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Comune di Firenze
Fase 2 Coronavirus a Firenze, il sindaco ha firmato l’ordinanza per le riaperture
Nardella: “Fondamentale il supporto dei cittadini. Puntiamo sul senso di responsabilità e sul senso civico di tutti”. Le dosposizioni in dettaglio per parchi e giardini, esercizi commerciali, trasporto pubblico, cimiteri, orti sociali
Infografica Parchi e Giardini
Oggi il sindaco Dario Nardella ha firmato l’ordinanza “Firenze, fase 2”, contenente divieti e condizioni generali di accesso alle aree verdi e ai cimiteri comunali, agli esercizi di ristorazione per l’acquisto di cibi e bevande da asporto e ai mezzi di trasporto pubblico cittadini a partire da lunedì prossimo, 4 maggio, quando partirà la fase 2 con un progressivo allentamento delle misure contenitive del Coronavirus che hanno caratterizzato la fase del cosiddetto lockdown.

“La fase 2 non sarà il ‘bomba libera tutti’ - ha detto il sindaco Nardella -. Sarà una fase molto delicata dove ognuno di noi è chiamato a dare il proprio contributo, rispettando le varie regole per il contenimento del contagio del Covid-19. Con le varie riaperture sarà fondamentale il supporto dei cittadini”. “Puntiamo sul senso di responsabilità e sul senso civico di tutti - ha spiegato il sindaco - perché per uscire dall’emergenza è importante che ognuno di noi dia il proprio contributo e collabori mettendo in atto comportamenti corretti. Dall’emergenza si esce tutti insieme. Serve uno sforzo collettivo”.


Aree verdi, giardini e parchi non recintati e otto parchi recintati

Dal 4 maggio riaprono tutti i parchi, giardini e aree verdi non recintati, ma anche le piazze cittadine con presenza di aree verdi e i parchi recintati di Villa Favard e Area Pettini (Q2), Rusciano (Q3), Villa Vogel e Villa Strozzi (Q4), San Donato, Don Forconi e il Giardino dell’Orticoltura (Q5). Rimangono ovunque chiuse le aree attrezzate per il gioco dei bambini e per l’attività fisica, gli impianti sportivi a libera fruizione (campi da basket, calcetto, piste di pattinaggio, skate park e altri), così come previsto dall’ultimo dpcm per limitare la diffusione del contagio in luoghi potenzialmente a rischio; restano temporaneamente chiuse anche le aree per cani, i fontanelli erogatori di acqua potabile e acqua potabile di alta qualità, e gli altri parchi, giardini e aree verdi recintate non compresi nell’elenco. È quanto prevede l’ordinanza del sindaco Dario Nardella relativamente alla riapertura delle aree verdi in vigore dal prossimo 4 maggio. Il periodo di apertura dei parchi e giardini recintati sarà sette giorni su sette, dalle 9.30 alle 18.30. Nei parchi, giardini e aree verdi aperti sarà consentita l’attività sportiva o motoria svolta individualmente o con accompagnatore per minori e persone non completamente autosufficienti. Rimangono vietate le attività ludiche o ricreative, ogni forma di assembramento di persone e ogni altra attività non consentita dal dpcm del 26 aprile 2020.

I controlli saranno svolti da polizia municipale e forze dell’ordine, con il supporto delle associazioni di volontariato e di protezione civile. Nei parchi, giardini e aree verdi riaperti al pubblico sarà riattivato il servizio di pulizia e vuotatura dei cestini per rifiuti, mentre le attività di pulizia e sanificazione degli arredi installati avverranno nell’ambito del programma in atto di pulizia e sanificazione degli arredi della città.

“Abbiamo deciso di riaprire le aree verdi della città in due fasi - ha detto l’assessore all’Ambiente Cecilia Del Re - per consentire nella prima settimana di riapertura di potersi concentrare sul controllo del rispetto delle regole poste dal dpcm per vivere in sicurezza questi luoghi. Riapriamo quindi subito tutte le aree verdi non recintate, come ad esempio i grandi polmoni delle Cascine, Albereta e Anconella, Argingrosso e Mensola e anche alcuni parchi e giardini recintati tra quelli più grandi, dove quindi meno facilmente si possono verificare assembramenti, e dove non sono presenti solo aree gioco, che restano ancora chiuse come previsto dal decreto per evitare la diffusione del contagio in luoghi particolarmente a rischio per il contatto con le mani. In una seconda fase, a partire dalla settimana successiva, riapriremo anche gli altri giardini e parchi recintati, così come le aree cani e i fontanelli. Nelle aree verdi riaperte, sarà possibile svolgere attività motoria o sportiva individuale, rispettando le misure di sicurezza, mentre non sarà possibile svolgere attività ludica o ricreativa. Siamo felici di poter riaprire le nostre meravigliose aree verdi - ha concluso l’assessore Del Re -, ma invitiamo tutti a rispettare le regole di comportamento perché ancora la battaglia contro il virus non è terminata. Ringraziamo i cittadini per la responsabilità dimostrata fino ad ora in questo momento difficile; da lunedì si aprirà una nuova fase, che richiederà però ancora l’impegno di ciascuno di noi: solo così potremo tornare a vivere queste aree in piena libertà”.

Dal 4 all’11 maggio sarà monitorato il rispetto delle regole dei cittadini; all’esito di questa prima settimana, l’amministrazione ha predisposto una roadmap per le aperture successive. Dall’11 maggio è infatti prevista (in caso di monitoraggio e valutazione positivi) la riapertura progressiva dei restanti parchi, giardini e aree verdi recintati, in base alle loro dimensioni e caratteristiche, e con particolare riferimento ai giardini gestiti da associazioni già convenzionate con il Comune di Firenze che possono esercitare un controllo sull’affollamento. Sempre progressivamente, dall’11 maggio si procederà anche alla riapertura delle aree cani, in base alla dimensione e alle caratteristiche, e dei fontanelli presenti in queste aree.

L’accesso è vietato alle persone sottoposte a quarantena o risultate positive al virus, le quali non devono muoversi dalla propria abitazione; alle persone con sintomatologia da infezione respiratoria e febbre (maggiore di 37,5° C), le quali devono rimanere presso il proprio domicilio, limitare al massimo i contatti sociali e contattare il proprio medico curante. L’accesso è fortemente sconsigliato alle persone anziane o affette da patologie croniche o con multimorbilità ovvero con stati di immunodepressione congenita o acquisita, alle quali si raccomanda di evitare di uscire dalla propria abitazione o dimora, se non nei casi di stretta necessità.

Sarà in ogni caso necessario rispettare alcune regole di comportamento per la fruizione di queste aree: è vietata ogni forma di assembramento, con l’obbligo di mantenere la distanza di sicurezza interpersonale di almeno due metri per l’attività sportiva e di almeno un metro per ogni altra attività; i minori e le persone non completamente autosufficienti devono essere accompagnati; è obbligatorio indossare protezioni delle vie respiratorie (mascherine) nel rispetto delle misure di prevenzione stabilite a livello nazionale e regionale; il contatto con gli elementi di arredo (panchine, tavoli, lampioni, recinzioni e altro) è consentito solo indossando guanti monouso; non è consentito l’uso contemporaneo della stessa panchina da parte di più persone appartenenti a nuclei familiari diversi.

Inoltre, si raccomanda ai minori e alle persone non completamente autosufficienti e ai relativi accompagnatori di utilizzare preferibilmente i parchi, giardini e le aree verdi recintati. Lo svolgimento, in forma individuale, di attività sportiva o motoria è raccomandato invece nei parchi, giardini e aree verdi non recintati.

FAMIGLIE E BAMBINI

All’interno delle aree verdi con delimitazione fisica riaperte al pubblico (ovvero il Parco di Villa Favard, l’area Pettini Burresi, il Parco di Rusciano, il Parco di Villa Vogel, il Parco di Villa Strozzi, il Parco San Donato, il Parco Don Forconi e il Giardino Orticoltura), è assicurata, a partire dal 6 maggio 2020, la presenza – che verrà adeguatamente segnalata nei cartelli informativi all’ingresso – di personale comunale inserito nel progetto su base volontaria insieme a volontari, per accogliere e facilitare le famiglie con bambini nella fruizione delle opportunità offerte dall’area verde, anche da un punto di vista educativo, nel rispetto delle misure di prevenzione. Pur restando chiuse, per disposizione del Governo, le aree gioco, il Comune di Firenze da mercoledì 6 maggio aiuterà quindi le famiglie con bambini a svolgere attività adeguate nei parchi. “Siamo la prima città italiana a prevederlo – ha spiegato l’assessore all’educazione Sara Funaro – lo faremo nel rispetto delle misure di prevenzione. Dal 6 maggio si parte con il primo step, ovvero con l’attività di accompagnamento e orientamento da parte del personale alle famiglie con bambini nei parchi elencati sopra, questo in attesa che arrivino dal Governo le norme di riferimento per poter attivare il progetto Pollicino Verde in parchi pubblici e in giardini di nidi e scuole dell’infanzia. Per noi l’attenzione ai bambini e alle famiglie è fondamentale e questa è la prima risposta che possiamo dare ma stiamo lavorando per portare avanti tutte le azioni possibili perché la socializzazione è fondamentale per i nostri cittadini più piccoli ”. (sc - sp)

Aree verdi non recintate che riaprono dal 4 maggio (elenco non esaustivo):

• Parco delle Cascine (Q1)

• Parco Bobolino ( Q1)

• Passeggio del Viale dei Colli e rampe del Poggi (Q1 e Q3)

• Piazzale Michelangelo (Q1)

• Giardini di Piazza D’Azeglio (Q1)

• Giardini di Piazza Indipendenza (Q1)

• Giardini di Piazza Demidoff (Q1)

• Giardini di Piazza Tasso (Q1)

• Verde decorativo di Piazza S. Spirito (Q1)

• Giardini di Piazza Puccini (Q1)

• Giardini Fortezza (Q1)

• Parco del Mensola (Q2)

• Giardino Caponnetto di L.no del Tempio (Q2)

• Giardini di L.no Colombo e L.no Moro (Q2)

• Giardini Via Lungo l’Affrico e V.le De Amicis (Q2)

• Giardini check point (Via Venosta – Via Dalla Chiesa Q2)

• Giardini di Piazza della Libertà (Q2)

• Giardini di P.le Donatello (Q2)

• Giardini di Piazza Savonarola (Q2)

• Parco Anconella / Albereta (Q3)

• Parco Viale Tanini (Q3)

• Parco Pozzolatico (Q3)

• Parco Bosco di Sorgane (Q3)

• Giardini di Piazza Francia (Q3)

• Giardini di Sorgane (Q3)

• Verde decorativo di Piazza Acciaioli (Q3)

• Parco dell’Argingrosso (Q4)

• Parco di Ugnano (Q4)

• Giardini di L.no dei Pioppi (Q4)

• Giardini Argingrosso interni (Q4)

• Giardini San Bartolo a Cintoia (Q4)

• Giardino Montagnola (Q4)

• Giardini Isolotto vecchio (Q4)

• Aree Verdi delle Piagge (Q5)

• Giardini di Piazza I Maggio (Q5)

• Giardino Forlanini (Q5)

• Giardini di San Piero a Quaracchi (Q5)

• Giardini di Piazza Costituzione (Q5)

• Giardini di Piazza Giorgini (Q5)

• Giardini di Piazza Tanucci (Q5)


Gli esercizi commerciali (asporto)

Da lunedì 4 maggio, prosegue - in base all’ordinanza del sindaco Dario Nardella - la possibilità per gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande come ristoranti, bar, gelaterie, gastronomie, la possibilità di effettuare la vendita da asporto, così come previsto dall’ordinanza regionale numero 41 del 22 aprile e dalla determina dirigenziale del Comune di Firenze numero 2755 del 23 aprile. Tuttavia dal giorno 4 sarà possibile effettuare la vendita da asporto anche senza prenotazione on line o telefonica che pure resta fortemente raccomandata, in modo da garantire che gli ingressi per il ritiro dei prodotti ordinati avvengano di regola per appuntamenti, dilazionati nel tempo, allo scopo di evitare assembramenti all'esterno e di consentire di regola la presenza nel locale di un cliente alla volta e per il tempo strettamente necessario alla consegna e al pagamento della merce.

A carico del titolare dell’esercizio resta il dovere di accogliere all’interno della struttura di vendita una persona alla volta e premunirsi che gli altri fruitori attendano fuori nel rispetto delle distanze l’uno dall’altro di un metro.

“Siamo stati fra i primi a prevedere la possibilità della vendita da asporto – ha detto l’assessore al commercio Federico Gianassi - come attività accessoria e aggiuntiva alla consegna a domicilio, possibilità che abbiamo ritenuto comunque utile in questo periodo così difficile per le attività economiche e anche per i cittadini. Dal 4 maggio questa possibilità continuerà secondo le nuove disposizioni del Governo”. (sp)


Il trasporto pubblico locale

Garantire ai cittadini di viaggiare in sicurezza sui mezzi pubblici. È questa la ratio alla base di quanto disposto dall’ordinanza in materia di trasporto pubblico locale. Per questo chi sale su tram e bus dovrà essere munito di mascherina e di guanti protettivi e rispettare la distanza di un metro dagli altri passeggeri, mentre spetterà ai gestori del servizio il controllo del rispetto delle misure di prevenzione sanitaria con il proprio personale. Nella prima fase transitoria i controlli relativi alle linee tranviarie saranno effettuati dalla Polizia Municipale e/o da volontari. “Come Amministrazione il nostro obiettivo prioritario è garantire ai cittadini che si devono spostare per necessità di farlo in sicurezza - ha sottolineato l’assessore alla mobilità Stefano Giorgetti -. Abbiamo chiesto a Gest, con cui abbiamo un rapporto contrattuale diretto, un piano di sicurezza specifico e invitiamo la Regione Toscana a fare altrettanto con Ataf”. Entrando nel merito, l’ordinanza prevede una serie di regole precise per il trasporto pubblico, che come già annunciato dalla prossima settimana sarà potenziato rispetto al servizio attuale. “Stiamo lavorando per incentivare la mobilità alternativa - ha precisato l’assessore -, ad iniziare da quella ciclabile per la quale a breve inizieremo a realizzare 10 chilometri le piste provvisorie che si aggiungeranno ai 12 chilometri di percorsi in sede propria già approvati o in corso di approvazione che saranno completati entro l’anno. E poi lo sharing mobility anche con i nuovi mezzi che arriveranno a breve ovvero biciclette a pedalata assistita, monopattini e scooter”.

Ecco in dettaglio cosa prevede l’ordinanza per quanto riguarda il trasporto pubblico.

Fermo restando i limiti agli spostamenti dalla propria abitazione imposti dalla vigente normativa statale e regionale, nell’ordinanza si invita i cittadini a preferire forme alternative di mobilità sostenibile, come, ove possibile, camminare o andare in bicicletta.

Passando al trasporto pubblico, prima di tutto si invita i cittadini ad attenersi alla segnaletica installata alle fermate e alle indicazioni dei gestori in tema di accesso al servizio, con particolare riguardo all’acquisto dei titoli di viaggio, privilegiando l’acquisto dei biglietti in formato elettronico, online o tramite app.

Molto stringenti le regole per utilizzare il mezzo pubblico che si rifanno direttamente a quanto a l previsto dal DPCM e alle altre disposizioni in materia.

Oltre all’ovvio divieto di utilizzo da parte delle persone in quarantena e con sintomi come indicato dal DPCM del 26 aprile 2020, viene fortemente sconsigliato alle persone anziane o affette da patologie croniche o con multimorbilità ovvero con stati di immunodepressione alle quali si raccomanda di evitare di uscire se non nei casi di stretta necessità. Per i viaggiatori è obbligatorio indossare mascherine di protezione delle vie aeree e guanti protettivi, ed a rispettare costantemente la distanza di un metro dalle altre persone nel salire a bordo e nell’occupare i posti consentiti. Unica eccezione i bambini al di sotto dei sei anni, nonché le persone con forme di disabilità non compatibili con l’uso continuativo della mascherina ovvero i soggetti che interagiscono con i predetti. Fortemente consigliato prima e dopo il viaggio igienizzare le mani evitando di toccarsi il viso.

A fronte degli obblighi per i viaggiatori, ci sono quelli per le aziende del trasporto pubblico: spetta infatti ai gestori il controllo del rispetto delle misure di prevenzione sanitaria, mediante il proprio personale. In via di prima applicazione e comunque fino al 13 maggio 2020, lo svolgimento delle attività di controllo sulle linee tranviarie, in considerazione del numero di corse che continuano ad essere effettuate e dell’attuale mancanza di personale idoneo in disponibilità da parte del concessionario, è assicurato dal Comune di Firenze mediante la Polizia Municipale e/o avvalendosi di volontari.

Infine, con la riapertura del Parco delle Cascine torna percorribile anche la viabilità veicolare interna presente precedente e finora chiusa e il transito dei mezzi pubblici. Quindi da mercoledì 6 maggio sono ripristinati la fermata della linea tranviaria “Cascine Olmi” in entrambe le direzioni, i capolinea del trasporto pubblico su gomma “Le Cascine” e “T1 Cascine - Carlo Monni”, le fermate delle linee del Tpl “ Manifattura Tabacchi”, “Cascine”, “Cascine 02”, “Paisiello”, “Galoppo”, “Fonte di Narciso”, “Shelley”, “Ippodromo del Visarno”. In conseguenza del ripristino delle fermate sono eliminate le limitazioni ai percorsi degli autobus della linea 17C Coverciano-Viale Verga da e per il Parco delle Cascine e della linea 55 Poggetto-Ingegneria da e per T1 Cascine Carlo Monni al capolinea Ponte Alle Mosse. (mf)


I cimiteri comunali

Da lunedì, 4 maggio, con l’avvio della fase 2 riapriranno a orari ridotti i principali cimiteri comunali, all’interno dei quali dovranno essere rispettate le misure per il contenimento della diffusione del Coronavirus e alcune regole di comportamento stabilite dall’amministrazione comunale.

L’ultimo decreto governativo ha infatti disposto l’apertura dei luoghi di culto purché sia condizionata all’adozione di misure organizzative tali da evitare assembramenti di persone, tenendo conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei luoghi, e tali da garantire ai frequentatori la possibilità di rispettare la distanza tra loro di almeno un metro.

“Da lunedì i fiorentini potranno tornare a fare visita alle tombe e ai loculi dei propri cari defunti che si trovano nei principali cimiteri comunali - ha detto l’assessore a Welfare Andrea Vannucci -. È sempre importante poter portare un fiore o poter fare una visita a familiari e amici che non ci sono più. E lo è ancora di più in un momento così difficile come quello che stiamo vivendo, in cui alcune persone, a causa della pandemia, possono essere state private della possibilità di dare l’addio al proprio caro o amico”.

Da lunedì saranno aperti i cimiteri comunali di Trespiano, Rifredi, Brozzi, Santa Lucia, San Felice, Settignano, San Miniato, Peretola, Ugnano, Mantignano, Sollicciano, Careggi, Monteripaldi e del Pino. I fiorentini potranno tornare a far visita alle tombe e ai loculi che si trovano in questi cimiteri il lunedì, il mercoledì e il venerdì dalle 8 alle 13 e il sabato dalle 8 alle 18. Saranno chiusi il martedì, il giovedì, la domenica e i giorni festivi. Per motivi di sicurezza saranno inoltre possibili aperture ritardate o chiusure anticipate.

Le Cappelle del commiato resteranno momentaneamente chiuse per esigenze di sicurezza sanitaria.

Saranno aperti, invece, solo il sabato pomeriggio e su prenotazione, i cimiteri di San Silvestro a Ruffignano, Santa Maria a Marignolle e San Bartolo a Cintoia. Le prenotazioni possono essere effettuate, chiamando il referente dei cimiteri Luca Fioravanti al 3292609806 oppure inviando una e-mail all’indirizzo luca.fioravanti@comune.fi.it entro le ore 12 del venerdì precedente la visita.

All’interno dei cimiteri comunali sarà obbligatorio il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro, l’utilizzo di mascherine per la protezione delle vie respiratorie e di guanti protettivi.

Negli spazi aperti dei cimiteri comunali è consentito ai congiunti di presenziare alle operazioni di sepoltura del caro defunto, con l’eventuale partecipazione di un ministro del culto e fino a un massimo di 15 persone. Anche in questo caso, è obbligatorio indossare mascherine protettive e guanti e mantenere rigorosamente una distanza dalle altre persone di almeno un metro.

Inoltre, non sarà consentito l’uso della stessa panchina da parte di più persone.

Sarà il personale cimiteriale a controllare che i visitatori tengano comportamenti corretti e rispettino le misure e le regole per il contenimento del contagio da Covid-19.

L’ufficio interno a ciascun cimitero, attivo per informazioni e pratiche cimiteriali, osserverà lo stesso orario di apertura del cimitero.

Nei cimiteri è attivo il servizio di pulizia e vuotatura dei bidoni dei rifiuti e degli spazi comuni e nei bagni aperti al pubblico è attiva la pulizia quotidiana e la sanificazione periodica.

L’accesso agli uffici cimiteriali e ai servizi pubblici presenti all’interno dei cimiteri è consentito nel rispetto dei limiti numerici e delle prescrizioni indicate anche sui cartelli installati all’ingresso dei cimiteri. (fp)


Gli orti urbani

Riapriranno mercoledì, 6 maggio, gli orti urbani, che sono distribuiti in quattro quartieri (1, 2, 4 e 5) per un totale di 985. La riapertura degli orti, realizzati su terreni di proprietà comunale e assegnati sulla base di graduatorie, avverrà a scaglioni e con l’obbligo di rispettare precise regole di comportamento e le misure per il contenimento del contagio da Coronavirus. L’accesso sarà consentito solo per finalità di coltivazione.

“Da mercoledì torneranno a essere accessibili gli orti urbani - ha detto l’assessore a Welfare Andrea Vannucci - e gli assegnatari potranno tornare a coltivarli e a raccogliere i prodotti. La riapertura degli orti è importante anche perché consentirà a molte famiglie di risparmiare sulla spesa perché in tanti riescono a ottenere un buon raccolto, evitando così di andare a comprare i prodotti”. “Gli orti urbani sono una risorsa importante - ha continuato l’assessore - soprattutto in questo momento di emergenza anche economica per il Coronavirus, in cui c’è una forte attenzione al fabbisogno alimentare e in cui è fondamentale evitare gli sprechi“. “Mi auguro che tutti coloro che andranno all’orto - ha concluso Vannucci - rispettino le varie misure di sicurezza e le regole per evitare la diffusione del contagio. La fase 2, che inizierà la prossima settimana, sarà molto delicata e ognuno di noi dovrà dare il proprio contributo alla ripartenza, rispettando al massimo le regole”.

Da mercoledì prossimo riapriranno gli orti in via del Guarlone - Villa Bracci, via Jahier, via delle Isole (orti Isole nuove - Isole vecchie), via San Bartolo a Cintola, San Lorenzo a Greve, via del Ronco Corto, via Accademia del Cimento, via Dazzi, via Piemonte.

L’apertura avverrà 7 giorni su 7 con orario 8.30-19.30, salvo diverse indicazioni. Sono possibili aperture ritardate o chiusure anticipate disposte dagli uffici comunali per motivi di sicurezza.

L’accesso alle preselle coltivabili sarà consentito solo a giorni alterni, seguendo l’alternanza del numero di concessione: i titolari di concessione con numeri dispari potranno accedere nei giorni dispari, mentre i titolari di concessioni con numero pari i giorni pari.

Per gli orti urbani che si trovano nei siti più grandi (per sito si intende l’appezzamento di terreno all’interno del quale sono stati realizzati più orti) di via del Guarlone nel quartiere 2 e in via delle Isole nel quartiere 4 è previsto anche il doppio turno di accesso, mattutino e pomeridiano, per evitare assembramenti di persone, nel rispetto della distanza di sicurezza di un metro tra una persona e l’altra.

Poiché il D.P.C.M. del 26 aprile scorso raccomanda alle persone anziane di evitare di uscire dalla propria abitazione o dimora se non nei casi di stretta necessità, è consigliabile che il titolare della concessione dell’orto deleghi le pratiche colturali a un congiunto o comunque a una persona di fiducia.

L’accesso all’orto è comunque consentito una sola volta al giorno e a una sola persona per ciascuna concessione, nel rispetto delle seguenti regole di comportamento: divieto di sostare nelle parti comuni e di passaggio (è vietata ogni forma di assembramento di persone, all’interno e in prossimità degli orti); rispetto delle distanze interpersonali anche nella coltivazione dell’orto; obbligo di indossare sempre le mascherine e di utilizzare guanti monouso. Inoltre, sarà proibito utilizzare attrezzi non personali e riporre gli attrezzi in manufatti/contenitori fuori dal proprio appezzamento.

Rimangono temporaneamente chiusi i servizi igienici, fino all’installazione di apposite misure di igienizzazione a ogni uso che ne viene fatto.

I controlli sul rispetto delle regole per l’accesso agli orti saranno effettuati dai referenti degli orti sociali, dai dipendenti comunali e dove ci sono, come ad esempio a Villa Bracci, dalle associazioni di volontari. (fp)

02/05/2020 20.07
Comune di Firenze


 
 


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