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Comune di San Casciano
San Casciano. Al via il progetto per il Controllo di comunità. L'obiettivo è aumentare il livello di sicurezza e nelle aree di residenza con la creazione di una rete di collaborazione tra i cittadini
Le aree interessate sono al momento Castagnolo e Decimo. Il progetto potrà essere esteso in altre aree del territorio comunale. La vicesindaca Martina Frosali: "Il Controllo di Comunità è teso a costruire un nuovo modello che rafforzi la sorveglianza dell'area attraverso segnalazioni relative a circostanze sospette"
Si chiama "Controllo di Comunità" ed è il progetto che il Comune di San Casciano in Val di Pesa, in stretta collaborazione con l'Arma dei Carabinieri, ha messo in atto con l'obiettivo di aumentare il livello di sicurezza e ridurre possibili elementi di rischio attraverso la partecipazione attiva dei cittadini e la creazione di una rete di collaborazione tra istituzioni, forze dell'ordine e comunità.

L'attività, che si avvale della stretta collaborazione dell'Arma dei Carabinieri e della Polizia locale dell'Unione comunale del Chianti Fiorentino, ha preso avvio con il primo degli incontri pubblici volti a stimolare la partecipazione e la raccolta delle adesioni da parte dei cittadini che si è tenuto ieri sera presso il Convento dei Cappuccini per l'area di "Castagnolo".

Il secondo è previsto il 9 giugno alle ore 21 presso la Pieve di Decimo. "Il Controllo di Comunità, realizzato nell'ambito del protocollo d'Intesa stipulato tra la Prefettura e i Comuni dell'area metropolitana non prevede alcun tipo di ronda – dichiara la vicesindaca Martina Frosali - o interventi che sostituiscono il ruolo delle forze dell'ordine. Il progetto è teso a costruire un nuovo modello che rafforzi la sorveglianza dell'area attraverso segnalazioni relative a circostanze sospette".

Gli interventi si concentreranno in alcune delle aree maggiormente colpite dal fenomeno dei furti e degli atti vandalici, tra cui la zona del Castagnolo, intorno alla piscina di San Casciano, la pieve di Santa Cecilia a Decimo e più avanti in altre aree e frazioni del territorio comunale. Protagonisti attivi del progetto sono i cittadini che collaboreranno, con il coordinamento di un referente, allo scopo di migliorare il controllo e il monitoraggio nelle aree di residenza. Una forma di integrazione più intensa tra i vicini di casa potrà costituire un deterrente per comportamenti illeciti.

I cittadini sono chiamati a svolgere un'attività di mera osservazione nella zona di propria residenza. I controllori di comunità potranno, ad esempio, segnalare la presenza di mezzi di trasporto e persone sospette, l'eventuale fuga di mezzi di trasporto persone, la presenza nei luoghi pubblici di auto, moto, biciclette che si ipotizzano rubate e atti vandalici. Il compito dei coordinatori appartenenti al gruppo sarà invece quello di informare tempestivamente tramite un gruppo WhatsApp e trasmettere le segnalazioni alla Polizia Municipale e ai Carabinieri i referenti degli organi di Polizia locale e i Carabinieri della Stazione di San Casciano.

L'amministrazione comunale si farà supportare da un'indagine conoscitiva, basata sulle informazioni raccolte attraverso questionari e un'attività di monitoraggio e censimento dei sistemi di videosorveglianza di proprietà privata presenti sul territorio interessato. Agli agenti della Polizia locale è demandato il compito di coordinare il progetto, raccogliere le comunicazioni relative alla costituzione dei gruppi di controllo di comunità, analizzare il lavoro e i contenuti delle segnalazioni da inoltrare alle forze dell'ordine e ai soggetti competenti.

28/05/2026 9.01
Comune di San Casciano

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