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Comune di Signa
“Un Fiume di Paglia” ha celebrato la grande bellezza di Signa
Il sindaco Fossi: “La nostra tradizione continua a vivere perché sa trasformarsi e guardare al futuro”
Una serata di grande bellezza, capace di trasformare la tradizione del cappello di paglia di Signa in un viaggio tra moda, arte, letteratura e musica. Villa Castelletti ha ospitato lunedì sera la settima edizione di “Un Fiume di Paglia”, uno degli appuntamenti più suggestivi dell’Antica Fiera di Signa, davanti a un pubblico numerosissimo.

Il tema scelto per questa edizione, “Arte e personaggi”, ha attraversato quattro défilé completamente differenti, ideati e curati da Elena Frandi, nei quali il cappello è diventato di volta in volta scultura, tela, provocazione e simbolo di eleganza. A condurre la serata Elena Mannucci.

Il primo viaggio ha portato il pubblico nell’universo letterario di Italo Calvino con “Il Barone Rampante: quando la poesia alza lo sguardo”. In passerella grandi cappelli dalle forme ispirate alla natura, ideati e realizzati dalle aziende del Consorzio del Cappello di Firenze, in uno scenario sospeso tra realtà e immaginazione.

Cambio completo di atmosfera con “Viva la vida”, dedicato a Frida Kahlo. In questo caso la paglia si è trasformata in una vera e propria tela grazie ai cappelli dipinti a mano dall’artista Tiziana Faccendi, tutti pezzi unici creati per dialogare con gli abiti. Al centro del défilé la figura inconfondibile di Frida, tra fiori, colori e richiami alla forza creativa dell’artista messicana.
Il terzo défilé, “Heroes”, ha invece portato sulla passerella l’universo camaleontico di David Bowie.

Gran finale nel segno dell’alta moda con “Rosso Valentino: la bellezza non chiede permesso”, omaggio a Valentino Garavani e al colore diventato una delle firme più riconoscibili della moda internazionale. Abiti, dettagli e cappelli hanno tinto di rosso la passerella di Villa Castelletti, chiudendo le quattro uscite con una potente immagine di eleganza e femminilità.

Madrina e ospite d’onore della manifestazione Ofelia Passaponti, Miss Italia 2024, accolta sul palco dal sindaco Giampiero Fossi. Nel corso della serata Passaponti ha firmato il Libro d’Oro del Comune di Signa, lasciando così un ricordo della propria partecipazione alla manifestazione.

Tra gli ospiti intervenuti anche Irene Casartelli, Miss Toscana 2012, la marchesa Rosaria Frescobaldi, Antonella Capaccioli, protagonista di una recente importante donazione al Museo Civico della Paglia, e Carlo Meli, alla guida della società San Felice.

Numerose le personalità istituzionali e del mondo economico e associativo presenti.

La musica ha accompagnato e legato i diversi momenti della serata, aperta dall'esibizione dei sassofonisti. Protagonisti degli intermezzi musicali Damiano e Stefania Niccolai, che hanno interpretato alcuni grandi brani della musica italiana e internazionale.

Nella parte conclusiva sono saliti in passerella anche il sindaco Giampiero Fossi, la presidente della Pro Loco di Signa Letizia Pancani, il presidente del Consorzio del Cappello di Firenze Franco Frasconi, realtà che quest’anno celebra i quarant’anni dalla fondazione, ed Elena Frandi, ideatrice e curatrice della manifestazione.

“È stata una serata straordinaria, una di quelle nelle quali si sente avvero l’orgoglio di rappresentare questa comunità – ha commentato il sindaco Giampiero Fossi – Abbiamo visto la nostra storia trasformarsi davanti ai nostri occhi in bellezza, creatività, musica e moda. Il cappello di paglia non è per Signa soltanto un ricordo del passato: racconta generazioni di donne e uomini, lavoro, emancipazione, capacità artigiana e imprenditoriale. È una parte fondamentale di ciò che siamo”.

“Le quattro uscite ci hanno dimostrato quanto questa tradizione possa essere ancora contemporanea – ha proseguito Fossi - da Calvino a Frida Kahlo, da David Bowie a Valentino, abbiamo attraversato mondi diversissimi mantenendo sempre al centro la nostra paglia e il sapere di chi continua a lavorarla e reinterpretarla. È questa la strada che vogliamo seguire: custodire le nostre radici senza trasformarle in qualcosa di immobile, ma facendole dialogare con il presente e soprattutto con il futuro”.

Una serata nella quale la paglia di Signa è tornata a essere ciò che è stata per secoli: identità, lavoro, creatività e bellezza.

23/09/2026 14.47
Comune di Signa

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