Redazione di Met
Associazione L’Homme Armé presenta la X edizione del Festival Internazionale 'FloReMus. Rinascimento Musicale a Firenze'
Da domenica 6 a domenica 27 settembre 2026, 10 concerti, 3 visite musicali, 6 conversazioni, un laboratorio e una passeggiata musicale. Martedì 15 settembre alle ore 19 presso l'Auditorium di Santa Croce al Tempio, l'Ensemble Carmina Ludenda in 'Una corona francese con una corte italiana. L’influenza del Rinascimento italiano alla corte Valois'. Musiche di Alberto da Ripa, Guillaume Morlaye, Adrian Le Roy
Per la decima edizione del Festival internazionale «FloReMus. Rinascimento Musicale a Firenze», martedì 15 settembre alle 19, presso l’Auditorium di Santa Croce al Tempio (via di San Giuseppe, Firenze; ingresso € 5) concert à boire dell’Ensemble Carmina Ludenda (Viola Conti: soprano, viola da gamba; Tommaso Tarsi: liuto rinascimentale, Cesare Giuffredi: chitarra rinascimentale, liuto rinascimentale), dal titolo Una corona francese con una corte italiana. L’influenza del Rinascimento italiano alla corte Valois. Musiche di Alberto da Ripa, Guillaume Morlaye, Adrian Le Roy.
Dopo aver conosciuto le realtà delle corti italiane del Rinascimento durante le sue campagne militari, le ambizioni di Francesco I di Francia per il suo regno erano quelle di rinnovarlo ispirandosi al modello italiano. La Francia Valois divenne rapidamente un luogo accogliente per gli artisti e umanisti italiani: Leonardo Da Vinci, Andrea del Sarto, il Rosso Fiorentino, il Primaticcio, Benvenuto Cellini ed umanisti fiorentini di fazione repubblicana, anti-medicea quali Luigi Alamanni, Antonio Brùcioli e Zanobi Buondelmonti, nonché il liutista virtuoso Alberto da Ripa, furono accolti dalla corte reale francese non solo per l’esperienza nella loro arte ma anche per la loro formazione intellettuale che sarebbe servita a stabilire un certo clima di alta cultura con l’obiettivo di innalzarne il prestigio.
In particolare, la Francia fu il Paese che vide una vasta diffusione della chitarra tra i cortigiani amatoriali; fu lì che si stamparono le serie di libri di intavolature esclusivamente per questo strumento dal 1550; includendo molte poesie musicate tra cui quelle del poeta di corte Mellin de Saint-Gelais, che era cresciuto in Italia – dove aveva imparato a declamare al liuto – ed era anche l’insegnate d’italiano e di chitarra dei figli del re. Le chansons – che erano il mezzo prediletto per il corteggiamento – erano quasi sempre sul tema dell’amore e Saint-Gelais accompagnava le sue poesie cantate su forme di danza di corte quali la gagliarda, la pavana e su composizioni quali quelle del franco-fiammingo Jacques Arcadelt. Un trattato anonimo del 1556 sul modo di suonare il liuto e la chitarra descrive come ormai da 12-15 anni si suonava più la chitarra del liuto in Francia. Le opere della generazione di liutisti francesi che seguì da Ripa, tra cui Guillaume Morlaye e Adrian Le Roy, dimostrano una fortissima influenza italiana dovuta al liutista virtuoso.
Quest’anno «FloReMus. Rinascimento Musicale a Firenze» presenta un programma particolarmente ricco su ben 22 giorni, da domenica 6 a domenica 27 settembre: 10 concerti, 3 visite musicali, 6 conversazioni, un laboratorio e una passeggiata musicale conclusiva, proseguendo l’esplorazione del vastissimo panorama musicale tra Quattro e Cinquecento, dall’inizio dell’Umanesimo italiano alle soglie del barocco.
Come sempre, nei Concerti serali (tutti con inizio alle ore 21.15) il Festival presenta alcuni gruppi o musicisti particolarmente apprezzati nel panorama europeo; in quest’edizione, dopo il gran successo del concerto inaugurale con i tedeschi Capella de la Torre e il delizioso concerto del celebre ensemble spagnolo Capella de Ministrers (venerdì 11, Auditorium Sant’Apollonia), Catalina Vicens (giovedì 17 settembre, Cenacolo del Fuligno in via Faenza 40), riconosciuta a livello internazionale come straordinaria interprete su vari tipi di storici strumenti a tastiera, con un programma sulla prima letteratura spagnola, italiana e inglese per cembalo; infine l’ensemble L’Homme Armé (domenica 20 settembre, Auditorium Sant’Apollonia in via San Gallo 25 ), in un programma dedicato agli scambi musicali tra Cinque e Seicento tra le corti di Firenze e Mantova.
Viene ampliato lo spazio riservato alla presentazione di gruppi di giovani musicisti che verranno coinvolti sia nei Concerts à boire (in luoghi bellissimi come Palazzo Medici Riccardi, il Cenacolo di Andrea del Sarto nel Museo di San Salvi, l’Auditorium di Santa Croce al Tempio in via San Giuseppe, l’antica chiesa di San Donato in Polverosa) sia nelle Visite Musicali in tre importanti biblioteche di Firenze: la Biblioteca Medicea Laurenziana su progetto di Michelangelo, la Marucelliana, con la straordinaria sala centrale, e la Nazionale Centrale, traboccante di tesori musicali.
Sviluppando l’impostazione originaria di questo Festival, che mira ad intrecciare la musica con vari aspetti culturali dell’epoca, concerti e visite sono affiancati da una serie di Conversazioni improntate all’alta divulgazione, volte a formare e informare il pubblico degli appassionati su alcuni aspetti della cultura rinascimentale e condotte da nomi di rilievo. È stato riproposto un Laboratorio pratico divulgativo sul tema importantissimo del rapporto tra oralità e scrittura, focalizzato sulla musica del XIV e XV secolo; novità di quest’anno, una Passeggiata musicale (domenica 27 settembre, da San Niccolò alla chiesa di Santa Margherita a Montici) organizzata in collaborazione con Tempo Nomade, un duo specializzato nell’organizzazione di passeggiate con temi storico-culturali e naturalistici. Prendendo spunto da luoghi legati all’assedio di Firenze del 1529-1530, la passeggiata mattutina è dedicata al purtroppo ancora attuale tema della guerra e della pace.
Eventi successivi:
Mercoledì 16 ore 18 Biblioteca delle Oblate, Firenze conversazione: Il latino si impara cantando! Orazio e la tradizione didattica medievale, a cura di Stefano Albarello, Gianni Guastella e Fabio Lombardo. In una ventina di manoscritti medievali, databili tra IX e XII secolo, un buon numero di poesie oraziane sono accompagnate da notazione musicale. Insieme a pochissimi altri poeti antichi e tardoantichi, Orazio continuava in quell’epoca a essere letto e commentato in contesti scolastici monastici ed ecclesiastici, sia per la sua eccellenza stilistica che per le molte particolarità della sua metrica. Ingresso libero.
Giovedì 17 ore 21.15 Cenacolo del Fuligno, Via Faenza 40, Firenze concerto serale: Plucking Tears. Musica per tastiera e strumenti a pizzico in Italia, Spagna e Inghilterra con Catalina Vicens, clavicembalo; musiche di Marchetto Cara, Antonio de Cabezón, Luis Milan, John Dowland. Catalina Vicens, fra le principali esperte e intrpreti di tastiere antiche, conservatrice del Museo di San Colombano – Collezione Tagliavini a Bologna, è Professore-Ospite di clavicembalo e ricerca al Conservatorio Reale di Bruxelles, ed è stata invitata in qualità di Professore in Visita di clavicembalo al Conservatorio di Oberlin, negli Stati Uniti (2019), e a tenere masterclass alla Juilliard School of Music New York, The Curtis Institute of Music Philadelphia, Longy School of Music di Cambridge ed alla Collezione Flint di clavicembali antichi, negli Stati Uniti; al Museo Horniman e all’Università di St. Andrews nel Regno Unito; all’Università delle Arti a Berlino e all’Università Folkwang delle Arti ad Essen, in Germania, e alla Göteborg International Organ Academy, in Svezia. Insegna inoltre all’Accademia di Musica Antica di Lunenburg in Canada, Musikkurswochen Arosa in Svizzera, al Corso di Musica Antica a Burg Fu¨rsteneck. Intero € 18; da 3 biglietti in su comprati insieme: € 15 ciascuno; ridotto a € 15 solo al botteghino dietro presentazione di un biglietto dei Musei Nazionali della Toscana; under 30 € 12; prevendita hommearme.it
Venerdì 18 ore 17, Palazzo Medici Riccardi, via Cavour 9, Firenze concert à boire: Ensemble Arco Amoroso in Tra parola e suono. Il madrigale italiano tra Cinquecento e Seicento; musiche di Luca Marenzio, Maddalena Casulana, Luzzasco Luzzaschi, Claudio Monteverdi in collaborazione con Il Palazzo che suona. Ingresso libero fino a esaurimento dei posti.
Sabato 19 ore 18 Biblioteca delle Oblate, Firenze conversazione: Mantova e Firenze, laboratori delle nuove musiche a cura di Paola Besutti. Ingresso libero.
Domenica 20 ore 21.15 Auditorium di Sant’Apollonia, via San Gallo 25, Firenze concerto serale: l’ensemble L’Homme Armé (Sonia Tedla Chebreab: soprano, Marta Fumagalli: mezzosoprano, Andrés Montilla Acurero: tenore, Riccardo Pisani: tenore, Gabriele Lombardi: baritono, Giovanni Bellini: chitarrone, Bianca Cucini: viola da gamba) in Tra l’Arno e il Mincio. Le corti di Firenze e Mantova tra Cinque e Seicento; musiche di di Alessandro Striggio, Marco da Gagliano, Giaches de Wert, Salomone Rossi, Claudio Monteverdi. Intero € 18; da 3 biglietti in su comprati insieme: € 15 ciascuno; ridotto a € 15 solo al botteghino dietro presentazione di un biglietto dei Musei Nazionali della Toscana; under 30 € 12; prevendita hommearme.it
Lunedì 21 ore 19 Basilica della SS. Annunziata, Piazza della SS. Annunziata, Firenze, monumenti sonori: Gli organi della SS. Annunziata. La Basilica e gli strumenti nel corso della sua storia a cura di Simone Stella; musiche di Claudio Merulo, Bernardo Pasquini, Giovanni Gabrieli, Girolamo Frescobaldi.
Martedì 22 ore 19 Museo di San Salvi, via di San Salvi 16, Firenze, concert à boire: Violl Waye. La viola da gamba d’Oltremanica e il suo periodo d’oro con Enrico Ruberti, viola da gamba; musiche di Tobias Hume, Richard Sumarte, Alfonso Ferrabosco II. Il primo contrabbasso dell’ORT, che è anche allievo di Bettina Hoffmann per la viola da gamba. Ingresso € 5.
Mercoledì 23 ore 18 Biblioteca delle Oblate conversazione: La critica francescana all’economia. Siamo capaci di capire ancora la profezia di Francesco? a cura di Luigino Bruni, economista e storico del pensiero, Ordinario in Economia Politica e Coordinatore del Dottorato in Scienze dell’Economia Civile presso l’Università Lumsa di Roma, editorialista di Avvenire, presidente della Scuola di Economia Civile e Vice Presidente della Fondazione “The Economy of Francesco”. Ingresso libero.
Giovedì 24 ore 17 Biblioteca Marucelliana, via Cavour 43, Firenze, visita musicale: Dalla carta al suono. Musiche rinascimentali nelle raccolte della Marucelliana a cura di Silvia Castelli e Fabio Lombardo con la partecipazione de L’Homme Armé Consort (Elena Mascii: voce, Giuditta Isoldi: traversa rinascimentale, Lisa Soardi: liuto). Musiche di Jacob Arcadelt, Philippe Verdelot, Francesco Corteccia. Ingresso libero su prenotazione.
Venerdì 25 ore 18 Biblioteca delle Oblate, Firenze conversazione: I giorni e gli astri. La riforma del calendario nel Granducato di Cosimo I de’ Medici a cura di Andrea Berni. Intorno al 1570 la differenza fra gli eventi astronomici e il calendario Giuliano era arrivata a 10 giorni: uno scarto non più tollerabile. In quel periodo Cosimo de’ Medici si accordava con Papa Pio V per cambiare il suo titolo di“Duca di Firenze e Siena“ in quello di “Granduca diToscana“, ed è probabilmente proprio durante questi negoziati che il Papa, cominciando egli stesso ad interessarsi alla riforma del calendario, chiese a Cosimo di contribuire al progetto promettendogli in cambio un posto di rilievo nella storia: avrebbe apposto il nome della sua famiglia al calendario riformato come Cesare aveva dato il nome a un calendario che era sopravvissuto per più di 1600 anni. Ingresso libero.
Sabato 26 ore 19 Chiesa di San Donato in Polverosa, via di Novoli 31, Firenze, concert à boire: Vestiva i colli. Madrigali spirituali di Giovanni Pierluigi da Palestrina con Lunaensemble (Sofia Borraccino: soprano I, Celina Lanz: soprano II, Nicolò Accarpio: alto, Alessandro Borrini: tenore, Davide Lucchi e Giovanni Delvecchio: bassi, Davide Merello: clavicembalo); musiche di Giovanni Pierluigi da Palestrina. Ingresso libero.
Domenica 27 ore 10-12.30 Da San Niccolò alla Chiesa di Santa Margherita a Montici, Firenze, passeggiata musicale: Una battaglia dopo l’altra. In salita è la via della pace, a cura di Tempo Nomade con la partecipazione di Dimitri Betti, organo; musiche di William Byrd, Simon Lohet, Girolamo Cavazzoni. Prenotazione obbligatoria per la camminata all’indirizzo
info@temponomade.it (
https://www.temponomade.it/escursioni/una-battaglia-dopo-laltra/ quota 10 €, pagamento alla partenza. È possibile assistere (senza necessità di prenotazione) al solo concerto di organo verso le 12 nella chiesa di Santa Margherita a Montici, a ingresso gratuito.
Programma completo e dettagli sul Festival FloReMus sul sito
https://hommearme.it/
Una novità di quest’anno è la possibilità di acquistare (e non solo prenotare) gli eventi a pagamento in prevendita direttamente dal sito
https://hommearme.it/ tramite il servizio BOXOL (cui indirizza un link); sempre su
https://hommearme.it/ si possono prenotare gli eventi gratuiti (prenotazione raccomandata, obbligatoria per quelli a posti limitati). Concerti serali: intero € 18; da 3 biglietti in su comprati insieme: € 15 ciascuno; Ridotto a € 15 solo al botteghino dietro presentazione di un biglietto dei Musei Nazionali della Toscana; under 30: € 12. Concerts à boire: posto unico € 5, salvo quelli del 18 a Palazzo Medici Riccardie del 26 a San Donato in Polverosa a Novoli, a ingresso libero). Visite musicali (eccetto Biblioteca Medicea Laurenziana, € 9 per l’Agenzia turistica; prenotazione obbligatoria), monumento sonoro e conversazioni: ingresso libero. Passeggiata musicale di domenica 27 settembre: quota da pagare a Tempo Nomade € 10.
Con il sostegno di: MIC, Regione Toscana, Città Metropolitana di Firenze, Comune di Firenze Estate Fiorentina (serve logo EF e sponsor), Fondazione CR Firenze, AC/E Pice
In collaborazione con: Direzione regionale dei Musei nazionali della Toscana, Biblioteca Medicea Laurenziana, Biblioteca Nazionale Centrale, Biblioteca Marucelliana, Biblioteche Comunali Fiorentine, Centro Educativo Popolare dell'Isolotto, Associazione K.O.F, Muse, Palazzo Medici Riccardi (Il Palazzo suona), Basilica della S.S. Annunziata, Chiesa di S. Donato in Polverosa, Chiesa di S. Margherita a Montici, Tempo Nomade, Aiam
14/09/2026 15.44
Redazione di Met