Ufficio Stampa Associato del Chianti
Comuni, Consorzio di Bonifica e Legambiente Chianti si alleano per la valorizzazione e la tutela del fiume Greve. Inaugurata la messa in sicurezza di una briglia monumentale
E’ stato sottoscritto il nuovo contratto di fiume Greve dai Comuni di Greve, Impruneta, San Casciano, Scandicci e Firenze. Consorzio di Bonifica e Legambiente Chianti hanno firmato anche una convenzione per il monitoraggio di un tratto del fiume
La valorizzazione e la tutela del fiume Greve e dei suoi affluenti al centro di un’importante giornata dedicata alla sicurezza e alla promozione della cultura ambientale. E’ il cuore dell’iniziativa che si è tenuta lunedì 12 otobre a Greve in Chianti, articolata in tre momenti salienti. La giornata si è aperta con il sopralluogo e l’illustrazione dei lavori del Consorzio di Bonifica 3 Medio Valdarno, in collaborazione con il Genio Civile della Regione Toscana, per la messa in sicurezza e il restauro di un’antica briglia monumentale sul Borro di Montefioralle a Greve in Chianti, situata a monte del capoluogo, inaugurata in questa occasione. Un'opera idraulica antica e spettacolare, funzionale alla regimazione idraulica del corso d'acqua che dal versante scende verso il centro di Greve in Chianti. L’investimento ha richiesto una spesa complessiva pari a 800mila euro ed è stato realizzato dal Consorzio di Bonifica Medio 3 Valdarno.
All’iniziativa sono intervenuti il presidente del Consorzio di Bonifica 3 Medio Valdarno Paolo Masetti, il direttore del Consorzio Bonifica 3 Medio Valdarno Iacopo Manetti, il sindaco di Greve in Chianti Paolo Sottani e l’assessora all’Ambiente Monica Toniazzi, Eleonora Tinarelli, membro dell’Assemblea consortile, riferimento territorio del Chianti, il presidente del Circolo Legambiente Chianti Fiorentino Simone Secchi, il presidente del Consorzio di Bonifica 4 Maurizio Ventavoli, delegato ANBI Toscana per i Contratti di Fiume, la professoressa Valeria Lingua, ordinaria di Urbanistica presso il Dipartimento di Architettura dell'Università degli Studi di Firenze, e alcuni rappresentanti dei Comuni del Contratto di Fiume della Greve tra cui il sindaco di San Casciano in Val di Pesa Roberto Ciappi, la vicesindaca di Impruneta Laura Cioni e l’assessore di Scandicci Saverio Mecca.
“Il progetto – spiega il presidente del Consorzio di Bonifica Medio 3 Valdarno Paolo Masetti - ha previsto interventi di consolidamento strutturale a tergo e di restauro e risanamento sui paramenti oltre che ad una più generale riprofilatura e sistemazione d'alveo a monte per una struttura massiva in muratura con forma ad arco in pianta che nel punto di maggior altezza copre un dislivello di circa 12 metri”. L'intervento prevede anche la possibilità di realizzare una pista di servizio di collegamento tra il centro di Greve in Chianti e l’opera idraulica e di qui fino al borgo medievale di Montefioralle. Un elemento di accessibilità per la manutenzione che mira anche alla valorizzazione del patrimonio paesaggistico".
“E’ stata una giornata importante - ha dichiarato il sindaco di Greve in Chianti Paolo Sottani - per le tante opportunità che la cura, la manutenzione, la tutela, la prevenzione e la sicurezza dell’ambiente fluviale possono generare per la qualità della vita dell’intera comunità. L’intervento, realizzato dal Consorzio, ci permette di lanciare un ponte tra passato e futuro. La messa in sicurezza e il restauro dell’antica briglia di origine settecentesca, lungo il corso del borro di Montefioralle legata all’ospizio di San Francesco, oggi Museo di arte sacra, sono interventi fondamentali sia per la necessaria attenzione alla prevenzione del rischio idrogeologico sia per il lavoro di squadra che portiamo avanti con il Consorzio e i comuni vicini di casa, volto ad aumentare la fruibilità e l’accessibilità della Greve, patrimonio identitario del nostro territorio, in stretta collaborazione e con il coinvolgimento delle associazioni e tutta la cittadinanza”. “Quando parliamo di ambiente, - ha proseguito il sindaco - mettiamo in campo un tema che abbiamo la responsabilità di promuovere in chiave culturale diffondendo un approccio teso alla conoscenza e alla valorizzazione del patrimonio naturalistico. Il nostro obiettivo è lavorare in rete come testimoniano la firma del protocollo per il nuovo contratto di fiume della Greve che ha inaugurato l’avvio, il primo passo di un lavoro importantissimo che gestiremo insieme ai comuni di Scandicci, Impruneta, San Casciano e Firenze, e la convenzione con Legambiente Chianti per il monitoraggio, la tutela e la pulizia d’un tratto del fiume Greve”.
“In una giornata così importante per il nostro territorio – ha precisato la vicesindaca, nonchè assessora all’Ambiente Monica Toniazzi - abbiamo ribadito che l’ambiente non significa soltanto divieti, tutele, salvaguardia, elementi che possono allontanarci da questo tema ma riguarda la vita concreta di ogni cittadino. Abbiamo messo a terra più interventi che fanno dell’ambiente una rete di opportunità, esperienze e percorsi di cittadinanza attiva. Mi riferisco in particolar modo alla convenzione che ha coinvolto e ha affidato un ruolo specifico all’associazione Legambiente Chianti per la valorizzazione del fiume e al protocollo di intesa relativo al contratto di fiume della Greve che prevede l’impegno concreto di tutta la comunità, dai privati alle scuole, alle associazioni tutte, non solo quelle ambientaliste”.
Dopo il sopralluogo e la presentazione dei lavori che hanno interessato la briglia secolare, l’iniziativa si è spostata nella terrazza del Museo San Francesco dove sono stati sottoscritti due importanti documenti: il contratto di fiume della Greve che sancisce una nuova sinergia, una nuova alleanza per l'ambiente fluviale che vede coinvolti i Comuni di Greve in Chianti, Impruneta, San Casciano in Val di Pesa, Scandicci e Firenze e la convenzione fra il Consorzio di Bonifica 3 Medio Valdarno e il Circolo Legambiente Chianti, finalizzata al monitoraggio e alla tutela di un tratto del fiume Greve.
“Quello dell’ambiente è un tema – ha rimarcato il sindaco di San Casciano Roberto Ciappi - che ci sta particolarmente a cuore e richiede un impegno collettivo non solo per l’attività complessa di manutenzione e gestione ma per la consapevolezza da costruire ogni giorno insieme alle nostre comunità, è fondamentale lavorare sul ruolo nevralgico che il fiume ricopre nella vita della comunità e nelle risposte che può offrire alle esigenze contemporanee. La presenza di un fiume in un territorio collinare, come il nostro, richiede una speciale lente di ingrandimento, un’azione congiunta e condivisa che sarà tanto più efficace, anche sul fronte della protezione civile, se la progetteremo e la realizzeremo insieme, come ci siamo impegnati a fare in virtù del protocollo per il nuovo contratto di fiume della Greve”.
“E’ un passo importante quello compiuto oggi, siamo giunti alla sottoscrizione di un documento – ha evidenziato la vicesindaca di Impruneta Laura Cioni – che investe sulla strategia condivisa dalle istituzioni e dai cittadini sui vari aspetti che riguardano l’ambiente fluviale, dalla mitigazione del rischio idraulico alla tutela del paesaggio, alla fruizione del fiume stesso. Il nostro obiettivo è quello di tradurre il percorso avviato in un impegno concreto che veda impegnarsi ciascuna amministrazione firmataria per rendere operative e concrete le azioni di valorizzazione e tutela della Greve”.
“I fiumi hanno un significato culturale molto importante, sono un’infrastruttura centrale dei nostri territori per la ricchezza naturale che li contraddistingue, – ha aggiunto l’assessore di Scandicci Saverio Mecca – e vanno curati con grande attenzione, il contratto di fiume svolge una funzione determinante poiché, in via prioritaria, aiuta le comunità a contrastare e ridurre il rischio idraulico. Il contratto di fiume che abbiamo firmato potrà contare sulla collaborazione di tutte le amministrazioni pubbliche coinvolte che costituiscono la comunità del fiume Greve”.
“Il fiume Greve conserva delle rilevanti specificità dal punto di vista naturalistico e storico-culturale – ha fatto emergere il presidente del Circolo Legambiente Chianti Fiorentino Simone Secchi - vi si trova un antico mulino e la vicinanza rispetto all’abitato di Greve lo rende molto interessante dal punto di vista della fruizione e della sensibilizzazione. Realizzeremo dei progetti con il mondo della scuola perché riteniamo importante fare in modo che il fiume sia percepito non come uno spazio di risulta, in cui non si più costruire o peggio ancora un luogo rischioso, portatore di eventi calamitosi, ma con un diverso rapporto che stringiamo con l’ambiente naturale, ricco di biodiversità da proteggere, rispettare, far conoscere”.
“Oggi non abbiamo celebrato solo la fine di un cantiere o la firma di un protocollo – ha sottolineato il Presidente del Consorzio 3 Medio Valdarno, Paolo Masetti - rendiamo concreto un modello in cui la difesa del suolo va di pari passo con la tutela del paesaggio e la partecipazione delle comunità. Questa giornata a Greve evidenzia bene la nostra identità: un ente tecnico e operativo, capace di gestire la manutenzione ordinaria e restaurare manufatti storici come la briglia di Montefioralle, ma anche un punto di raccordo sul territorio. Con la convenzione siglata con Legambiente e l’avvio del Contratto di Fiume della Greve, sottoscritto insieme ai Comuni di Greve in Chianti, San Casciano in Val di Pesa, Impruneta, Scandicci e Firenze, facciamo squadra lungo l'intera asta fluviale, integrando le competenze tecniche con l'impegno quotidiano di chi vive la valle per una custodia attiva e condivisa del territorio”.
“A Greve in Chianti troviamo un esempio concreto di come sicurezza, valorizzazione ambientale e memoria dei luoghi possano procedere insieme - ha detto il sottosegretario alla Presidenza della Regione Bernard Dika – Questa opera dimostra il valore della collaborazione tra Regione, Comune e Consorzio di Bonifica. Investire nella sicurezza idraulica significa costruire la sicurezza dei cittadini, con attenzione alla fruibilità e alla conservazione di infrastrutture storiche che fanno parte dell’identità dei territori.
13/10/2026 10.33
Ufficio Stampa Associato del Chianti