Città Metropolitana di Firenze
Dare all'Italia "un'Alma", l’Alleanza delle Città Metropolitane per l’antidiscriminazione
La Metrocittà di Firenze aderisce al percorso per rafforzare l’inclusione sociale e le pari opportunità. L’approvazione dello schema di accordo interistituzionale approvato all’unanimità dal Consiglio della Città Metropolitana su proposta del consigliere delegato al sociale Nicola Armentano
Promuovere l’inclusione sociale, valorizzare le differenze e contrastare ogni forma di discriminazione attraverso una collaborazione stabile tra istituzioni. È questo l’obiettivo di Alma, Alleanza Locale delle Città Metropolitane per l’Antidiscriminazione, la rete nata dalla volontà condivisa delle quindici Città Metropolitane italiane di rafforzare il proprio impegno sui temi dei diritti, delle pari opportunità e della lotta al razzismo.
La proposta, sottoposta al vaglio del Consiglio della Città Metropolitana di Firenze dal Consigliere con delega al Sociale Nicola Armentano, riguarda l’approvazione dello schema di accordo interistituzionale per la costituzione della rete, pensata come uno spazio permanente di confronto, cooperazione e sviluppo di iniziative comuni.
“L’iniziativa - spiega Armentano - nasce dalla consapevolezza che le amministrazioni metropolitane possono svolgere un ruolo strategico nella costruzione di territori più inclusivi, attraverso politiche pubbliche capaci di riconoscere e valorizzare le differenze, promuovere l’uguaglianza sostanziale e garantire pari opportunità a tutte e tutti.
Alma punta a trasformare le esperienze maturate nei singoli territori in un patrimonio condiviso, favorendo lo scambio di conoscenze e buone pratiche, la realizzazione di campagne di sensibilizzazione ed eventi comuni, lo sviluppo di progetti congiunti e la partecipazione coordinata a programmi e opportunità di finanziamento regionali, nazionali ed europei".
"La nuova rete - sottolinea Armentano - si inserisce nel quadro europeo che vedrà l’istituzione, a decorrere dal 1° gennaio 2027, dell’Organismo per la parità, destinato a subentrare all’Ufficio per la promozione della parità di trattamento e la rimozione delle discriminazioni fondate sulla razza o sull’origine etnica (Unar) nell’esercizio delle funzioni attribuite dalla normativa vigente".
La rete sarà coordinata attraverso un Comitato tecnico composto da quattro Città Metropolitane e da un Comitato dei Sindaci e dei Consiglieri delegati, incaricato di definire gli indirizzi strategici, promuovere il coordinamento istituzionale ed esaminare le proposte di attività condivise.
L’accordo avrà una durata triennale. L’adesione non comporterà la costituzione di un nuovo soggetto giuridico né nuovi o maggiori oneri per i bilanci degli enti aderenti, ferma restando la possibilità di assumere impegni specifici nell’ambito di singoli progetti condivisi.
"Con Alma - conclude Armentano - le Città metropolitane intendono rafforzare la capacità delle istituzioni di lavorare insieme per prevenire e contrastare le discriminazioni, promuovere una cultura del rispetto e rendere le politiche di inclusione sempre più efficaci e vicine alle esigenze delle comunità".
Un percorso di collaborazione che mette al centro i diritti fondamentali, la dignità delle persone e la costruzione di territori in cui le differenze rappresentino una risorsa e un valore per l’intera collettività.
Parere positivo espresso dal Consigliere Gianni Vinattieri del Gruppo Centrodestra e Civici per il Cambiamento: “Sosteniamo questa delibera e ogni lotta alle discriminazioni di genere e auspichiamo nel contempo che pur nella complessità delle organizzazioni le Città Metropolitane mantengano alto l’obiettivo attraverso un adeguato coordinamento”.
Piena adesione anche dal gruppo Territori al centro con il capogruppo Enrico Marchi che sottolinea che “il contesto sociale odierno ci impone, anche approvando l’approvazione di questi atti, di contrastare ogni pericolo di deriva discriminatoria”.
16/10/2026 12.41
Città Metropolitana di Firenze