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Anci. Emergenza caldo: nei comuni rifugi climatici e piscine gratuite ma serve più sostegno contro le ondate di calore
Le grandi città stanno sperimentando modelli differenti ma accomunati dallo stesso obiettivo: rendere gli spazi pubblici e i servizi comunali strumenti di adattamento climatico
Le ondate di calore non rappresentano più soltanto un'emergenza sanitaria, ma una nuova sfida per le amministrazioni locali. In tutta Italia cresce il numero dei Comuni che affiancano ai tradizionali Piani Caldo servizi sempre più articolati per proteggere anziani, persone fragili e cittadini soli durante i mesi estivi. Biblioteche, musei, centri civici e parchi si trasformano in luoghi di refrigerio, mentre si rafforzano l'assistenza domiciliare, la telefonia sociale, il trasporto dedicato e le reti di volontariato. Le esperienze raccolte mostrano come l'adattamento al caldo stia entrando stabilmente nelle politiche locali.

Secondo l’Anci le città sono resilienti e i sindaci sono i primi a mettere in campo azioni sull’adattamento al cambiamento del clima che si manifesta anche in Europa e in Italia da Nord a Sud del nostro Paese. Queste azioni promosse dal basso e vicine ai cittadini devono poter avere spazio all’interno delle strategie e dei piani nazionali di adattamento ai cambiamenti climatici e di contrasto alle ondate di calore prevedendo sostegni economici per interventi sempre più integrati tra servizi territoriali e di prossimità, servizi sociali con attenzione ai più vulnerabili, servizi sanitari.

Le grandi città stanno sperimentando modelli differenti ma accomunati dallo stesso obiettivo: rendere gli spazi pubblici e i servizi comunali strumenti di adattamento climatico. A Roma gli over 70 possono accedere gratuitamente a 17 piscine comunali nell'ambito del Piano Caldo cittadino. Bologna ha consolidato una rete di rifugi climatici distribuiti nei quartieri, collegati anche dal progetto delle "Linee d'ombra", che valorizza i portici come percorsi ombreggiati. Milano ha creato 116 "Spazi Freschi" tra parchi, biblioteche e Case di Quartiere, mentre Firenze ha ampliato la rete dei rifugi climatici portandola a 53 luoghi pubblici distribuiti nei cinque quartieri della città. A Verona, con il progetto "Oasi climatiche", oltre cento biblioteche, musei, centri civici e aree verdi sono stati individuati come punti di refrigerio, affiancati da nuovi erogatori di acqua potabile. Anche Venezia utilizza biblioteche e musei civici climatizzati come luoghi di sollievo dal caldo, mettendo a disposizione cittadini e visitatori una rete di spazi pubblici durante le giornate caratterizzate dalle temperature più elevate.

Anche altre città metropolitane hanno rafforzato i propri servizi. Genova ha realizzato una rete di "rifugi freschi" ospitati in biblioteche, musei e sedi municipali, una mappa delle aree verdi e dei punti acqua e agevolazioni per l'accesso alle piscine comunali durante i giorni di maggiore caldo. Torino ha rinnovato il Piano Estate con 19 centri climatizzati aperti gratuitamente, assistenza domiciliare, telesoccorso e accompagnamenti dedicati agli anziani.

Brescia ha potenziato la collaborazione tra Comune, sistema sanitario e volontariato, mettendo a disposizione centri climatizzati e un servizio di trasporto gratuito verso le strutture di accoglienza. Perugia ha individuato una rete di luoghi climatizzati – tra biblioteche, cinema e altri spazi pubblici – dove i cittadini possono trovare sollievo durante le ore più calde della giornata.

Nel Mezzogiorno i Comuni stanno rafforzando soprattutto i servizi di prossimità e la tutela delle persone più vulnerabili. Bari coordina un Piano operativo che coinvolge Comune, ASL e Terzo settore con assistenza domiciliare, distribuzione di acqua e beni di prima necessità e interventi dedicati anche alle persone senza dimora. Napoli ha intensificato la rete di assistenza sociale e le unità di strada, mentre Palermo e Catania hanno aggiornato i propri piani di Protezione civile e prevenzione sanitaria, rafforzando il monitoraggio delle persone fragili e la diffusione delle informazioni durante le giornate di allerta.

Accanto alle esperienze delle grandi città emergono anche iniziative particolarmente innovative promosse da amministrazioni di dimensioni medie e piccole. Ad Ancona il Comune concede in comodato gratuito condizionatori portatili alle persone più fragili che ne sono prive. A Legnano il progetto "Estate Gentile" coinvolge studenti delle scuole superiori e universitari nell'assistenza agli anziani soli. A Treviglio, Comune, Casa di Comunità, Auser e volontariato hanno costruito una rete di prossimità che unisce telefonia sociale, trasporto e locali climatizzati. A Follonica e Oristano il contrasto al caldo passa anche attraverso attività ricreative, socializzazione e giornate organizzate sul mare dedicate agli anziani, dimostrando come il benessere climatico e quello relazionale possano procedere insieme.

Roma

Per affrontare le ondate di calore, Roma Capitale ha scelto di trasformare gli impianti sportivi comunali in uno strumento di prevenzione sanitaria e di inclusione sociale. Anche per l'estate 2026 è stato infatti rinnovato il progetto "Piscine all'aperto", inserito nel Piano Caldo cittadino.
L'iniziativa consente ai residenti con più di 70 anni di accedere gratuitamente a 17 piscine comunali, usufruendo fino a cinque ingressi ciascuno nel periodo compreso tra il 22 giugno e il 31 agosto. Oltre all'ingresso, il Comune mette a disposizione anche ombrellone, lettino e sdraio, mentre le prenotazioni vengono gestite attraverso un numero verde dedicato in collaborazione con Farmacap.
L'obiettivo non è soltanto offrire un luogo dove trovare refrigerio nelle giornate più torride, ma anche contrastare l'isolamento delle persone anziane, favorendo momenti di socialità in ambienti sicuri e attrezzati. Complessivamente sono stati messi a disposizione oltre cinquemila accessi gratuiti.
L'intervento si inserisce nel più ampio Piano Caldo di Roma Capitale, che comprende anche servizi di teleassistenza, monitoraggio delle persone più fragili e iniziative di supporto sociale durante i mesi estivi.

Bologna

A Bologna la risposta al caldo estremo passa attraverso una rete di rifugi climatici, luoghi pubblici pensati per offrire un riparo sicuro durante le ore più calde della giornata. Il Comune è stato tra i primi in Italia a strutturare questo modello, ispirato alle esperienze già sperimentate in diverse città europee, ampliandolo ulteriormente per l'estate 2026.
La rete comprende oggi 24 rifugi climatici distribuiti nei diversi quartieri della città. Si tratta sia di spazi al chiuso climatizzati, come biblioteche, musei e case di quartiere, sia di aree verdi ombreggiate attrezzate con sedute, fontanelle e servizi igienici nelle vicinanze. Tra i nuovi ingressi figurano le Case di Quartiere Lunetta Gamberini, Katia Bertasi, Centro Sociale Montanari e Fondo Comini, insieme ai giardini Renato Bentivogli, Padre Caroli, Piazza Giovanni XXIII e Lavinia Fontana.
Per essere inseriti nella rete, gli spazi devono rispettare requisiti ben precisi. Quelli al chiuso devono garantire accesso libero e gratuito, climatizzazione, acqua potabile, servizi igienici accessibili e aree di sosta; quelli all'aperto devono offrire zone d'ombra, sedute e punti di approvvigionamento d'acqua. Il Comune ha inoltre realizzato una mappa interattiva, consultabile anche in inglese e accessibile alle persone ipovedenti, che consente di individuare il rifugio climatico più vicino, verificarne gli orari e visualizzare anche fontanelle pubbliche e servizi igienici.
Accanto ai rifugi climatici, Bologna sta sviluppando anche il progetto "Linee d'ombra", che punta a valorizzare gli oltre 60 chilometri di portici cittadini come una rete naturale di percorsi ombreggiati in grado di collegare tra loro i rifugi climatici e ridurre l'esposizione dei cittadini alle isole di calore durante gli spostamenti.

Torino

A Torino il contrasto alle ondate di calore si concentra soprattutto sulla tutela delle persone anziane e fragili. Anche per l'estate 2026 il Comune ha rinnovato il Piano Estate, un programma che mette in rete servizi sociali, ASL, Protezione civile e Polizia locale per prevenire gli effetti delle alte temperature e dell'isolamento estivo.
Il piano è rivolto ai cittadini con più di 65 anni che, pur essendo generalmente autosufficienti, si trovano in condizioni di fragilità sociale, economica o sanitaria. I beneficiari vengono individuati dai servizi sociali comunali, anche su segnalazione dei medici di medicina generale, e possono usufruire di un progetto di assistenza personalizzato. Tra i servizi previsti figurano il monitoraggio e la vigilanza a domicilio, gli interventi degli operatori socio-sanitari, l'accompagnamento per visite mediche e altre necessità, la consegna di spesa e farmaci, il telesoccorso, la teleassistenza e i pasti a domicilio.
Accanto all'assistenza domiciliare, la Città ha predisposto una rete di 19 centri climatizzati, distribuiti nelle diverse circoscrizioni, aperti gratuitamente durante tutta l'estate. Si tratta di centri d'incontro e spazi per anziani dotati di condizionatori o ventilatori, dove è possibile trascorrere le ore più calde della giornata in ambienti freschi e protetti. Sul sito del Comune è disponibile l'elenco completo con indirizzi, orari di apertura e collegamenti con i mezzi pubblici.
Il Piano Estate prevede inoltre un Servizio Aiuto Anziani, attivo telefonicamente per fornire informazioni, orientamento e supporto. Nelle ore serali e nei giorni festivi il servizio è garantito attraverso la Centrale Operativa della Polizia Locale, così da assicurare un punto di riferimento continuo anche durante i periodi di maggiore emergenza climatica.

Firenze

A Firenze la lotta al caldo estremo si inserisce in una più ampia strategia di adattamento ai cambiamenti climatici. Dopo il successo della sperimentazione avviata lo scorso anno, per l'estate 2026 il Comune ha ampliato la rete dei rifugi climatici, portandola da 44 a 53 luoghi distribuiti in tutti e cinque i quartieri della città.

I rifugi climatici sono spazi pubblici a libero accesso dove cittadini e turisti possono trovare sollievo durante le giornate più calde. La rete comprende biblioteche comunali, giardini, parchi e, da quest'anno, anche le sedi dei cinque Quartieri, messe a disposizione durante gli orari di apertura. Ogni luogo è stato selezionato sulla base di criteri precisi: presenza di ombra naturale o ambienti climatizzati, disponibilità di acqua potabile, sedute e facilità di accesso.
Tra le novità del 2026 figurano quattro nuove aree verdi con una copertura arborea superiore al 70%, fontanelli e arredi per la sosta, oltre all'apertura delle sedi istituzionali dei Quartieri come punti di refrigerio. Per rendere più semplice l'individuazione dei rifugi, il Comune ha aggiornato la mappa geolocalizzata online e ha avviato l'installazione di una specifica segnaletica direttamente nei luoghi interessati.

L'iniziativa rientra nelle politiche ambientali dell'amministrazione comunale e si affianca agli interventi previsti dal Piano del Verde e degli Spazi Aperti, che comprendono l'aumento della copertura arborea, la creazione di nuove aree ombreggiate, la depavimentazione di alcune superfici asfaltate e la riqualificazione degli spazi pubblici per ridurre gli effetti delle isole di calore urbane.

Bari

A Bari la risposta alle ondate di calore si fonda su un modello di collaborazione tra Comune, servizi sanitari e terzo settore. L'amministrazione comunale coordina infatti un Piano operativo contro le ondate di calore, che ogni estate coinvolge decine di enti pubblici, associazioni di volontariato e organizzazioni del privato sociale con l'obiettivo di proteggere anziani, persone fragili e cittadini che vivono in condizioni di solitudine.

Il piano, attivo dal 1° luglio al 15 settembre, prevede una rete di interventi diffusi sul territorio: monitoraggio delle persone più vulnerabili, assistenza domiciliare, consegna della spesa e dei farmaci, supporto psicologico ed educativo, orientamento ai servizi e attività di socializzazione per contrastare l'isolamento che spesso accompagna i mesi estivi. Grande attenzione è riservata anche alle persone senza dimora, attraverso unità di strada che distribuiscono acqua e beni di prima necessità nei giorni di maggiore caldo.

Tra le misure più immediate figura inoltre la distribuzione di acqua e sali minerali alle persone anziane e vulnerabili durante le giornate caratterizzate da temperature particolarmente elevate, insieme a un rafforzamento della rete di ascolto e presa in carico da parte dei servizi sociali comunali. Il Piano coinvolge oltre cinquanta soggetti tra ASL, Protezione civile, Polizia locale, Federfarma, medici di medicina generale, Caritas e associazioni del territorio, con un coordinamento affidato all'Assessorato al Welfare.

Verona

A Verona il Comune ha scelto di affrontare le ondate di calore con un progetto innovativo denominato "Oasi climatiche", sviluppato nell'ambito della Rete italiana delle Città Sane dell'OMS. L'iniziativa nasce per offrire ai cittadini, in particolare agli anziani, ai bambini, alle persone con disabilità e a chi non dispone di un'abitazione adeguatamente climatizzata, una rete diffusa di luoghi dove trovare refrigerio durante le giornate più calde.
Le Oasi climatiche sono oltre cento e comprendono biblioteche comunali, centri civici, musei, parchi e giardini pubblici distribuiti in tutte le circoscrizioni cittadine. In molti di questi spazi sono disponibili aree ombreggiate, panchine, fontanelle, acqua potabile gratuita e locali climatizzati, così da consentire ai cittadini di trascorrere alcune ore al fresco in sicurezza. Il Comune ha inoltre predisposto una mappa georeferenziata consultabile online, che permette di individuare facilmente l'oasi più vicina.

Accanto a questa rete, l'amministrazione ha avviato anche un intervento per aumentare la disponibilità di acqua potabile negli spazi pubblici. In collaborazione con Acque Veronesi sono stati installati i primi due erogatori collegati direttamente all'acquedotto cittadino nel centro storico, con l'obiettivo di estendere progressivamente il servizio a tutte le otto circoscrizioni. L'iniziativa punta non solo ad aiutare cittadini e turisti a fronteggiare il caldo, ma anche a ridurre il consumo di bottiglie di plastica, promuovendo un uso più sostenibile della risorsa idrica.

Ancona

Ad Ancona il Comune ha predisposto un piano specifico per affrontare gli effetti delle ondate di calore, rivolto in particolare agli anziani e alle persone in condizioni di maggiore fragilità. Il programma si inserisce nel Piano nazionale di previsione e prevenzione degli effetti del caldo sulla salute e prevede una serie di interventi concreti coordinati dai servizi sociali comunali.

Uno dei pilastri dell'iniziativa è la messa a disposizione di locali climatizzati all'interno di diversi centri sociali cittadini, aperti durante l'estate per offrire un luogo fresco dove trascorrere le ore più calde della giornata. Tra le strutture coinvolte figurano i centri Anteas, Belvedere, Don Giovanni Mantovani, Filo d'Argento e Incontro, distribuiti in vari quartieri della città e con orari di apertura dedicati.

Il Comune ha inoltre attivato un servizio di monitoraggio telefonico per le persone che ne fanno richiesta. L'attività è svolta dal Servizio Sociale comunale insieme al Filo d'Argento Dorico e consente di mantenere un contatto costante con gli anziani soli, verificandone le condizioni e intervenendo in caso di necessità.
Tra le misure più originali adottate dall'amministrazione figura anche la concessione gratuita di condizionatori portatili ad anziani non autosufficienti e persone con disabilità gravissima che vivono in abitazioni prive di sistemi di raffrescamento. L'assegnazione avviene su richiesta e fino a esaurimento della disponibilità, con priorità alle famiglie con redditi più bassi. Si tratta di un intervento ancora poco diffuso tra i Comuni italiani, che punta a garantire un sollievo concreto direttamente nelle abitazioni delle persone più vulnerabili.

Milano

Milano ha scelto di affrontare il caldo estremo costruendo una rete diffusa di "Spazi Freschi", luoghi pubblici pensati per offrire refrigerio ai cittadini durante le giornate più torride. L'iniziativa, promossa dal Comune nell'ambito del Piano Estate 2026, rappresenta un'evoluzione del concetto di rifugio climatico e punta a rendere ogni quartiere della città dotato di almeno un punto di ristoro climatico.

La rete comprende 116 spazi distribuiti nei nove Municipi: grandi parchi urbani, biblioteche comunali e Case di Quartiere, tutti accessibili gratuitamente. Le aree verdi selezionate hanno una superficie superiore ai 5.000 metri quadrati e una copertura arborea tale da garantire almeno il 50% di ombra; sono inoltre dotate di panchine e fontanelle. Negli spazi al chiuso, invece, i cittadini possono trovare ambienti climatizzati dove trascorrere le ore più calde della giornata.

Per facilitare l'accesso ai servizi, il Comune ha realizzato una mappa interattiva che consente di individuare lo Spazio Fresco più vicino, consultandone caratteristiche e posizione. Il progetto è rivolto in particolare alle persone anziane, ai bambini, ai cittadini affetti da patologie croniche e a coloro che vivono situazioni di povertà energetica, ma è a disposizione di tutta la popolazione.
Accanto agli Spazi Freschi, il Piano Estate prevede il potenziamento dei servizi di assistenza domiciliare e delle attività di socializzazione per gli anziani, oltre alla possibilità di accompagnamento alle piscine comunali per le persone fragili. L'obiettivo è affrontare il caldo non solo come emergenza sanitaria, ma anche come fenomeno che incide sulla qualità della vita e sulle relazioni sociali.

Brescia

A Brescia il contrasto alle ondate di calore si basa su una rete di collaborazione tra Comune, sistema sanitario, fondazioni e volontariato, con un'attenzione particolare agli anziani che vivono soli. Anche per l'estate 2026 il Comune ha rinnovato il Piano Caldo, un accordo territoriale che rimarrà in vigore fino al 30 settembre e che punta a prevenire le conseguenze delle alte temperature sulle persone più fragili.
Il Piano prevede innanzitutto la possibilità per gli anziani di trascorrere le ore più calde della giornata in ambienti climatizzati messi a disposizione da Fondazione Brescia Solidale, Fondazione Casa di Dio e Fondazione Casa Industria. Le strutture, normalmente dedicate ai servizi per la terza età, aprono infatti i propri spazi comuni anche agli anziani che vivono a casa e hanno bisogno di trovare un luogo fresco e sicuro durante i picchi di calore.

Per le persone sole o prive di una rete familiare è stato inoltre attivato un servizio di trasporto gratuito, gestito da Auser Filo d'Argento, che accompagna gli utenti fino ai centri climatizzati o ad altre strutture individuate dal Piano. Nei casi di maggiore fragilità sanitaria intervengono invece gli operatori dell'ASST Spedali Civili di Brescia, mentre le associazioni di volontariato collaborano con attività di sostegno, compagnia e monitoraggio delle situazioni più delicate.

Il Comune ha infine predisposto una serie di opuscoli informativi, differenziati per quartiere, con l'elenco dei servizi disponibili, dei punti di riferimento e dei contatti utili, così da rendere più semplice l'accesso alla rete di assistenza durante tutta l'estate.

Genova

Genova ha messo a punto uno dei piani comunali più articolati contro il caldo estremo, integrando misure di assistenza sociale, mobilità, sport e informazione. Con il Piano Estate 2026 e il programma "Estate Sicura", il Comune ha costruito una rete di servizi destinata soprattutto agli anziani e alle persone più fragili, coinvolgendo Municipi, Protezione Civile, Terzo Settore e associazioni di volontariato.
Uno degli elementi più innovativi è la creazione di una rete di "rifugi freschi", composta da biblioteche, musei civici, sedi municipali, centri di aggregazione e altri spazi climatizzati ad accesso libero dove i cittadini possono trovare refrigerio durante le ore più calde. A questi si affiancano una mappatura delle aree verdi, dei punti acqua, delle fontanelle e dei cosiddetti "corridoi climatici", consultabile online per individuare facilmente i luoghi più freschi della città.

Il Comune ha inoltre coinvolto numerosi gestori degli impianti sportivi cittadini, prevedendo ingressi gratuiti o a tariffa agevolata nelle piscine comunali durante i giorni di allerta caldo. In alcune strutture l'accesso è gratuito nelle prime ore del mattino in presenza di bollino rosso, mentre in altre sono previste riduzioni sul prezzo del biglietto, offrendo così un'opportunità concreta di refrigerio soprattutto alle persone anziane.
Tra le altre iniziative figurano l'organizzazione di soggiorni estivi per gli over 65, il potenziamento delle attività nei centri sociali municipali, programmi di alfabetizzazione digitale e campagne informative dedicate alla prevenzione delle truffe ai danni degli anziani. È stato inoltre rafforzato il servizio di assistenza telefonica attraverso il call center regionale InformAnziani e il Pronto Intervento Sociale comunale, operativo anche nei giorni festivi e nelle ore notturne per le situazioni di emergenza sociale.


Perugia

Per affrontare le ondate di calore, il Comune di Perugia ha attivato un Piano comunale di gestione delle ondate di calore, che viene aggiornato e rilanciato ogni volta che il Ministero della Salute emette i livelli di allerta più elevati. L'obiettivo è fornire un sistema coordinato di prevenzione rivolto soprattutto ad anziani, persone con patologie croniche, bambini e cittadini più fragili.
Il Piano individua una rete di luoghi di sollievo dal caldo, facilmente raggiungibili dai cittadini, dove è possibile trascorrere le ore più calde in ambienti climatizzati. Tra questi rientrano biblioteche, centri commerciali, cinema e altri spazi pubblici dotati di aria condizionata. Nei comunicati diffusi durante le allerte il Comune invita espressamente chi non dispone di un impianto di raffrescamento nella propria abitazione a raggiungere questi luoghi per ridurre i rischi legati alle alte temperature.
Parallelamente viene attivata una capillare campagna di informazione attraverso il sito istituzionale e i canali social del Comune, con aggiornamenti quotidiani sul livello di rischio e indicazioni pratiche per proteggersi dal caldo. I cittadini vengono invitati a limitare le uscite nelle ore centrali della giornata, mantenersi idratati, prestare particolare attenzione alle persone sole e consultare i servizi comunali in caso di necessità.
Il Piano comunale mette inoltre a disposizione numeri utili e contatti dei servizi socio-sanitari territoriali, così da garantire un supporto tempestivo alle persone più vulnerabili durante i periodi di allerta. L'approccio scelto da Perugia punta soprattutto sulla prevenzione, sulla diffusione capillare delle informazioni e sulla valorizzazione degli spazi pubblici già presenti sul territorio come luoghi di refrigerio.

Napoli

Per l'estate 2026 il Comune di Napoli ha confermato il Piano Caldo, un programma di interventi rivolto in particolare alle persone in condizione di fragilità sociale, agli anziani soli e ai cittadini senza dimora. Il piano è coordinato dall'Assessorato al Welfare e coinvolge i servizi sociali comunali, le Municipalità e numerosi enti del Terzo settore.
L'intervento punta soprattutto a rafforzare la rete di prossimità già presente sul territorio. Sono previsti il monitoraggio delle persone più vulnerabili, l'assistenza domiciliare, il sostegno telefonico, l'orientamento ai servizi sociali e sanitari e interventi specifici per chi vive in condizioni di grave marginalità. Particolare attenzione è dedicata agli anziani che restano soli in città durante i mesi estivi e alle persone senza una rete familiare.
Per i cittadini senza dimora vengono intensificate le attività delle unità di strada, che distribuiscono acqua, beni di prima necessità e informazioni sui servizi disponibili, mentre le strutture di accoglienza e i centri diurni adeguano gli interventi in funzione delle allerte per il caldo. Parallelamente il Comune diffonde gli avvisi della Protezione Civile e del Ministero della Salute attraverso il sito istituzionale e i propri canali social, pubblicando i bollettini di allerta e le indicazioni per prevenire i rischi legati alle alte temperature.
Dal 22 giugno viene inoltre rilanciato il numero di pubblica utilità 1500, promosso dal Ministero della Salute e pubblicizzato dal Comune, per offrire informazioni e assistenza ai cittadini durante le ondate di calore.


Legnano

A Legnano il caldo estivo diventa anche un'occasione per rafforzare il dialogo tra generazioni. Anche quest'anno il Comune sostiene "Estate Gentile", un progetto che mette in contatto giovani volontari e anziani soli, con l'obiettivo di contrastare l'isolamento sociale che nei mesi estivi può aggravarsi a causa delle alte temperature.
L'iniziativa coinvolge 27 giovani volontari, tra studenti delle scuole superiori e universitari, che per tutta l'estate dedicano parte del loro tempo agli over 65 del territorio. I ragazzi offrono compagnia telefonica, visite a domicilio e accompagnano gli anziani nelle attività quotidiane: dalla spesa alla farmacia, dalla banca alle visite mediche, fino agli incontri con parenti e amici o alla visita al cimitero. Tutti i servizi sono gratuiti.
Una delle novità dell'edizione 2026 è il coinvolgimento degli istituti superiori cittadini, che hanno riconosciuto il progetto come Percorso per le Competenze Trasversali e l'Orientamento (PCTO). Gli studenti possono quindi svolgere un'esperienza di volontariato valida anche ai fini del proprio percorso scolastico, trasformando un'iniziativa di solidarietà in un'occasione di formazione civica.

"Estate Gentile" è promosso da Auser Ticino Olona insieme alla Fondazione Sant'Erasmo e al Comune di Legnano, nell'ambito del progetto "Oltre l'Età", che riunisce una quindicina di partner impegnati nelle politiche per l'invecchiamento attivo. Il Comune collabora inoltre con i Servizi sociali e con i Custodi sociali di quartiere per intercettare gli anziani che potrebbero aver bisogno di un sostegno durante l'estate.

Treviglio

A Treviglio la risposta alle ondate di calore punta sulla costruzione di una rete di prossimità che unisce istituzioni, sanità e volontariato. Il Comune partecipa infatti a un sistema di interventi che coinvolge i Servizi sociali, la Casa di Comunità, Auser e le associazioni del territorio per offrire un supporto concreto agli anziani durante i mesi estivi.
Tra i servizi attivati figurano la telefonia sociale, attraverso cui i volontari contattano periodicamente le persone sole per verificarne le condizioni e offrire ascolto, gli accompagnamenti per commissioni e visite mediche e il trasporto sociale per chi ha difficoltà negli spostamenti. Nei giorni di maggiore caldo vengono inoltre messi a disposizione locali climatizzati, aperti anche a chi non è socio delle associazioni, dove è possibile trascorrere alcune ore al fresco in compagnia.
Uno degli aspetti più significativi dell'esperienza trevigliese è il forte coordinamento tra il Comune, i servizi sanitari territoriali e il volontariato, che permette di individuare rapidamente le situazioni più delicate e attivare interventi personalizzati. L'obiettivo non è soltanto prevenire i rischi sanitari legati alle alte temperature, ma anche contrastare la solitudine e mantenere una rete di relazioni attorno alle persone più fragili durante il periodo estivo.

Follonica - Sindaco: Matteo Buoncristiani
A Follonica la risposta al caldo estivo punta soprattutto sulla socialità come strumento di prevenzione. Il Comune sostiene, insieme ad Auser, il progetto "Estate Insieme", un calendario di attività rivolto agli anziani che restano in città durante i mesi estivi, con l'obiettivo di contrastare l'isolamento e offrire occasioni di incontro in ambienti protetti.
Le iniziative si svolgono nei centri di aggregazione climatizzati e comprendono ginnastica dolce, laboratori, giochi di società, incontri culturali, momenti ricreativi e uscite organizzate. Per favorire la partecipazione è previsto anche il trasporto sociale per le persone con difficoltà negli spostamenti, così da consentire anche agli anziani più fragili di prendere parte alle attività.
L'obiettivo del progetto è duplice: da una parte offrire un luogo fresco dove trascorrere le ore più calde della giornata, dall'altra mantenere una rete di relazioni che aiuti a prevenire i rischi legati alla solitudine estiva, spesso aggravati dalle alte temperature. Comune, Auser e servizi sociali lavorano in stretta collaborazione per intercettare le situazioni di maggiore fragilità e favorire la partecipazione alle iniziative.

Oristano

A Oristano il contrasto alle ondate di calore passa anche attraverso il mare. Con il progetto "Vacanze Serene", promosso da Auser con il sostegno del Comune, gli anziani soli hanno la possibilità di trascorrere l'intera giornata in una struttura sul litorale, evitando di restare in casa durante le ore più calde dell'estate.
Ogni mattina i volontari accompagnano i partecipanti a Villa Baldino, sul mare di Torre Grande, dove trascorrono la giornata in ambienti freschi e attrezzati. Il programma comprende il trasporto da e per il domicilio, il pranzo, momenti di riposo, attività ricreative, giochi, socializzazione e una merenda prima del rientro a casa nel tardo pomeriggio.
L'iniziativa è pensata per offrire sollievo dal caldo, ma soprattutto per contrastare la solitudine delle persone anziane che durante l'estate restano in città. Grazie al coinvolgimento dei volontari e al supporto del Comune, "Vacanze Serene" si trasforma in una sorta di centro estivo dedicato alla terza età, dove benessere, compagnia e prevenzione sanitaria procedono insieme.

Catania

A Catania il contrasto alle ondate di calore è affidato a un Piano comunale di prevenzione e assistenza, attivo ormai da diversi anni e costantemente aggiornato secondo le linee guida del Ministero della Salute. La città è infatti tra i capoluoghi italiani inseriti nel Sistema nazionale di sorveglianza e allarme per gli effetti delle ondate di calore, con un'organizzazione che coinvolge Comune, Azienda Sanitaria Provinciale, Protezione civile e volontariato.
Il Servizio comunale di Protezione civile coordina la diffusione dei bollettini di allerta e, in base al livello di rischio previsto, attiva una serie di interventi progressivi. Già nella fase di attenzione viene intensificato il monitoraggio delle persone più fragili attraverso i servizi sociali e sanitari, mentre nei livelli di allarme più elevati vengono potenziate le attività di assistenza e predisposti eventuali trasferimenti verso centri di accoglienza climatizzati per i cittadini che manifestano situazioni di particolare disagio.

Il Piano prevede inoltre una capillare attività di informazione rivolta alla popolazione. Attraverso il sito del Comune vengono pubblicati i bollettini giornalieri, le raccomandazioni del Ministero della Salute e le indicazioni sui comportamenti da adottare durante le giornate più calde. Sono coinvolti anche medici di famiglia, farmacie e strutture assistenziali, chiamati a collaborare nella diffusione delle informazioni e nella sorveglianza delle persone maggiormente esposte ai rischi delle alte temperature.

In caso di allerta elevata, il Comune intensifica anche il coordinamento con le organizzazioni di volontariato e con i servizi socio-sanitari per garantire assistenza ai soggetti vulnerabili e assicurare, se necessario, il trasferimento in luoghi sicuri e climatizzati. Si tratta di un modello fortemente orientato alla protezione civile e alla gestione dell'emergenza, più che all'attivazione di servizi innovativi come rifugi climatici o piscine gratuite

29/06/2026 11.10
Anci

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