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Comune di Firenze
Firenze. Approvato il Piano Economico Finanziario di ATO Toscana Centro per il biennio 2026/2027
Galgani: “Investimenti per migliorare il servizio, raccolta differenziata in crescita e confermata la tutela delle famiglie con una delle TARI più contenute tra le città toscane”
L’Assemblea di ATO Toscana Centro ha approvato il Piano Economico Finanziario (PEF) per gli anni 2026 e 2027, e il Consiglio comunale ha approvato la delibera che recepisce il documento dell’Autorità di Ambito Territoriale Ottimale, autorità che si occupa della gestione integrata dei rifiuti urbani per le province di Firenze, Prato e Pistoia, regolando costi, standard di qualità e tariffe applicate dal gestore.

Con questa delibera, presentata in Consiglio comunale dalla vicesindaca Paola Galgani, il Comune recepisce il piano predisposto da ATO Toscana Centro e definisce la programmazione del servizio di gestione dei rifiuti e delle relative tariffe TARI per il biennio 2026-2027.

Nel suo intervento, Galgani ha ricordato che il PEF è predisposto e validato dall'Autorità competente secondo i criteri fissati da ARERA: "È importante chiarire il contesto e il procedimento con cui si arriva alla predisposizione tariffaria. Il Comune approva un Piano Economico Finanziario già validato dall'Autorità territorialmente competente, sulla base delle regole definite da ARERA" ha detto Galgani.

Il provvedimento approvato è il risultato del lavoro di analisi svolto da ATO Toscana Centro e del confronto con il gestore Alia Servizi Ambientali. Le variazioni nel 2026, rispetto all'anno precedente, saranno pari al +4,84%, incrementi determinati principalmente dal rinnovo del contratto nazionale del settore, dall'adeguamento all'inflazione, dall'aumento dei costi energetici e dagli investimenti necessari per migliorare il servizio.

La vicesindaca ha inoltre ricordato che tali investimenti hanno già prodotto risultati significativi: "Con il progetto Firenze Città Circolare siamo passati dal 53% al 65% di raccolta differenziata. L'obiettivo è migliorare ancora, aumentando non solo la quantità ma anche la qualità della raccolta differenziata"

Viene inoltre confermata la stabilità del sistema tariffario. La ripartizione del carico TARI resta invariata: 35% a carico delle utenze domestiche e 65% delle utenze non domestiche, una scelta consolidata nel tempo che caratterizza Firenze rispetto a molti altri Comuni della Toscana. Come ha sottolineato Galgani in aula, "questa ripartizione non nasce quest'anno, ma è una scelta ormai stratificata che tiene conto delle caratteristiche della città".

L'adeguamento tariffario si inserisce nel percorso di potenziamento strutturale dei servizi avviato negli ultimi anni. Tra il 2024 e il 2025 si è conclusa l'installazione dei cassonetti intelligenti e sono stati ampliati i servizi sul territorio, compreso il sistema di intervento rapido per la rimozione dei rifiuti abbandonati.

La vicesindaca ha evidenziato come questi investimenti siano anche il presupposto per l'introduzione della tariffa puntuale: "L'obiettivo è arrivare a un sistema in cui chi produce più rifiuti, soprattutto indifferenziati, paga di più. Per farlo servono sistemi di misurazione affidabili, ed è su questo che stiamo lavorando".

Tra le principali linee di sviluppo figura anche l'analisi del fenomeno degli affitti brevi. L'Amministrazione comunale sta valutando i criteri modificare la tassazione di queste attività con l'obiettivo di riconoscerne la natura imprenditoriale e tutelare i residenti stabili.

Galgani infine ha ricordato che "nonostante gli adeguamenti previsti, la TARI del Comune di Firenze continua a essere una delle più basse tra le principali città toscane", ribadendo che gli incrementi sono destinati a sostenere un servizio essenziale e gli investimenti necessari per migliorare l'efficienza del sistema, incrementare la raccolta differenziata e ridurre progressivamente la produzione complessiva dei rifiuti.

29/07/2026 12.04
Comune di Firenze

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