini, etruscologo, direttore museale (ex direttore del Museo Archeologico Nazionale di Napoli), sul valore del patrimonio pubblico materiale e immateriale per il territorio, e di Fabrizio Tucci, direttore della qualità della progettazione ambientale dell’Agenzia del Demanio, che illustrerà il Piano Città di Firenze con il riuso del patrimonio pubblico in ottica di sostenibilità e innovazione.

Chiuderà il dibattito padre Bernardo, abate di San Miniato al Monte, che concentrerà la sua riflessione sulla dimensione della cura che nei secoli ha comportato un’attenzione profonda, per offrire bellezza in risposta alle esigenze della città.

A moderare la discussione sarà Filippo Salucci, direttore Strategie Immobiliari, Sostenibilità e Innovazione dell’Agenzia del Demanio.

"L'iniziativa vuole promuovere la collaborazione scientifica tra l’Agenzia del Demanio e Università finalizzata alla tutela, alla conservazione e alla rigenerazione del patrimonio immobiliare pubblico – ha dichiarato la rettrice Alessandra Petrucci – per favorire un utilizzo sostenibile e partecipato del bene comune, in grado di generare benessere, innovazione e nuove funzioni urbane".

“Il patrimonio immobiliare pubblico è una leva strategica per generare valore sociale e qualità urbana. Questo workshop rafforza il dialogo tra istituzioni e università e promuove una gestione etica e sostenibile del patrimonio pubblico. Il Piano Città degli Immobili Pubblici è un volano di più ampi processi di rigenerazione capaci di creare nuove opportunità e nuove relazioni per la città e la comunità”, ha dichiarato il Direttore dell’Agenzia del Demanio, Alessandra dal Verme.

04/05/2026 11.19
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