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Comune di Firenze
Una Panchina rossa in memoria di Giulia Giusti
Venerdì 29 maggio alle 11.30 l'inaugurazione in piazza di Badia
La panchina rossa è oggi uno dei simboli più riconoscibili della lotta contro la violenza sulle donne e del ricordo delle vittime di femminicidio. La sua presenza nello spazio pubblico rappresenta un segno permanente di memoria.

Il progetto sviluppato per questa panchina, in memoria di Giulia Giusti, che sarà inaugurata venerdì 29 maggio alle 11,30 in piazza di Badia nel Quartiere 3, nasce dalla volontà di trasformare un oggetto urbano in un luogo di riflessione, dedicato alla memoria di Giulia Giusti, uccisa il 9 maggio 2009 nel parco di Fontesanta, dal suo ex ragazzo.

L’idea progettuale parte da una riflessione sul concetto di individualità e collettività del fenomeno del femminicidio. Ogni vittima possiede una storia e un’identità; tuttavia, troppo spesso, i casi di violenza vengono percepiti come episodi isolati o numeri anonimi. Per questo motivo, il progetto mette in relazione la memoria personale di Giulia con quella di tutte le donne uccise nello stesso anno.

“La violenza sulle donne – spiega la presidente del Quartiere 3 Serena Perini – si può contrastare. Dobbiamo ancora lavorare tanto e lo dobbiamo fare con le associazioni e gli operatori che lavorano per informare e aiutare le donne affinché trovino il coraggio di denunciare subito la violenza, non solo quella fisica ma anche quella psicologica. Ogni femminicidio appartiene a un fenomeno sistemico che riguarda l’intera società. La scuola “Milite Ignoto” che ospita la scuola dell’infanzia e le elementari e l’Accademia L.A.B.A. Accademia delle Belle Arti, per universitari, gravitano su piazza di Badia. Abbiamo coinvolto così le generazioni più giovani che potranno vedere la panchina tutti i giorni”.

Sulla superficie della panchina verranno scritti a mano, con grafie diverse, uno dopo l’altro, i nomi delle vittime di femminicidio del 2009 in Italia. La continuità dei nomi che circonderanno il nome di Giulia vuole inoltre comunicare l’idea che nessuna storia esiste isolatamente.

L’obiettivo finale del progetto, realizzato con la collaborazione di Accademia L.A.B.A., “Progetto Vanessa” ANPAS presso la Croce d’Oro di Ponte a Ema, La Scuola “Milite Ignoto” è fare della panchina non solo un simbolo commemorativo, ma uno spazio capace di generare attenzione, memoria e dialogo sul tema della violenza contro le donne. (

28/05/2026 14.02
Comune di Firenze

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