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Met - News dalle Pubbliche amministrazioni della Toscana centrale

News dalle Pubbliche Amministrazioni
della Città Metropolitana di Firenze


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Comune di Firenze Consegnate le Chiavi della città a David Sassoli
La cerimonia al termine del consiglio comunale straordinario su “L’eredità di Giorgio La Pira nell’Europa di oggi”. L’intervento del sindaco Dario Nardella “Per il costante impegno da dedicato alle istituzioni comunitarie e per il conseguimento di significativi risultati a favore di un’Europa unita, pacifica, inclusiva e aperta al dialogo con i popoli vicini”. È questa la motivazione letta dal sindaco Dario Nardella al momento della consegna delle Chiavi della città a David Sassoli, presidente del Parlamento Europeo, che si è svolta nel Salone Cinquecento al termine del consiglio comunale straordinario su “L’eredità di Giorgio La Pira nell’Europa di oggi”.

La seduta, cui erano presenti anche rappresentanti di numerosi comuni toscani, si è aperta con i saluti istituzionali del presidente del consiglio comunale Luca Milani, a seguire un breve video sulla figura di La Pira e l’intervento del sindaco Nardella. Hanno poi preso la parola i capigruppo, il presidente del Quartiere 4 Mirko Dormentoni in rappresentanza dei colleghi delle altre circoscrizioni, il presidente dell’Istituto Universitario Europeo Renaud Dehousse e infine l’intervento di Sassoli.

Il consiglio comunale straordinario si è chiuso con la cerimonia di consegna delle Chiavi della città, riproduzione fedele delle chiavi delle antiche porte di Firenze, da parte del sindaco Nardella al presidente del Parlamento Europeo. (mf)

Questo l’intervento del sindaco Dario Nardella.



Per me è prima di tutto una grande emozione essere qui a portare qui il saluto alla giunta, al consiglio, a tutti voi in un’occasione davvero speciale. Ce ne siamo resi conto da questo bellissimo documentario che ho visto altre volte ma che non smetto mai di apprezzare dal titolo “Una voce fuori dal coro, fantasia al potere”. Ma forse non è solo fantasia, ma anche spiritualità, umanità anche visione. Sicuramente La Pira era tante cose era prima di tutto un visionario. Riusciva a sintetizzare nella sua azione i bisogni e le necessità della Città che amministrava: dagli interventi infrastrutturali come la realizzazione del quartiere dell’Isolotto, il completamento del Mercato di Novoli, la ricostruzione dei ponti distrutti dalla guerra alla promozione di grandi temi internazionali ponendosi come mediatore in Italia e nel mondo per risoluzione dei conflitti. Aveva infatti compreso l’interdipendenza degli Stati e dei popoli e si fece promotore di un’importante azione diplomatica e di dialogo su piani economico, culturale, spirituale, quale strada difficile ma necessaria per la risoluzione delle tensioni e dei conflitti. Se ci pensiamo è incredibile come le battaglie di La Pira oggi siano quanto mai attuali: le domande che ci poniamo sono quelle che nascono dalla sua azione, dal suo comportamento. Oggi il ministro dell’Interno ritirerebbe il passaporto a un manager di una grande azienda multinazionale che in Italia manda a casa duemila persone e nella disperazione duemila famiglie? Oggi un sindaco di una grande città sarebbe accolto da un primo ministro di un paese in guerra per parlare di pace? Oggi sarebbe immaginabile una città intera che manifesta per gli operai della propria fabbrica? Sarebbe pensabile che in base alla legge un amministratore pubblico possa requisire delle proprietà per darle a chi ha davvero bisogno? Credo che questi interrogativi non siano affatto rituali, ma siano pieni di sostanza e di attualità. Anzi è fondamentale attualizzare il pensiero lapiriano all’interno delle nostre vite e delle nostre azioni istituzionali e all’interno delle politiche europee come un potente fattore di rilancio dei valori fondanti dell’UE. È necessario più che mai dare concretezza al pensiero europeista lapiriano per perseguire il suo modello di azione. L’Europa può e deve farsi portatrice con rinnovata forza dei suoi valori fondanti: prima di tutto la pace. Si tratta dell’unico grande processo di pace, di federazione tra stati della recente storia dell’umanità. Un processo a cui guardano da altri continenti con ammirazione, per esempio il Sud America. L’ammirazione di una Europa che è riuscita a tenere insieme popoli e nazioni ed è riuscita ad assicurare un lunghissimo, mai eguagliato prima, periodo di pace. Un’Europa dei popoli e nazioni capace di proporsi come modello e guida alla risoluzione delle tensioni geopolitiche internazionali che proprio oggi si stanno verificando, praticando il dialogo e la paziente negoziazione. Perché la negoziazione non è una pratica disdicevole, al contrario è l’inveramento di un confronto politico tra posizioni diverse che devono trovare un punto di sintesi. Anche tramite azioni che non siano mere prese di posizione simboliche, ma iniziative concrete ed efficaci al fianco dei principali attori mondiali per cooperazione e risoluzione dei conflitti.

Ne vediamo tutti la necessità di fronte alla crisi curda e al mutato ruolo degli Stati Uniti nella politica internazionale. Un ruolo che ci preoccupa e lo dobbiamo dire con grande sincerità e grande rispetto per il popolo americano. Se gli Stati Uniti decidono di non esercitare più direttamente il ruolo di salvaguardia e difesa dei diritti fondamentali nel mondo, di protagonista dello scacchiere internazionale, di tornare alla vecchia pratica di autarchia tutta rivolta all’interno dei confini, allora oggi più che mai deve crescere in questo senso il peso dell'Europa. Anche perché le più grandi tensioni e conflitti sono alle nostre porte, ad un passo da quel Mar Mediterraneo così caro a La Pira stesso, tanto da chiamarlo “grande lago di Tiberiade”.

Il Sindaco Santo, infatti, aveva compreso benissimo la necessità di far dialogare città e nazioni che si affacciano sul mediterraneo. Pensate che qui a Palazzo Vecchio La Pira organizzò nel 1952 il Primo Convegno internazionale per la pace e la civiltà cristiana, nel 1955 il Colloquio tra i Sindaci delle Capitali e dal 1958 i Colloqui Mediterranei. Sono tappe di un percorso che ha seguito una strada, una visione con linearità e determinazione.

Sulla scia della tradizione di La Pira, dal 2015, riconoscendo nella diplomazia delle città un ruolo chiave per la crescita delle comunità locali, Firenze ha ospitato la conferenza internazionale Unity in Diversity che accoglie sindaci da tutto il mondo per discutere sui temi del dialogo e della cultura, media e democrazia, sul ruolo dell'arte, della scienza e della ricerca per una coesistenza pacifica.

Proprio durante un'edizione di Unity in Diversity venne qui a trovarci in Palazzo Vecchio la sindaca di Diyarbakir e il sindaco di Kobane. La prima qualche anno fa è stata reclusa in prigione, mentre il secondo ancora oggi vive il dramma di una guerra scatenata senza un motivo plausibile, comprensibile e non certo accettabile. Allora parlammo di come rilanciare il sistema educativo in un territorio che subiva gli attacchi del fronte terroristico dell'ISIS contro il quale proprio il popolo curdo riuscì a schierarsi con grande coraggio. E tutti i sindaci presenti sottoscrissero un documento per contribuire economicamente con i loro bilanci alla ricostruzione delle scuole di Kobane. Oggi rilanciamo da Firenze questo impegno. Richiameremo qui tutti i sindaci che hanno partecipato a quella conferenza perché si ritrovino nuovamente le risorse e si ricostruiscano nuovamente le scuole distrutte a Kobane, a Diyarbakir e in tutte le città del Kurdistan. Chiudo proprio con il pensiero di La Pira sui sindaci e sulle città. La Pira diceva “signori i regni passano, le città restano. I regni cambiano i confini, gli stati cambiano forma monarchie o repubbliche, le città sono sempre lì. Le città vengono distrutte ma si ricostruiscono. Ci sono città che sono state distrutte più volte e che si ricostruiscono. Oggi le città non sono più città-stato, non hanno eserciti, non hanno mura per difendersi dagli stranieri, sono volutamente inermi perché sono aperte e multiculturali per definizione. Le città non hanno gli eserciti per attaccare, ma hanno case, palazzi, piazze per ospitare. Credo che l’Europa oggi nel vivere questa nuova epoca possa davvero trovare nelle città, nei loro sindaci, nelle loro comunità dei grandi alleati per ridare quel senso di appartenenza a quel progetto straordinario che oggi più che mai non può cedere il passo, un progetto che deve crescere. Se gli stati comprenderanno la forza dell’alleanza delle città che su tanti temi come l’ambiente, i conflitti militari, l’integrazione possono dare un contributo credo che l’Europa sarà migliore di ieri e capace di inaugurare un nuovo grande lungo periodo di pace e di prosperità. Siamo davvero orgogliosi di averla qui Presidente in questo ponte ideale che la lega a La Pira, credo sia un onere oltre che un onore. Speriamo che Lei possa portare nel Parlamento e nelle istituzioni europee il messaggio, il valore, lo stile, la sobrietà e la concretezza, il coraggio di Giorgio La Pira.
19/10/2019 14.47 Comune di Firenze
Comune di Borgo San Lorenzo Coop di Legnaia: l'Amministrazione borghigiana a fianco dei lavoratori
Presidio davanti al punto vendita: consegnata una mozione di sostegno alla cooperativa Un presidio simbolico quello che il Sindaco Paolo Omoboni, Assessori e consiglieri comunali del PD e del Gruppo Civico, hanno svolto questa mattina al punto vendita della Cooperativa di Legnaia di Borgo San Lorenzo.

Un gesto di solidarietà e vicinanza per favorire la risoluzione di una crisi finanziaria che mette a rischio il punto vendita e i posti di lavoro dei dipendenti della Cooperativa.

La crisi in atto ha portato all’apertura di una possibile procedura di mobilità per 31 lavoratori e addirittura a un possibile concordato richiesto dagli istituti di credito che i questi anni hanno sostenuto la cooperativa.

L’Amministrazione comunale di Borgo San Lorenzo, nelle ultime settimane, ha partecipato attivamente al Tavolo di crisi aperto in Regione Toscana, insieme ai colleghi di Firenze e Scandicci, dove, oltre alle istituzioni, erano presenti i vertici della Cooperativa e le rappresentanze sindacali dei lavoratori. “Siamo vicini ai lavoratori della Cooperativa di Legnaia – afferma il Sindaco Paolo Omoboni – e continueremo l’impegno politico con la Regione Toscana e i sindacati per provare a trovare una soluzione a questa vicenda complicata che vede coinvolti anche i dipendenti del punto vendita di Borgo San Lorenzo. La Cooperativa è un presidio importante non solo da un punto di vista economico e occupazionale ma anche per la storia e i valori che rappresenta”.

In segno di vicinanza, i consiglieri comunali del Partito Democratico e del Gruppo Civico hanno consegnato ai dipendenti del punto vendita di Borgo San Lorenzo una mozione di sostegno alla cooperativa che verrà discussa nel prossimo Consiglio comunale, nella quale si chiede al Sindaco e alla Giunta di fare il possibile per questa importantissima realtà economica, ricchezza per il Comune di Borgo San Lorenzo e per tutto il Mugello.

19/10/2019 15.17 Comune di Borgo San Lorenzo
Redazione di Met Cerimonia di apertura del festival del cortometraggio di Montecatini: quattro giorni di guest star, cinema internazionale e formazione
Sandra Mila premiata con l’Airone d’Oro al Salone Storico Terme Excelsior nella serata di apertura, condotta dall’attrice Claudia Conte. Prima giornata del Festival dedicata al tema dell’Alzheimer con proiezioni e associazioni di volontariato. Nella sezione il film "Ho sposato mia madre" del fiorentino Domenico Costanzo Lunedì 21 ottobre al Salone Storico Terme Exlcesior (ore 18.45) parte ufficialmente il MISFF – Montecatini International Short Film, e sarà l’attrice Sandra Milo a tenere a battesimo la settantesima edizione di quello che è il più longevo festival del cortometraggio d’Italia.

«Tornare a Montecatini per me è sempre un po’ come tornare a casa: questa città ha fatto la storia del cinema, e mi lega alricordo di 8½, un film particolarmente importante per me. Non solo: mia nonna era originaria di Monsummano, e quindi tornare qui riporta alla mia mente tante belle memorie della mia infanzia; è quindi un onore, ma anche un piacere, poterlo fare come Madrina della settantesima edizione di questo Festival» il commento dell’attrice, che sul palco riceverà l’Airone d’oro per la sua straordinaria carriera, a 55 anni dall’Oscar vinto da 8½ di Federico Fellini, che la consacrò definitivamente lanciandone la carriera sul grande schermo prima, e in televisione poi.

La cerimonia di inaugurazione, aperta al pubblico, sarà condotta dall’attrice Claudia Conte, a Montecatini nella doppia veste di presentatrice e di attrice: sempre nel corso della giornata di apertura del Festival (dalle 17 in poi) sarà infatti proiettato il cortometraggio Sogni, scritto e diretto da Angelo Longoni, che la vede protagonista accanto a Loretta Goggi; è la storia di una giovane figlia che non riesce più a gestire in casa la madre malata di Alzheimer ed è così costretta a portarla in una struttura ospedaliera.

La proiezione rientra all’interno del focus che il Festival dedica quest’anno in apertura al tema dell’Alzheimer, una vera e propria piaga sociale: l’Osservatorio Demenze dell’Istituto Superiore della Sanità stima che un milione di persone in tutta Italia sia affetto da demenza, e che di questi 600 mila siano affetti da Alzheimer; solo in Toscana sono più di 50 mila i casi di Alzheimer registrati.

Al Festival saranno presenti famiglie e associazioni di volontariato che si prendono cura dei malati di Alzheimer, e in serata sarà proiettato anche il trailer di Ho sposato mia madre, del regista fiorentino Domenico Costanzo: un film genuino, e sincero, che parte da un dato autobiografico (Costanzo ha vissuto in prima persona la malattia della madre). «È un film sul tema dell’incomunicabilità che c’è nelle famiglie di oggi - racconta Costanzo- perché, oggi, nessuno esprime sé stesso ,e ognuno è chiuso nel suo mondo; è come se tutti fossero malati di Alzheimer… Ma, soprattutto, non è un film triste: è un film sulla speranza, e sull’importanza di donare emozioni a chi soffre di Alzheimer e demenza senile, ma in generale anche nella vita, a tutti quelli che ci circondano».

Terzo cortometraggio sul tema ad essere proiettato sarà Il cioccolatino, diretto e sceneggiato da Rosario Petix: un corto nato con lo scopo di sensibilizzare e informare sull’Alzheimer; presente in sala la protagonista e produttrice del corto Francesca Rettondini.

«Un Festival che non è fatto solo di luci e guest star, ma con un cuore che batte per il sociale– dichiara Marcello Zeppi, Presidente del MISFF – e che ogni anno affronta tematiche importanti: dopo il focus sull’handicap dell’anno scorso, quest’anno la scelta è caduta sull’Alzheimer, una patologia che colpisce direttamente e indirettamente milioni di italiani. Un tema di cui è importante parlare, e noi lo facciamo con i mezzi del cinema, da sempre veicolo importante di sensibilizzazione».
20/10/2019 13.43 Redazione di Met
Asl Toscana Centro - Empoli Rems di Empoli. Conclusi i lavori e in arrivo gli arredi
Nei tempi previsti i lavori di trasformazione dell’ex casa circondariale in struttura residenziale. In primavera l’ingresso dei primi pazienti E’ pronta la Rems (residenza per l’esecuzione delle misure di sicurezza) di Empoli e, a primavera, accoglierà i primi nove pazienti. E slittata di qualche mese l’apertura (l’attivazione era prevista nel mese di dicembre), per motivi indipendenti dalla volontà aziendale che, attraverso l’area tecnica empolese, ha comunque realizzato nei tempi previsti i lavori di trasformazione dell’ex casa circondariale in struttura residenziale.

Tutti i lavori sono stati collaudati e nel contempo stanno già arrivando anche i primi arredi per allestire la prima area abitativa al piano primo di nove posti adibita a funzioni terapeutico-riabilitative e socio-riabilitative, gestite dal dipartimento di salute mentale dell’Azienda.

Il progetto ha previsto la realizzazione dell’intervento in due fasi: l’attuale, ormai terminata, che ha riguardato il piano primoe con la quale sono stati effettuati lavori strutturali ed impiantistici per accogliere i primi nove pazienti; la seconda fase sarà invece avviata a struttura funzionante e riguarderà due aree abitative poste al piano terra destinate ad ospitare 3 donne e otto uomini per portare la struttura alla sua massima capienza (20 posti in totale).
20/10/2019 9.47 Asl Toscana Centro - Empoli
Comune di Firenze Il Teatro Puccini è ufficialmente di proprietà del Comune di Firenze
Audizione della Commissione cultura del Consiglio comunale Da cinque giorni il teatro Puccini è ufficialmente di proprietà del Comune di Firenze. La Commissione cultura, presieduta da Fabio Giorgetti, si è recata presso il teatro ed è stata ricevuta dalla presidente Cristina Giani Noferi, dal direttore artistico Lorenzo Luzzetti e dalla direttrice Sybille D'Avino.

“A seguito dell'accordo con la Manifattura Tabacchi, il teatro Puccini, da qualche giorno è ufficialmente di proprietà del Comune di Firenze. Una struttura – ha sottolineato il presidente della Commissione cultura Fabio Giorgetti – che lo scorso anno ha ospitato ben 202 manifestazioni, con un volume di affari che si aggira intorno al milione di euro e che ha un bilancio in salute. Il 68% delle entrate proviene dagli incassi. Sono stati effettuati, tra l'altro dei lavori straordinari ed il teastro è stato messo a norma e si può fregiare del Certificato prevenzione incendi”.

Il teatro Puccini dispone di 700 posti ed ha nove dipendenti, circa un terzo del personale degli altri teatri a Firenze.

“Presto – ha spiegato ancora il presidente della Commissione Fabio Giorgetti – verrà sottoscritta una convenzione tra l'associazione che gestisce il teatro Puccini dove verranno anche decisi i giorni che verranno messi a disposizione dell'amministrazione comunale”.

L'associazione che gestisce il Teatro Puccini, nata nel 1992, ha investito negli ultimi anni circa 350.000 euro ed i contributi regionali sono andati a coprire parte di alcuni investimenti. Al teatro vengono elargiti anche fondi provenienti dal Mibact ma, è stato garantito, ci sarà grande attenzione anche da parte dell'amministrazione comunale. (s.spa.)
19/10/2019 14.48 Comune di Firenze
Teatro del Maggio Musicale Fiorentino Il vice presidente della Fondazione Teatro del Maggio Valdo Spini e sua moglie rinnovano l'abbonamento alla stagione sinfonica
I ricavi degli abbonamenti sono una componente strategica e molto importante delle entrate del Teatro del Maggio Ha approfittato del sabato mattina per andare a rinnovare l'abbonamento alla stagione sinfonica del Teatro del Maggio che inizia il 27 ottobre con il concerto diretto da Emmenuel Krivine. Valdo Spini, vicepresidente del Consiglio di Indirizzo, insieme a sua moglie Mariella Zoppi sono infatti due affezionati abbonati alla programmazione sinfonica del Teatro.

“Sono venuto, come di consueto, a rinnovare gli abbonamenti di mia moglie e mio anche come invito rivolto a chi non l'avesse ancora fatto, in modo che vi provveda. I ricavi degli abbonamenti sono una componente strategica e molto importante delle entrate del Teatro del Maggio. Durante la prossima riunione del consiglio d’indirizzo che sarà convocata dal sindaco Dario Nardella, presidente della Fondazione, proporrò di discutere anche della programmazione del Festival del Maggio 2020 alla quale sta intensamente lavorando il nuovo sovrintendente Alexander Pereira” ha detto Valdo Spini, vicepresidente della Fondazione Teatro del Maggio Musicale Fiorentino.

C'è ancora tempo fino al 27 ottobre per rinnovare (o sottoscrivere ex novo) gli abbonamenti alla stagione sinfonica che sta per iniziare. Scade invece domani, domenica 20 ottobre, il termine ultimo per abbonarsi alla stagione lirica e balletto 2019/2020. Si ricorda che gli abbonati alla stagione d'opera avranno diritto di prelazione e a una scontistica riservata per l'acquisto dell'abbonamento al Festival del Maggio 2020 il cui programma è in via di completamento e verrà annunciato da Alexander Pereira.

Le informazioni contenute nella presente comunicazione ed i relativi allegati sono riservati e comunque destinati esclusivamente alle persone fisiche, agli enti e/o alle società in indirizzo. La diffusione, comunicazione, distribuzione e/o riproduzione del contenuto della presente email e dei suoi allegati da parte di qualsiasi soggetto diverso dal destinatario, o non autorizzato, è proibita ai sensi di legge e delle disposizioni in materia di protezione dei dati personali (D.lgs n. 196/2003 modificato dal D.Lgs. n. 101/2018 - GDPR UE n. 679/2016). Se avete ricevuto questo messaggio per errore, Vi preghiamo di distruggerlo e di informarci immediatamente inviando un messaggio all’indirizzo e-mail mittente. Si fa, inoltre, presente che l’indirizzo di posta elettronica da cui è stata inviata la presente comunicazione è Aziendale e non personale, qualsiasi comunicazione ivi inviata può essere quindi letta anche da incaricati aziendali diversi dal suo utilizzatore principale.
19/10/2019 15.13 Teatro del Maggio Musicale Fiorentino
Comune di Empoli A 90 anni si è spento il partigiano 'Fischio'
Col Cavalier Dario Del Sordo se ne va un pezzo di Resistenza, di storia e di sport della città di Empoli. Ex presidente Anpi e della Toscana Atletica. I funerali domani a Fontanella. Il cordoglio del sindaco Brenda Barnini Si è spento a 90 anni Dario Del Sordo, ex partigiano. Dopo un periodo in ospedale, ieri sera, sabato 19 ottobre 2019, ‘Fischio’, questo il suo soprannome fra le montagne durante la Resistenza, se ne è andato.

Lascia la moglie Teresa, i figli Donatella ed Enrico, il genero, la nuora, e i tanti nipoti Chiara, Camilla, Costantino, Michelle, Joao Pedro, e Cecilia.

Lascia anche una città che lo ringrazia per tutta una vita spesa nell’impegno civico: prima per la libertà, poi per la memoria dei fatti che insieme a tanti compagni lo hanno visto protagonista giovanissimo.

Con lui se ne va un altro pezzo della storia antifascista e partigiana di Empoli. Tutta la comunità si unisce al dolore della famiglia e dei suoi cari: la salma è esposta alle cappelle del commiato dell’ospedale ‘San Giuseppe’ di Empoli dove domani, alle 14.40 si muoverà per essere inumato nel cimitero di Fontanella.

Il sindaco Brenda Barnini e tutta l’amministrazione esprimono il cordoglio del Comune di Empoli.
«Dario ci ha lasciati ma tutta la sua storia di vita rimane qui – ha scritto il sindaco Barnini - . L'amore per la nostra città, l'impegno per i giovani, nello sport della Toscana Atletica, la testimonianza dell'esperienza da partigiano. Le sue parole, i suoi abbracci, la forza che mi ha sempre trasmesso fino all'ultimo incontro nel Consiglio Comunale a settembre per celebrare la Liberazione di Empoli».

Il Cavalier dell'Ordine al merito della Repubblica Italiana, riconoscimento ricevuto dal presidente Francesco Cossiga, è stato per anni presidente dell’ANPI di Empoli, non mancava mai alle varie commemorazioni istituzionali. Poi presidente onorario dell’associazione si è sempre impegnato nel raccontare quei fatti alle nuove generazioni.

Fu tra coloro che raccontarono la loro testimonianza nella mattina del 17 gennaio 2018 quando al Palazzo delle Esposizioni allora ministro dell’Interno Marco Minniti consegnò alla Città di Empoli la Medaglia d'Oro al Merito Civile.

Appena quindicenne si unì ad altri 530 volontari che il 13 febbraio 1945 partirono da Piazza del Popolo per andare a combattere sulla linea gotica.

I riconoscimenti che ha ricevuto dimostrano l’impegno che ha profuso nella vita professionale, in quella di semplice cittadino e nell’altra sua enorme passione: lo sport.

Nel suo passato spicca anche una ventennale esperienza nella Guardia della Finanza, che gli ha consegnato la Croce d'Argento al merito di servizio.

Dario Del Sordo era 'Stella d'Oro al merito sportivo' del Comitato Olimpico Nazionale Italiano.

Nel 1975 prese le redini della sezione atletica leggera della Polisportiva Coop Empoli, ricostituendola e fondando l'Atletica Empoli, che nel 1986 si trasformò in Toscana Atletica Empoli. La sua presidenza è durata ininterrottamente dal '75 al 2004, era stato nominato presidente onorario a vita.
Tantissime le cariche ricevute e a livello Empolese-Valdelsa e provinciale sia per la Figc, per la Fidal e il Coni, di cui è stato fiduciario per Empoli.

Tra i progetti a cui ha partecipato, anche l'Asd Empoli Giovani, la scuola calcio azzurra di Monteboro.

Altri riconoscimenti: la Querce di 2° e 1° grado della Fidal e il premio "Una città per lo sport - Albano Aramini", consegnatogli nel 2003 al Cenacolo degli Agostiniani dal Comune di Empoli, faceva anche parte della commissione aggiudicatrice dello stesso premio.
20/10/2019 13.33 Comune di Empoli
Comune di Barberino Tavarnelle Barberino Val d’Elsa e Tavarnelle Val di Pesa: un intero paese ama leggere e si appassiona alla cultura dei libri
In un piccolo territorio, con oltre 12mila abitanti, almeno la metà frequenta le due biblioteche comunali. L’assessore alla Cultura Giacomo Trentanovi: “Nelle nostre strutture il valore del libro e la promozione della lettura sono strumenti che veicolano una passione collettiva” Chi ama viaggiare lo considera un irresistibile pianeta, fatto di parole e immaginazione, su cui atterrare quando si finisce nell’orbita delle emozioni. Per chi preferisce stare con i propri pensieri diventa un luogo fisico e visionario che fa riflettere e sognare, uno spazio in cui rifugiarsi e liberare paure e desideri. Il libro è amico dell’anima. Sempre, ovunque. Non conosce confini, provenienze etniche, differenze sociali, è aperto e accessibile a tutti. E può calamitare l’attenzione di un’intera comunità, come accade nella piccola realtà di Barberino Tavarnelle, dove la metà della popolazione complessiva è iscritta e frequenta assiduamente le biblioteche comunali Alda Merini e Ernesto Balducci, rispettivamente aperte a Barberino Val d’Elsa e Tavarnelle Val di Pesa. Su oltre 12mila abitanti, 6000 persone dialogano attivamente con il mondo della lettura, consultando e prendendo in prestito libri e documenti multimediali, partecipando ai tanti eventi organizzati dal Comune di Barberino Tavarnelle e dall’Unione comunale del Chianti fiorentino, volti alla promozione della cultura letteraria e all’incontro diretto con gli autori contemporanei.

La vocazione bibliofila del Chianti e della Valdelsa è attestata non solo dalla presenza di due biblioteche, dotate di un patrimonio complessivo che conta circa 40mila documenti, ma anche dall’attività di 4 circoli di lettura che attraversano trasversalmente età, interessi e generi letterari. Ci sono gli appassionati che ruotano intorno alla Misericordia di Barberino Tavarnelle, i lettori del negozio Coop di Tavarnelle, i giovani bibliofili della Blue Room e i tanti cittadini che partecipato alla dinamica realtà dell’Associazione Poetica Chianti fiorentino che organizza ogni anno serate e concorsi di poesia aperti a tutti, adulti e bambini, negli spazi delle biblioteche comunali.

Altra importante dimensione è quella portata avanti dai Nati per leggere, i volontari di Barberino Tavarnelle che leggono ad alta voce per i bambini 0-6 negli spazi pubblici e nelle scuole. "Nelle nostre strutture - afferma l'assessore alla Cultura Giacomo Trentanovi - il valore del libro e la promozione della lettura sono strumenti che veicolano una passione collettiva e punti fermi su cui strutturare e organizzare articolate stagioni culturali di altissimo livello, che spaziano dalla presentazione di libri a sezioni ed eventi specifici dedicati alla memoria locale, agli incontri sulla genitorialità e agli spazi gioco che accolgono i bambini”. Tra i prossimi appuntamenti della rassegna “Se leggi colori la tua vita”, organizzata nelle biblioteche di Barberino Tavarnelle si segnalano l’evento di sabato 26 ottobre alle ore 10.30 negli spazi della Casa della cultura Alda Merini di Barberino. Blop the colours of life è un laboratorio interattivo tratto dal libro di Hervé Tullet a cura di StoryTime e Cooperativa Nuvole.Per bambini da 6 a 10 anni. Posti limitati su prenotazione. “Una bella iniziativa che possiamo realizzare anche grazie alla passione dei nostri bibliotecari Marco Rosi, Viola Nannucci e Claudia Pagliantini – conclude l’assessore Trentanovi – che afferma il ruolo sociale della lettura, il libro è uno strumento di conoscenza che stimola e favorisce l’accesso all'informazione, la crescita individuale e collettiva che si realizza attraverso i percorsi di cittadinanza attiva e responsabile”.
19/10/2019 15.47 Comune di Barberino Tavarnelle
Regione Toscana Bando per assegni di ricerca in ambito culturale, la Regione approva la graduatoria dei progetti finanziati
111 assegni di ricerca, del valore ciascuno di 28.000 euro annui e di durata biennale La Regione ha approvato la graduatoria dei progetti ammessi a finanziamento con il bando Fse per l'alta formazione e la ricerca in ambito culturale.

I progetti finanziati - realizzati in collaborazione obbligatoria fra Università e enti di ricerca da un alto e operatori della filiera culturale e creativa regionale dall'altro - sono 77 per un totale di 111 assegni di ricerca, del valore ciascuno di 28.000 euro annui e di durata biennale, di cui beneficeranno giovani laureati fino a 36 anni.

Gli assegni sono in parte cofinanziati dagli operatori della filiera culturale e creativa e dagli altri partner di progetto; con i 4.700.000 euro di fondi Fse messi a bando è stato possibile finanziare assegni di ricerca per un valore complessivo di 6.216.000 euro.

La finalità degli assegni di ricerca è di migliorare e incrementare l'accesso alla cultura, favorendo la modernizzazione della filiera culturale.

"Un'idea innovativa, una contaminazione fra cultura e ricerca che siamo convinti possa dare frutti interessanti e utili, non soltanto per gli studiosi e i ricercatori ma anche per tutti i cittadini: la ricerca come strumento per trovare soluzioni innovative nella risoluzione di problemi e per incrementare l'offerta delle istituzioni culturali", afferma la vicepresidente della Regione Monica Barni.

"Centoundici giovani laureati - aggiunge - avranno a disposizione un assegno biennale per costruire progetti, insieme all'università e ad istituzioni culturali quali musei e aree archeologiche, biblioteche e archivi, residenze artistiche e centri di produzione teatrale, fondazioni e istituti culturali, per rendere più aperta, attraente e partecipata l'offerta culturale della nostra regione, creando ponti fra discipline diverse, attraverso l'uso della tecnologia al servizio della cultura".

La misura è cofinanziata dal programma operativo del Fondo sociale europeo 2014-2020 e rientra nel progetto Giovanisì della Regione Toscana per l'autonomia dei giovani.

Il decreto dirigenziale con la graduatoria dei progetti finanziati è disponibile nella banca dati degli atti regionali, in attesa della pubblicazione sul Burt n. 43 parte III del prossimo 23 ottobre.
19/10/2019 15.31 Regione Toscana
Comune di Rignano sull'Arno Oltre 90.000 euro di interventi per ridurre il rischio idraulico nel comune di Rignano
Le risorse investite dal Consorzio 2 Alto Valdarno sul territorio comunale per la manutenzione ordinaria del reticolo in gestione In arrivo altri finanziamenti regionali per dare forma a un progetto straordinario di cura del fiume principale
Stefani (Presidente CB2): “Il 2019 è davvero un anno importante per il reticolo che attraversa il comune di Rignano sull’Arno, oggetto non solo di manutenzione ordinaria, ma anche di interventi straordinari che si pongono l’obiettivo di contribuire in modo significativo alla mitigazione del rischio idraulico e, di pari passo, alla riqualificazione dell’ambiente fluviale”
Lorenzini (Sindaco di Rignano sull’Arno): “Abbiamo collaborato con il Consorzio al fine di condividere gli interventi da effettuar


Oltre 90.000 euro di interventi per ridurre il rischio idraulico nel comune di Rignano sull’Arno. E’ questa la cifra complessivamente investita, nel 2019, dal Consorzio 2 Alto Valdarno sul territorio comunale per la manutenzione ordinaria del reticolo e per risolvere alcune criticità individuate attraverso i sopralluoghi effettuati dai tecnici o segnalate dagli amministratori.

Proprio il rapporto di stretta collaborazione tra i due enti ha consentito di mettere a punto un piano importante, ormai in dirittura d’arrivo, per migliorare la sicurezza e, di riflesso, la qualità dell’ambiente fluviale.

I lavori di sfalcio e taglio selettivo della vegetazione, necessari per mantenere l’efficienza idraulica, si sono concentrati in un unico lotto e hanno interessato i fossi di Troghi e di Gamberaia in prossimità dell’abitato di Cellai ed all’interno dell’abitato di Troghi; il Fosso delle Valli dentro l’omonimo abitato; il Borro di Pancrazi e il fosso che costeggia lo stadio, all’interno di Rignano; il Fosso di Castiglionchio che attraversa l’abitato di Rosano e il Fosso di Romacale in zona Pian dell’Isola.

Nelle prossime settimane, decolleranno gli interventi sull’Arno: operai e macchine si metteranno al lavoro sulla sponda sinistra, nel tratto compreso tra la stazione ferroviaria e l’immissione del Borro di Pancrazi, per ridurre la vegetazione erbacea, arbustiva e arborea che si è sviluppata al punto da costituire un ostacolo al regolare deflusso dell’acqua.

Sul tratto interessato, lungo quasi un chilometro, l’operazione comprenderà la rimozione e lo smaltimento del materiale depositato in alveo durante le piene precedenti e, in prossimità dell’area occupata dagli orti sociali, l’eliminazione di alcune piante giudicate pericolose perché malate o posizionate in modo da interferire con opere idrauliche e infrastrutture.

Ma il restyling del fiume quest’anno non si ferma all’ordinario.

Per volontà della Regione Toscana, che mette a disposizione gran parte delle risorse necessarie, l’Arno, in autunno, sarà protagonista di un progetto straordinario di taglio della vegetazione.

Nel comune di Rignano, il tratto interessato misura più di 5 chilometri e si snoda a valle della cittadina fino all’immissione del Fosso di Riciofani e a monte, fino al confine con il comune di Figline e Incisa Valdarno.

In quest’area verranno eliminate le piante che pregiudicano la difesa e la conservazione delle sponde, compresi alcuni pioppi di grandi dimensioni visibilmente instabili o in pessime condizioni vegetative, che, all’improvviso, potrebbero trasformarsi in ostacoli tali da compromettere la funzionalità idraulica del corso d’acqua. Ancora sull’Arno, nel tratto di competenza della Regione Toscana, in località Rosano, tra il comune di Rignano sull’Arno e di Bagno a Ripoli, il Consorzio 2 Alto Valdarno realizzerà un ulteriore intervento interamente finanziato con fondi regionali.



“Prendiamo atto delle opere del Consorzio su un territorio dove il fiume e i vari corsi d’acqua ricoprono un ruolo importante come nel nostro”, spiega Daniele Lorenzini, Sindaco di Rignano sull’Arno. “Abbiamo collaborato con il Consorzio al fine di condividere gli interventi da effettuare nel corso dei mesi tra manutenzione ordinaria e straordinaria.”



“Il 2019 è davvero un anno importante per il reticolo che attraversa il comune di Rignano sull’Arno, oggetto non solo di manutenzione ordinaria, ma anche di interventi straordinari, che si pongono l’obiettivo di contribuire in modo significativo alla mitigazione del rischio idraulico e, di pari passo, alla riqualificazione dell’ambiente fluviale, attraverso la tutela delle fasce tampone boscate e la conservazione e lo sviluppo degli ecosistemi che lo popolano”, conferma Serena Stefani, Presidente del Consorzio 2 Alto Valdarno.

“Si tratta di azioni aggiuntive che abbiamo studiato con grande attenzione, tenendo conto delle caratteristiche della vegetazione presente lungo le sponde, per mantenere una buona diversificazione strutturale (età e dimensioni), favorire lo sviluppo delle specie di origine autoctona e, nella porzione della sponda più prossima all’alveo, delle specie flessibili”, aggiunge la Presidente concludendo: “Questa operazione straordinaria, che possiamo realizzate grazie a un importante contributo regionale, si aggiunge all’attività annuale, composta da interventi ordinari, programmati di concerto con il comune e inseriti nel piano delle attività, predisposto dal Consorzio e approvato dalla Regione Toscana: interventi che in questo territorio sono ormai prossimi alla conclusione”.
19/10/2019 15.28 Comune di Rignano sull'Arno
Comune di Empoli “Voglia di legger-si”, tornano in biblioteca gli Workshop psicologici alla scoperta del proprio mondo interno
Alla ‘Renato Fucini’ appuntamento martedì 22 ottobre, alle 21 La Biblioteca “Renato Fucini” di Empoli in collaborazione con l'Associazione di promozione sociale Logos riprende il ciclo di incontri per la promozione del sapere e del benessere psicologico denominato “Voglia di legger-si”.

Gli incontri, condotti dal dott. Pierluigi Salvi e dalla Dott.ssa Franca Pittalis, psicologi-psicoterapeuti, saranno strutturati come workshop esperienziali di gruppo e affronteranno varie tematiche psicologiche.

Ai partecipanti sarà offerta la possibilità di comprendere il ruolo delle varie funzioni psichiche che guidano l'esistenza umana, svelandone i retrostanti meccanismi psichici, spesso inconsapevoli, che le indirizzano e governano, al fine di compiere un primo passo verso una maggiore consapevolezza del proprio se e del modo di relazionarsi con il resto del mondo.

Il primo incontro martedì 22 ottobre alle ore 21.00 propone un lavoro legato al cinema dal titolo: “Che film è la vita”. Le vite delle persone, come i film, possono essere di vario genere: drammatiche, avventurose, horror, fantascientifiche. Scopriremo quanto e come il nostro film preferito e i suoi personaggi parlano di noi stessi e della nostra vita.

Gli incontri si terranno presso la Biblioteca "Renato Fucini" di Empoli (Via dei Neri, 15)

INGRESSO LIBERO

INFO E PRENOTAZIONI
Tel. 0571 757840
E-mail: biblioteca@comune.empoli.fi.it
19/10/2019 9.55 Comune di Empoli
Comune di Barberino Val d'Elsa Barberino-Tavarnelle: studenti all’Opera. Il grande spettacolo della lirica entra nelle scuole
Eventi gratuiti nell’aula magna dell’Istituto comprensivo Don Milani. L’assessore Marina Baretta: “un’opportunità che trasmette agli studenti il valore educativo e culturale della tradizione operistica” L’opera libera il gioco dell’immaginazione. A teatro, come a scuola, si sogna e si viaggia insieme alla voce, alle emozioni e alle vicende dei personaggi storici, letterari, immaginari, contemporanei. Quando poi l’intreccio si trasforma in canto lirico e la narrazione si esprime attraverso la musica anche gli studenti, ragazzi di età compresa tra gli 8 e i 13 anni, si lasciano incantare dalla magia del palcoscenico e dal piacere di ascoltare e comprendere l’opera. Grazie all’arte e al talento degli artisti, musicisti e cantanti del Maggio Musicale Fiorentino Venti lucenti, l’esperienza culturale diffuse nelle scuole toscane centra l’obiettivo di avvicinare i giovani al linguaggio che rappresenta le origini e le potenzialità del Belcanto.

Per una collaborazione, sorta ormai da qualche anno, tra il Comune di Barberino Tavarnelle e il Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, sostenuta finanziariamente della Città Metropolitana di Firenze, il Maggio Metropolitano entra in classe e soffia il vento dell’opera. L’aula magna dell’Istituto comprensivo Don Lorenzo Milani di Barberino Tavarnelle ha accolto scene, costumi, oggetti, ensemble orchestrali e un sipario ottocentesco che si è alzato sullo spettacolo “Rossini Game”. Un gioco narrativo che ha rappresentato le vicende biografiche e artistiche di uno dei più grandi compositori del XIX secolo, cantate e ripercorse da quattro attori di cui un soprano.

“Abbiamo avuto il piacere di assistere ad un originale divertissement - ha dichiarato l’assessore alla Pubblica Istruzione Marina Baretta - che ha coinvolto i ragazzi attraverso i mille cambi di ruolo dei personaggi, una sequenza inarrestabile di gag, la musica eseguita dal vivo. Lo spettacolo ha catapultato il pubblico nello straordinario mondo dell’opera consentendogli di conoscere qualcosa di più del rivoluzionario Rossini, delle sue passioni, degli episodi più significativi della sua carriera, delle gioie e delle sofferenze che derivarono da chi lo adulò e chi, al contrario, ne screditò il talento”. Dopo aver applaudito il debutto di “Rossini Game”, spettacolo che questa sera nel percorso itinerante tra le colline del Chianti replicherà presso il Circolo di Chiocchio alle ore 17.30 grazie alla collaborazione intrapresa con il Comune di Greve in Chianti, gli studenti di Barberino Tavarnelle saranno i primi spettatori di un altro importante evento lirico. E’ “La stagione dei fiori – Piccola Bohème”, tratto da La bohème di Giacomo Puccini, in programma il 13 novembre, sempre nell’Aula magna del Comprensivo di via Allende, a Tavarnelle. “Un’opportunità artistica ed educativa, ricca di stimoli – ha aggiunto il dirigente scolastico Paola Salvadori - che guida all’ascolto e rende i ragazzi protagonisti di un viaggio emozionante nella storia della musica creando un momento di riflessione e di promozione della cultura lirica in età scolare. Un ringraziamento al Maggio Musicale e al Comune per aver reso possibile questo progetto nella nostra scuola”. Soddisfatto degli esiti dell’operazione culturale anche il vicesindaco Giacomo Trentanovi. “Il progetto al quale siamo stati felici di aderire è iniziato lo scorso anno con un piccolo cartellone di eventi – ha concluso Trentanovi, assessore alla Cultura – e adesso la collaborazione prosegue con successo grazie al coinvolgimento dell’Istituto comprensivo Don Milani. Gli spettacoli dal vivo raccontano le passioni e i percorsi artistici dei più grandi compositori di tutti i tempi. Nella Bohème, opera giovanile di Puccini, la storia d’amore di Mimì è un ritratto che pullula di sentimenti e vitalità. Una passione dipinta nella realtà che non smette di inseguire le ragioni del cuore, come fanno i ragazzi, che credono e ripongono fiducia nei loro sogni”.
19/10/2019 8.57 Comune di Barberino Val d'Elsa
Carabinieri-Comando provinciale di Firenze Campi Bisenzio - Filmava con il cellulare le donne che provavano gli abiti
Razzie nei supermercati in cerca di alcolici. Due arresti I Carabinieri della Compagnia di Signa, nella giornata di ieri, durante i servizi per prevenire e reprimere i reati in genere, hanno sorpreso e denunciato una persona che, all’interno di un negozio abbigliamento del Centro Commerciale I Gigli, era stato notato mentre registrava filmati con il suo cellulare, riprendendo donne intente a provare abiti all’interno dei camerini. L’uomo, un 47enne della provincia di Prato, che si mostrava intento a visionare la merce del negozio, seguiva le malcapitate, filmandole a loro insaputa, attraverso lo spazio sottostante alle pareti divisorie del camerino. A lungo andare il comportamento di quel soggetto non è passato inosservato e, dopo aver visto alcune scene riprese dal sistema di videosorveglianza, il personale di guardia chiamava i Carabinieri. Il telefonino è stato posto sotto sequestro


Avevano già portato a segno decine di furti ai danni supermercati di Firenze ma, al culmine di una mirata attività investigativa, i Carabinieri della Stazione di Firenze Uffizi li hanno arrestati. Si tratta di due stranieri (un uomo ed una donna), tutti senza fissa dimora e con precedenti, colpiti da ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dall’Ufficio G.I.P. presso il Tribunale di Firenze su richiesta della Procura della Repubblica del capoluogo toscano, che ha concordato con le risultanze investigative raccolte dagli operanti, per una serie di furti aggravati, consumati o tentati, perpetrati a Firenze tra luglio 2018 e aprile 2019, ai danni di noti centri commerciali del capoluogo. Vino e superalcolici per un valore complessivo di circa 2.000 euro: questa la merce asportata dai due, identificati dopo una complessa attività di analisi dei filmati registrati dai circuiti di videosorveglianza dei negozi, nonché delle telecamere comunali, cui si è affiancata l’escussione di testimoni e vittime, fondamentale per acquisire la descrizione dei malviventi, uno dei quali deve anche rispondere del reato di minaccia aggravata e porto abusivo di coltello, per aver minacciato di morte, brandendo un coltello, una guardia giurata di vigilanza presso un supermercato, affinché, nonostante fosse ormai giunto l’orario di chiusura del negozio, aprisse le porte e lo facesse entrare. Gli arrestati C.B. (34enne ungherese) e S.S. (34enne tunisino) sono ora reclusi presso il carcere di Firenze Sollicciano.

19/10/2019 15.55 Carabinieri-Comando provinciale di Firenze
Comune di Bagno a Ripoli Al Gobetti-Volta i più piccoli diventano “Scienziati per un giorno”
Sabato 26 ottobre torna la manifestazione di promozione della cultura scientifica dedicata ai bambini della scuola dell’infanzia e primaria Per il quinto anno consecutivo i locali dell’Istituto Statale di Istruzione Superiore “P. Gobetti – A. Volta” ospitano “Scienziati per un giorno”, la manifestazione di promozione della cultura scientifica rivolta ai bambini della scuola dell’infanzia (ultimo anno) e primaria. Appuntamento sabato 26 ottobre dalle 15.00 alle 18.00 nei locali della scuola a Bagno a Ripoli (Via Roma, 77/A).

Nel corso del pomeriggio i bambini saranno coinvolti in esperienze ed esperimenti scientifici sotto la guida dei docenti e degli alunni dell’Istituto Gobetti-Volta. Le attività rivolte ai giovani studenti saranno suddivise per fasce di età e si svolgeranno a intervalli di mezz’ora a partire dalle 15.00, con gruppi di dieci bambini alla volta. Tutti gli alunni presenti ai laboratori riceveranno il Diploma di “Piccolo scienziato”. La manifestazione si svolge con il patrocinio del Comune di Bagno a Ripoli.

“Anche per quest’anno – commentano il Sindaco Francesco Casini e l’assessore alla scuola Francesco Pignotti – siamo orgogliosi di sostenere questa manifestazione nel nostro Comune. Una vera e propria Festa della scienza che vedrà come protagonisti i bambini delle nostre scuole. Imparare divertendosi è sempre il miglior modo per crescere e appassionarsi al grande e affascinante mondo della scienza.”

Le famiglie interessate sono invitate a comunicare la loro intenzione di partecipare ai laboratori inviando una mail all’indirizzo scienziatiperungiorno@gmail.com specificando nome, cognome ed età dei bambini. La mail non costituisce una prenotazione ma solo un’indicazione necessaria per la predisposizione delle esperienze. Per ulteriori chiarimenti è possibile visitare il sito dell’Istituto http://www.gobettivolta.edu.it o contattare la referente del Progetto, prof.ssa Manuela Corsini, all’indirizzo di posta elettronica m.corsini@gobettivolta.gov.it.
19/10/2019 8.38 Ufficio Stampa Comune di Bagno a Ripoli

Comune di Quarrata Quarrata. Conclusi i lavori alla rotonda tra via Larga e via Firenze
Traffico riaperto dopo i lavori di asfaltatura. Posizionate le piante all’interno della rotatoria e tracciata la segnaletica orizzontale Si sono conclusi i lavori di realizzazione della nuova rotonda tra via Larga e via Firenze e da ieri, venerdì 18 ottobre, il traffico è stato riaperto. Conclusi anche gli interventi collaterali tra i quali, il posizionamento delle piante all’interno della rotatoria, la definizione della segnaletica orizzontale e l’asfaltatura complessiva della rotonda stessa e di alcuni tratti di via Larga e di via Firenze.

"L’opera - spiega il sindaco Marco Mazzanti – è tra gli interventi di viabilità più importanti del mio programma di mandato: si tratta infatti di un’infrastruttura di cui la nostra città aveva da tempo bisogno perché va a migliorare significativamente la sicurezza e la fluidità del traffico in quel tratto di strada, particolarmente frequentato soprattutto da quando è stato aperta la nuova tangenziale che collega Quarrata al casello autostradale di Prato Ovest”.

Dopo l’approvazione da parte della giunta comunale del progetto definitivo nel novembre dello scorso anno, è stato avviato l’iter tecnico per l’acquisizione delle aree di proprietà privata sulle quali insiste una parte della nuova rotatoria e per l’espletamento delle necessarie procedure di gara per l’affidamento dei lavori. Il costo dell’intervento è stato di 530.000 euro, interamente finanziati dall’Amministrazione comunale.
19/10/2019 15.35 Comune di Quarrata
Asl Toscana Centro Musica in ospedale: tornano i concerti gratuiti di A.Gi.Mus. Firenze
Domenica pomeriggio il primo percorso museale nei reparti del Santa Maria Nuova. A fine ottobre al San Giovanni di Dio e al Santa Maria Annunziata Domani inizia la terza edizione di "Musica in Ospedale nella Città Metropolitana", un'iniziativa di concerti a ingresso libero in alcuni ospedali del territorio metropolitano fiorentino a cura dell’Associazione A.Gi.Mus. Firenze in collaborazione con Azienda USL Toscana Centro. Alle 16.30 la violoncellista Matilde Michelozzi terrà un percorso musicale itinerante all’interno di alcuni reparti dell’Ospedale Santa Maria Nuova destinato ai pazienti, ai familiari e al personale sanitario. Matilde eseguirà una selezione dalle Suite per Violoncello di J.S. Bach. Il progetto, racchiuso sotto il titolo di #BachMetropolitano, mira a portare con tre concerti le note di Bach all’interno di tre ospedali della USL Toscana Centro nel territorio fiorentino e limitrofo.

Giovedì 24 ottobre, a partire dalle ore 10.00, Valentina Bionda porterà Bach in corsie e sale d’attesa dell’Ospedale Torregalli, mentre il 27 ottobre dalle 16.30 Giovanni Inglese sarà all’Ospedale Santa Maria Annunziata.

I tre concerti sono l’inizio di una manifestazione che, attraverso 15 iniziative totali, coinvolgerà da domani fino a fine dicembre anche i presidi di Empoli, Fucecchio, Borgo San Lorenzo e Figline Valdarno, alternando momenti musicali in corsia a veri e propri concerti fruibili anche dal pubblico esterno.

Collaborano alla realizzazione dei concerti anche le associazioni CFCM di Sovigliana (per i concerti a Empoli e Fucecchio), Camerata dei Bardi (per i concerti a Borgo San Lorenzo) e Scuola di Musica Schumann (per i concerti a Figline Valdarno).

All'Ospedale San Pietro Igneo di Fucecchio la musica arriva domenica 3 novembre, mentre i concerti al San Giuseppe di Empoli si svolgeranno 9, 16 e 30 novembre. Dal 10 novembre tornano i concerti all'Ospedale di Borgo San Lorenzo e dal 24 novembre al Serristori a Figline Valdarno. In ciascun ospedale dell’area fiorentina è prevista una replica con un secondo appuntamento.

Per informazioni: 055/580996- www.agimusfirenze.it; agimus.firenze@agimus.it
19/10/2019 15.59 Asl Toscana Centro
Comune di Firenze Potature in viale dei Mille, nuovo asfalto in via del Malcantone e via di Ripoli
Ecco i lavori che prenderanno il via la prossima settimana sulle strade di Firenze Le potature in viale dei Mille e la sostituzione della rete gas in via della Luigiana. Ma anche l’asfaltatura di via del Malcantone, il rifacimento dell’attraversamento pedonale in via Tavanti e lavori notturni alla rete di telefonia in via Nazionale. E la prosecuzione delle asfaltature in via di Ripoli. Sono solo alcuni degli interventi che prenderanno il via la prossima settimana sulle strade cittadine con l’istituzione di provvedimenti di mobilità. Ecco l’elenco.

Viale dei Mille: per interventi di potatura degli alberi da lunedì 21 ottobre nel tratto da via dei Sette Santi a via Pacinotti sarà chiusa a tratti la corsia per il transito veicolare lato edifici con revoca della corsia preferenziale e divieti di sosta. Le operazioni, che saranno effettuate in orario 9-16.30, si concluderanno il 15 novembre.

Via della Luigiana: inizieranno lunedì 21 ottobre i lavori di estensione della rete del gas. L’intervento è articolato in due fasi alterne e successive. Nella prima in orario 8-18 la strada sarà chiusa da via Vecchia di Pozzolatico a via del Lastrico. La seconda prevede, nello stesso orario, un restringimento di carreggiata a cavallo dell’incrocio con via Vecchia di Pozzolatico con senso unico alternato e divieto di sosta. Il medesimo provvedimento è previsto in via Vecchia di Pozzolatico a cavallo dell’intersezione con via della Luigiana. L’intervento si concluderà il 9 novembre.

Via Rismondo: anche in questo caso si tratta dell’estensione della rete del gas. Da lunedì 21 ottobre la strada sarà chiusa tra i numeri civici 2R e 18R. Termine previsto 31 ottobre.

Via del Bisarno-via delle Lame: inizieranno lunedì 21 ottobre i lavori relativi alla sostituzione della rete di distribuzione dell’energia elettrica. Fino all’8 novembre saranno in vigore divieti di transito via del Bisarno (da via Austria a via delle Lame) e via delle Lame (da via di Badia a Ripoli a viuzzo del Pozzetto). Previsti anche sensi unici in via del Bisarno (nel tratto da via Austria a via Villamagna verso quest’ultima) e via Austria (da via Svizzera a via del Bisarno verso quest’ultima). In via Austria scatterà anche un restringimento di carreggiata a cavallo. dell’incrocio con via del Bisarno

Via San Giovanni: per realizzare un nuovo allaccio idrico da lunedì 21 ottobre scatterà la chiusura della strada da via dell’Orto a Borgo San Frediano. Termine previsto 26 ottobre.

Via Mariotto Albertinelli: sempre per un allaccio alla rete idrica all’altezza del numero civico 2 da lunedì 21 ottobre la strada sarà chiusa (tratto da via Pisana a via del Bechiacca). Il provvedimento rimarrà in vigore fino al 26 ottobre.

Via dei Sabatelli: anche in questo caso si tratta di un nuovo allaccio ma alla rete fognaria. Da lunedì 21 ottobre sarà chiuso il tratto via Francesco Saverio Alatamura-via Augusto Passaglia. L’intervento si concluderà il 26 ottobre.

Viale Gramsci-viale Mazzini: per un trasloco con scala aerea lunedì 21 e martedì 22 ottobre i controviali di viale Mazzini (collegamento tra viale Gramsci e via Cassutto) e di viale Gramsci (collegamento dalla viabilità principale con il controviale di viale Mazzini tra via Cassutto e viale Gramsci) saranno chiusi all’altezza del cantiere. Previsti anche divieti di sosta.

Borgo Santa Croce: da lunedì 21 ottobre sono in programma lavori alla rete idrica con l’istituzione di un divieto di transito. Scatterà anche un restringimento di carreggiata in via dei Benci all’incrocio con Borgo Santa Croce mentre via Magliabechi (da Corso Tintori a piazza Santa Croce) diventerà strada senza uscita con transito solo per i mezzi di soccorso e quelli diretti/provenienti dai passi carrabili e divieti di sosta.

Via del Malcantone: inizieranno lunedì 21 ottobre i lavori di asfaltatura a seguito di interventi sui sottoservizi. Fino al 30 ottobre il tratto da via del Confine a via dell’Arcolaio sarà chiusa.

Via del Porcellana: per lavori relativi alla posa di cavi in fibra ottica lunedì 21 ottobre sarà istituito un divieto di transito da Borgo Ognissanti a via Palazzuolo. In Borgo Ognissanti saranno in vigore un restringimento di carreggiata e divieti di sosta. Termine previsto 26 ottobre.

Via della Spada: lunedì 21 ottobre la strada sarà chiusa nel tratto via delle Belle Donne-via del Moro per il ripristino di una fognatura. In via del Sole sarà istituito un senso unico da via delle Belle Donne a piazza Santa Maria Novella in direzione da via della Spada a via del Moro. L’intervento si concluderà il 25 ottobre.

Via del Castello d’Altafronte: per lavori edili da lunedì 21 ottobre dalle 8 alle 18 la strada sarà chiusa nel tratto compreso tra i numeri civici 23R e 34R. Successivamente il divieto si ripeterà nei giorni di lunedì e giovedì in orario 14-16 fino al 17 febbraio.

Via Ricasoli: per effettuare il sollevamento di materiali per il Teatro della Compagnia lunedì 21 ottobre dalle 5 alle 10 la strada sarà chiusa tra via Alfani e via dei Pucci.

Via del Campuccio: per trasloco con scala aerea lunedì 21 ottobre in orario 7-11 sarà in vigore un divieto di transito nel tratto compreso fra via dei Serragli e via delle Caldaie.

Via dell’Anguillara: per il monitoraggi delle facciate di alcuni edifici dalle 9 di lunedì 21 alle 24 di lunedì 28 ottobre la strada sarà chiusa nel tratto via dei Bentaccordi-via dell’Acqua. In via dell’Acqua nel tratto da via della Vigna Vecchia a via dell’Anguillara sarà istituito un senso unico verso quest’ultima strada.

Via Nazionale: inizieranno lunedì 21 ottobre e saranno effettuati in orario notturno (21-6) i lavori relativi alla rete di telefonia. L’intervento è articolato in due fasi. La prima è in programma da lunedì sera a martedì mattina con la chiusura di via Nazionale tra via Faenza e via Fiume (il divieti di transito per i mezzi superiore ai 35 quintali inizierà dall’intersezione con piazza Indipendenza). Prevista l’istituzione di sensi unici sulla direttrice via Faenza (tra via Nazionale e via Cennini)-via Cennini (tra via Faenza e piazza Adua)-via Fiume (tra piazza Adua e via Nazionale) in direzione di largo Alinari. Senso unico anche in via dell’Ariento da via Nazionale a via Sant’Antonino in direzione di via Canto dei Nelli. Per i veicoli provenienti da via Nazionale e diretti in piazza Stazione l’itinerario alternativo sarà via Faenza-via Cennini-piazza Adua-piazza Stazione o da via Fiume-largo Alinari. Predisposti percorsi alternativi anche per i mezzi di soccorso. La seconda fase sarà eseguita in orario 20.30-6.30 nelle notti tra mercoledì 23 e venerdì 25 ottobre. Previsto un restringimento di carreggiata con divieto di sosta in via Nazionale (tra i numeri civici 49R e 51R).

Via Malagotti: per un trasloco martedì 22 ottobre in orario 7-19 sarà in vigore un divieto di transito da via Vinegia a Borgo dei Greci.

Via del Ponte alle Mosse: ancora un trasloco in programma martedì 22 ottobre. Da mezzanotte e mezzo alle 5.30 sarà chiusa la corsia veicolare lato numeri civici pari con revoca della corsia preferenziale.

Piazza Dalla Costa: per lavori edili con piattaforma aerea martedì 22 ottobre dalle 7 alle 19 sarà in vigore un divieto di transito nell’area del parcheggio fronte alla chiesa.

Lungarno dei Pioppi: proseguono i lavori di sostituzione della rete idrica e fognaria. Da martedì 22 ottobre scatterà la fase successiva delle lavorazioni che prevedono la chiusura del tratto via delle Ortensie (tratto civici dal 2 al 4) e via delle Camelie. In via delle Ortensie nel tratto lungarno dei Pioppi-via dei Ligustri scatterà un divieto di transito.

Via Arte della Lana: per un trasloco mercoledì 23 ottobre dalle 8 alle 20 il tratto via Lamberti-via Porta Rossa sarò chiuso.

Via Tavanti: inizieranno mercoledì 23 ottobre i lavori di rifacimento dell’attraversamento pedonale. L’intervento sarà effettuato in orario 21-7 con la chiusura di via Tavanti da via Vittorio Emanuele II al numero civico 26r nella corsia di collegamento con via Vittorio Emanuele II verso piazza Giorgini. In via Vittorio Emanuele II scatterà un restringimento di carreggiata con divieti di sosta da via Tavanti verso piazza Giorgini (tratto). Termine previsto 30 ottobre.

Via Foscolo: inizieranno mercoledì 23 ottobre i lavori relativi a un nuovo allaccio alla rete idrica all’altezza del numero civico 40. Fino al 29 ottobre sarà in vigore un divieto di transito dal numero civico 32 a fondo strada.

Via di Ripoli: proseguono i lavori di asfaltatura. Da mercoledì 23 ottobre sarà chiuso il tratto via del Paradiso-via Lussemburgo. Divieto di transito anche in via Albania (tra viale Europa e via di Ripoli) e via Lussemburgo (da via Finlandia a via di Ripoli).
20/10/2019 9.24 Comune di Firenze
Comune di San Casciano Taglio del nastro collettivo per il giardino scolastico di Chiesanuova con i piccoli allievi della materna
I bambini fanno festa neI giardino delle emozioni. Investimento da 40mila euro per la riqualificazione dell’area esterna della scuola Un girotondo colorato di sorrisi, un’allegra fila indiana animata da strette di mano e saluti in libertà hanno accolto l'inaugurazione dei giochi e del giardino rinnovato della scuola dell'infanzia di Chiesanuova. Con i piccoli allievi, protagonisti della festa di inaugurazione, il sindaco Roberto Ciappi, gli assessori Elisabetta Masti, Moreno Cheli e Consuelo Cavallini, il dirigente scolastico Marco Poli e le insegnanti hanno imbastito una festa dedicata al valore del gioco a scuola e agli spazi in cui viverlo quotidianamente, come aspetto indispensabile del percorso educativo. L'occasione è stata offerta dal taglio del nastro del nuovo spazio esterno della materna, presente nella frazione sancascianese.

Un tappeto erboso su cui divertirsi a correre e fare le capriole, un tunnel trenino in cui giocare a nascondino, uno scivolo che invita a sperimentare il coraggio e l'emozione dell'altezza. i piccoli allievi della materna della frazione sancascianese, le insegnanti, il dirigente scolastico Marco Poli e gli amministratori comunali sono stati i primi a testare la bellezza e la funzionalità dei giochi. "E' stato un momento straordinario - ha dichiarato il sindaco Roberto Ciappi - di grande gioia ed emozione per questi bambini che hanno condiviso con noi questa speciale cerimonia di inaugurazione".

"La riqualificazione del giardino della scuola dell'infanzia di Chiesanuova, per un importo complessivo pari a circa 40mila euro, – ha aggiunto l'assessora alla Pubblica Istruzione Elisabetta Masti - ha permesso di risistemare gran parte dell'area esterna della scuola rivolgendo un'attenzione particolare al tema della sicurezza con l'installazione della pavimentazione antitrauma nella sezione gioco, oltre alla collocazione delle nuove attrezzature ludiche". Il giardino di Chiesanuova si aggiunge agli interventi di riqualificazione realizzati negli ultimi anni dal Comune per le aree esterne delle scuole dell’infanzia di San Casciano, Mercatale, San Pancrazio e Cerbaia e il nido comunale di Mercatale Lagomago. Le opere di restyling dello scorso anno sono state finanziate nel 2017 con un investimento pari a 220mila euro nell’ambito del bando sulle periferie. Ogni scuola ha elaborato uno specifico progetto didattico lavorando a stretto contatto con l’ufficio Lavori pubblici.
19/10/2019 9.58 Comune di San Casciano
Comune di Vernio Vernio. Dal 2018 sono stati celebrati in agriturismo 8 matrimoni su 19
Pubblicato avviso per le strutture esterne: c’è tempo fino al 15 novembre per rispondere. Il sindaco Morganti: “Un modo per valorizzare il territorio e le sue attività” Sposarsi in agriturismo piace. Il Comune di Vernio in questi giorni ha pubblicato un nuovo avviso (l’aveva già fatto nel 2017) rivolto ai proprietari di agriturismi., ville, alberghi ed edifici che siano di particolare pregio storico, architettonico, ambientale o artistico per aggiornare l’elenco delle strutture che sono assimilabili a ufficio di stato civile quindi autorizzate alla celebrazione di matrimoni o unioni civili.

A Vernio il matrimonio in agriturismo non è una novità. Nel gennaio 2017 si è partiti con la sperimentazione e attualmente sono due gli spazi ricettivi autorizzati: l’agriturismo Le Bandite e il Margherita di Montepiano.. Negli anni 2018 e 2019 su 19 coppie che si sono sposate con rito civile ben 8 hanno scelto il matrimonio in agriturismo. “Riteniamo che questa sia una opportunità per chi si vuol sposare di scegliere luoghi particolari, in contesti ambientali o architettonici significativi, ma anche una occasione di valorizzazione del territorio e delle diverse attività di accoglienza turistica“, spiega il sindaco Giovanni Morganti

Chi è interessato deve rispondere all’avviso del Comune entro il prossimo 15 novembre. Al contempo i proprietari degli spazi in questione devono dare la disponibilità a concedere in comodato gratuito per la durata tre anni, in uso esclusivo al Comune di Vernio, i locali individuati per la celebrazione di matrimoni con rito civile ed unioni civili. Le norme stabiliscono infatti che eventuali separati uffici di stato civile devono comunque essere nelle “disponibilità giuridica del Comune”. Tutte le informazioni si trovano sul sito del comune di Vernio (albo pretorio).
19/10/2019 15.00 Comune di Vernio
Comune di Empoli Brenda Barnini al Comitato Internazionale di Mauthausen
«La storia non sia contemplazione del passato ma costruzione del futuro». Al Museo del Vetro riuniti delegati da mezza Europa come presidio morale dopo lo sterminio nazista. Una cerimonia anche al monumento della ex Vetreria Taddei «Avete e abbiamo una grande responsabilità quello di costruire un continente basato sulla pace, sul rispetto e sull’abbattimento dei muri». È uno dei messaggi che il sindaco di Empoli Brenda Barnini ha portato durante l’intervento di saluto istituzionale al Comitato Internazionale di Mauthausen, organismo che rappresenta tutte le associazioni e le Nazioni che hanno avuto vittime e deportati in quel campo, riunitosi questa mattina, sabato 19 ottobre, al Museo del Vetro di Empoli.

La mattinata è iniziata con una breve cerimonia di commemorazione al monumento della ex Vetreria Taddei, simbolo della deportazione avvenuta l’8 marzo del ’44 di 55 empolesi verso i campi di sterminio, in particolare proprio Mauthausen. Era presente il presidente del Consiglio Comunale Alessio Mantellassi, con delega alla cultura della memoria. Coordinano i lavori il presidente nazionale dell’Aned Dario Venegoni, l’Aned Empoli col presidente Alberto Michelucci ha organizzato l’incontro internazionale.

Il Comitato Internazionale di Mauthausen, presieduto dal lussemburghese Guy Dockendorf, rappresenta gli ex deportati e ha al proprio interno delegazioni di 23 nazionalità diverse: Albania, Austria, Belgio, Bielorussia, Bulgaria, Francia, Germania, Grecia, Israele, Italia, Lussemburgo, Olanda, Polonia, Repubblica Ceca, Russia, Serbia, Slovacchia, Slovenia, Stati Uniti d’America, Spagna, Ucraina, Ungheria.

Il comitato si riunisce 2 volte l'anno: la prima volta, alle porte dell’estate, direttamente a Mauthausen, e la seconda, a rotazione, nei vari paesi membri. Il comitato ha il compito di tutelare il campo e di svolgere "presidio morale".

«Avevo 13 anni quando ho partecipato al primo Viaggio della Memoria organizzato dal Comune di Empoli – ha raccontato il sindaco Brenda Barnini ai delegati -. Ho visitato proprio Mauthausen. Fu in quel viaggio che per la prima volta mi resi conto dell'importanza dell'impegno civile e politico. Per questo qui a Empoli crediamo che l’insegnamento della storia per gli studenti non debba essere contemplazione del passato ma costruzione del futuro. La vostra presenza ci aiuterà a rafforzare questo messaggio. Empoli capitale morale dell'antifascismo in Toscana e medaglia d’oro al valore civile per la Resistenza vuol essere punto di riferimento anche a livello internazionale».

All’ordine del giorno della riunione, in particolare, il progetto di chiedere al Consiglio d’Europa il riconoscimento dell’esistenza di un itinerario culturale europeo che ricalca i percorsi fatti dai deportati di tutta Europa per raggiungere il Lager. Questo itinerario, assai articolato, che interessa ampi territori dalla Russia alla Francia, dalla Scandinavia all’Italia e alla Grecia, ha un nome: Via Memoria Mauthausen.
Domani mattina è prevista la trasferta a Firenze, in località Gavinana, per la visita al Memoriale in onore degli italiani assassinati nei campi nazisti.
19/10/2019 15.38 Comune di Empoli
Città Metropolitana di Firenze Firenze, 'Pagine della nostra vita' su Gabriella Maleti e Mariella Bettarini
Lunedì 21 ottobre 2019, ore 16, Sala Oriana Fallaci, via de' Ginori 8 Lunedì 21 ottobre, alle ore 16, 'Pagine della nostra vita', appuntamento promosso da 'Sguardo e Sogno' in collaborazione con la Città Metropolitana di Firenze, nella Sala Oriana Fallaci (via Ginori 8): incontro sulle scrittrici Gabriella Maleti e Mariella Bettarini, Rosa Chiricosta, Rita D'Angelo Grifoni, Ilaria De Gerolamo e Gabriella Izzi Benedetti. Coordina Paola Lucarini.
20/10/2019 8.25 Città Metropolitana di Firenze
Comune di Firenze L'intervento di Sia Huni Kuin capo della tribù Kaxinawa (Huni Kuin) in Amazzonia nel Consiglio comunale di Firenze
Convocato per lunedì 21 ottobre alle ore 14,15 Il Consiglio comunale di Firenze, presieduto da Luca Milani è convocato per lunedì 21 ottobre alle ore 14,15 nel Salone dei Duecento di Palazzo Vecchio.

In apertura l'ora dedicata ai question time. Verranno affrontati i seguenti argomenti: Firenze al primo posto per “Vivacità Culturale”; Le Poste modificano i piani di chiusura dei servizi, ma non per le grandi città; Stazione Foster e sottoattraversamento TAV; Sole 24 Ore e classifica città 2019 – Indice di criminalità: reati, furti, rapine; Firenze Parcheggi: quale futuro?; Indice della criminalità del Sole 24 Ore; Ciclovia regionale dell'Arno, tratto fiorentino; L'Amministrazione e il brand Firenze; Emergenza sicurezza e emergenza turismo, a colpi di ombrello; Stadio sì ma dove?.

Dopo le comunicazioni e le domande d'attualità ci sarà l'intervento di Sia Huni Kuin capo della tribù Kaxinawa (Huni Kuin) in Amazzonia.

A seguire interrogazioni, mozioni, ordini del giorno e risoluzioni. (s.spa.)



Il programma completo dei lavori al seguente link:



Il Consiglio comunale di Firenze, presieduto da Luca Milani è convocato per lunedì 21 ottobre alle ore 14,15 nel Salone dei Duecento di Palazzo Vecchio.

In apertura l'ora dedicata ai question time. Verranno affrontati i seguenti argomenti: Firenze al primo posto per “Vivacità Culturale”; Le Poste modificano i piani di chiusura dei servizi, ma non per le grandi città; Stazione Foster e sottoattraversamento TAV; Sole 24 Ore e classifica città 2019 – Indice di criminalità: reati, furti, rapine; Firenze Parcheggi: quale futuro?; Indice della criminalità del Sole 24 Ore; Ciclovia regionale dell'Arno, tratto fiorentino; L'Amministrazione e il brand Firenze; Emergenza sicurezza e emergenza turismo, a colpi di ombrello; Stadio sì ma dove?.

Dopo le comunicazioni e le domande d'attualità ci sarà l'intervento di Sia Huni Kuin capo della tribù Kaxinawa (Huni Kuin) in Amazzonia.

A seguire interrogazioni, mozioni, ordini del giorno e risoluzioni.



Il programma completo dei lavori al seguente link:

https://www.comune.fi.it/system/files/2019-10/2019-10-21%20-%20ordine.pdf



Diretta sul canale youtube:

https://www.youtube.com/channel/UCXdLhwYzwI9159Ei7TDTn4w
19/10/2019 14.46 Comune di Firenze
Comune di Fucecchio La sicurezza al centro: a Fucecchio la Giornata nazionale delle vittime e dei mutilati del lavoro
Domenica mattina le celebrazioni regionali con cerimonia e premiazioni Una Giornata per parlare di sicurezza e per ricordare le vittime degli incidenti sui luoghi di lavoro. Si è svolta questa mattina a Fucecchio la cerimonia regionale della Giornata nazionale delle vittime e dei mutilati del lavoro promossa dall'ANMIL, un'associazione che a Fucecchio da 10 anni collabora con l'amministrazione comunale e con gli istituti scolastici cittadini per promuovere la cultura della sicurezza a partire dai più giovani. Non a caso all'iniziativa di questa mattina erano presenti anche molti studenti unitamente ai dirigenti scolastici.

La cerimonia si è aperta con il saluto del sindaco Alessio Spinelli e del consigliere nazionale ANMIL Evaretto Niccolai che poi, insieme ai bambini, hanno scoperto la targa in memoria delle vittime, posta nel giardino "La Sirenetta", a fianco delle scuole elementari Carducci. Una targa che presto, grazie anche ad un concorso che vedrà protagoniste le scuole, sarà sostituita da una scultura in marmo che riprodurrà il bozzetto vincitore del concorso stesso. Dopo la benedizione di Don Andrea Pio Cristiani, arciprete della Collegiata di Fucecchio, il corteo di gonfaloni, autorità, associazioni e cittadini ha sfilato per le vie del centro, aperto e accompagnato dalle musiche della Filarmonica Mariotti. A seguire, nella Chiesa della Vergine si sono tenuti gli interventi dei tanti ospiti, tra i quali quelli del senatore Dario Parrini, del consigliere regionale Enrico Sostegni, del presidente regionale ANMIL Vincenzo Municchi, dell'ex presidente nazionale ANMIL Franco Bettoni, del presidente del consiglio comunale di Firenze Luca Milani e della dottoressa Tonina Enza Iaia, della medicina del lavoro dell'Asl Toscana Centro.

Sempre nella Chiesa della Vergine si è tenuta la premiazione dell’INAIL che, come ogni anno, ha assegnato un riconoscimento agli invalidi sul lavoro, e la premiaione degli studenti vincitori del concorso “10 anni di Educazione alla Sicurezza”. I premi sono andati alle classi quinte elementari della Direzione Didattica, alla classe terza A della scuola media Montanelli Petrarca e alla classe quarta indirizzo meccanico dell'istituto superiore "A. Checchi".

"Quella degli infortuni e dei morti sul lavoro - ha commentato il sindaco Spinelli - è una vera e propria piaga che non conosce sosta purtroppo, con numeri preoccupanti a livello nazionale e regionale. Sono felice che per queste celebrazioni si sia scelto Fucecchio, un luogo dove c'è un grande impegno per la sicurezza da parte delle istituzioni e della società civile. Non credo sia un caso che i dati degli infortuni sul lavoro nel nostro comune siano scesi molto negli ultimi anni. Evidentemente c'è stato impegno in materia di prevenzione ma anche i messaggi che abbiamo inviato credo che abbiano avuto un valore molto importante".

La cerimonia è stata chiusa dal consigliere nazionale ANMIL Evaretto Niccolai che ha ringraziato tutte le persone che a vario titolo si sono impegnate nell'iniziativa: la vicesindaco Emma Donnini, la professoressa Grazia Focardi, l'ex sindaco Claudio Toni e gli assessori alle politiche sociali del Comune di Fucecchio che si sono succeduti negli ultimi 10 anni, Sandro Buggiani, Antonella Gorgerino e Emiliano Lazzeretti. Un ringraziamento particolare è stato rivolto poi alle istituzioni intervenute (c'erano i comuni di Firenze, di Empoli, di San Miniato, di Cerreto Guidi, di Vinci, di Certaldo, di San Casciano Val di Pesa), al Gruppo Unicredit per il contributo economico offerto, e alle associazioni che hanno contribuito al successo dell'iniziativa, come la Pro Loco, l'Auser, il Foto Club Fucecchio, la Filarmonica Mariotti, lo Spi-Cgil, l'Associazione Nazionale Carabinieri, la sezione soci Coop di Fucecchio.
20/10/2019 13.37 Comune di Fucecchio
Redazione di Met Firenze, la voce degli anziani: "Ecco le nostre proposte"
Messaggio di Papa Francesco a 'La forza degli anni'. Il saluto del Card. Betori e del Sindaco Dario Nardella. Liliana Segre: "Salvarsi dall'odio tornando ad amare". Le testimonianze, da Enio Mancini a Carmela Grande ai nuovi italiani Godstime e Francis "Si individuino per gli anziani concrete politiche di sostegno ai loro bisogni e modelli positivi per valorizzare la loro esperienza e saggezza". E' l'auspicio con cui Papa Francesco, in un messaggio scritto, ha salutato il convegno "La forza degli anni. Senza sogni si invecchia davvero", promosso a Firenze, in Palazzo Vecchio, venerdì 18 e sabato 19 ottobre dalla Comunità di Sant'Egidio in collaborazione con il Comune, l'Arcidiocesi e la Fondazione Cr Firenze. Il Papa ha augurato che il convegno possa contribuire "ad affermare il ruolo degli anziani nella società". Presenti anche l'imam di Firenze Izzedin Elzir, il Presidente del Consiglio comunale Luca Milani e l'assessore al welfare Andrea Vannucci.

"La cosa più nociva che possiamo pensare e' quella di contrapporre gli anziani ai giovani - ha detto il cardinale Giuseppe Betori, arcivescovo di Firenze -. Il Papa lo ricorda sempre, la societa' va avanti con i sogni dei giovani ma anche con l'esperienza degli anziani. I giovani sono sostenuti dallo slancio degli anziani".

Il convegno, a cui ha preso parte anche il sindaco Dario Nardella, "nasce dal desiderio di dare voce pubblicamente agli anziani – dicono gli amici di Sant'Egidio - Siamo convinti che per affrontare i nodi del presente e provare a dare risposte soprattutto alle giovani generazioni, è necessario ascoltare la voce spesso silenziata di chi ha affrontato con responsabilità i molti anni vissuti"

Per il sindaco Nardella, “li anziani sono essenziali. Il futuro è dei giovani ma in realtà è di tutti, anzi io credo che sia ancora più importante che una persona anziana si ritenga protagonista della costruzione del futuro. Se cosi non fosse gli anziani lascerebbero andare un po' tutto, invece noi abbiamo bisogno dell'esperienza, della saggezza, dell'equilibrio, anche per costruire il futuro”.

Nel tessere e ritessere il tessuto della città, “ci viene istintivo, anche giustamente, rivolgerci ai giovani. Ma io invito anche gli anziani, che sono quasi il 30 per cento della nostra popolazione, a raccogliere le piccole e grandi sfide del nostro tempo. Tra le grandi vi sono quella delle migrazioni e quella di un modello di sviluppo che utilizza la ricchezza come mezzo e non come fine. Non si devono rendere periferiche queste belle energie di affetto, di cultura, di vissuto, di cui gli anziani sono depositari e portatori”.

La Senatrice a vita Liliana Segre ha inviato un messaggio video alla platea: “Mi rivolgo a tutti come nonni ideali. Bisogna essere forti, tramandare ai nostri nipoti, sempre, una storia di forza e di speranza, mai di odio, di violenza, di quelle cose che ci hanno rattristato la vita. Ma una visione di amore, quello che noi abbiamo provato per loro e quello che proveranno loro per i loro figli". E ricorda: "Sono stata anch'io una bambina. Sono stata amata moltissimo della mia famiglia, ma esclusa dalla società totalitaria in cui vivevo per la colpa di essere ebrea. Sono stata espulsa dalla scuola. Quella parola, 'espulsa', mi ha segnato per sempre”.
Poi "le leggi razziali, l'odio, che hanno portato a imprigionare, ad arrestare, a deportare questa minoranza di cittadini italiani. Ma non tutti sono sommersi. Primo Levi alla fine decide che chi è passato da Auschwitz resta un sommerso anche se si è salvato. E invece cercare di farcela, cercare di salvarsi comunque da quell'odio, se si torna ad amare, se si torna ad essere amati. Questa è in sintesi la storia di questa vecchia signora che dopo tanti dolori, tanti lutti, ha avuto la grande salvezza nell'amore per cui ha potuto diventare mamma, nonna, e soprattutto donna libera e di pace che sono anche adesso".

Anche Enio Mancini è stato un bambino. Lo era quando a Sant'Anna di Stazzema i nazisti, accompagnati da fascisti che conoscevano i luoghi, lo rastrellarono insieme ai suoi familiari e amici.
“Sono un bambino fortunato – ha detto Mancini – Sono sopravvissuto al contrario di circa altri 140 come me. Quando si uccide un bambino si uccide l'umanità. Giravamo scalzi, senza gli zoccoli che erano le calzature di noi bambini. Cercavo i miei amici e non li riconoscevo”. Il fuoco e le armi li avevano resi irriconoscibili: “Mi portarono via, mentre i padri tornavano e cercavano disperatamente i loro bambini, che erano tra le vittime insieme a circa 250 donne e centinaia di anziani. Ho vinto il rancore. Col tempo i tedeschi sono tornati in questo luoghi e ora incontro i bambini delle loro scuole”.
Testimonianze come quella di Enio Mancini sono nate dall'avere sperimentato un'estrema fragilità, mentre, ha osservato il pittore italo-albanese Besnik Sopoti, autore dell'immagine del convegno, “crescevano le marce e le sfilate del nulla”.

Per il Cardinale Giuseppe Betori, "uno dei problemi più gravi che la nostra società sta attraversando è quello della frammentazione tra istanze che si contrappongono tra di loro: la cosa più nociva è quella di contrappore gli anziani ai giovani, sarebbe una grave spaccatura". I tre temi scelti per questa nuova edizione de 'La forza degli anni' consentono di puntualizzare molto bene alcune prospettive, ma “vorrei sottolineare con voi che bisogna accogliere le sorprese nella vita. Una sorpresa è arrivata quest'anno non solo per voi, ma anche per voi che siete chiamati ad accoglierla responsabilmente e con senso di festa, un po' come l'ho accolta anch'io. Alla Comunità di Sant'Egidio la 'Piccola compagnia di Maria' ha voluto donare quest'anno la conosciutissima Villa Cherubini che, a quanto mi si dice, prenderà presto il nome di 'Villa Potter' e sarà sicuramente una casa della solidarietà. C'è bisogno dell'aiuto di tutti, anche di chi è avanti negli anni per farla crescere, perché 'Villa Potter' invita tutti, anche noi anziani, ad essere più grandi, più “maturi”, cioè più responsabili, e trovare le strade per sostenere la crescita di questo luogo, farne una casa curata e aperta, in corrispondenza con un cuore, anche il vostro, più aperto. Non c'è età che tenga”.

Molti anziani, ha sottolineato Betori, realizzano quello che è necessario per il nostro futuro: guardando alla propria esperienza ritornano e ciò che è essenziale e nella loro città scorgono ciò che è decisivo per l'intero pianeta. La sensibilità per il lavoro, la cura per una città pulita, l'esperienza della debolezza, “li pone ad esempio in prima fila – anche se non sono sul palcoscenico mediatico – come 'ammortizzatori sociali' di fronte ai figli che non ce la fanno anche quando sono adulti; di fronte al pianeta che reclama di essere curato e non usato come una pattumiera; di fronte a quelli che Papa Francesco ha definito gli '“scartati' diventati inutili per un modello di sviluppo disumano. Senza saperlo tanti anziani vivono quelle dimensioni che il Papa ha individuato con alcune espressioni molto efficaci, in particolare che 'l'unità è superiore al conflitto' e che 'il tutto è superiore alla parte'”.

Certo, non è facile sorridere al tempo che passa, ma c'è un “soffio” che in segreto unisce “terra e cielo e prepara sorprese nella vita di ogni persona”, spiega Carmela Grande, professoressa di filosofia, che ha operato insieme a Fioretta Mazzei accanto a Giorgio La Pira. Lei ha raggiunto Firenze da Siracusa e ha rievocato un tratto di storia che sarebbe ben ricordare in quell'Italia in cui si scriveva, tanti anni fa ma non troppi, “qui non si affitta ai meridionali”. Eppure il vero “miracolo” di lento avvicinamento e timida accettazione fra Nord e Sud fu compiuto dagli insegnanti del Sud in cerca di lavoro che insegnarono agli alunni del Nord a parlare l'italiano, dato che anche lì i ragazzini si esprimevano in dialetto. Furono gli insegnanti “il ponte di avvicinamento fra queste realtà così diverse”.
Anche oggi è così e può esserlo anche in nuove forme. Ogni anziano, osserva Cosimo Martinese, “è una raccolta di storie” e tra questa vi è quella di non pochi anziani che a Firenze fanno gratuitamente scuola ai bambini italiani e stranieri e ai giovani richiedenti asilo. Tra questi è Godstime Akhelumele, nigeriano che oggi a Firenze fa il panettiere, fuggito da Edo State dopo la morte del padre, quando la famiglia si impoverì improvvisamente e i giovani come lui rischiavano di essere irretiti dalla delinquenza delle gang anche sottoponendo a minacce ai suoi cari: “Si parla molto dei viaggi in mare, ma nessuno sa cosa succede nel deserto. Il deserto è ancora più terribile! Si attraversa con dei furgoni, dove le persone stanno ammassate, insieme alle loro poche cose. Si può stare anche 3 o 4 giorni senza mangiare o bere, con il caldo che arriva anche a 50 gradi. Si può fare una sola sosta al giorno e chi non risale sul furgone o rallenta il viaggio viene lasciato lì. Non c’è tempo di aspettare! Lungo il percorso nel deserto si vedono tantissimi corpi di persone”.
Anche Francis Cobbinah, ghanese, è andato a scuola con gli anziani di San Frediano. Oggi lavora in una macelleria e quando smette di lavorare spesso va a portare da mangiare ai senza fissa dimora: “Io sono qui da pochi anni, ma ho visto che il rapporto tra persone di età diverse non è come nel mio paese. In Ghana anziani e giovani vivono separati: gli anziani stanno sempre in casa e non si avvicinano ai giovani, mentre i giovani non hanno tempo per gli anziani. In generale poi, gli adulti non hanno molto tempo per stare con i figli. Anche nelle famiglie unite, dove ci si vuole bene, spesso i bambini crescono da soli.Questo è
un problema molto serio”. Qui invece “abbiamo questa grande opportunità. Dobbiamo cercare di
stare vicino ai nostri anziani il più possibile. Dobbiamo ricordare che loro hanno vissuto delle cose che noi giovani magari non conosciamo. Hanno vissuto anche dei momenti difficili. Per esempio durante la Seconda Guerra Mondiale. Per me che non conoscevo bene la storia dell’Europa, è importante saperlo e ricordarlo”.


La testimonianza di Godstime: "Dalla Libia a Firenze. Gli angeli esistono". "Durante il viaggio verso la Libia siamo stati catturati dalla polizia, e sono rimasto in prigione per 8 mesi. Piangevo sempre, avevo perso ogni speranza di vita. Le prigioni della Libia non sono come quelle dell’Europa.
Quelle sono alberghi a confronto. Le prigioni in Libia sono stanze scavate sotto terra, chiuse sopra da grate di ferro. Tutti cercano la luce del sole con gli occhi, tenendo la testa alzata. In una stanza, dove c'è posto per 20 persone in piedi, stanno anche in 100.
Al mattino ci portavano a lavorare come muratori. Ci davano un pezzo di pane secco e un bicchiere d’acqua. Si dormiva per terra, uno sull'altro. Si mangiava e si faceva tutto lì. Non c’erano le toilette e nemmeno l’acqua corrente. La gente moriva, si addormentava di notte e non si svegliava
più. Ho visto tante persone che non si sono svegliate! Di giorno non c’erano pause, la polizia ci trattava male e ci picchiava. Chi si fermava dal lavoro, veniva frustato. Quando si lavorava nei cantieri, i soldati stavano sui tetti, con i fucili puntati su di noi. Ci picchiavano per qualsiasi motivo,
anche quando non facevamo nulla. Qui non si ha idea di quello che sta succedendo in Libia. E neanche di cosa accade nel deserto.
Quando ero in prigione, pensavo di morire. Non pensavo a me e alla mia sofferenza, i pensieri erano tutti per mia mamma. Se morirò qui, lei cosa farà?
Ho passato 8 mesi in prigione, che non dimenticherò mai! Un giorno un poliziotto ha avuto pietà di me. Quando ha saputo che avevo 16 anni, mi ha portato a casa sua di nascosto. Ma quello non era un posto sicuro.
Potevo di essere di nuovo arrestato. Aveva trovato però, un altro modo per farmi andare via, in Europa. Mi ha infatti pagato lui il biglietto per il viaggio in mare. E' stato un angelo! Mi ha portato sulla spiaggia, una notte, e sono partito su un barcone, verso l’Italia. Il mio viaggio è durato 3 giorni e 3 notti, in mare aperto. Nessuno in quel viaggio, grazie al cielo, è morto, ma eravamo in troppi e la barca, ad un certo punto, ha iniziato a riempirsi di acqua mista a benzina. Le onde poi facevano muovere tutto. Credevo di non avere più speranza! Dopo qualche ora è arrivato un elicottero e poi una nave, uguale a quelle che portano i turisti in vacanza all’Isola d’Elba.
In quei momenti, prima dell’arrivo dei soccorsi, non avevo più paura. Non perché pensavo di essere salvato, ma perché credevo di essere già morto. Uno che è morto non ha più paura! Io pensavo sempre e solo alla mia mamma e piangevo.
La nave ci ha portato in Sicilia. Sono sbarcato a Lampedusa, come tanti! Era il 29 giugno 2015. Non dimenticherò mai quella data! Perché nessuno può dimenticare!
Dopo 3 giorni dallo sbarco, sono arrivato a Firenze. In questa città è iniziata la mia nuova vita. Ho imparato l’italiano. Ho preso il diploma di terza media ed oggi ho una casa e un lavoro. Soprattutto ho tanti amici!”
19/10/2019 21.27 Redazione di Met
Museo dell’Opera del Duomo Quinta edizione per Note al Museo
Rassegna di concerti realizzata dall’Opera di Santa Maria del Fiore con la direzione artistica di Francesco Ermini Polacci Rassegna di concerti 2019-20 / V edizione
Museo dell’Opera del Duomo, Sala del Paradiso, Firenze

“Play Gershwin”: da An American in Paris alla Rhapsody in Blue
con il clarinetto di Gabriele Mirabassi, il pianoforte e il violino dei fratelli Pieranunzi
Giovedì 31 Ottobre 2019, ore 21.00

Ottetti di Mendelssohn e Bruch con i Quartetti Indaco ed Echos
Giovedì 28 Novembre 2019, ore 21.00

Natale barocco con il Concerto de’ Cavalieri e Marcello Di Lisa
Giovedì 12 Dicembre 2019, ore 21.00

Da Vivaldi a Sollima, viaggio in duetto con i violini di Chiara Zanisi e Stefano Barneschi
Giovedì 16 Gennaio 2020, ore 21.00

Tre secoli di musica in sei corde con la chitarra di Eugenio Della Chiara
Giovedì 20 Febbraio 2020, ore 21.00

Arie di bravura e Belcanto con Jessica Pratt e Gianni Fabbrini
Venerdì 20 Marzo 2020, ore 21.00

Ingresso libero con prenotazione obbligatoria (fino ad esaurimento dei posti disponibili) a partire dal giovedì della settimana precedente al concerto (ore 9.00 - 12.00):
- portineria del Centro Arte e Cultura (piazza S. Giovanni 7)
- online sul sito https://operaduomo.firenze.it/eventi
Informazioni: Opera di Santa Maria del Fiore Tel. 055 2302885
eventi@operaduomo.firenze.it – www.operaduomo.firenze.it

Giunge all’importante traguardo della quinta edizione Note al Museo, la rassegna di concerti realizzata dall’Opera di Santa Maria del Fiore con la direzione artistica di Francesco Ermini Polacci, e che si svolge nella spettacolare Sala del Paradiso del Museo dell’Opera del Duomo. Ed è per festeggiare l’occasione che l’edizione 2019-20 (6 concerti, 31 Ottobre – 20 Marzo) si presenta particolarmente dinamica e varia nelle proposte, senza rinunciare a quell’elevata qualità degli interpreti che fin dall’inizio contraddistingue la rassegna: «il nuovo cartellone è stato infatti ideato esplorando i generi, i repertori e le combinazioni strumentali più differenti, e puntando alla particolarità di programmi studiati a quattro mani con i musicisti, a rafforzare così quella formula che rende la rassegna unica nel suo genere e nel panorama italiano», dice Francesco Ermini Polacci. «Con Note al Museo l’Opera di Santa Maria del Fiore, nel perseguimento dei suoi fini istituzionali, porta avanti una significativa attività di promozione e valorizzazione culturale», afferma Luca Bagnoli, presidente dell’Opera di Santa Maria del Fiore, aggiungendo che «in questi anni la rassegna è ormai diventata un appuntamento irrinunciabile e ambito per gli appassionati di musica, attratti dal livello artistico degli interpreti e incuriositi dall’originalità dei programmi appositamente ideati». Alla varietà di programmi inusuali e alla qualità degli interpreti si uniscono la bellezza e il valore artistico della location dei concerti, la Sala del Paradiso con la ricostruzione della facciata del Duomo di Firenze e le tre porte del Battistero: ciascun concerto diventa così anche un momento di dialogo fra opere d’arte e musica, nel nome della bellezza. Un valore aggiunto a quei principi di valorizzazione e promozione culturale che da sempre guidano le attività dell’Opera di Santa Maria del Fiore.

I concerti (ore 21.00) sono ad ingresso libero ma con prenotazione obbligatoria (fino ad esaurimento dei posti disponibili), ed è possibile prenotarsi secondo due modalità: recandosi di persona alla portineria dell’Antica Canonica di San Giovanni (piazza San Giovanni 7) o compilando l’apposito form al link https://operaduomo.firenze.it/eventi, in entrambi i casi a partire dal giovedì della settimana precedente la data del concerto (ore 9.00 – 12.00).

Note al Museo si inaugura Giovedì 31 Ottobre, con un ritratto a tutto tondo di George Gershwin, autore celeberrimo ma in fondo poco frequentato nelle sale da concerto. Gershwin è stato fra i primi musicisti ad accostare classica e jazz, realizzando un felicissimo mix con il quale ha in fondo gettato le basi per i generi del crossover e della contaminazione oggi particolarmente diffusi. A quella visione coraggiosa e profetica rende omaggio il programma “Play Gershwin” presentato da tre musicisti d’eccezione e particolarmente affini con quel mondo, i fratelli Pieranunzi, Enrico (pianoforte) e Gabriele (violino), e Gabriele Mirabassi (clarinetto), che si sono riuniti in trio nel 2013 per condividere nello spirito di un ensemble il gusto classico e la sensibilità jazz di ciascuno di loro. In vari abbinamenti strumentali, ripercorrono il percorso artistico di Gershwin attraverso i suoi più celebri capolavori, presentandoli in efficaci trascrizioni e in piacevoli elaborazioni realizzate da Enrico Pieranunzi. «La musica di Gershwin», dice Pieranunzi, «ha la caratteristica di mantenere intatta la sua travolgente vitalità e la sua potente, inequivocabile identità anche quando l’organico in uso è del tutto diverso da quelli originali». Oltre a celeberrime pagine, come An American in Paris, la Rhapsody in Blue e momenti dall’opera Porgy and Bess (nella trascrizione del leggendario violinista Jasha Heifetz), il programma include anche Variazioni su un tema di Gershwin: un brano che Enrico Pieranunzi ha composto su un tema che Gershwin annotò su un foglietto, emerso poi a sorpresa in un baule di manoscritti ritrovato da Ira, il fratello del musicista americano.

Con il concerto di Giovedì 28 Novembre, Note al Museo dà spazio alle più promettenti leve dell’interpretazione di domani, ospitando per la prima volta due giovani quartetti d’archi italiani, il Quartetto Indaco e il Quartetto Echos. Sono stati espressamente riuniti per eseguire insieme un programma che accoglie due gioielli di rara esecuzione, anche nel loro abbinamento: l’Ottetto di Mendelssohn, tutto percorso dalla vitale eleganza del suo autore sedicenne, e l’Ottetto di Bruch, che il compositore scrisse pochi mesi prima della morte, nel 1920, e rimasto nell’oblio per quasi ottant’anni. Il Quartetto Indaco nasce alla Scuola di Musica di Fiesole nel 2007, ed ha ricevuto il premio speciale “Jeunesses Musicales” nell’ambito del rinomato Premio Paolo Borciani. Ha collaborato con musicisti di fama internazionale, come il pianista Bruno Canino, il mandolinista Avi Avital, il violoncellista Valentin Erben, fondatore del leggendario Quartetto Alban Berg. Il Quartetto Echos nasce invece al Conservatorio Verdi di Torino nel 2013, si perfeziona con il Quartetto di Cremona all’Accademia Walter Stauffer, e nel 2016 vince il Premio Abbiati “Piero Farulli”, prestigioso premio della critica musicale italiana. Selezionato come ensemble dell’European Chamber Music Academy, ha già suonato per importanti stagioni concertistiche, come l’Unione Musicale di Torino e la Società del Quartetto di Milano. Il concerto è realizzato grazie all’importante collaborazione con Le Dimore del Quartetto, organizzazione che sostiene giovani quartetti d’archi nell’avvio della carriera e valorizza il patrimonio di dimore storiche, attraverso una rete creata con la partecipazione di Dimore Storiche Italiane, Fondo Ambiente Italiano ed European Historic Houses. All’associazione Le Dimore del Quartetto è stato di recente conferito l’“European Heritage Award/Europa Nostra Award 2019”, il più prestigioso riconoscimento europeo nell’ambito della conservazione e promozione del patrimonio.

Giovedì 12 Dicembre, Note al Museocelebra in musica il Natale, e lo fa con un ricco florilegio di famose ma anche rare pagine strumentali dell’epoca barocca italiana, direttamente ispirate dalla festa più attesa dell’anno. Da Corelli, con il notissimo Concerto “Fatto per la notte di Natale”, a Manfredini, da Scarlatti a Torelli e Vivaldi, il programma è stato appositamente disegnato per evocare suggestive atmosfere natalizie dei Sei-Settecento. A farle rivivere, con le sonorità degli strumenti d’epoca e stile filologico, è il gruppo italiano Concerto de’ Cavalieri, con Federico Guglielmo violino principale, e sotto la bacchetta del suo fondatore Marcello Di Lisa. Una formazione che si è conquistata una sua notorietà internazionale grazie alla riscoperta di inedite partiture del Settecento italiano, documentata anche da un’articolata quanto premiata attività discografica, e a collaborazioni con cantanti di rilievo come Daniela Barcellona, Vivica Genaux, Ann Hallenberg, Andreas Scholl.

È un abbinamento sonoro assai poco frequentato nella storia della musica quello per due violini, ma l’appuntamento di Giovedì 16 Gennaio darà l’opportunità di scoprirlo in tutto il suo fascino, attraverso un panorama che dal Settecento giunge ai nostri giorni, rivelando continue, intriganti suggestioni sonore. Un vero e proprio viaggio in duetto, con brani di Vivaldi (fra i primi a sperimentare la combinazione dei due violini) e Haydn, di Telemann e Leclair, di Bartók, Berio (i noti Duetti-ritratti di interpreti e compositori) e Sollima: sono le tappe di un particolarissimo itinerario nel quale ci conducono due violinisti di prim’ordine come Chiara Zanisi e Stefano Barneschi, che a questo insolito repertorio hanno dedicato un fortunato cd sulle tracce del quale è stato costruito il loro programma di debutto per Note al Museo. Proprio per i loro due violini il versatile violoncellista-compositore Giovanni Sollima ha scritto nel 2017 Suite Case, una ‘valigia’ colma di trovate musicali per accompagnare questo percorso, e saranno anche alcuni di questi duetti a scandire la serata.

Tre secoli di musica per chitarra sola rivivono nell’appuntamento di Giovedì 20 Febbraio, nel variegato recital solistico di Eugenio Della Chiara, rinomato interprete protagonista di un’intensa attività concertistica in tutto il mondo e dedicatario di diverse pagine contemporanee. Fra originali e trascrizioni di celebri chitarristi (come Andrés Segovia, Francisco Tárrega), il virtuosistico programma tocca i nomi principe nella letteratura per chitarra, come Paganini e Tárrega, seguendo parallelamente anche un itinerario scandito dal tema del viaggio, riferito ad autori che l’hanno trattato nella propria musica, come Schubert (nel suo ciclo di Lieder Viaggio d’inverno) o che, per le ragioni più diverse, l’hanno vissuto in prima persona, come Mozart, che viaggiò per l’Europa alla ricerca dell’affermazione, e come l’esule Castelnuovo-Tedesco. Di quest’ultimo, un autore sul quale la programmazione di Note al Museo si è soffermata più volte, verrà presentato il funambolico Capriccio Diabolico, brano dagli effetti pirotecnici e temibile banco di prova per ogni virtuoso che si rispetti.

È una delle voci più amate e acclamate, soprano di fama internazionale presente sui più importanti palcoscenici, dalla Scala al Metropolitan, e fra le indiscusse regine del Belcanto oggi: Jessica Pratt è la protagonista del concerto conclusivo di Note al Museo, Venerdì 20 Marzo. Attesissima, presenta in esclusiva per la rassegna, e con l’autorevole accompagnamento al pianoforte di Gianni Fabbrini, un raffinato quanto accattivante programma incentrato sulla vocalità virtuosistica italiana dell’Ottocento. Arie ‘di bravura’ da camera e tratte da opere, di Donizetti, Bellini (l’aria di Giulietta da I Capuleti e Montecchi, il finale della Sonnambula), ma anche piacevolissime brevi pagine che sono diventate anch’esse cavalli di battaglia delle più celebrate cantanti di ogni tempo, come lo spumeggiante valzer cantato Il bacio di Luigi Arditi e la struggente Villanelle di Eva Dell’Acqua: un florilegio di puro virtuosismo canoro per ricomporre, anche attraverso alcune preziose rarità e brani per pianoforte solo degli stessi Rossini e Donizetti, un panorama emblema di un momento fondamentale della vocalità operistica femminile.
19/10/2019 15.08 Museo dell’Opera del Duomo
Questura di Firenze Denunciato un 55enne fiorentino che coltivava ed essiccava piante di marijuana a casa dei genitori a Campi Bisenzio
Sorpreso a rubare una bicicletta in Piazza della Stazione, arrestato dalla Polizia di Stato Ieri mattina blitz della Polizia di Stato nel giardino di un’abitazione a Campi Bisenzio dove gli Agenti del Commissariato di Sesto Fiorentino hanno scoperto una piccola coltivazione di piante di marijuana.

Secondo quanto emerso nel corso della perquisizione, le piante, una volta cresciute, venivano tagliate e messe ad essiccare all’interno dell’appartamento, pronte verosimilmente per essere cedute a terzi.

Un’intera camera da letto era infatti stata chiusa a chiave e adibita esclusivamente all’essiccazione, al momento, di due piante di marijuana, recise e complete di fusto, rami e foglie, ritrovate ancora non completamente essiccate, alte circa 2 metri e 20.

Alcuni successivi riscontri avrebbero poi confermato che le piante rinvenute erano state coltivate nel giardino dell’abitazione dei genitori di un fiorentino di 55 anni, il quale è stato denunciato per violazione della normativa in materia di stupefacenti.


Nuovo Blitz della Polizia di Stato in un parcheggio sotterraneo a Firenze in via Castelnuovo tedesco

Gli Agenti del Commissariato di Rifredi hanno scoperto droga e un tesoretto in contanti

Ancora un blitz della Polizia di Stato in un parcheggio sotterraneo di un condominio dietro le Cascine, dove già nell’aprile 2018 gli agenti del Commissariato di Rifredi avevano sequestrato una ventina di chili di marijuana e recuperato refurtiva di ingente valore.

Nello specifico gli agenti della Squadra di Polizia Giudiziaria del Commissariato nei giorni scorsi stavano effettuando una serie di controlli nel quartiere fiorentino di Novoli, unitamente alle unità cinofile antidroga della Questura di Firenze, quando i cani poliziotti “Mia” ed “Amper” hanno segnalato un box sotterraneo.

Dal garage, a seguito di perquisizione, sono saltati fuori diversi pacchetti di stupefacente, tra 6 etti di hashish e una 40ina di grammi di cocaina, oltre a 28.700 euro in contanti, verosimile provento di un’attività di spaccio.

La polizia ha rintracciato l’utilizzatore del garage, un fiorentino di 36anni, nei confronti del quale al momento è scattata una denuncia per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.


La Polizia Ferroviaria di Firenze, nell’ambito dell’intensificazione dei servizi di contrasto ai reati contro il patrimonio, ha arrestato un cittadino rumeno di 37 anni sorpreso nell’atto di tagliare la catena di una biciletta in Pizza della Stazione.

Il soggetto, già conosciuto ai poliziotti in servizio antiborseggio, è stato osservato aggirarsi nella tardo pomeriggio di giovedì nei giardini antistanti la stazione con atteggiamento sospetto e guardandosi ripetutamente intorno.

Pensando di non essere osservato da nessuno, si è avvicinato ad una siepe dei giardini e chinandosi, ne prelevava una tenaglia di 22 cm, precedentemente occultata, che usava per tagliare il lucchetto della bicicletta.

Subito dopo, riponeva la tenaglia di nuovo all’interno dell’aiuola, per poi allontanarsi con la biciletta.

Bloccato dalla Polizia, per il predetto, con precedenti specifici per reati contro il patrimonio, senza fissa dimora e privo di attività lavorativa, è scattato l’arresto.

La bicicletta si trova ora presso gli uffici della Polizia Ferroviaria di Firenze, in attesa del legittimo proprietario.
19/10/2019 15.34 Questura di Firenze
 
 




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