Comune di Firenze
Il Giardino Zen Recital Violoncello Solo di Francesco Dillon
Al Polytropon Arts Centre Rassegna Le Domeniche ai Confini dell’Impero. Domenica 17 maggio alle 18 in Via del Molino 21 a Pelago
In programma una anteprima italiana e due prime esecuzioni assolute.
Il Polytropon Arts Centre il 17 maggio alle 18.00 ospiterà Francesco Dillon, uno dei violoncellisti più visionari e riconoscibili della sua generazione, in un recital solistico intitolato "Il Giardino Zen".
Il terzo appuntamento del ciclo Le Domeniche ai confini dell’Impero proporrà un programma avanguardistico che esplora le frontiere della musica contemporanea, alternando anteprime mondiali a prime esecuzioni nazionali. Dillon, interprete poliedrico e raffinato, guiderà il pubblico in un percorso meditativo e virtuosistico, dove lo strumento diventa voce narrante di nuove geografie sonore.
Francesco Dillon aprirà il concerto con una sua composizione in anteprima italiana, Celestografie. In questo brano, il violoncello esplora registri eterei, quasi fluttuanti, cercando di catturare la luce e lo spazio delle sfere celesti.
Proseguirà con l’esecuzione di Dramatic Games, opera del grande maestro Alexander Raskatov. Figura di culto della musica russa post-sovietica, Raskatov è celebre per il suo misticismo cupo e la sua intensità teatrale. Dramatic Games è una sfida fisica: un gioco di contrasti violenti e lirismo lacerante che mette a nudo l'anima del musicista.
La ricerca timbrica e stilistica di Dillon si svilupperà sull’esecuzione di due anteprime mondiali: Nhamandu di Corrado Rojac, compositore e fisarmonicista triestino di profonda sensibilità. Nhamandu è la divinità suprema dei Guaraní, colui che crea se stesso attraverso la parola e il canto. Il violoncello qui non è solo strumento, ma voce sciamanica che evoca il mito della creazione; Sette pezzi per violoncello solo del norvegese Øyvind Torvund, una delle voci più originali d'Europa. La sua musica è un collage affascinante di "folk immaginario", suoni della natura e astrazioni urbane. Questi sette frammenti esplorano il contrasto tra la purezza acustica e la complessità melodica.
Rebellion di Kate Moore, che porta una scrittura quasi "minimalista-ossessiva", chiuderà il programma. Rebellion è un brano energico e ipnotico, tipico della cifra stilistica della compositrice australiana, che gioca su pattern ritmici serrati e una forte tensione emotiva.
PROGRAMMA DEL CONCERTO
Francesco Dillon | Celestografier (prima esecuzione italiana)
Alexander Raskatov | Dramatic games
Corrado Rojac | Nhamandu (prima esecuzione assoluta)
Øyvind Torvund| Sette pezzi per violoncello solo (prima esecuzione assoluta)
Kate Moore | Rebellion
Francesco Dillon violoncello
www.polytropon-arts.org
Ingresso €15 – prevendite circuito Box Office TicketOne
info:
info@polytropon-arts.org12/05/2026 11.26
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