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Comune di Firenze
Sollicciano, Paulesu: “Massima attenzione del Comune. Da anni chiediamo interventi strutturali. Già contattato direzione del carcere per ribadire collaborazione anche in questa fase”
Amato: “Provvedimento certifica fallimento politiche del Ministero della Giustizia. Impegno massimo del Comune per un’interlocuzione stabile tra istituzioni, servizi territoriali, sistema sanitario e Terzo settore"
“Il sequestro di sette sezioni detentive della casa circondariale di Sollicciano e il conseguente trasferimento di circa 200 detenuti rappresentano un fatto di estrema rilevanza che conferma la gravità di una situazione che il Comune di Firenze denuncia da tempo”. Così l’assessore al Welfare Nicola Paulesu, intervenuto in Consiglio comunale. Sulla stessa linea, il presidente commissione Politiche sociali Edoardo Amato, che sul tema ha presentato un question time: “Il provvedimento di sequestro disposto dall’autorità giudiziaria certifica il fallimento delle politiche messe in campo dal Ministero della Giustizia per affrontare le condizioni strutturali e detentive di Sollicciano”, ha affermato. Quella in Consiglio comunale è stata l’occasione per ribadire, da parte di Paulesu ed Amato, che le condizioni strutturali dell’istituto, così come le condizioni di vita delle persone detenute e di chi vi lavora, sono da anni al centro dell’attenzione dell’amministrazione comunale.

L’assessore ha fatto sapere di aver contattato subito la direzione del carcere per ribadire collaborazione in questo momento, chiedendo che venga garantita la continuità dei percorsi già attivi con i servizi territoriali, soprattutto per le persone più fragili, e manifestando la piena disponibilità dei servizi comunali a collaborare nella gestione di questa fase. “Ci siamo attivati fin da subito per una collaborazione proficua anche in questa fase, ribadendo l’impegno a sostenere, come già avviene tradizionalmente, i percorsi di uscita dal carcere e di accesso alle misure alternative attraverso la rete delle strutture di accoglienza e dei servizi territoriali. Deve essere massima l’attenzione a tutelare i percorsi già attivati. È fondamentale – aggiunge Paulesu – che i trasferimenti non interrompano percorsi di cura, assistenza e reinserimento costruiti nel tempo. Per questo abbiamo chiesto modalità strutturate di aggiornamento e raccordo tra il carcere e i servizi del territorio, affinché nessuna persona venga lasciata senza i necessari punti di riferimento nel passaggio verso altri istituti”, ha detto l’assessore che poi ha ricordato il lavoro svolto dall’amministrazione.

“Nel corso dell’ultimo anno sono stati attivati in modo strutturato e continuativo alcuni tavoli di lavoro che stanno affrontando concretamente le problematiche delle persone detenute, con particolare attenzione a quelle che presentano maggiori condizioni di fragilità, anche sotto il profilo sociosanitario, nonché ai percorsi di accompagnamento all’uscita dal carcere. - ha detto Paulesu - Questa attività si sviluppa attraverso un tavolo interdirezionale al quale partecipano la Direzione della Casa Circondariale di Sollicciano, i rappresentanti delle istituzioni, il Presidente della Commissione Sociale, i direttori dei servizi sociali del Comune di Firenze, la Società della Salute di Firenze, i dipartimenti competenti in materia sanitaria e i servizi territoriali. Accanto a questo tavolo è attivo un lavoro coordinato, continuativo e approfondito con tutte le realtà del Terzo Settore che operano all’interno del carcere di Sollicciano”.

Anche il presidente della commissione Politiche sociali Edoardo Amato ha ricordato che “in questi mesi il Comune di Firenze ha cercato di rafforzare il proprio ruolo istituzionale, assumendosi talvolta responsabilità che vanno persino oltre le proprie competenze formali, nel tentativo di costruire un’interlocuzione stabile tra istituzioni, servizi territoriali, sistema sanitario e Terzo settore”. “Siamo consapevoli che quanto fatto finora non sia sufficiente rispetto alla gravità della situazione, ma rappresenta un punto di partenza importante per mantenere alta l’attenzione, monitorare gli sviluppi e continuare a sostenere le persone detenute, gli operatori e tutti coloro che vivono quotidianamente la realtà di Sollicciano”, ha concluso Amato.

23/06/2026 12.26
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