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Met - News dalle Pubbliche amministrazioni della Toscana centrale

News dalle Pubbliche Amministrazioni
della Città Metropolitana di Firenze icona met


IN PRIMO PIANO....

Città Metropolitana di Firenze Consulta Provinciale degli Studenti di Firenze martedì 14 aprile in Palazzo Medici Riccardi
Alle ore 9 in Sala Pistelli firma del Protocollo di Intesa alla presenza della Sindaca della Città Metropolitana di Firenze Sara Funaro Si svolgerà martedì 14 aprile 2026 in Palazzo Medici Riccardi, dalle ore 9 alle ore 13, presso la Sala Pistelli della Città Metropolitana (ingresso da Via Cavour 9, Firenze) l’assemblea plenaria della Consulta Provinciale degli Studenti di Firenze.

Prima dell’avvio della plenaria si procederà con la firma del Protocollo di Intesa alla presenza dalla Sindaca della Città Metropolitana, Sara Funaro, la Dirigente dell’Ufficio V dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Toscana, Susanna Pizzuti e la Presidente della Consulta Provinciale degli Studenti di Firenze, Raffaella Incalza.

Saranno presenti all'evento la consigliera metropolitana, con delega alla Programmazione della Rete Scolastica, Beatrice Barbieri, e i consiglieri delegati Emma Donnini e Carlo Boni.

L’accordo tra le parti ha lo scopo di rafforzare la cooperazione tra studenti e istituzioni; potenziare la comunicazione tra la Consulta Provinciale degli Studenti di Firenze e la Città Metropolitana di Firenze per garantire un confronto continuativo su tematiche relative al mondo della scuola, all’edilizia scolastica, al benessere degli studenti e ai bisogni dei giovanissimi.

09/04/2026 12.07 Città Metropolitana di Firenze
Regione Toscana Temporali, codice giallo su zone centro-meridionali prorogato fino alle 9 di martedì 14 aprile
Piogge e locali temporali su buona parte della Toscana Temporali, codice giallo su zone centro-meridionali prorogato fino alle 9 di martedì 14 aprile, in particolare nella notte e nelle prime ore del mattino sulle zone centro-meridionali, costa e isole comprese.

Per questo la Sala operativa delle Protezione civile regionale ha prorogato su queste zone il codice giallo per temporali forti con rischio idrogeologico-idraulico del reticolo minore fino alle ore 9 di martedì 14 aprile, quando è prevista un’attenuazione dei fenomeni.

Ulteriori dettagli e consigli sui comportamenti da adottare, a seconda del rischio, si trovano all'interno della sezione Allerta meteo del sito della Regione Toscana, accessibile all'indirizzo http://www.regione.toscana.it/allertameteo.


13/04/2026 14.22 Regione Toscana
Città Metropolitana di Firenze "La Filiera della Casa". Tavola rotonda in Palazzo Medici Riccardi
Dalle ore 9.30 di martedì 14 aprile nella Sala Luca Giordano (ingresso da Via Cavour, 9) Si svolgerà nella Sala Luca Giordano di Palazzo Medici Riccardi, martedì 14 aprile 2026, dalle ore 9.30 alle 13, la tavola rotonda del convegno “La filiera della casa”, organizzato da Cgil Toscana e Cgil-Fillea, con il patrocinio della Città Metropolitana di Firenze.
Alla tavola rotonda è prevista la partecipezione della Sindaca della Città Metropolitana di Firenze Sara Funaro e del Presidente della Regione Toscana Eugenio Giani.
In allegato il programma dell’iniziativa.
09/04/2026 12.42 Città Metropolitana di Firenze
Città Metropolitana di Firenze Iran, dalla mostra al video documentario 'Donna in divenire'
A Firenze gli scatti fotografici di Mojgan Razzaghi in Palazzo Medici Riccardi https://youtu.be/9eqv3feSTX0 Un video documentario dedicato alla mostra “Donna in divenire. Vent’anni di fotografia”, dell’artista Mojgan Razzaghi, un’opera intensa che trasforma il percorso espositivo in un’esperienza emotiva e narrativa. La mostra, ospitata nella Galleria delle Carrozze di Palazzo Medici Riccardi, si chiude domenica 12 aprile.
Il video, realizzato dall’Ufficio Stampa della Città Metropolitana di Firenze, con la regia di Domenico Costanzo, è stato interamente girato all’interno della suggestiva Galleria delle Carrozze di Palazzo Medici Riccardi. In questo spazio, dove la pietra antica incontra la luce della contemporaneità, le immagini trovano una cassa di risonanza unica, rendendo il racconto visivo un omaggio solenne alla forza e alla dignità del mondo femminile.
Attraverso gli scatti di Mojgan Razzaghi, il video attraversa vent’anni di vita, resistenza e trasformazione delle donne iraniane. Non si tratta solo di estetica: sono immagini che diventano memoria pulsante e denuncia silenziosa. In un Iran dove il corpo della donna è terreno di scontro e privazione, la fotografia di Razzaghi restituisce a queste donne il diritto di esistere, di mutare e di rivendicare la propria identità.
Il racconto prende forma attraverso la voce narrante del curatore della mostra Merry Razavi, che guida lo spettatore in un viaggio intimo e profondo.
Le sue parole non descrivono soltanto: evocano emozioni, aprono ferite e accendono una consapevolezza necessaria su una realtà dove la libertà di essere donna è una conquista quotidiana, pagata spesso a caro prezzo.
Il documentario non si limita a raccontare la mostra, ma ne amplifica il respiro umano. Girare tra le arcate della Galleria delle Carrozze ha permesso di catturare quel senso di "divenire" che dà il titolo all'esposizione: ogni fotografia si fa storia, ogni silenzio diventa presenza, ogni sguardo rubato alla censura diventa un atto di rivoluzione.
In un tempo dominato dalla velocità delle immagini, “Donna in divenire” invita a fermarsi, osservare e ascoltare il battito di un popolo che, attraverso le sue donne, non smette di sognare la luce.
Un’opera necessaria, che emoziona e lascia il segno.
Palazzo Medici Riccardi – Galleria delle Carrozze 21 marzo - 12 Aprile 2026

LINK VIDEO:

https://youtu.be/9eqv3feSTX0






11/04/2026 9.36 Città Metropolitana di Firenze
Città Metropolitana di Firenze Notiziario della viabilità di lunedì 13 aprile 2026
Le ultime novità in area Fiorentina (Sp 8 Militare per Barberino, Sp 53 San Domenico, Sr 325 Val di Setta e Val Bisenzio) nell'Empolese-Valdelsa (Sp 11 Pisana per Fucecchio, Sp 31 traversa di Cerreto Guidi, Sp 76 Samminiatese, Sp 80 del Virginio, Sp 106 traversa di Limite, Sp 128 tangenziale Ovest di Empoli), nel Mugello (Sp 32 della Faggiola, Sr 302 Brisighellese-Ravennate), nel Chianti (Sp 70 Imprunetana per Pozzolatico), nel Valdarno (Sr 69 di Val d'Arno) e sulla Sgc Firenze-Pisa-Livorno Novità

Sulla strada provinciale 8 Militare per Barberino di Mugello per lavori di risanamento muro, senso unico alternato, nel tratto dal Km 11+700 al Km nel Comune di Calenzano, fino al 12/06/2026.

Sulla strada provinciale 11 Pisana per Fucecchio per istallazione sistema di monitoraggio campate sui ponti di Baccaiano, Calamandrei, ponte sull´Arno a Montelupo, ponte alla Motta sull´Arno, ponte sull´Egola, senso unico alternato, con orario 07:00/18:30, nel tratto dal km 03+750 al km 03+900 nei Comuni di Empoli e Cerreto Guidi, fino al 24/04/2026.

Sulla strada provinciale 11 Pisana per Fucecchio per effettuare lavori di realizzazione di un elettrodotto per conto di E-distribuzione, senso unico alternato, nel tratto dal km 6+064 al km 6+150 nel Comune di Cerreto Guidi, fino al 15/05/2026.

Sulla strada provinciale 11 Pisana per Fucecchio per effettuare scavi con metodo no-dig, attraversamenti, allacci e pozzetti, senso unico alternato con orario 07:30/17:30, nel tratto dal km 6+000 al km 8+631 nel Comune di Cerreto Guidi, fino al 10/05/2026.

Sulla strada provinciale 31 traversa di Cerreto Guidi per effettuare scavi con metodo no-dig, attraversamenti, allacci e pozzetti, senso unico alternato con orario 07:30/17:30, nel tratto dal km 0+160 al km 4+098 nel Comune di Cerreto Guidi, fino al 10/05/2026.

Sulla strada provinciale 32 della Faggiola per lavori di messa in sicurezza del dissesto di valle, a seguito degli eventi metereologici di Maggio 2023, senso unico alternato, nel tratto dal Km 4+450 al Km 4+650 nel Comune di Firenzuola, fino al 09/07/2026.

Sulla strada provinciale 53 San Domenico Fiesole per effettuare lavori urgenti di potature alberature, senso unico alternato con orario 08:00-17:00, nel tratto dal km 0+650 al km 0+810, nel Comune di Fiesole, fino al 15/04/2026.

Sulla strada provinciale 70 Imprunetana per Pozzolatico per effettuare lavori di posa infrastrutture per fibra ottica, senso unico alternato con orario 08:00-17:00, nel tratto dal km 2+035 al km 2+395, nel Comune di Impruneta, fino al 27/04/2026.

Sulla strada provinciale 76 Samminiatese per istallazione sistema di monitoraggio campate sui ponti di Baccaiano, Calamandrei, ponte sull´Arno a Montelupo, ponte alla Motta sull´Arno, ponte sull´Egola, senso unico alternato, con orario 07:00/18:30, nel tratto dal km 04+900 al km 05+000 nel Comune di Montaione, fino al 24/04/2026.

Sulla strada provinciale 80 del Virginio per installazione sistema di monitoraggio campate sui ponti di Baccaiano, Calamandrei, ponte sull´Arno a Montelupo, ponte alla Motta sull´Arno, ponte sull´Egola, senso unico alternato con orario 07:00/18:30, nel tratto dal km 05+100 al km 05+250 nel Comune di Montespertoli, fino al 24/04/2026.

Sulla strada provinciale 106 traversa di Limite per installazione sistema di monitoraggio campate sui ponti di Baccaiano, Calamandrei, ponte sul´Arno a Montelupo, ponte alla Motta sull´Arno, ponte sull´Egola, senso unico alternato con orario 07:00/18:30, nel tratto dal km 07+100 al km 07+250 nei Comuni di Empoli e Cerreto Guidi, fino al 24/04/2026.

Sulla strada provinciale 128 tangenziale Ovest di Empoli per installazione sistema di monitoraggio campate sui ponti di Baccaiano, Calamandrei, ponte sull´Arno a Montelupo, ponte alla Motta sull´Arno, ponte sull´Egola, senso unico alternato con orario 07:00/18:30, nel tratto dal km 00+600 al km 00+750 nei Comuni di Empoli e Vinci, fino al 24/04/2026.

Sulla strada regionale 69 di Val d'Arno per lavori di taglio vegetazione, senso unico alternato regolato da impianto semaforico e/o movieri con orario 09:00/17:00, nel tratto dal km 1+850 circa al km 1+970 circa nel Comune di Pelago, fino al 17/04/2026.

Sulla strada regionale 69 di Val d'Arno per svolgimento servizio di manutenzione del sistema di monitoraggio automatizzato dei flussi di traffico sulla strade regionali, senso unico alternato con orario 09:00/17:00, nel tratto al km 15+850 circa, nel Comune di Reggello, fino al 24/04/2026.

Sulla strada regionale 302 Brisighellese-Ravennate per svolgimento di indagini strutturali sul ponte al km 16+200 circa, senso unico alternato con orario 09:00/17:00, nel tratto al km 16+200 circa, nel Comune di Vaglia, fino al 14/04/2026.

Sulla strada regionale 302 Brisighellese-Ravennate per interventi di ripiantumazione di alberi in filari, senso unico alternato con orario 07:00/18:00, nel tratto in tratti diversi e saltuari compresi fra il km 54+000 e 69+000, nel comune di Marradi, fino al 30/04/2026.

Sulla strada regionale 302 Brisighellese-Ravennate per lavori di manutenzione di rilevamento traffico, senso unico alternato con orario 08:00-17:00, nel tratto dal Km 62+700 al Km 62+800, nel Comune di Marradi, fino al 24/04/2026.

Sulla strada regionale 325 Val di Setta e Val Bisenzio per effettuare lavori di manutenzione sulle postazioni di rilevamento dati del traffico, senso unico alternato con orario 08:00/17:00, nel tratto al km 87+150 circa, nel Comune di Campi Bisenzio, fino al 24/04/2026.

Sulla strada di grande comunicazione Firenze-Pisa-Livorno per Lavori di manutenzione dei sensori del sistema di monitoraggio traffico sulle strade regionali, senso unici alternati, con orario 22:00/06:00, nel tratto rampa di Uscita svincolo Empoli est in direz. Firenze; rampa di Uscita svincolo Montopoli in direzione Firenze; rampa di Uscita svincolo Montelupo F.no in direzione Firenze, fino al 17/04/2026.

Sulla strada di grande comunicazione Firenze-Pisa-Livorno per lavori di manutenzione sui sensori per il monitoraggio dei flussi di traffico, Chiusure con orario 22:00-06:00, nel tratto rampa in Uscita svincolo di Ginestra F.na in direzione Mare; (alternata) corsia di sorpasso e corsia di marcia dal km 7+500 al km 8+100 in entrambe le direzioni; rampa ingresso svincolo Livorno, fino al 24/04/2026.


Per maggiori info: http://server-nt.provincia.fi.it/viabilit/chiusure/default.asp


Mugello

Sulla strada provinciale 29 traversa di Lutirano per operazioni di carico e scarico materiali, senso unico alternato di marcia regolato da impianto semaforico con orario 08:00/18:00, nel tratto dal km 3+550 al km 3+650 nel Comune di Marradi, fino al 30/05/2026.

Sulla strada provinciale 29 traversa di Lutirano per lavori di manutenzione e sostituzione delle barriere di sicurezza guard-rail, senso unico alternato di marcia regolato da impianto semaforico o da movieri, nel tratto dal km 2+400 al km 3+000 nel Comune di Marradi, fino al 30/06/2026.

Sulla strada provinciale 32 della Faggiola per per lavori di posa fibra ottica da eseguire sulle SSPP 32, 59, 121 e 503, senso unico alternato, nel tratto dal km 0+150 al km 0+700, nel Comune di Firenzuola, fino al 11/09/2026.

Sulla strada provinciale 39 di Panna per eseguiti interventi presso lo stabilimento Acqua Panna, senso unico alternato di marcia regolato da impianto semaforico, nel tratto al km 6+500 al km 6+700nel Comune di Scarperia e San Piero, fino al 23/04/2026.

Sulla strada provinciale 58 Piancaldolese per messa in sicurezza con realizzazione di gabbioni metallici e drenaggi a monte, senso unico alternato di marcia, regolato da impianto semaforico e/o da movieri, nel tratto fra le progressive chilometriche dal km 9+000 al km 9+500 nel Comune di Firenzuola, fino al 15/06/2026.

Sulla strada provinciale 58 Piancaldolese per lavori di rispristino della sede stradale interessata da movimento franoso e messa in sicurezza del versante a monte, senso unico alternato di marcia regolato da impianto semaforico e/o da movieri, nel tratto dal km 12+000 al km 12+200 nel Comune di Firenzuola, fino al 20/04/2026.
Proroga ordinanza n° 474 del 13/02/2026

Sulla strada provinciale 59 di Bruscoli per per lavori di posa fibra ottica da eseguire sulle SSPP 32, 59, 121 e 503, senso unico alternato, nel tratto dal km 0+430 al km 7+350, nel Comune di Firenzuola, fino al 11/09/2026.

Sulla strada provinciale 102 della Casa al Vento per creare condizioni di maggiore sicurezza per gli utenti della strada, divieto di transito ai veicoli di massa a pieno carico superiore a 3,5 tonnellate, nel tratto dal km 0+000 (intersezione S.R. 302) al km 3+900 circa (intersezione s.c. di San Jacopo) nel Comune di Vaglia, fino al 31/12/2026.
Data indicativa - Fino a termine lavori

Sulla strada provinciale 103 di Bivigliano per lo svolgimento dei lavori per Collettore Publiacqua Bivigliano-Vaglia, Chiusura al transito (eccetto frontisti, residenti e mezzi di soccorso), nel tratto dal km 4+420 (int. Via Corte Nuova) al km 4+740 (int. Via Riseccioni), nel Comune di Vaglia, fino al 30/04/2026.
La riapertura al transito con senso unico alternato sarà effettuata quando le condizioni del cantiere lo permettano e nei giorni festivi/prefestivi o per avverse condizioni meteorologiche

Sulla strada provinciale 117 di San Zanobi per Richiesta della Società Agricola Lazzerini S.S. targato AKV676, deroga al transito dei veicoli di massa complessiva superiore a 18 tonnellate e lunghezza superiore a 9 mt, nel tratto compreso dall´innesto con la SP58 Piancaldolese fino al Km 13+400 Loc. Caburaccia nel Comune di Firenzuola, fino al 31/12/2026.
Data indicativa

Sulla strada provinciale 121 Frassineta-Borgo Pisano per per lavori di posa fibra ottica da eseguire sulle SSPP 32, 59, 121 e 503, senso unico alternato, nel tratto dal km 0+280 al km 0+420, nel Comune di Firenzuola, fino al 11/09/2026.

Sulla strada provinciale 306 Casolana-Riolese per per eseguire nterventi di messa in sicurezza a seguito degli eventi calamitosi di Maggio 2023, senso unico alternato, nel tratto dal Km 33+000 al Km 34+000 nel Comune di Palazzuolo sul Senio, fino al 12/06/2026.

Sulla strada provinciale 306 Casolana-Riolese per lavori di messa in sicurezza del dissesto di valle, senso unico alternato, nel tratto dal Km 38+350 Aal Km 39+100 nel Comune di Palazzuolo sul Senio, fino al 29/05/2026.
Proroga ordinanza n° 657 del 27/02/2026

Sulla strada provinciale 477 dell'Alpe di Casaglia per lavori per la messa in sicurezza, senso unico alternato, nel tratto dal km 15+400 al km 15+600 nel Comune di Borgo San Lorenzo, fino al 30/05/2026.

Sulla strada provinciale 477 dell'Alpe di Casaglia per posa micropali per consolidamento e messa in sicurezza versante di valle, senso unico alternato, nel tratto dal km 2+700 al km 2+900 nel Comune di Palazzuolo sul Senio, fino al 29/05/2026.

Sulla strada provinciale 477 dell'Alpe di Casaglia per occupazione di una parte della sede stradale, senso unico alternato con orario 8:00/18:00, nel tratto dal km 15+900 al km 16+150 (intersezione con SR302) nel Comune di Borgo San Lorenzo, fino al 30/04/2026.

Sulla strada provinciale 503 del Passo del Giogo per per lavori di posa fibra ottica da eseguire sulle SSPP 32, 59, 121 e 503, senso unico alternato, nel tratto dal km 5+520 al km 17+050; nel Comune di Firenzuola, fino al 11/09/2026.

Sulla strada provinciale 503 del Passo del Giogo per lavori per la realizzazione di una nuova rotatoria, sensi unici alternati di marcia e deviazioni in loco dei flussi di traffico, nel tratto dal km 27+000 al km 27+500 nel Comune di Scarperia e San Piero, fino al 30/05/2026.

Sulla strada provinciale 610 Selice-Montanara Imolese per messa in sicurezza del versante di monte a seguito degli eventi metereologici di Maggio 2023, senso unico alternato regolato da impianto semaforico e/o da movieri, nel tratto fra le progressive chilometriche 62+800 e 63+200 nel Comune di Firenzuola, fino al 16/04/2026.

Sulla strada regionale 302 Brisighellese-Ravennate per lavori di rispristino della sede stradale e messa in sicurezza del versante a monte, senso unico alternato di marcia regolato da impianto semaforico e/o da movieri e chiusure temporanee e saltuari al transito (escluso sabato, domenica e festivi), nel tratto dal km 39+500 al km 39+800 nel Comune di Borgo San Lorenzo, fino al 30/06/2026.
eccezione mezzi che svolgono trasporto pubblico locale compresi quelli che effettuano il servizio sostitutivo della linea ferroviaria da Borgo San Lorenzo a Marradi,nonchè i veicoli di emergenza e pubblica sicurezza

Sulla strada regionale 302 Brisighellese-Ravennate per lavori di messa in sicurezza, senso unico alternato di marcia regolato da impianto semaforico e/o da movieri, nel tratto compreso far le progressive chilometriche dal km 44+800 al km 45+400 nel Comune di Borgo San Lorenzo, fino al 30/06/2026.

Sulla strada regionale 302 Brisighellese-Ravennate per eseguire interventi di potature e abbattimento di alberi ad alto fusto, senso unico alternato, con orario 7:00/18:00, nel tratto saltuari e diversi, nei Comuni di Borgo San Lorenzo e Marradi, fino al 30/04/2026.


Valdarno

Sulla strada regionale 70 della Consuma per lavori di bitumatura dei piani viabili, senso unico alternato regolato da impianto semaforico e/o movieri con orario 08:00/17:00, nel tratto dal km 10+200 al km 10+600 circa nel Comune di Pelago, fino al 27/04/2026.
Proroga ordinanza n° 1466 del 29/05/2025


Chianti Val di Pesa

Sulla strada provinciale 12 Val di Pesa per trasporto di ritiro e consegna biancheria, deroga al divieto transito per veicolo targato FG082TL con massa complessiva superiore a 7,5 tonellate nei giorni di Martedì e Venerdi orario 14.00/18.00, nel tratto al km 0+000 al km 6+000 nel Comune di San Casciano Val di Pesa, fino al 11/07/2026.
Proroga ordinanza n° 1815 del 11/07/2024

Sulla strada provinciale 81 Cipollatico-San Pancrazio per lavori di rifacimento segnaletica verticale, senso unico alternato con orario 07:00/18:00, nel tratto dal km 0+000 al km 6+210 nei Comuni di Montespertoli e San Casciano, fino al 15/04/2026.

Sulla strada provinciale 93 Certaldese I per effettuare lavori di posa infrastrutture per fibra ottica, senso unico alternato, nel tratto dal km 0+615 al km 3+450, nel Comune di San Casciano Val di Pesa, fino al 24/04/2026.
Proroga ordinanza n° 874 del 19/03/2026

Sulla strada provinciale 93 Certaldese I per effettuare lavori di posa infrastrutture per fibra ottica, senso unico alternato, nel tratto dal km 1+350 al km 2+725, nel Comune di San Casciano Val di Pesa, fino al 24/04/2026.
Proroga ordinanza n° 565 del 20/02/2026

Sulla strada provinciale 93 Certaldese I per consentire il transito dei mezzi che operano nei lavori di recupero della ex scuola elementare, deroga al divieto di transito per i veicoli con massa complessiva superiore a 7,5 tonnellate, nel tratto tra il km 7+600 e il km 8+900 nel Comune di San Casciano Val di Pesa , fino al 28/01/2027.
Ditta UNICAL targati: GS074DS-CR986ZG-GS684DK-FF991JX-GY945BG-FZ426RC-EL849FS-GJ924H-FM874JX-GN956JS-GJ987HA-GS455WP-GL484YP e Ditta ARIETE SRL targati: GT038GK-FX016TT-GL146FN-DJ813HF-FD723GR

Sulla strada regionale 2 Cassia per lavori di ripristino corticale del Sottovia SR2 Cassia, senso unico alternato, nel tratto dal km 291+450 al km 291+550 circa nel Comune di Impruneta, fino al 20/04/2026.
Proroga ordinanza n° 175 del 21/01/2026

Sulla strada regionale 2 Cassia per manutenzione straordinaria sul Ponte, chiusura al transito veicolare in entrambi i sensi di marcia, nel tratto dal Km 270+450 al Km 270+600 circa nel Comune di Barberino Tavarnelle, fino al 03/11/2026.


Fi-Pi-Li

Sulla strada di grande comunicazione Firenze-Pisa-Livorno per interventi di messa in sicurezza , chiusura della banchina stradale, nel tratto dal km 29+630 al km 29+970 in direzione Mare e dal km 29+900 al km 29+610 in direzione Firenze, fino al 31/12/2026.
Data indicativa fino a nuove disposizioni

Sulla strada di grande comunicazione Firenze-Pisa-Livorno per ripristino del ponte Navicelli, chiusura della carreggiata in entrambe le direzioni, nel tratto tra gli svincoli di Darsena Toscana Est e Darsena Toscana Ovest, fino al 19/04/2026.

Sulla strada di grande comunicazione Firenze-Pisa-Livorno per l´istallazione di un Pannella a Messaggio Variabile (PMV) di svincolo al km 68+640 direzione Livorno, chiusura della corsia di marcia, nel tratto dal km 67+400 al km 68+640 in direzione Mare nel ramo di Livorno, fino al 30/04/2026.
Proroga ordinanza n° 3337 del 24/11/2025 e ordinanza n° 315 del 03/02/2026


Empolese-Valdelsa

Sulla strada provinciale 11 Pisana per Fucecchio per per effettuare lavori di segnaletica orizzontale, senso unico alternato con orario 07:00/18:00, nel tratto dal km 04+500 al km 09+500, nei Comuni di Fucecchio e Cerreto Guidi, fino al 17/04/2026.

Sulla strada provinciale 13 Montalbano per rifacimento segnaletica verticale, senso unico alternato regolato da impianto semaforico e/o movieri con orario 07.00/18.00, nel tratto dal km 0+000 al km 14+660 nel Comune di Vinci, fino al 15/04/2026.

Sulla strada provinciale 26 delle Colline per lavori di ripristino della pavimentazione stradale di una parte della Via Profeti, come percorso alternativo alla Sp 26 Delle Colline per la realizzazione del nuovo ponte sul Rio Petroso, senso unico alternato, nel tratto tra l´innesto con la S.P. n.°26 Delle Colline e l´intersezione con Via Turati, nel Comune di Castelfiorentino, fino al 14/11/2026.

Sulla strada provinciale 31 traversa di Cerreto Guidi per limitare il transito sul ponte per procedere alle opportune verifiche tecniche, divieto di transito dei veicoli di massa complessiva superiore ai 35 q.li garantendo il transito ai mezzi delle forze ordine,Vigili del Fuoco,mezzi di soccorso,veicoli del trasporto pubblico, nel tratto dal km 5+950 al km 6+000 (Ponte sul fiume Vincio) nel Comune di Cerreto Guidi, fino al 31/12/2026.
Data indicativa - Fino a termine lavori

Sulla strada provinciale 43 di Pietramarina per lavori di ripristino della pavimentazione stradale, senso unico alternato regolato da movieri, nel tratto dal km 7+400 al km 7+600 nel Comune di Vinci, fino al 30/06/2026.

Sulla strada provinciale 50 di San Donnino per lavori di rifacimento segnaletica verticale stradale, senso unico alternato con orario 07:00/18:00, nel tratto al km 00+000 al km 09+235 nei Comune di Certaldo e Barberino Val di Elsa, fino al 17/04/2026.

Sulla strada provinciale 52 Salaiola per rifacimento segnaletica verticale, senso unico alternato regolato da impianto semaforico e/o movieri con orario 07.00/18.00, nel tratto dal km 0+000 al km 07+290 nel Comune di Empoli, fino al 15/04/2026.

Sulla strada provinciale 52 Salaiola per effettuare lavori di segnaletica orizzontale, senso unico alternato con orario 07:00/18:00, nel tratto dal km 00+000 al km 07+290, nel Comune di Empoli, fino al 17/04/2026.

Sulla strada provinciale 62 di Camporbiano per lavori di posa di nuovo elettrodotto, senso unico alternato regolato da impianto semaforico e/o movieri con orario 07.00/18.00, nel tratto dal km 02+260 al km 02+370 nel Comune di Gambassi Terme, fino al 30/06/2026.

Sulla strada provinciale 63 di S. Gimignano per lavori di posa di nuovo elettrodotto, senso unico alternato regolato da impianto semaforico e/o movieri con orario 07.00/18.00, nel tratto dal km 00+000 al km 00+646 nel Comune di Gambassi Terme, fino al 30/06/2026.

Sulla strada provinciale 64 Certaldese II per lavori di adeguamento sismico al ponte sul fiume Elsa, chiusura al transito veicolare in entrambi i sensi di marcia, nel tratto dal km 7+630 al Km 7+720 ponte alla Steccaia nei Comuni di Certaldo e Gambassi Terme, fino al 30/09/2026.

Sulla strada provinciale 108 Granaiolo-Castelnuovo-Orio per lavori urgenti di messa in sicurezza per lo smottamento della scarpata, restringimento della carreggiata, nel tratto al km 0+100 nel Comune di Castelfiorentino, fino al 31/12/2026.
Rettifica ordinanza n° 472 del 13/02/2026 Data indicativa - Fino a termine lavori

Sulla strada provinciale 112 della Motta per effettuare scavi con metodo no-dig, attraversamenti, allacci e pozzetti, senso unico alternato con orario 07:30/17:30, nel tratto dal km 0+203 al km 2+595 nel Comune di Cerreto Guidi, fino al 03/05/2026.

Sulla strada provinciale 113 Maremmana-Livornese per effettuare lavori di rifacimento segnaletica orizzontale, senso unico alternato con orario 07:00/18:00, nel tratto dal km 00+000 al km 07+262, nel Comune di Montaione, fino al 24/04/2026.

Sulla strada regionale 2 Cassia per lavori di posa condotta fognaria in pressione, senso unico alternato regolato da impianto semaforico mobile e/o movieri, nel tratto dal km 264+100 al km 264+700 circa nel Comune di Barberino Tavarnelle, fino al 20/04/2026.

Sulla strada regionale 429 di Val d'Elsa per effettuare lavori di posa dispersore di protezione catodica rete gas, senso unico alternato, nel tratto al km 64+351, nei Comuni di Castelfiorentino, San Gimignano, Gambassi e Certaldo, fino al 15/04/2026.

Sulla strada regionale 436 Francesca per ordinanza dello Ufficio Manutenzione Zona 3, divieto di transito dei veicoli di massa complessiva superiore alle 3,5t e senso unico alternato regolato da semaforo, nel tratto dal km 24+9317 al km 24+483 nel Comune di Fucecchio, fino al 31/12/2026.
Data indicativa - Fino a termine lavori

Per eventuali lavori di pronto intervento, senso unico alternato, su tutte le strade provinciali e regionali di competenza del Centro Operativo di Bassa e del Centro Operativo di Castelfiorentino della Zona Manutenzione 3 Empolese-Valdelsa, fino al 31/12/2026.
Proroga ordinanza n° 336 del 06/02/2025. Comuni Montespertoli, Castelfiorentino, Fucecchio, Cerreto Guidi, Empoli, Vinci, Montelupo F.no, Capraia e Limite, Montaione, Certaldo, Gambassi Terme e S.Casciano


Nota: Le notizie contenute in questa pagina sono fornite in base alla programmazione dei lavori stradali. A seguito delle condizioni meteo o di esigenze dei cantieri possono verificarsi situazioni diverse da quelle indicate
13/04/2026 9.14 Città Metropolitana di Firenze
Città Metropolitana di Firenze Cuore Alpino di Massimo Panizzi in Palazzo Medici Riccardi
Il 16 aprile presentazione con l'autore La presentazione di "Cuore Alpino, racconto di un comandante alpino e padre tra montagne, missioni e memoria" di Gen. C.A. (ris.) Massimo Panizzi, già Comandante dell’Istituto Geografico Militare di Firenze, è in programma Giovedì 16 aprile 2026 alle ore 17 in Palazzo Medici Riccardi, Sala “Luca Giordano”, ingresso da Via Cavour 9, Firenze.

In apertura sono previsti i saluti della Città Metropolitana di Firenze
Introduce:
Maurizio Mancianti, Presidente del Panathlon Club Firenze
Modera:
Sara Ghilardi, Giornalista e redattrice di Toscana Notizie
Dialogheranno con l’autore:
Letizia Perini, Assessore allo Sport, Politiche Giovanili e Tradizioni Popolari del Comune di Firenze
Cristina Manetti, Assessore alla Cultura della Regione Toscana
Maria Grazia Giuffrida, Presidente Fondazione e Istituto degli Innocenti
Rosa Maria Di Giorgi, Presidente Conservatorio di Musica Cherubini Firenze
Stefania Ippoliti, Responsabile Mediateca e Area Cinema di Fondazione Sistema Toscana

Il libro è edito da Il Corso della Storia, 2025.
09/04/2026 17.16 Città Metropolitana di Firenze
Città Metropolitana di Firenze Lavori notturni sulla FiPiLi tra lunedì 13 e venerdì 24 aprile
Dalle 22 alle 6 per l'esecuzione dei lavori di manutenzione ordinaria sui sensori per il monitoraggio dei flussi di traffico A motivo di procedere con l'esecuzione dei lavori di manutenzione ordinaria sui sensori per il monitoraggio dei flussi di traffico, l'Ufficio Viabilità della Città Metropolitana di Firenze ha stabilito sulla strada di grande comunicazione Firenze Pisa Livorno, dalle ore 22 alle 6, nelle notti tra lunedì 13 e venerdì 24 aprile: il senso unico alternato regolato da movieri, oltre alla localizzata limitazione di velocità a 30 km/h sulle rampe di uscita: nel tratto a doppio senso di circolazione dello svincolo di Empoli Est in direzione Firenze;
nel tratto a doppio senso di circolazione dello svincolo di Montopoli in direzione Firenze;
nel tratto a doppio senso di circolazione dello svincolo di Montelupo F.no in direzione Firenze.
Stabilita inoltre le chiusure della rampa in uscita dello svincolo di Ginestra Fiorentina in direzione Mare e in ingresso dello svincolo Livorno Centro direzione Firenze; chiusura alternata, inoltre, della corsia di sorpasso e della corsia di marcia dal km 7+500 al km 8+100 in entrambe le direzioni.
08/04/2026 11.26 Città Metropolitana di Firenze
Comune di Signa Il Consorzio Il Cappello di Firenze celebra 40 anni di attività
Per l’occasione, al Museo Civico della Paglia e dell’Intreccio “Domenico Michelacci” di Signa, è stata presentata anche l’XI edizione del concorso “Il cappello più bello per Corri La Vita”, che si terrà sabato 25 aprile all’Ippodromo del Visarno “Cesare Meli” durante la 199° Corsa dell’Arno Il Consorzio Il Cappello di Firenze raggiunge l'importante traguardo dei 40 anni dalla sua fondazione, consolidando il ruolo di custode dell'antica arte della paglia toscana. Nato nel 1986 per unire le eccellenze del settore, l’ente celebra quattro decenni dedicati alla tutela e alla promozione internazionale di un saper fare unico al mondo.

Attraverso l'unione di storiche manifatture, il Consorzio ha saputo trasformare una tradizione radicata nel XVIII secolo in un pilastro del lusso contemporaneo e del Made in Italy. In questi quarant'anni, l’organizzazione ha agito come ponte tra il passato e il futuro, permettendo a tecniche artigianali rare di dialogare con i più prestigiosi mercati della moda globale. L’anniversario rappresenta non solo una ricorrenza celebrativa, ma la conferma di Firenze come capitale della produzione di cappelli di alta qualità. Il successo del gruppo, guidato da famiglie che tramandano il mestiere da generazioni, testimonia la resilienza e la costante capacità di innovazione del distretto toscano. Oggi, il Consorzio guarda alle sfide future con la forza di una storia solida, continuando a esportare in tutto il mondo un’eleganza senza tempo. Questa tappa fondamentale ribadisce l'impegno collettivo nel valorizzare un patrimonio culturale e manifatturiero che non ha eguali nel panorama internazionale.

"Celebrare i 40 anni del Consorzio significa onorare un’identità collettiva che ha saputo proteggere l'arte della paglia proiettandola nel lusso globale - ha dichiarato Franco Frasconi, presidente del Consorzio Il Cappello di Firenze -. In questi quattro decenni, l'unione tra le nostre storiche manifatture ha dimostrato che il legame con il territorio è la chiave per l'innovazione. Questo traguardo rende omaggio alle famiglie di artigiani che hanno trasformato una tradizione secolare in un simbolo di eccellenza internazionale. Non consideriamo questo anniversario un punto d'arrivo, ma una solida base per continuare a promuovere l’autenticità del Made in Italy. Il nostro impegno futuro sarà garantire che il cappello fiorentino resti, per i decenni a venire, l'emblema indiscusso di un'eleganza senza tempo”.

La scelta del Museo Civico della Paglia come sede delle celebrazioni non è casuale, ma vuole omaggiare il cuore pulsante di questa antica arte. A Signa la tradizione della paglia nasce all’inizio del Settecento con Domenico Michelacci e si sviluppa fino agli anni Cinquanta, rendendo la città un punto di riferimento per il celebre cappello di paglia di Firenze. Il Museo Civico della Paglia di Signa raccoglie questa eredità con una collezione che include intrecci, strumenti di lavoro, macchinari, fotografie e cappelli tra fine Ottocento e 1970. La nuova sede si articola su tre livelli con sette sale espositive dedicate alla storia locale: al piano terra spazi multimediali e mostre temporanee, al primo piano l’esposizione permanente con macchinari e oggetti storici, mentre il seminterrato ospita esposizioni varie. Completano il percorso un cortile ristrutturato con installazioni artistiche e una “parete selfie” per i visitatori.

“Celebrare i quarant’anni del Consorzio Il Cappello di Firenze significa raccontare una storia che non è soltanto economica o produttiva, ma profondamente culturale e identitaria - ha commentato il sindaco di Signa Giampiero Fossi -. La paglia non è mai stata solo materia: è diventata linguaggio, lavoro, dignità. È il filo sottile che unisce generazioni di artigiani, famiglie, mani esperte che hanno saputo trasformare un sapere antico in un simbolo riconosciuto nel mondo. Questo anniversario ci parla di continuità, ma anche di evoluzione. Il Consorzio ha saputo custodire la tradizione senza chiuderla nel passato, aprendola invece al dialogo con i mercati internazionali”. Ha aggiunto: “La scelta di promuovere questo evento al Museo Civico della Paglia non è solo simbolica: è un ritorno alle radici, un riconoscimento del valore della memoria come motore del futuro. È qui, tra le nostre sale, che comprendiamo davvero come il lavoro artigianale sia un’identità viva, non nostalgia, e come la bellezza nasca sempre da una relazione profonda tra territorio e comunità. Guardando avanti, la sfida è continuare a investire su questa eredità, rendendola accessibile alle nuove generazioni e sostenibile nel tempo. Perché il futuro della paglia, e del cappello, non è scritto solo nella sua storia, ma nella nostra capacità di reinterpretarla ogni giorno con coraggio”.

“È un appuntamento bellissimo, capace di unire solidarietà e storia in un luogo altamente significativo per il nostro territorio. Celebrare i 40 anni del Consorzio Il Cappello di Firenze significa riconoscere il valore di una realtà che, nel tempo, ha saputo custodire e innovare una tradizione unica, contribuendo a rendere grande questa terra e l’intera Toscana - ha detto l’assessora Cristina Manetti -. Il Museo della Paglia mi ha davvero aperto gli occhi su una storia affascinante, che racconta un patrimonio fatto di saperi, lavoro e identità. È una storia fatta anche di donne, che nel tempo hanno indossato e valorizzato questi cappelli, diventandone ambasciatrici nel mondo. Per questo lavorerò affinché il Museo della Paglia possa diventare Museo di rilevanza regionale, perché rappresenta un patrimonio culturale che merita di essere sempre più valorizzato e conosciuto”.

Per l’occasione è stata presentata anche l’undicesima edizione del concorso "Il cappello più bello per Corri La Vita". L’iniziativa si terrà sabato 25 aprile all’Ippodromo del Visarno “Cesare Meli”, in concomitanza con la 199^ Corsa dell’Arno, la gara di galoppo più antica d’Italia. L'evento, promosso dal Consorzio Il Cappello di Firenzee dall’Ippodromo del Visarno “Cesare Meli” a sostegno dell’associazione Corri La Vita Onlus, trasformerà la terrazza dell’ippodromo in una vera e propria passerella dove sfileranno i cappelli più fantasiosi, eleganti e creativi. Tra purosangue e cappelli d’autore, va in scena un "Royal Ascot" in puro stile fiorentino che celebra il Made in Tuscany e sostiene, attraverso una raccolta fondi dedicata, i progetti che Corri La Vita Onlus realizza per dare supporto alle donne colpite da tumore al seno. Il Concorso, nato nel 2015, in dieci edizioni (non si è tenuto nel 2021 a causa del Covid) ha contribuito con 45.000 euro.



Eccellenza manifatturiera e modalità di partecipazione

Due sono le modalità di partecipazione al concorso attraverso il quale è possibile sostenere Corri La Vita: acquistare un cappello presso il temporary shop, aperto dalle ore 13:30 fino a fine serata, dove il pubblico troverà in vendita l'eccellenza artigianale toscana con le creazioni realizzate da Angiolo Frasconi, Memar, Grevi, Marzi, Rossomenta, Tesi, Inverni, R-Group, Reali, Raffaello Bettini, Gerardi, Mazzanti Piume e Bertini; realizzare un proprio cappello e iscriversi al concorso. L’intero ricavato delle iscrizioni, come una parte dell’incasso del biglietto necessario per accedere all’Ippodromo del Visarno per partecipare alla manifestazione come pubblico ed assistere alla 199^ Corsa dell’Arno, sarà devoluto alla Onlus.


Il Consorzio Il Cappello di Firenze costituito nel 1986 associa le principali aziende del settore, eredi dell’antica lavorazione della paglia che nel tempo hanno affermato il loro know-how ed esperienza, evolvendosi nelle loro tecniche per rimanere sempre aggiornati. Ha confermato così), giorno dopo giorno, la sua missione di tutelare la lavorazione artigianale del Cappello Fiorentino in Italia e in molti paesi del mondo, dagli Stati Uniti all’Europa, dall’Australia al Giappone. Maggiori informazioni su www.ilcappellodifirenze.it


Il Cappello più bello per Corri La Vita

Ippodromo del Visarno “Cesare Meli” – Parco delle Cascine, Firenze

Sabato 25 aprile 2025

Orari della giornata:

13:30: apertura Ippodromo del Visarno “Cesare Meli” e temporary shop
16:35: apertura Concorso con aperitivo sulla terrazza.
18:40: 199^ Corsa dell’Arno
19:00: proclamazione dei vincitori del Concorso

Biglietto di ingresso per il pubblico che non partecipa al concorso: 5 euro, gratuito per i bambini (parte dell’incasso sarà devoluto in beneficenza a Corri La Vita).


In caso di pioggia, il concorso e tutte le attività si svolgeranno al coperto.
13/04/2026 10.19 Comune di Signa
Città Metropolitana di Firenze Ponte Mobile Levatoio Navicelli sulla FiPiLi: lavori urgenti di ripristino, risanamento e rinnovo
Aggiornamento sullo stato degli interventi Alla data odierna l’avanzamento dei lavori urgenti di ripristino, risanamento e miglioramento del Ponte Mobile Levatoio Navicelli sulla FiPiLi è in linea con il programma comunicato il 27 marzo 2026 e, avverte Emma Donnini, consigliera della Città Metropolitana di Firenze delegata alla strada di grande comunicazione, "le diverse fasi di lavoro, con particolare riferimento alla fase di sollevamento e messa a terra su banchina portuale, si sono svolte regolarmente".
In data 31 marzo sono stati avviati i lavori di rinnovo mediante nuova costruzione degli impianti meccanici e idraulici nel corso dei quali è emersa la necessità, riconoscibile solo con il ponte a terra, di sostituzione del traverso di testata del ponte in quanto si è rilevata una presenza eccessiva di corrosione tale da determinare, in particolare per il futuro, la riduzione della sezione resistente il cui ripristino in manutenzione straordinaria, seppur rimandabile, comporterebbe in un futuro prossimo un nuovo sollevamento del ponte che invece si potrà evitare con tre giorni di lavoro aggiuntivi rispetto al programma comunicato il 27 marzo.
Per questa ragione il Ponte Mobile Levatoio Navicelli sarà pronto per poter essere riposizionato nella sua sede sopra elevata mercoledì 15 aprile, rispetto al 12 aprile inizialmente comunicato. Tuttavia l’intervento di sollevamento da terra a chiatta e da chiatta in quota sarà eseguito domenica 19 aprile al fine di interrompere il traffico veicolare nella viabilità sottostante del Ponte Mobile Levatoio Mogadiscio, anche per ragioni di sicurezza dell’utenza oltre che di contenimento del disagio, nella giornata di domenica in cui è molto più contenuto rispetto agli altri giorni della settimana.
Di seguito le fasi operative aggiornate.
31 marzo – 15 aprile 2026: Rinnovo completo dell'impiantistica meccanica e idraulica e risanamento parti deteriorate.
16–19 aprile 2026: Posizionamento grue e chiatta e successivo sollevamento del ponte e riposizionamento nella propria sede sopraelevata.
20–26 aprile 2026: Realizzazione della nuova pavimentazione e collaudo degli impianti per la piena ripresa della funzionalità del ponte, sia stradale sia nautica.
Per tutta la durata dei lavori residua il Ponte Navicelli rimarrà quindi chiuso al traffico veicolare. Il transito alternativo è garantito dal Ponte Mogadiscio. Il passaggio delle imbarcazioni lungo il Canale Navicelli è consentito sempre ad eccezione degli ultimi giorni necessari per lavori stradali e collaudi. È previsto il ripristino della piena funzionalità del Ponte Mobile Levatoio Navicelli entro il 27 aprile 2026.

In allegato il calendario, l’impatto e le fasi operative aggiornate



09/04/2026 15.33 Città Metropolitana di Firenze
Città Metropolitana di Firenze “Il teatro del mare. Le arti sceniche nell’isola di Gorgona” per la rassegna Il Palazzo Racconta
Mercoledì 15 aprile in Palazzo Medici Riccardi Il Teatro popolare d'arte, in collaborazione con la Città Metropolitana di Firenze, promuove la presentazione del volume “Il teatro del mare. Le arti sceniche nell’isola di Gorgona”, a cura di Gianfranco Pedullà, pubblicato da CuePress.

L’incontro si terrà mercoledì 15 aprile 2026 alle ore 16.30 in Palazzo Medici Riccardi, Sala Pistelli, ingresso via Cavour 9, Firenze.

Il volume restituisce l’esperienza del progetto di teatro in carcere realizzato dalla Compagnia Teatro popolare d’arte presso la Casa di Reclusione di Gorgona, attraverso una pluralità di contributi che nel tempo ne hanno osservato, accompagnato e interpretato il percorso. Un lavoro che intreccia pratica scenica, riflessione critica e dimensione civile, diventando negli anni un riferimento nel panorama nazionale del teatro in carcere.

L’incontro sarà a cura di Francesco Giorgi e Chiara Migliorini, da anni impegnati in percorsi teatrali a forte valenza sociale, con particolare attenzione ai contesti di fragilità e inclusione.

02/04/2026 16.21 Città Metropolitana di Firenze
Città Metropolitana di Firenze In Palazzo Medici Riccardi la cerimonia di consegna del XIV Premio Narrativa Giovane di Nuova Antologia - Galleria Fotografica
Gli studenti toscani raccontano il nostro tempo tra inquietudine, coscienza civile e ricerca di senso Si è svolta venerdì mattina 10 aprile 2026, nella Sala Luca Giordano di Palazzo Medici Riccardi a Firenze, la cerimonia di consegna del XIV Premio Narrativa Giovane di Nuova Antologia, il concorso dedicato agli studenti delle classi IV degli istituti superiori della Toscana e promosso dalla Fondazione Spadolini Nuova Antologia.

Ad aprire l’incontro sono stati i saluti istituzionali del Consigliere Massimo Fratini, per la Città Metropolitana di Firenze.

"Accogliere gli studenti del Premio Narrativa in questo palazzo storico ha un significato speciale - è stato il saluto del consigliere Massimo Fratini-. La Sala Luca Giordano incarna un'idea forte: alla base del potere mediceo c'era la coltivazione delle virtù. Se priva di virtù, una persona non può esercitare a lungo il potere, nè dare continuità e certezza al proprio operato. Ma gli elaborati delle undici scuole presenti mostrano tutto fuorché certezze, perchè esprimono l'inquietudine dei nostri giorni, cercando il bene e il bello attraverso l'espressione del disagio."

Alla cerimonia erano presenti l'assessora all'Educazione Benedetta Albanese, Cosimo Ceccuti, presidente della Fondazione Spadolini Nuova Antologia e presidente della Giuria del Premio, Ilaria Camiciottoli, per Fondazione ChiantiBanca, sponsor unico dell’iniziativa, oltre a una ricca rappresentanza degli studenti appartenenti agli undici istituti superiori toscani che hanno aderito al concorso.

"Trovo ogni volta emozionante il fatto che la giovane età dei partecipanti al Premio Narrativa di Nuova Antologia restituisca uno spaccato della nostra attualità - sono state le parole dell'Assessora Benedetta Albanese - che ci coinvolge davvero tutti, utilizzando la narrativa come strumento di elaborazione e articolazione del pensiero critico. Mettersi in gioco è una volontà e un atteggiamento da premiare. Complimenti a tutti i ragazzi partecipanti al Premio".

“Ogni anno il concorso Narrativa Giovane rappresenta un’occasione preziosa per approfondire il sentire delle nuove generazioni sul presente – è stato il commento di Cosimo Ceccuti -. Dai numerosi elaborati firmati da ragazze e ragazzi di età compresa tra i sedici e i diciassette anni sono emersi infatti introspezione, attualità, inquietudini esistenziali e riflessioni sui temi che più appassionano e tormentano i giovani di oggi. La scrittura, ancora una volta, si è rivelata uno spazio per esprimere creatività, libertà e consapevolezza. I testi presentati in questa XIV edizione hanno attraversato con sorprendente maturità i territori più delicati dell’esperienza umana: il rapporto con la fragilità, il peso della solitudine, il confronto con la morte, il desiderio di scegliere, il conflitto tra libertà individuale e condizionamenti esterni, il bisogno di restare umani in un tempo dominato dalla velocità, dalla tecnica e dalla dispersione emotiva. Nelle pagine dei ragazzi che hanno partecipato al concorso si è avvertita la tensione di una generazione che interroga il proprio tempo e non si accontenta di abitarlo passivamente. Ringrazio le Professoresse e i Professori per aver così brillantemente accompagnato i loro studenti in questo percorso, aiutandoci a realizzare quello che era uno dei più grandi desideri di Giovanni Spadolini: riportare Nuova Antologia sui banchi di scuola.”

Attraverso il concorso Narrativa Giovane infatti, Nuova Antologia torna ad essere uno strumento del sapere che affianca i libri di testo e alimenta la formazione critica degli studenti. Fondamentale, in questo percorso, il contributo della Fondazione ChiantiBanca, che per il tredicesimo anno consecutivo ha scelto di donare 100 abbonamenti alla rivista alle classi partecipanti.

"Dopo quattordici edizioni noi giurati abbiamo visto evolversi i temi a cui i ragazzi scelgono di dare attenzione - è il commento di Ilaria Camiciottoli, di ChiantiBanca-. Guerra, violenza di genere, disagio psicologico. Ma il tema nuovo di questo anno è stata l'intelligenza artificiale, con tutti i cambiamenti che porterà nelle nostre vita e negli ambienti di lavoro, come i rischi connessi alle tecnologie e la perdita di alcune funzionalità umane che vengono delegate alle macchine o all'intelligenza artificiale. Capacità elaborative e cognitive sono dunque a rischio. Il mio invito è quello di continuare a leggere e a pensare. ChiantiBanca sostiene il prgetto della Fondazione Spadolini proprio perchè sprona i giovani a leggere contenuti di qualità come quelli proposti dalla rivista Nuova Antologia."

Undici gli istituti che hanno aderito quest’anno al concorso, provenienti da diversi territori della Toscana. La Fondazione Spadolini Nuova Antologia desidera ricordarli e ringraziarli tutti: i licei fiorentini “IIS Alberti-Dante”, “Guido Castelnuovo”, “Educandato Santissima Annunziata”, “Galileo”, “Marco Polo” e “Michelangiolo”; il liceo “San Giovanni di San Giovanni” di San Giovanni Valdarno, “Enrico Fermi” di Cecina, il liceo “Guglielmo Marconi” di Grosseto, il “Niccolò Machiavelli” di Lucca e l’Istituto Tecnico “Tito Sarrocchi” di Siena.

A comporre la Giuria del Premio che ha selezionato i vincitori sono stati Cosimo Ceccuti, Sara Funaro, Agnese Pini, Cristina Giachi, Ilaria Camiciottoli, Luciano Tagliaferri, Teresa Madeo, Paola Maresca, Rodolfo Cigliana, Erika Bresci, Milva Segato, Roberto Marcori e Caterina Ceccuti.

Nel corso della cerimonia è stata inoltre annunciata una novità importante: a partire dall’edizione 2026 è stato firmato un protocollo d’intesa tra la Fondazione Spadolini Nuova Antologia e l’Ufficio Scolastico Regionale della Toscana, con l’obiettivo di rafforzare ulteriormente la diffusione e la valorizzazione del concorso sul territorio.

"La Fondazione Spadolini è una realtà che realmente incide e collabora con la scuola - spiega Luciano Tagliaferri -. L'idea di pubblicare il testo vincitore del primo premio su Nuova Antologia è un grande onore per un giovane autore, e grazie al protocollo di intesa recentemente siglato tra l'Ufficio Scolastico Regionale e la Fondazione Spadolini darà la possibilità ad un numero sempre maggiore di studenti di partecipare ed entrare in contatto con questa prestigiosa rivista."

Spazio, infine, ai protagonisti di questa edizione 2026 del Premio.

Il testo vincitore, che come da tradizione è stato pubblicato sul numero fresco di stampa di Nuova Antologia è “Memento mori”, firmato da Francesco Fabiano, del Liceo Michelangiolo di Firenze.

Il Premio della Critica è stato assegnato a “L’illusione di una scelta”, firmato da Lorenzo Berti, del Liceo “Guglielmo Marconi” di Grosseto.

Il Premio della Giuria è andato invece a “Bellum, bella”, di Elena Sarli, del Liceo Marco Polo di Firenze.

“A colpire, nei lavori premiati come in molti altri elaborati presentati, è stata soprattutto la capacità di affrontare temi complessi senza retorica – è il commento dei giurati del Premio -, con uno sguardo limpido e già sorprendentemente maturo. In particolare, il racconto vincitore, “Memento mori”, si distingue per la sua forza speculativa e narrativa: attraverso la vicenda di un uomo che tenta di sottrarre un amico alla morte servendosi dell’intelligenza artificiale, il testo interroga il lettore sul limite, sull’elaborazione della perdita, sulla tentazione contemporanea di neutralizzare il dolore e persino di correggere, con la tecnica, ciò che appartiene invece alla natura stessa dell’esistenza. È una riflessione intensa sul confine tra umano e artificiale, tra memoria e simulazione, tra presenza e illusione, che restituisce tutta la vertigine di una generazione chiamata a crescere dentro un mondo sempre più dominato dalla tecnologia, ma ancora assetato di senso.”

Anche negli altri testi premiati, così come nell’insieme dei racconti in concorso, emerge la viva esigenza di comprendere il presente e di dare un nome alle sue contraddizioni. I giovani autori hanno saputo muoversi tra dilemmi morali, tensioni interiori, interrogativi sociali e civili, mostrando una notevole qualità di scrittura e una rara profondità di visione.

Il Premio Narrativa Giovane di Nuova Antologia si conferma un riconoscimento al talento e un presidio culturale capace di ascoltare le nuove generazioni nel momento in cui cercano, attraverso la parola, di decifrare il mondo.

Galleria Fotografica di Antonello Serino - Met Ufficio Stampa su:
https://flic.kr/s/aHBqjCQuxJ



10/04/2026 13.02 Città Metropolitana di Firenze - Nuova Antologia
Gruppo Ferrovie dello Stato Ripresa la circolazione sulla linea Av Roma-Firenze
Completati gli interventi per l’attivazione dell’ERTMS, sistema standard europeo di sicurezza e segnalamento ferroviario. Investimento complessivo di circa 147 milioni di euro
La circolazione ferroviaria sulla linea Roma-Firenze Alta Velocità è ripresa domenica 12 aprile alle ore 15, come da programma, a conclusione degli interventi per l’attivazione del sistema ERTMS (European Rail Traffic Management System). La linea convenzionale era già tornata percorribile dalle ore 6.

L’intervento complessivo ha interessato in particolare la tratta Orvieto-Settebagni, ultimo tratto della Direttrice AV Roma-Firenze a essere equipaggiato con l’ERTMS, la più avanzata tecnologia europea per il monitoraggio e la gestione automatizzata del traffico ferroviario.

Con un investimento totale di circa 147 milioni di euro, in parte finanziati da fondi PNRR, l’intervento si inserisce nel più ampio piano di potenziamento tecnologico e infrastrutturale di Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS).

È prevista una riduzione dell’offerta commerciale anche nella mattina di domani, lunedì 13 aprile con il servizio che riprenderà regolarmente martedì 14 aprile. Durante l’interruzione, l’offerta ferroviaria è stata rimodulata per limitare l’impatto sui viaggiatori, garantendo i collegamenti essenziali e servizi di supporto. Tutte le modifiche sono state comunicate con anticipo e inserite nei sistemi di vendita delle imprese ferroviarie.

L’attivazione del sistema ERTMS garantirà l’innalzamento delle performance della rete ferroviaria con prestazioni più elevate, un miglioramento dell’affidabilità e un risparmio sui costi di gestione e manutenzione rispetto ai tradizionali sistemi di segnalamento. L’intervento rientra nei 2.800 chilometri di rete finanziati con 2,5 miliardi di euro provenienti da fondi PNRR da ultimare entro giugno 2026, con l’obiettivo strategico di estendere il sistema all’intera rete gestita da RFI.
13/04/2026 8.50 Gruppo Ferrovie dello Stato
Città Metropolitana di Firenze Concerto dei Solisti Fiorentini in Palazzo Medici Riccardi
Il 17 aprile alle ore 17 nella Sala Luca Giordano, ingresso libero Per la Rassegna concertistica “Il Palazzo Suona” della Città Metropolitana di Firenze, i Solisti Fiorentini si esibiscono il 17 aprile in un concerto con musiche di Mozart, Brahms e Villa Lobos nella Sala Luca Giordano di Palazzo Medici Riccardi.

La formazione è composta da Petru Ladislau Horvath e Anton Horvath al violino, Andrea Pani alla viola, Roger Low al violoncello, Renzo Pelli al flauto, Giovanni Ricucci al clarinetto. I Solisti Fiorentini sono musicisti del Maggio Musicale Fiorentino che si sono costituiti in complesso autonomo nel 1981 e propongono concerti cameristici in varie formazioni, dal trio fino all'orchestra di 45 elementi.

Evento libero fino ad esaurimento posti disponibili.
Ingresso da via Cavour 9, Firenze

13/04/2026 15.12 Città Metropolitana di Firenze
Città Metropolitana di Firenze Servizio civile universale per progetti presso il Parco Mediceo di Pratolino - Proroga scadenza domande
Si ricorda che la domanda di partecipazione deve essere presentata esclusivamente online su https://domandaonline.serviziocivile.it/ entro le ore 14 di giovedì 16 aprile 2026 Nel 2026 la Città Metropolitana di Firenze finanzierà 3 programmi di intervento di Servizio Civile Universale della durata di 12 mesi ciascuno, per i settori educazione, cultura e ambiente.

In particolare, si tratta dei progetti:

- "SCU (Servizio civile universale) per l'ambiente nei Comuni di Toscana e Lazio", n. 1 volontario/a, codice progetto PTXSU0030225010336NMTX

- "SCU (Servizio civile universale) nelle biblioteche e nei musei italiani", n. 1 volontario/a, codice progetto PTXSU0030225010382NMTX

"Turismo e educazione: SCU (servizio civile universale) per lo sviluppo sostenibile dei territori", n. 1 volontario/a + n. 1 volontario/a "Giovani con minori opportunità" a basso reddito, codice progetto PTXSU0030225010376NMTX.

Tutti i programmi si svolgeranno presso il Parco Mediceo di Pratolino, via Fiorentina 276 (Vaglia - FI), codice sede 188288.

I dettagli dei programmi sono pubblicati sul sito https://www.scanci.it/ , oltre che sul portale nazionale https://www.politichegiovanili.gov.it/

Per eventuali informazioni è possibile scrivere a parcomediceodipratolino@cittametropolitana.fi.it

Si ricorda che la domanda di partecipazione deve essere presentata esclusivamente online su https://domandaonline.serviziocivile.it/ entro le ore 14 di mercoledì 8 aprile 2026.

07/04/2026 14.21 Città Metropolitana di Firenze
Città Metropolitana di Firenze Controllo Societario Pubblico, giornata di studio in Palazzo Medici Riccardi
Nella mattina di mercoledì 15 aprile 2026, in Sala Luca Giordano, focus sulle società partecipate degli enti locali tra maggioranza pubblica, coordinamento e disciplina applicativa Ai temi legati alla gestione delle società partecipate degli enti locali è dedicato il convegno promosso dall'associazione 'Contare' e dalla Città Metropolitana di Firenze che si terrà mercoledì 15 aprile 2026, dalle ore 9 alle ore 13 circa, in Palazzo Medici Riccardi (a Firenze, con ingresso da via Cavour 9). Fra gli enti organizzatori anche l’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Firenze, Upi Toscana, Fondazione Antonino Borghi, ANCREL e Anci Toscana.

Dopo i saluti dei promotori della giornata di studio, fra cui il Consigliere delegato Nicola Armentano, l’iniziativa prevede tre approfondimenti scientifici introdotti dal Dott. Rocco Conte, presidente dell’associazione Contare e Dirigente dei servizi finanziari della Città Metropolitana.

Segue tavola rotonda con interventi mirati, coordinata dal Dott. Stefano Pozzoli dell’Università di Napoli Parthenope, cui sono affidate anche le note conclusive.

In allegato il programma della giornata, con il dettaglio degli interventi e dei relatori.

A conclusione dell’incontro verrà effettuato un test di verifica valido per il riconoscimento dei crediti per l’elenco dei revisori e per il conseguimento dei crediti formativi professionali per l’albo ODCEC.

La partecipazione è subordinata all’iscrizione al seguente link: https://www.eventbrite.it/e/controllo-societario-pubblicoun-perimetro-da-definire-tickets-1984882424764?aff=oddtdtcreator&keep_tld=true
07/04/2026 11.41 Città Metropolitana di Firenze
Città Metropolitana di Firenze 473 mila euro per la cultura: bandi della Città Metropolitana di Firenze rivolti ad associazioni, proloco e Comuni per realizzare eventi e iniziative culturali sul territorio. Domande entro il 30 aprile
Funaro: "Obiettivo di rivitalizzare e valorizzare specifiche aree e luoghi del territorio metropolitano meno conosciuti". Sereni: "Questi bandi sono strumenti volti a sostenere le realtà associative e i comuni" Anche quest’anno la Città Metropolitana di Firenze mette a disposizione fondi per promuovere le attività culturali sul territorio metropolitano, con un bando e due avvisi che stabiliscono in modo puntuale importi, modalità di richiesta e destinatari.
Entrando nei dettagli, il bando è per le associazioni mentre gli avvisi si rivolgono ai Comuni e alle proloco del territorio metropolitano.

"L’obiettivo - spiega la Sindaca Sara Funaro - è sostenere la realizzazione di iniziative culturali sul territorio metropolitano nell’anno 2026, cercando di costruire un palinsesto ricco e interessante che verrà scelto, grazie a una commissione specificamente costituita, tra le proposte che più rappresentano le tradizioni culturali e incontrano il gradimento del pubblico, ma anche con l’obiettivo di rivitalizzare e valorizzare specifiche aree e luoghi del territorio metropolitano meno conosciuti. La cultura crea un rapporto virtuoso tra le diverse aree della Metrocittà".

Per Claudia Sereni, consigliera delegata alla Cultura, "quella operata dalla Città Metropolitana è da anni una scelta vincente, anche perché di volta in volta modulata con nuovi dettagli che tengono conto delle esigenze del territorio, anche sotto il profilo istituzionale: il coinvolgimento delle pro-loco rappresenta sotto questo profilo una novità destinata ad assumere ulteriore spessore. Abbiamo fatto un grande lavoro con gli uffici, che ringrazio di cuore, per la definizione di questi bandi che sono strumenti volti a sostenere le realtà associative e i comuni della città metropolitana in materia di spettacolo e promozione culturale, offrendo criteri democratici che diano opportunità a tutti di sostegno spesso fondamentali per i nostri territori. Sappiamo che i fondi non sono sufficienti per colmare tutti i bisogni ma continuiamo così a dare risposte concrete ad un settore strategico essenziale come quello della cultura".

Per soggetti quali associazioni, fondazioni, e ogni altra tipologia di soggetto giuridico del terzo settore, soggetti pubblici o privati operanti in ambito culturale, anche in forma associata, aventi natura culturale e sede sul territorio metropolitano, o che propongono un programma di interesse metropolitano, da realizzare sul territorio e che coinvolga uno o più comuni della Città Metropolitana di Firenze, sarà concesso un contributo massimo di 25.000 euro, nei limiti del 50 per cento del costo del progetto, fino alla capienza massima dello stanziamento di bilancio di 277.000 Euro.


Destinato ai quarantuno Comuni metropolitani, uno specifico avviso mette a disposizione fino a 25.000 euro per realizzare manifestazioni storiche, artistiche e/o culturali di valenza metropolitana, per uno stanziamento a bilancio totale di 166.000 euro.

Per le proloco e gli enti di promozione territoriale operanti presso i comuni della Città Metropolitana di Firenze, per realizzare iniziative di valorizzazione del territorio, festival, manifestazioni storico/artistiche e/o culturali di particolare interesse metropolitano, il contributo potrà essere di 5.000 euro massimo, quale compartecipazione alla copertura dei costi, fino alla capienza massima della somma a bilancio di 30.000 euro.

C’è tempo fino al 30 aprile per presentare domanda, rispettando scrupolosamente le modalità illustrate nei due specifici bandi e nell’avviso, allegati, pena l’esclusione.
La Città Metropolitana ha stabilito l’obbligo della rendicontazione finale prima dell’erogazione del contributo e di prevedere sempre, nella pubblicizzazione degli eventi finanziati e patrocinati, il richiamo al contributo e al logo dell’ente, con specifico materiale da esporre al pubblico e campagne social.

Tutte le informazioni e i moduli da compilare ai seguenti link:

BANDO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI AD ASSOCIAZIONI O ALTRI SOGGETTI ECONOMICI OPERANTI IN AMBITO CULTURALE PER L’ANNO 2026
https://attionline.cittametropolitana.fi.it/testi.aspx?docid=24646221&tipo=14&doCheckTimePeriod=true

AVVISO PER LA RACCOLTA DI PROGETTI DEI COMUNI DEL TERRITORIO METROPOLITANO AL FINE DELLA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI STRAORDINARI PER IL FINANZIAMENTO DI INIZIATIVE DI VALORIZZAZIONE DEL TERRITORIO, FESTIVAL, MANIFESTAZIONI STORICO/ARTISTICHE E INIZIATIVE CULTURALI DI VALENZA METROPOLITANA - ANNO 2026
https://attionline.cittametropolitana.fi.it/testi.aspx?docid=24646127&tipo=14&doCheckTimePeriod=true

AVVISO PER LA RACCOLTA DI PROGETTI DELLE PRO LOCO ED ENTI DI PROMOZIONE TERRITORIALE OPERANTI PRESSO I COMUNI DEL TERRITORIO METROPOLITANO AL FINE DELLA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI PER IL FINANZIAMENTO DI INIZIATIVE DI VALORIZZAZIONE DEL TERRITORIO, FESTI AL, MANIFESTAZIONI STORICO/ARTISTICHE E INIZIATIVE CULTURALI DI PARTICOLARE INTERESSE METROPOLITANO - ANNO 2026
https://attionline.cittametropolitana.fi.it/testi.aspx?docid=24646176&tipo=14&doCheckTimePeriod=true

Modulistica editabile da utilizzare per l’inoltro delle domande (identica per ciascun bando/avviso) disponibile in calce alla seguente news:
https://www.cittametropolitana.fi.it/473-mila-euro-per-la-cultura-bandi-della-citta-metropolitana-di-firenze-rivolti-ad-associazioni-proloco-e-comuni-per-realizzare-eventi-e-iniziative-culturali-sul-territorio-domande-entro-il-30-apri/
31/03/2026 9.08 Città Metropolitana di Firenze
Città Metropolitana di Firenze Firenze Déco. Atmosfere degli anni Venti, a cura di Lucia Mannini
Dal 2 aprile al 25 agosto Palazzo Medici Riccardi - Firenze - Galleria Fotografica Negli anni Venti del XX secolo Firenze fu uno dei centri più vivaci della cultura artistica italiana, laboratorio di arti decorative, moda, grafica e design capace di dialogare con le grandi capitali del gusto internazionale. A questo clima di straordinaria creatività è dedicata la mostra "Firenze Déco. Atmosfere degli anni Venti", in programma dal 2 aprile al 25 agosto 2026 a Palazzo Medici Riccardi.

Promossa da Città Metropolitana di Firenze e organizzata da Fondazione MUS.E, in collaborazione con New York University Florence, Gabinetto Scientifico Letterario G.P. Vieusseux e Museo Archivio Richard Ginori della Manifattura di Doccia, l'esposizione – a cura di Lucia Mannini, affiancata da un comitato scientifico presieduto da Carlo Sisi e costituito da Francesca Baldry, Giovanna Lambroni, Vanessa Gavioli, Lucia Mannini, Oliva Rucellai e Valentina Zucchi – racconta un decennio di straordinario fermento creativo, che vide Firenze protagonista. Ceramiche, arredi, gioielli, tessuti, abiti, manifesti pubblicitari e non solo ricostruiscono il clima culturale degli anni Venti, mettendo in dialogo artisti e manifatture che seppero rinnovare la tradizione con uno sguardo aperto alle avanguardie e al gusto internazionale. Dal contributo di Gio Ponti per Richard-Ginori alle ceramiche di Galileo Chini, dalle creazioni di Thayaht ai gioielli ricercati dall'alta società internazionale, dagli albori della produzione fiorentina di Salvatore Ferragamo e di Gucci, dalle magnifiche sete apprezzate da D'Annunzio fino agli accattivanti manifesti pubblicitari: il percorso espositivo propone una lettura ampia e non localistica del Déco fiorentino, evidenziandone la rilevanza nazionale e internazionale. Un viaggio nelle atmosfere di un'epoca che ha segnato in modo duraturo l'identità moderna della città.

"Firenze era anche cento anni fa uno dei centri più vivaci e brillanti dell'avanguardia nelle arti – ha detto la sindaca della Città Metropolitana di Firenze Sara Funaro -. Grazie alla sensibilità di artisti, istituzioni e manifatture cittadine, pronte a coglierne le novità e a farsene innovativi interpreti, Firenze fu un importante centro creativo, sull'onda della partecipazione all'esposizione universale di Parigi. Nuovi valori estetici furono declinati dal mondo della moda, della pubblicità e delle produzioni artigianali fiorentine, tra sartorie e manifatture tessili, pelletteria e ceramiche, contribuendo a fondare il linguaggio della modernità. Grazie a questa mostra ripercorriamo una tendenza artistica importante che ha fatto storia e i profili degli artisti e dei creativi, diremmo oggi, che impegnati in quel periodo a Firenze offrirono contributi originali e importanti, da Umberto Brunelleschi a Balsamo Guido Stella, da Gio Ponti a Thayaht".

"Visitando la mostra ci sembra di tornare indietro di un secolo; d'un colpo siamo circondati di opere, gusti e stili che permearono gli anni Venti del Novecento e che tuttora sentiamo come particolarmente affini, eleganti e suadenti", dichiara Valentina Zucchi, responsabile scientifico di Palazzo Medici Riccardi. "Negli anni Venti del Novecento Firenze fu infatti in grado di accogliere le novità delle arti decorative europee e di interpretarle in chiave originale e potente, in sapiente equilibrio fra tradizione e modernità. L'esposizione ci avvolge e ci incanta, portando - grazie all'accurato lavoro di Lucia Mannini e del comitato scientifico - il grande pubblico alla conoscenza di un periodo felice per le arti tutte. La collaborazione con tante prestigiose istituzioni del territorio ne è la prova, valorizzando il tessuto culturale e sociale cui la città diede vita in quel periodo e mostrando come le esposizioni possano essere preziose occasioni di ricerca e di studio da una parte, di condivisione e di piacere dall'altra."

"È stato un vero divertimento lavorare a questo progetto – ha detto la curatrice Lucia Mannini - andare a scovare tra collezioni pubbliche e private le opere e gli oggetti d'arte che meglio potessero testimoniare la vitalità di Firenze in un decennio cruciale per la creatività italiana come è stato quello degli anni Venti. Il panorama che si presenta in mostra è estremamente ricco e variegato, comprendendo opere pienamente ascrivibili al modo di progettare e al sistema di segni del Déco, ma anche altre che dimostrano sensibilità di più sfuggente definizione, ma sempre pienamente "alla moda": tutte concorrono a evocare le affascinanti atmosfere tipiche degli anni Venti. Sono infatti sculture, dipinti e grafiche, ma anche arredi, abiti, fotografie, video e ceramiche a ricostruire il dinamico clima di quel momento e raccontare storie avvincenti del nostro recente passato".

Il percorso si colloca nel contesto internazionale che trova uno dei suoi momenti centrali nella Exposition Internationale des Arts Décoratifs et Industriels Modernes di Parigi del 1925, evento che sancì il successo di un nuovo gusto moderno fondato sull'eleganza, sul lusso e sulla collaborazione tra arti decorative e manifatture. Anche artisti italiani, tra cui numerosi fiorentini, presero parte alla manifestazione parigina, confermando il ruolo attivo della città nella produzione artistica del periodo. Gli anni Venti furono per l'Italia un periodo di grande fermento culturale. Dopo la fine della Prima guerra mondiale si affermò un rinnovato interesse per le arti applicate, considerate non solo espressione di nuovi valori estetici ma anche risorsa economica e produttiva. In questo clima Firenze si propose come un importante centro creativo, grazie alla presenza di artisti e manifatture che seppero mettere a frutto le competenze tecniche confrontandosi con i linguaggi della modernità.

La prima sezione è dedicata ai rapporti tra Firenze e Parigi e al tema delle maschere della Commedia dell'Arte, soggetto ricorrente nella cultura visiva del Déco. Artisti come Umberto Brunelleschi, Alfredo Müller e Gino Carlo Sensani svilupparono un linguaggio ispirato al Settecento galante e ai personaggi della tradizione teatrale italiana, temi che divennero particolarmente diffusi nella grafica, nell'illustrazione e nelle arti decorative degli anni Venti.

Un ampio nucleo della mostra è dedicato alla produzione ceramica, con particolare attenzione alla manifattura Richard-Ginori, che negli anni Venti ottenne importanti riconoscimenti internazionali. Il rinnovamento della produzione fu legato all'attività di Gio Ponti, che introdusse nuove forme e decorazioni ispirate tanto alla cultura artistica italiana quanto ai linguaggi moderni del periodo.

Accanto alla Richard-Ginori sono presentate anche le esperienze di altre manifatture attive nel territorio fiorentino, quali Cantagalli e le Fornaci San Lorenzo guidate da Galileo Chini, che seppero coniugare tradizione e rinnovamento stilistico.

Una sezione è dedicata alla partecipazione degli artisti e delle manifatture fiorentine alle Biennali di arti decorative di Monza, rassegne fondamentali per la definizione di un linguaggio moderno delle arti applicate italiane. Le esposizioni di Monza rappresentarono infatti un importante momento di confronto tra artisti, artigiani e industrie, contribuendo a definire nuovi orientamenti estetici e produttivi.

Il percorso prosegue con una sezione dedicata alla pubblicità, ambito nel quale l'influenza del Futurismo contribuì allo sviluppo di nuove forme di comunicazione visiva.

Tra i protagonisti figurano cartellonisti come Lucio Venna e Nerino, autori di manifesti e progetti grafici che testimoniano l'importanza crescente della pubblicità nella cultura visiva italiana degli anni Venti.

L'ultima parte della mostra riguarda il mondo della moda e delle produzioni artigianali fiorentine, tra sartorie, manifatture tessili e accessori, come un elegante set da viaggio di Gucci. In questo contesto emerge la figura di Salvatore Ferragamo, che negli anni Venti scelse Firenze come sede della propria attività, contribuendo allo sviluppo di una produzione calzaturiera destinata a una clientela internazionale. Tra gli episodi più significativi del periodo si colloca anche la celebre Tuta ideata da Thayaht nel 1920, un indumento concepito come abito universale e funzionale, promosso attraverso una rivoluzionaria campagna di diffusione che ne illustrava le modalità di realizzazione e utilizzo.

Sono previste visite guidate alla mostra tutti i sabati e tutte le domeniche alle h15, mentre la domenica mattina è previsto il laboratorio per famiglie con bambini dai 4 ai 9 anni Creazioni d'artista, in stile déco, prenotazioni info@palazzomediciriccardi.it 055-2760552.

Grazie alla collaborazione con Art e Dossier e Giunti Odeon, inoltre, sarà possibile visitare un luogo squisitamente déco, ovvero il teatro cinema Savoia, inaugurato nel 1922 e oggi appunto noto come Giunti Odeon: le visite, a partecipazione gratuita, sono previste nei giorni 18 aprile, 16 maggio, 13 giugno, 11 luglio e 22 agosto alle 10, alle 11 e alle 12 (la prenotazione è attiva a partire dal lunedì precedente). A cura di Giunti è anche il ricco catalogo della mostra, contenente una serie di contributi di esperti e specialisti del settore, strumento prezioso per ripercorrere le dinamiche e le relazioni artistiche di quegli anni, oltre ad approfondire la conoscenza dei principali protagonisti e delle opere esposte.

Galleria Fotografica di Antonello Serino - Met Ufficio Stampa su:
https://flic.kr/s/aHBqjCPEmy
01/04/2026 13.54 Città Metropolitana di Firenze
Autostrade per l'Italia A11 Firenze-Pisa Nord: chiusure notturne immissione sulla A1 verso Roma
Nelle due noti di lunedì 13 e martedì 14 aprile Sulla A11 Firenze-Pisa nord, per consentire lavori di pavimentazione, nelle due noti di lunedì 13 e martedì 14 aprile, con orario 22:00-6:00, sarà chiuso, per chi proviene da Pisa, il Ramo di immissione sulla A1 Milano-Napoli, verso Roma.
In alternativa, immettersi in A1 verso Bologna, uscire a Firenze nord e rientrare dalla stessa stazione in direzione Roma.
10/04/2026 11.44 Autostrade per l'Italia
Firenze Fiera “Elle come Luana”: il ricordo che diventa impegno con le parole di Ugo De Vita a cinque anni dalla tragedia
Evento speciale in collaborazione con la madre, Emma Marrazzo, al Palazzo degli Affari lunedì 13 aprile alle ore 18 Si svolgerà al Palazzo degli Affari lunedì 13 aprile alle ore 18 l’evento no profit “Elle come Luana” ideato da Ugo De Vita che nasce dal progetto di un Comitato denominato “Osservatorio Nazionale per i Diritti Civili del Teatro e le Arti” e accende i riflettori sulla figura di Luana D’Orazio, la giovane donna di 22 anni tragicamente deceduta il 3 maggio 2021 a seguito di un incidente sul lavoro nell’azienda tessile dove lavorava a Oste di Montemurlo.

La sua vicenda ha scosso profondamente l’opinione pubblica, riportando al centro del dibattito nazionale il tema della sicurezza sul lavoro e della tutela dei diritti dei lavoratori, troppo spesso messi a rischio e trasformando il ricordo in una domanda aperta. Che cosa significa oggi lavorare? E quanto vale davvero una vita?

In prossimità del quinto anniversario della tragica scomparsa, Ugo De Vita, autore, attore e docente universitario ha deciso di dedicare un evento alla giovane lavoratrice, simbolo di una battaglia ancora viva e aperta per la sicurezza nei luoghi di lavoro. L’evento che si svolgerà lunedì 13 aprile alle ore 18 al Palazzo degli Affari è già stato presentato il 19 febbraio alla Camera dei Deputati e verrà riproposto nella stessa sede istituzionale il 14 aprile per poi far tappa a Palazzo Madama (sede del Senato), giovedì 7 maggio 2026.

“Come Firenze Fiera - afferma Lorenzo Becattini, presidente di Firenze Fiera - sentiamo forte la responsabilità di promuovere una cultura della prevenzione, della formazione e del rispetto delle persone, in ogni ambito lavorativo. La scomparsa di Luana ci richiama con forza al valore imprescindibile della sicurezza sul lavoro che deve rappresentare per tutti un diritto fondamentale e inviolabile”.

“Il nome di Luana – aggiunge Ugo De Vita – non può e non deve essere dimenticato. La sua storia rappresenta una ferita profonda nella coscienza collettiva e richiama con forza l’urgenza di garantire condizioni di lavoro sicure e dignitose. Ricordarla oggi significa rinnovare un impegno concreto affinché tragedie simili non si ripetano mi più”. “Non basta commemorare, è necessario agire. Servono controlli più rigorosi, investimenti nella prevenzione e una cultura del lavoro che metta al primo posto la salvaguardia della vita delle persone”.

“Sono già un migliaio le persone e i ragazzi che hanno assistito in forma di estratto o più ampia alla lettura teatralizzata di 'Elle come Luana', poemetto che racconta mia figlia - dice Emma Marrazzo - la gente comprende, si commuove, riflette. E si stringe attorno a noi e chiede per capire. É più presente ancora dei politici, che pure nelle sedi istituzionali stanno rispondendo a questo appello sulle “morti sul lavoro” di cui Luana é divenuta simbolo.”

Parteciperanno all’evento a fianco di Ugo De Vita, il presidente di Firenze Fiera, Lorenzo Becattini e la madre di Luana, Emma Marrazzo. Ci sarà l'intervento di Massimiliano Cardini, attore fiorentino che ha fatto esperienze con Martone e Sorrentino. Moderatrice dell’incontro Olga Mugnaini, giornalista de La Nazione.

Ingresso libero fino a esaurimento posti.
08/04/2026 11.30 Firenze Fiera
Questura di Firenze Firenze: 174° Anniversario della fondazione della Polizia di Stato
La Polizia di Stato celebra il 174° anniversario della sua fondazione. Nel capoluogo toscano, il Questore della provincia di Firenze, Fausto Lamparelli, ha ringraziato le donne e gli uomini dell’Amministrazione che da 174 anni operano al servizio della collettività con impegno, professionalità e sacrificio.

Rivolgendosi a tutto il personale della Polizia di Stato fiorentina, il Questore Lamparelli ha ribadito i suoi sentimenti di gratitudine per il servizio quotidiano, la passione e la professionalità dimostrati negli ultimi 365 giorni da Dirigenti, Funzionari e personale di ogni Ufficio e articolazione specialistica operativa nella provincia.

«Esserci sempre – ha più volte sottolineato – esserci sempre a servizio della collettività, vigilando sulla sicurezza comune, disponibili all’ascolto e al dialogo».

Nel corso del suo intervento, il Questore ha inoltre richiamato l’attenzione sui temi della prevenzione e della sicurezza partecipata, quale modello fondamentale per garantire i diritti di ogni cittadino: «È l’agire comune di tutti noi, in un’unica direzione – la legalità e il rispetto delle regole – che fortifica le nostre comunità».

Il 174° anniversario è stato anche occasione per premiare Funzionari e Agenti distintisi nel corso di operazioni di polizia. La provincia di Firenze può vantare: 1 Encomio Solenne, 7 Encomi e 9 Lodi, conferiti a poliziotti e poliziotte che si sono distinti per operazioni di polizia giudiziaria o di soccorso pubblico, evidenziando spiccate capacità professionali e umane.

La cerimonia è iniziata in Questura con la deposizione di una corona ai caduti della Polizia di Stato, alla presenza del Prefetto di Firenze, Francesca Ferrandino. È poi proseguita presso l’Auditorium Cosimo Ridolfi di Intesa Sanpaolo, in via Carlo Magno, dove il quartetto Sax Clem del Conservatorio “Cherubini” di Firenze ha eseguito l’Inno Nazionale e l’Inno Europeo, concludendo con un brano di Astor Piazzolla.

Dopo la lettura dei messaggi del Presidente della Repubblica, del Ministro dell’Interno e del Capo della Polizia – Direttore Generale della Pubblica Sicurezza, e gli interventi della Sindaca della Città Metropolitana di Firenze, Sara Funaro, e del Questore Lamparelli, le numerose Autorità presenti hanno proceduto alla consegna dei riconoscimenti.

È stata inoltre premiata, per l’impegno e la collaborazione con la Questura – in particolare nell’accoglienza dei cittadini presso l’Ufficio Immigrazione – l’Associazione Nazionale della Polizia di Stato, Sezione di Firenze. L’attestato è stato consegnato dal Questore Lamparelli al Presidente della sezione, Fabrizio Polverini.

Momento particolarmente emozionante è stato quello dedicato al cane poliziotto Rocky, da oggi in pensione, accompagnato dal suo conduttore Luca. In servizio presso le Unità Cinofile Antisabotaggio della Polizia di Stato di Firenze, Rocky ha fornito un contributo determinante alle attività istituzionali, distinguendosi per fiuto, efficienza, prontezza e dedizione. Sarà ora affidato definitivamente al suo conduttore, restando circondato dall’affetto della famiglia della Polizia di Stato.

Negli ultimi 12 mesi, l’attività della Polizia di Stato fiorentina ha portato all’arresto di 744 persone e alla denuncia di 3.515 soggetti; tra questi, 31 minori arrestati e 215 denunciati per reati predatori, contro la persona e per spaccio di sostanze stupefacenti.

L’attività di contrasto è stata svolta dalla Questura e dalle articolazioni specialistiche presenti sul territorio: Polizia Ferroviaria, Polizia Stradale, Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica e Polizia di Frontiera Aerea.

Oltre un milione le persone controllate nell’ambito dei servizi ordinari e straordinari di controllo del territorio. Circa 16.000 gli interventi effettuati dalle volanti della Questura di Firenze tramite l’U.P.G.S.P. e i Commissariati distaccati di Empoli e Sesto Fiorentino.

Sul fronte della prevenzione, rilevante il lavoro della Divisione Anticrimine: nell’ultimo anno sono state adottate 1.070 misure di prevenzione. In particolare, 610 fogli di via obbligatori hanno disposto l’allontanamento dalla città, per periodi da 1 a 4 anni, di soggetti ritenuti socialmente pericolosi.

Significativo anche il numero dei DASPO, pari a 148, emessi in relazione a episodi avvenuti durante manifestazioni sportive; 107 gli ammonimenti per la prevenzione della violenza contro le donne e 118 gli avvisi orali.

Sempre in un’ottica preventiva, è stato potenziato l’organico e l’orario della Pol-Tramvia: effettuati 12.583 controlli, con 5 persone arrestate e 112 denunciate.

Nel 2025, infine, rilevante l’attività dell’Ufficio Immigrazione nella prevenzione della delittuosità, in particolare quella di strada: 265 le espulsioni eseguite nei confronti di cittadini stranieri pericolosi, clandestini o irregolari sul territorio.
Sono 1968 i servizi di ordine pubblico gestiti dalla Questura fiorentina negli ultimi 365 giorni.

Sono 16 i decreti di sospensione delle licenze per esercizi pubblici della città e della provincia, nei quali sono state rilevate condotte antigiuridiche da parte dei titolari e degli avventori.

Diverse, inoltre, le iniziative di prossimità avviate. L’ultima, “Più sicuri insieme”, è la campagna della Polizia di Stato dedicata alla formazione e sensibilizzazione per prevenire il fenomeno delle truffe. L’iniziativa sta interessando tutta la città di Firenze, attraverso incontri programmati in tutti i quartieri.

Numerosi anche gli incontri tenuti con studenti e docenti nell’ambito dell’educazione alla legalità e del contrasto al bullismo e al cyberbullismo, realizzati da donne e uomini della Polizia di Stato appartenenti alla Questura, alla Polizia Stradale, alla Polizia Ferroviaria e alla Polizia Postale.

Presenti all’evento molti istituti scolastici: l’Istituto Agrario di Firenze, il liceo Alberti Dante, l’Istituto Calamandrei di Sesto Fiorentino, oltre alle classi degli istituti Vespucci, Rosai e Beato Angelico.

L’evento odierno ha rappresentato anche un importante momento per avvicinare grandi e piccoli alla famiglia della Polizia di Stato che, per l’occasione, ha allestito un’esposizione di mezzi e stand in Piazza della Signoria.

Viva la Polizia di Stato!
13/04/2026 8.56 Questura di Firenze
Comune di Empoli Empoli. Il Parco di Pagnana intitolato a Liliana Lensi, l’indimenticata maestra
La cerimonia istituzionale di svelamento della targa si terrà sabato 18 aprile 2026, alle 10 (via della Motta)

Un’area verde per l’indimenticata maestra di Avane e Pagnana: il Parco di Pagnana – tra via della Motta e il fiume Arno – avrà una targa che porterà il nome di Liliana Lensi.
Dopo la ‘prima’ intitolazione a Giovanna Salvadori della scuola d’infanzia di via Val Camonica, 2, sabato 18 aprile 2026, alle 10, si terrà la cerimonia di ‘svelamento’ per la maestra Liliana.

Nata nel 1927 a Mestre e scomparsa nel 2003, Liliana Lensi è stata una maestra e una pedagogista di Empoli. Ha insegnato dagli anni 40 in poi nelle scuole di Ginestra Fiorentina, Pillo, Visignano, Torre di Montelupo, Pagnana e Avane, portando con sé la nuova visione dell'insegnamento a ragazze e ragazzi, legata al cambiamento sociale che l'Italia intera stava vivendo negli anni del secondo Dopoguerra. Il suo impegno al di fuori del mondo scolastico si è riflettuto anche nel mondo del volontariato con Auser e Aido, fondando anche il circolo ricreativo culturale La Scintilla a sostegno degli anziani.

Alla cerimonia saranno presenti, il sindaco di Empoli Alessio Mantellassi, l’assessora alla Scuola Maria Grazia Pasqualetti, la consigliera comunale con delega alla Toponomastica del Comune di Empoli, Cristina Marconi e la famiglia di Liliana Lensi. Un evento a cui sono invitati a partecipare giornaliste, giornalisti e la cittadinanza.

“La maestra Liliana Lensi è stata un esempio di vitalità e di impegno quotidiano nell'educare centinaia di ragazze e ragazzi – ha dichiarato il sindaco Mantellassi –. Ripercorrendo le prime tappe della sua vita professionale nei libri della figlia Mariangela Giusti, troviamo una dedizione esemplare alla causa nonostante le avversità che la vita le aveva riservato. Ci sembrava giusto intitolare un parco come quello di Pagnana, dove Liliana Lensi ha insegnato per anni assieme ad Avane. Sarà il giusto ricordo di una persona che ha cresciuto generazioni di empolesi durante gli anni dell'affermazione di nuovi modelli pedagogici, in periodi di rivoluzioni culturali e sociali che hanno segnato il nostro Paese in modo indelebile”.

Mentre la consigliera comunale Marconi ha sottolineato: “È un’iniziativa bellissima. Intitolare un parco a Liliana Lensi è la chiusura perfetta di un cerchio: lei che voleva una "scuola a misura di bambino", ora avrà uno spazio aperto, di gioco e di natura, dedicato al suo nome proprio a Pagnana, uno dei luoghi dove ha insegnato. Liliana Lensi non è stata solo un’insegnante, ma una pioniera della "scuola attiva". Celebre è l'episodio, riportato nei suoi diari, in cui decise di staccare la carta geografica dell'Italia dalle pareti alte dell'aula per appenderla ad altezza di bambino, affinché i suoi alunni potessero "toccare con mano" il proprio Paese. Intitolare questo parco a Liliana Lensi significa radicare nella memoria della nostra comunità l'importanza dell'educazione come strumento di libertà".

Questa seconda intitolazione è parte integrante di un percorso che vedrà l’assegnazione di 10 nomi di persone di alto profilo, che hanno fatto la storia della città e delle frazioni di Empoli, che hanno lasciato un segno. Dai grandi campioni del ciclismo come Gino Bartali ai politici che hanno governato Empoli nell'immediato dopoguerra come Pietro Ristori e Mario Assirelli, dalle donne che hanno lottato per un'istruzione di qualità come Giovanna Salvadori (intitolazione scuola dell'infanzia Val Gardena) e Liliana Lensi (parco di Pagnana), a quelle che hanno accresciuto il livello culturale della città come Vera Viti, passando per figure religiose di spicco come l'ex proposto di Empoli, monsignor Giovanni Cavini, e 'colonne portanti' delle frazioni come Giuliano Ciampalini e Renato Cioni.
09/04/2026 10.30 Comune di Empoli
Strade Anas Anas. Demolizione con esplosivo del viadotto "La Coscia” nell'ambito del lotto 4 della E78 "Grosseto - Siena"
Mercoledì 15 aprile chiusura temporanea alle 6.30 per consentire il brillamento
Nell’ambito del lotto 4 dei lavori di raddoppio a quattro corsie della strada statale 223 “di Paganico” (E78 Grosseto-Siena), martedì 15 aprile saranno eseguite le operazioni di demolizione del viadotto “La Coscia”, sulla vecchia carreggiata in fase di ammodernamento. Lo scorso marzo era stato infatti aperto al traffico il nuovo viadotto, realizzato sulla nuova carreggiata in affiancamento all’esistente, dove attualmente si circola a doppio senso di marcia.

La demolizione sarà eseguita con l’uso di esplosivo. Per consentire il brillamento in sicurezza, il tratto sarà chiuso al traffico in entrambe le direzioni dalle ore 6:30 di mercoledì 15 aprile, per il tempo strettamente necessario, stimato in due ore circa.

Il traffico in direzione Siena sarà deviato sulla viabilità secondaria con uscita obbligatoria allo svincolo di Civitella Marittima, prosecuzione sulla viabilità provinciale tra Roccastrada e Monticiano, e rientro a Ponte Merse. Il traffico diretto a Grosseto seguirà l’itinerario inverso. I veicoli in direzione Grosseto potranno proseguire fino allo svincolo di Lampugnano.

Il viadotto sarà ricostruito nell’ambito dei lavori di ammodernamento della vecchia carreggiata e, nella configurazione definitiva, costituirà la carreggiata in direzione Grosseto.

Il lotto 4 interessa complessivamente un tratto di 2,8 km e congiunge due tratti già ammodernati tra gli svincoli di Lampugnano e Civitella, in provincia di Grosseto, per un investimento complessivo di 106 milioni di euro.

Gli interventi comprendono 8 viadotti (4 in direzione Siena e 4 in direzione Grosseto) per una lunghezza complessiva di 1,8 km, oltre a due gallerie, di cui una da realizzare e una da adeguare, per complessivi 550 metri.

Anas (Gruppo FS) ricorda che “Quando sei alla guida tutto può aspettare!” - “Guida e Basta!”.

Per una mobilità informata chiama il Servizio Clienti “Pronto Anas” al numero verde gratuito 800.841.148.
13/04/2026 8.19 Strade Anas
Comune di Empoli Empoli. La settimana culturale empolese: un viaggio nel cuore della mostra "Rothko a Firenze" e l’incontro con la “Narrazione musicale”
Giovedì 16 aprile 2026, alle 17.30, appuntamento da non perdere al Cenacolo degli Agostiniani (via dei Neri, 15, Empoli) con una delle presentazioni della mostra di Palazzo Strozzi EMPOLI - In occasione della mostra Rothko a Firenze, Palazzo Strozzi organizza un ciclo di presentazioni in sei biblioteche comunali di Firenze, in sette biblioteche della Città Metropolitana di Firenze, e un incontro per approfondire la biografia, le opere più significative e l’influenza dell’architettura e dell’arte europea nel lavoro del grande pittore americano.

La città di Empoli ospiterà la presentazione della mostra, a cura di Ludovica Sebregondi, Martino Margheri, Giulia Barletta, giovedì 16 aprile 2026, alle 17.30, al Cenacolo degli Agostiniani (via dei Neri 15), Ingresso gratuito ma con prenotazione da effettuare tramite contatto telefonico al numero 0571 757840, oppure inviando una email all’indirizzo biblioteca@comune.empoli.fi.it.
Per informazioni: edu@palazzostrozzi.org e www.palazzostrozzi.org.

Dalla mostra Rothko a Firenze, con un balzo a Palazzo Leggenda che proporrà un evento davvero interessante. Il suo nome? Narrazione Musicale con Raffaele Maltoni Direfaremusicare – autore e compositore tra musica e parole i suoi libri prendono vita dall’incontro tra scrittura, suono ed emozione -. Le storie che si ascoltano, che si cantano e si vivono.

L’appuntamento con l’autore è sabato 18 aprile 2026, alle 16.30. L’attività musicale partirà dai suoi libri La giornata di Martino contadino – con le canzoni che raccontano la sua giornata e vi faranno ballare, cantare e suonare -, illustrazioni di Paola Pappacena, Edizioni Fulmino e La farfalla e la lumaca – la nuova favola musicale, è il racconto di un viaggio alla scoperta dell’amicizia, superando ogni diversità. Illustrazioni di Alessia Porcelli, edito da Fulmino Edizioni. Musica, gioco e scoperta, tra parco, bosco e orto, la natura è parte del viaggio che diventa spazio da esplorare con curiosità, rispetto e meraviglia.
Per bambine e bambini dai 3 ai 6 anni, Prenotazione consigliata da effettuare al numero telefonico 0571 757873, oppure inviando una email all'indirizzo sezione.ragazzi@comune.empoli.fi.it.

GLI ALTRI APPUNTAMENTI IN CALENDARIO – Restiamo a Palazzo Leggenda, da segnalare gli incontri per il ciclo “Civico 0”: mercoledì 15 aprile, alle 17.30, ‘Genitorialità’, il ruolo del cellulare e della tecnologia digitale nella crisi degli adolescenti. Che cosa possono fare i genitori e gli insegnanti. Incontro a cura di Conny Leporatti, psicologa psicoterapeuta. In collaborazione con Centro Co.Me.Te.

Giovedì 16 aprile, alle 17, ‘È quasi magia…’ Un’esperienza unica che unisce il piacere della lettura alla meraviglia della scoperta scientifica. Dopo la lettura di un albo illustrato, ci sarà uno speciale laboratorio. Le risposte che non ti aspetti sono il modo migliore per innamorarsi della scienza che ci circonda. (Da 6 a 12 anni). Prenotazione consigliata.

L’incontro è stato realizzato in collaborazione con Cora Impresa Sociale Società Cooperativa.

Venerdì 17 aprile, invece, alle 17, è tempo di ‘Una Torre di storie… in lingua!’ con Bibliofrance. Letture in lingua francese e laboratorio a partire dal libro Le souffleur de reves di Bernard Villiot et Thibault Prugne. Iniziativa realizzata in collaborazione con l’associazione FilRouge docenti francese. (Da 6 a 10 anni). Prenotazione consigliata

Sabato 18 aprile dalle 10, torna ‘Genitorialità’: Crescere insieme. Pratiche di salute fisica, psichica ed emotiva dal concepimento ai primi anni di vita. Il linguaggio del corpo nell’infanzia. Ascoltare aldilà delle parole, a cura di Ornella Piccini, psicoanalista. Incontro in modalità interattiva e laboratoriale. È raccomandata la partecipazione dei figli di qualsiasi età. Incontro in collaborazione con l’associazione L’Albero che cammina e l’associazione Culturale Il Ponte.

Per tutti gli eventi in programma cliccare su: biblioteca.comune.empoli.fi.it e per informazioni e prenotazioni: 0571 757873, sezione.ragazzi@comune.empoli.fi.it.

Invece alla biblioteca comunale Renato Fucini di Empoli (via Cavour, 36) ecco che cosa segnare in calendario: martedì 21 aprile, alle 17.30 per “Civico 0” incontro dal titolo ‘Dalla pubertà all’adolescenza: corpo, relazioni e rapporti’. L’iniziativa è rivolta ai genitori con figli in età puberale ed adolescenziale ed è finalizzata a conoscere i principali cambiamenti fisici e psicologici in questo delicato periodo della vita, con la presentazione del Consultorio Giovani, un servizio pubblico dedicato al supporto e all’accompagnamento dei giovani nei bisogni evolutivi tipici, anche in merito alla sessualità.

Parteciperanno: Daniela Giustini, psicologa; Annarita Di Crescenzio, ostetrica; Simona Rossi, assistente sociale e le operatrici del Consultorio Giovani della Azienda Usl Toscana Centro zona Empolese Valdarno Valdelsa. L’ingresso è libero.

Per il programma completo delle iniziative alla ‘Fucini’, questo è il link: biblioteca.comune.empoli.fi.it.
10/04/2026 16.13 Comune di Empoli
Comune di Campi Bisenzio - Ufficio Stampa Taglio del nastro per la Limonaia di Villa Montalvo
Un luogo simbolo dell'alluvione 2023 restituito alla comunità Pubblico delle grandi occasioni ieri, sabato 11 aprile, per la cerimonia di inaugurazione della Limonaia di Villa Montalvo, ripristinata dopo la tragica alluvione del 2 novembre 2023: oltre 300 persone hanno preso parte all’iniziativa aperta dal sindaco Andrea Tagliaferri e dal Presidente della Regione Eugenio Giani che hanno effettuato anche il tradizionale taglio del nastro.

“Questo è sicuramente uno dei luoghi simbolo dell’alluvione del 2023 – ha detto il sindaco Andrea Tagliaferri – anche perchè è un luogo storicamente essenziale per l’identità della nostra città: Villa Montalvo è una villa medicea che ha accompagnato secoli di storia di Campi e che dal 1984 è diventata di proprietà pubblica. E’ un simbolo del nostro territorio e la rigenerazione della Limonaia è l’esempio di quello che intendiamo fare per tutto il complesso di Villa Montalvo e del suo bellissimo parco; quella di stasera quindi non è un’inaugurazione ma un nuovo incontro, un po’ come se avessimo ritrovato un vecchio amico”.

Un ringraziamento particolare il Sindaco lo ha riservato all’assessore ai lavori pubblici Tommaso Landi che ha seguito tutto l’iter del recupero e alla presidente dell’Associazione Anziani (ACAV) Sandra Ballerini per il lavoro fatto nei giardini interni. Il Presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, dopo aver sottolineato il grande valore storico della Villa, ha puntato la sua attenzione sul lavoro di recupero: “L’amministrazione comunale di Campi Bisenzio – ha detto il Presidente – lavora con grande passione e il recupero della Limonaia di Villa Montalvo dopo tutto quel che è accaduto rappresenta plasticamente l’energia di una Campi Bisenzio che ha saputo reagire”.

La cerimonia è proseguita con gli intervanti musicali della “Michelangelo Paoli” e del coro “Cantantutticantanchio” mentre i presenti hanno potuto ammirare la splendida mostra “Dal motore all’incanto” che in onore di Felice Matteucci (l’inventore del motore a scoppio che ha vissuto ed è sepolto a Villa Montalvo) ha proposto le scocche di quella che è considerata una delle auto più belle di sempre, la Ferrari Testarossa 250. Organizzata dalla Scuderia Belle Curve e dal Museo Leonardo da Vinci di Firenze in collaborazione con la Fondazione Barsanti e Matteucci di Lucca, la mostra costituisce un’importante anteprima dell’esposizione “Gli scultori della velocità” che si terrà a Firenze nel prossimo mese di maggio.

Nella serata è stata consegnata una targa di riconoscimento all’azienda Enegan che ha stanziato una somma di 40.000 euro per sostenere il comune di Campi Bisenzio in seguito ai danni registrati dopo l’alluvione del 2023. Con questa cifra Enegan sosterrà il comune per l’attività di piantumazione della vigna storica di Villa Montalvo. Il gran finale della manifestazione è stato dedicato all’ospite d’onore Massimo Caponnetto: dal 2003 la Limonaia è stata infatti dedicata a suo padre Antonino Caponnetto, uno dei padri del pool antimafia, molto legato a Campi Bisenzio. Massimo Caponnetto ha presentato il suo libro “C’è stato forse un tempo. La storia dell’amore fra Nino e Bettina Caponnetto” rispondendo alle domande di Federica Petti Vice sindaca del Comune di Campi Bisenzio, Sandra Gesualdi,
Direttrice dell’ Accademia dei Perseveranti e Francesca Bertini, Direttrice del Museo Archeologico di Gonfienti.




12/04/2026 15.38 Comune di Campi Bisenzio - Ufficio Stampa

Comune di Bagno a Ripoli Bagno a Ripoli. “La Regola di Francesco”, il “buon fresco” di Romano Stefanelli e Massimo Callossi in mostra all'Oratorio
Esposti fino al 26 aprile i cartoni propedeutici agli affreschi che i due artisti allievi di Annigoni realizzarono nel 2009 nella Cappella di San Bonaventura ad Assisi Santa Caterina e san Francesco si incontrano idealmente a Bagno a Ripoli. Le Storie del santo di Assisi rappresentate da Romano Stefanelli e Massimo Callossi, maestri del “buon fresco” e allievi di Annigoni, hanno trovato casa nell'Oratorio trecentesco dedicato alla santa di Alessandria. Accade con la mostra “La Regola di Francesco”, inaugurata stamani a Bagno a Ripoli, nella cappella di via del Carota, a Ponte a Ema.

Fino al 26 aprile potranno essere ammirati dal pubblico i cartoni propedeutici agli affreschi che Stefanelli e Callossi realizzarono nel 2009 nell’ex Cappella delle Reliquie, oggi intitolata a San Bonaventura, all’interno del Sacro Convento di Assisi.

Undici i cartoni dedicati al percorso spirituale di Francesco, che rendono omaggio alla sua figura a ottocento anni dalla morte. Le opere, accolte sotto alla volta stellata dell’Oratorio di Santa Caterina delle Ruote, dialogano con gli affreschi di Spinello Aretino, amplificando il messaggio spirituale e di devozione delle vite dei due santi.

Insieme ai cartoni, sono esposti alcuni piccoli ritratti a olio in cui Callossi ha fissato l’immagine del maestro Stefanelli mentre è intento al lavoro.

Presenti stamani all’inaugurazione, accanto a Callossi, il sindaco Francesco Pignotti e l’assessora alla Cultura Paola Nocentini. “Una mostra intensa e originale – hanno definito “La Regola di Francesco” – che svela il percorso creativo di due tra i massimi interpreti del 'buon fresco’ italiano, le tappe della loro ispirazione, il cammino che ha condotto alla realizzazione degli affreschi custoditi ad Assisi. A questo si aggiunge il poter evocativo del dialogo tra il santo di Assisi e santa Caterina, in un luogo come l’Oratorio così caro alla nostra comunità”.

"Non perdiamo le nostre origini, non perdiamo la tradizione dell'affresco", ha esortato il maestro Callossi, che ha spiegato come a tale scopo sia diretta l'azione educativa che lo vede impegnato da tempo anche nelle scuole del territorio.

“La Regola di Francesco” sarà visitabile fino al 26 aprile nei seguenti orari:
Giovedì, venerdì, sabato: 15.00 – 18.00
Domenica: 10.00 – 13.00 / 15.00 – 18.00
Biglietti:
Intero: €5
Giovani (18–25 anni): €2
Ingresso gratuito per particolari categorie
“La Regola di Francesco” è organizzata dall’Ufficio Cultura del Comune di Bagno a Ripoli con il supporto di Jolly Caffè, La Mecca, al Navicello agriturismo e in collaborazione con la Pro Loco Bagno a Ripoli.
10/04/2026 14.33 Ufficio stampa Comune di Bagno a Ripoli

Autostrade per l'Italia A1 Milano-Napoli: al via i lavori di ammodernamento della barriere di sicurezza della carreggiata esterna di Impruneta
Chiusure notturne propedeutiche per cinque notti, a partire da lunedì 13 aprile Nell'ambito del piano di ammodernamento che Autostrade per l'Italia sta portando avanti sull'intera rete in gestione, sulla A1 Milano-Napoli, nel tratto compreso tra Firenze sud e Firenze Impruneta, in direzione Bologna, nello specifico in ingresso alla galleria "Brancolano" lungo il tracciato della carreggiata esterna, dal km 296+800 al km 296+400, prenderanno il via le attività di riqualifica delle barriere di sicurezza, a partire da lunedì 13 aprile.
Gli interventi prevedono la totale sostituzione delle attuali barriere new jersey poste a protezione del portale della galleria, con nuovi dispositivi di ultima generazione, in linea con la vigente normativa.
Il programma delle lavorazioni, che prevede la fine delle attività entro il mese di maggio, è stato definito con l'obiettivo di comprimere al massimo i tempi di intervento, attraverso l'impiego di più squadre operanti su più turni, in modalità continuativa.
Lo schema di cantiere prevede, fino al termine delle lavorazioni, il transito in direzione Bologna attraverso tre corsie: una corsia in carreggiata esterna e le due corsie sulla carreggiata interna Complanare R71.
Al fine di eseguire operazioni propedeutiche ai principali interventi che, per caratteristiche tecniche dovranno essere effettuate in assenza di traffico, sarà necessario chiudere la carreggiata esterna in direzione Bologna, dal km 297+900 al km 292+000 e la stazione di Firenze Impruneta, in entrata verso Bologna e in uscita per chi proviene da Roma, per cinque notti consecutive, a partire da lunedì 13 aprile, con orario 22:00-6:00.
Dall'analisi dei flussi di traffico, sono stimati tempi di percorrenza superiori alla media, in particolare nella fascia oraria mattutina e nella fascia pomeridiana.
Per chi è diretto verso Firenze/Bologna, si consiglia di percorrere la carreggiata interna Complanare R71.
In alternativa alla chiusura della stazione di Firenze Impruneta, si potranno utilizzare le seguenti stazioni:
in entrata verso Bologna: Firenze Scandicci;
in uscita per chi proviene da Roma: Firenze sud.
Per tutta la durata dei lavori, la Direzione 4° Tronco di Firenze ha previsto il potenziamento dei servizi di assistenza alla viabilità e dei presidi alla segnaletica di cantiere.



10/04/2026 15.36 Autostrade per l'Italia
Comune di Impruneta Impruneta. Tre giorni per riscoprire le figure che hanno segnato la storia educativa e tecnica del territorio
La manifestazione propone una mostra e un congresso dedicati a due personalità straordinarie: Maria Maltoni, maestra e innovatrice del metodo educativo, e il motore a scoppio di Barsanti e Matteucci, una delle invenzioni più rilevanti della storia dell’ingegneria italiana Impruneta ha inaugurato questa mattina la tre giorni dedicata alla cultura tecnica ed educativa del territorio, nell’ambito della prima edizione di “Lo Sguardo che Osserva – Personaggi del nostro territorio che cambiano la storia”.
Un percorso che intreccia memoria locale, didattica e divulgazione, mettendo al centro le figure toscane e imprunetine che hanno contribuito a trasformare il pensiero, l’ingegno e l’identità della comunità.

La manifestazione propone una mostra e un congresso dedicati a due personalità straordinarie: Maria Maltoni, maestra e innovatrice del metodo educativo, e il motore a scoppio di Barsanti e Matteucci, una delle invenzioni più rilevanti della storia dell’ingegneria italiana.

All’inaugurazione erano presenti il sindaco Riccardo Lazzerini, la vicesindaca Laura Cioni, la dirigente scolastica dell’Istituto Primo Levi Teresa Iuliano, insieme agli alunni della scuola dell’infanzia e primaria e ai loro docenti.

Grande stupore questa mattina quando, in piazza Buondelmonti, è stato avviato il motore Barsanti-Matteucci grazie ai soci del CMEF – Club Motoristico Fiorentino.
Il club ha presentato la ricostruzione filologica del motore, frutto di un lavoro di ricerca storico-scientifica che restituisce vita a un capitolo fondamentale della storia tecnica nazionale.

Il presidente Graziano Dainelli ha spiegato:
“Quello che mostriamo oggi è il risultato di una ricerca che ci ha permesso di ricostruire il motore ideato da Barsanti e Matteucci nel 1853. Non esistono progetti esecutivi originali, solo bozze e appunti: abbiamo dovuto procedere a una ricostruzione filologica per comprenderne la fattibilità tecnica dell’epoca.”

Dainelli ha ricordato anche il valore dell’invenzione:
“Parliamo del primo motore a scoppio. Ricostruirlo significa restituire dignità a una pagina fondamentale della storia industriale italiana.”

La ricostruzione, realizzata da un gruppo di soci del club, era stata presentata ufficialmente l’11 gennaio al Salone dei Cinquecento.
“È un lavoro che unisce studio, passione e rispetto per la nostra memoria industriale”, ha concluso il presidente.

I lavori esposti sono stati realizzati dalle classi dell’Istituto Primo Levi, dalla scuola dell’infanzia alla secondaria. Ogni gruppo ha sviluppato un progetto a partire dal territorio, valorizzando gli elementi che caratterizzano l’ambiente in cui la scuola opera.

Il percorso espositivo attraversa luoghi simbolici — dalla scuola alla piazza, dal fiume al paesaggio — e coinvolge anche gli studenti più grandi.
Il filo conduttore è lo sguardo che osserva, un approccio educativo trasmesso da Maria Maltoni, che continua a ispirare l’Istituto e che quest’anno viene ricordata nel settantesimo anniversario dalla conclusione della sua attività didattica.

Sabato 11 aprile – Interventi, didattica e una nuova lezione sul motore a scoppio

Il pomeriggio di sabato sarà dedicato agli interventi di docenti e relatori.
Dopo i saluti istituzionali, prenderanno la parola insegnanti dei vari ordini scolastici e il Prof. P. Mauriello, prima di una nuova lezione dedicata al motore a scoppio.
La giornata si concluderà nuovamente in piazza Buondelmonti con l’accensione del motore, un momento sempre molto atteso dal pubblico.

Domenica 12 aprile – La piazza diventa un museo a cielo aperto

Domenica la piazza si trasformerà in un vero e proprio museo all’aperto: per l’intera giornata sarà possibile visitare l’esposizione di macchine agricole storiche, curata da Tommaso Orlandini, che offrirà uno sguardo diretto sulla tradizione rurale e meccanica del territorio.

Il sindaco Riccardo Lazzerini e la vicesindaca Laura Cioni sottolineano:
“Questa ricostruzione rappresenta un valore per la nostra comunità: unisce memoria storica, competenze tecniche e passione civile. Il lavoro svolto dal CMEF dimostra quanto il patrimonio culturale e scientifico del territorio possa ancora ispirare nuove energie e rafforzare il senso di appartenenza della cittadinanza.”

L’iniziativa è aperta al pubblico.
L’evento è realizzato dalla Pro Loco di Impruneta con il patrocinio del Comune di Impruneta.

Galleria fotografica e video

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10/04/2026 14.18 Comune di Impruneta
Unione Montana Comuni Mugello Trasporto ferroviario, sindaci del Mugello: i nodi al Tavolo con Regione, Trenitalia e Rfi
In primo piano sicurezza dei mezzi e nuovi treni, più corse di mattina e sera, chiusura programmata della Faentina
“L’incendio del locomotore alla stazione di Dicomano è un fatto grave, inammissibile. Da quanto abbiamo appreso, dalle immagini e dai servizi che sono rimbalzati sui tg regionali e nazionali il mezzo risulterebbe piuttosto vetusto. Non passa giorno che i pendolari non riferiscano di disservizi e disagi, tra ritardi, soppressioni, tempi di percorrenza che si allungano e mancate comunicazioni, ma questo è davvero troppo. Chi gestisce il servizio ha la responsabilità di garantire il buono stato dei mezzi, la sicurezza dei passeggeri e del personale a bordo. Quelle motrici sono andate fuori produzione nel 1988, sono datate ma ancora in uso”. Lo sottolineano i sindaci del Mugello in seguito all’incendio che ha riguardato un locomotore del convoglio regionale Firenze-Borgo San Lorenzo via Pontassieve alla stazione di Dicomano e in vista del Tavolo sulla mobilità ferroviaria con Regione-Trenitalia-RFI convocato settimana prossima.
Proseguono i sindaci mugellani: “Abbiamo più volte esposto a Trenitalia e Rfi le criticità del servizio, un servizio che non riteniamo efficiente, lo abbiamo fatto anche nel recente incontro avuto con l’assessore regionale Boni e lo ribadiremo ancor più chiaramente nel tavolo che l’assessore ha convocato la prossima settimana. La ferrovia per questo territorio è un’infrastruttura strategica e non ci rassegniamo all’idea che non possa fungere come metropolitana di superficie con collegamenti cadenzati a Firenze. La Faentina peraltro è una linea interregionale e richiede una maggiore attenzione. Ma prima di tutto va garantita la sicurezza”.
Al tavolo Regione-Trenitalia-Rfi-sindaci quest’ultimi riporteranno all’attenzione questioni ritenute prioritarie e che si trascinano da anni, tra cui, mancanza di corse durante la mattina e corse la sera da e per Firenze, il rinnovo dei treni in circolazione sulle linee Faentina e via Pontassieve, ritardi e tempi di percorrenza che negli anni si sono allungati anziché ridursi, arrivo e partenza ai binari 17-18 alla stazione di SMN, e non ultimo la nuova chiusura programmata che interesserà la Faentina. “L’impegno di nuovi treni per il Mugello proviene da lontano, troppo lontano. Va messo in atto - sottolineano -. Tre anni fa era stato annunciato per la Toscana un numero cospicuo di treni moderni adatti alle linee a un binario e non elettrificate come le nostre e al momento si è visto ben poco. Chiediamo il rispetto degli impegni sul rinnovo del parco treni con dati certi sull’entrata in circolazione e - chiosano - in vista dei prossimi lavori chiediamo il cronopogramma e il rispetto dei tempi, non vogliamo che sia un’altra estate di travaglio per i nostri cittadini e per i turisti”.
10/04/2026 16.06 Unione Montana Comuni Mugello-ufficio stampa

Comune di Castelfiorentino Castelfiorentino: La Pieve di Coiano torna all’antico splendore - sosta ufficiale della Francigena
Completato il restauro di una delle “soste” sulla Francigena indicata da Sigerico nel suo diario.
A breve i lavori per la riqualificazione esterna con il Parco e la realizzazione di un doppio percorso pedonale
La Pieve dei Santi Pietro e Paolo a Coiano torna al suo antico splendore. E’ stato infatti completato il restauro dell’intero complesso monumentale indicato da Sigerico nel suo diario come una delle “soste” lungo la via Francigena, un mirabile esempio di Pieve romanica che potrà finalmente essere visitata dai turisti e dai numerosi escursionisti che ogni anno percorrono l’antico tracciato. E già si guarda ai prossimi interventi, che partiranno entro breve, e riguardano la riqualificazione di tutta l’area esterna circostante, con la sistemazione del Parco e la realizzazione di un doppio percorso pedonale, in grado di connettere in modo armonico e accessibile la Pieve con il parcheggio e l’area di sosta attrezzata, a disposizione dei turisti.
I lavori di restauro e il nuovo progetto sono stati illustrati questa mattina nel Castello di Coiano (una struttura ricettiva ubicata nei pressi della Pieve) nel corso di una conferenza stampa promossa dal Comune di Castelfiorentino e dalla Fondazione CR Firenze, da molti anni impegnata nel recupero, nella ristrutturazione e nel restauro della Pieve, in una visione di sviluppo territoriale che lega tutela del patrimonio storico artistico, turismo sostenibile e identità locale.
Sono intervenuti la Sindaca di Castelfiorentino, Francesca Giannì, la Vicepresidente della Fondazione CR Firenze, Maria Oliva Scaramuzzi, Don Maurizio Volpi (parroco della Parrocchia dei Santi Pietro e Paolo a Coiano), l’Assessore alla Cultura, Franco Spina, oltre ai tecnici e progettisti (l’Ing. Manrico Padovani per il Comune di Castelfiorentino e l’Arch. Giulio Ridolfi, CRSV Architetti Associati).
Come si ricorderà, la Pieve di Coiano – di proprietà della Diocesi di Volterra - è stata sottoposta nel corso degli anni a diversi interventi, sostenuti dalla Fondazione CR Firenze, che hanno interessato dapprima la messa in sicurezza dell’edificio (torre campanaria e copertura) per poi passare alla ristrutturazione e al restauro vero e proprio, sia della facciata che di tutte le parti interne (pavimentazione, infissi, altare, decorazioni, fonte battesimale ecc..), interventi completati recentemente con la sistemazione della scenografica “scalinata” di accesso.
Contestualmente, il Comune di Castelfiorentino (che in virtù di un contratto di comodato aveva già realizzato un parcheggio e una sosta attrezzata per i turisti) ha avviato le fasi progettuali per la riqualificazione dell’area esterna, attraverso un confronto con la Sovrintendenza cui spetta – essendo l’area sottoposta come la Pieve a vincolo monumentale – un’autorizzazione preventiva. Il nuovo progetto, per una spesa preventivata di 230.000 euro (di cui 115.000 sostenuti dalla Fondazione CR Firenze) prevede la realizzazione di due percorsi pedonali, interni al Parco, che consentiranno a coloro che usufruiscono del parcheggio o dell’area di sosta attrezzata di raggiungere agevolmente la scalinata oppure – nel caso di persone con ridotte o impedite capacità motorie – direttamente il portone di ingresso della Pieve, utilizzando a tal fine un servoscala. In entrambi i percorsi ci sarà la possibilità di fruire di una deviazione verso un “luogo di quiete”, a forma circolare e in mezzo all’oliveta, per offrire un’opportunità di riposo, di raccoglimento e di riflessione. Il parco sarà infine riqualificato con una più ordinata sistemazione delle specie arboree e arbustive, al fine di valorizzare la percezione visiva di tutto il complesso monumentale. L’intero intervento sarà completato nella primavera 2027.
Nel frattempo, il Comune di Castelfiorentino ha avviato un programma di promozione turistica, con un primo step di aperture al pubblico, completamente gratuite, ogni secondo sabato del mese, dalle 10.00 alle 13.00. (la prima è prevista sabato 11 aprile), offrendo l’opportunità di usufruire di “esperienze”, sempre il secondo sabato del mese (ore 10.00-11.00) grazie visite guidate storico-artistiche organizzate dall’ufficio turistico e con la partecipazione di un’esperta restauratrice che illustrerà tutti gli interventi finora realizzati (costo 15 euro, prenotazione obbligatoria: info e prenotazioni 0571.629049; ufficioturistico@comune.castelfiorentino.fi.it). E’ inoltre in corso una programmazione di eventi all’interno della Pieve, che sicuramente sarà interessata da un concerto in occasione di “Castelnuovo Fest”, il festival lungo la Via Francigena che si svolgerà alla fine di settembre.
“L'intervento presentato stamattina – sottolinea la Sindaca, Francesca Giannì – rappresenta un momento di svolta per la piena fruibilità della Pieve di Coiano, una delle “soste” ufficiali lungo l’antica via Francigena, un patrimonio che unisce cultura, spiritualità, arte, storia. Grazie a questo corposo investimento riusciamo finalmente a consolidare e a rendere accessibile l'intero sito, e a realizzare contestualmente un “Parco Francigeno” che sarà conservato e valorizzato dall'Amministrazione Comunale e dal gruppo "Amici di Coiano". Un risultato reso possibile grazie alla collaborazione con la Fondazione CR Firenze, che ha dimostrato una spiccata sensibilità e vicinanza al nostro territorio e che voglio nuovamente ringraziare nella persona del suo direttore, Gabriele Gori”.
“Il completamento del restauro della Pieve di Coiano è un risultato importante per la tutela e la valorizzazione di un bene di grande valore storico e identitario – afferma Maria Oliva Scaramuzzi, Vice Presidente di Fondazione CR Firenze -. Come Fondazione CR Firenze abbiamo sostenuto con convinzione questo percorso, contribuendo a restituire alla comunità un luogo simbolico legato alla Via Francigena. Il nostro impegno prosegue oggi con il sostegno alla riqualificazione dell’area esterna, perché valorizzare un bene significa anche renderlo più accessibile e fruibile. È un intervento che guarda al futuro e che tiene insieme patrimonio, accoglienza, turismo sostenibile e sviluppo del territorio”.
SCHEDA
La Pieve dei SS. Pietro e Paolo a Coiano viene indicata da Sigerico nel suo diario (“Sancte Petre Currant”, ovvero San Pietro a Coiano) come luogo di sosta lungo la via Francigena, durante il suo viaggio di ritorno alla propria sede episcopale di Canterbury tra il 990 e il 994 d.c. Essa fu il luogo principale di vita associata delle popolazioni rurali dell’area nell’alto Medioevo, organizzando nella preghiera e nella festa la vita spirituale della comunità.
L’edificio si presenta a pianta basilicale, con due sezioni ben distinte, corrispondenti a differenti epoche costruttive: la prima fase, in pietra arenaria, è quella più antica e interessa la parte inferiore della facciata, mentre la parte superiore è stata realizzata a mattoni in un’epoca successiva (probabilmente in seguito a un crollo), conferendo alla Pieve una fisionomia alquanto originale e suggestiva. L’abside appartiene alla prima fase della costruzione, in perfetto stile romanico-lombardo. L’interno della Pieve è diviso in tre navate separate da due file di sei colonne che sostengono archi a tutto sesto.

10/04/2026 13.40 Ufficio stampa Comune di Castelfiorentino

Comune di San Casciano Cantieri sull’Autopalio. Il sindaco Ciappi richiama l’attenzione sulla priorità degli investimenti in corso: la sicurezza dei cittadini
Il sindaco Ciappi auspica che i tempi di esecuzione si riducano e che gli interventi, di cui da ormai da troppo tempo si attende il completamento, siano ultimati al più presto. Il primo cittadino: “Troppi incidenti, i cantieri devono essere conclusi nei tempi che ci sono stati comunicati” L’escalation di sinistri, che ormai da qualche tempo in termini di frequenza e gravità, sta caratterizzando l’Autopalio, dove sono attivi i grandi cantieri per il consolidamento e l’adeguamento del raccordo autostradale, suscita forti preoccupazioni nelle amministrazioni comunali dei territori interessati dagli investimenti realizzati da Anas. Rispetto all’ennesimo incidente verificatosi nel tratto ‘sancascianese’ pochi giorni fa e più in generale al trend negativo indicato dal progressivo aumento degli incidenti e dalle criticità legate ai lavori, è il sindaco Roberto Ciappi ad intervenire richiamando ancora una volta l’attenzione sulla necessità di ultimare nei tempi previsti e comunicati da Anas, ovvero metà del 2026, gli interventi di manutenzione straordinaria per il risanamento della viabilità.

“Quando si parla di Autopalio il tema centrale per noi è la sicurezza di chi la percorre. Troppi incidenti, troppi pericoli e livelli di insicurezza divenuti insostenibili per i tantissimi automobilisti che transitano lungo il raccordo autostradale Firenze-Siena, senza contare il traffico, massiccio e costante, dei mezzi pesanti – dichiara il sindaco di San Casciano in Val di Pesa Roberto Ciappi - i lavori in corso sull’Autopalio devono terminare il prima possibile e mettere fine ai rischi e alle condizioni di insicurezza, causate dai restringimenti e dalle deviazioni, in cui incorrono migliaia di pendolari che si spostano verso le città per motivi di lavoro, studio e visita, considerata anche la stagione turistica che si è appena aperta”.

“L’aumento dei sinistri stradali negli ultimi anni è un dato di fatto – insiste - il problema, come abbiamo già ribadito in più occasioni, è la tutela della sicurezza aggravato da un’altra criticità: quella dei tempi dei cantieri che sembrano davvero infiniti”.

“Siamo consapevoli della complessità di questi importantissimi e necessari investimenti – rimarca - che mirano a consolidare e mettere in sicurezza l’infrastruttura, una delle arterie di collegamento più rilevanti della Toscana, ma non possiamo mettere a rischio la vita delle persone per l’interminabile esecuzione dei lavori, la carenza della segnaletica e le difficoltà concrete legate alla circolazione stradale che rendono effettivamente pericolosa questa viabilità”. “Auspichiamo dunque che i tempi di esecuzione – conclude - si riducano e che gli interventi, di cui da ormai da troppo tempo si attende il completamento, siano ultimati al più presto”.
13/04/2026 8.48 Comune di San Casciano
Redazione di Met Una mostra per Il cantico delle creature. Alla Certosa di Firenze si celebrano gli 800 anni di San Francesco d’Assisi
La mostra si inaugurerà domenica 26 aprile alle 17.30 e proseguirà fino a domenica 24 maggio A 800 anni di distanza, Il cantico delle creature di Francesco d’Assisi è fonte di ispirazione di una mostra d’arte che si terrà alla Certosa di Firenze e che vuole essere un omaggio al Santo Patrono d’Italia.

Altissimu, onnipotente, bon Signore. Il Cantico delle Creature e il fiore della mistica francescana. Omaggio a san Francesco d’Assisi | 1226 – 2026 – questo il titolo della mostra – vedrà raccolte nella suggestiva sala della Pinacoteca di Pontormo le opere di Serena Nono e Nicola Golea ispirate alla composizione poetica del Poverello di Assisi.

La mostra si inaugurerà domenica 26 aprile alle 17.30 e proseguirà fino a domenica 24 maggio.

All’inaugurazione interverranno la pianista Francesca Breschi e l’arpista Andrea Solinas che accompagneranno alcune letture del Cantico delle creature, testi delle mistiche francescane e di alcune Laudi dal Laudario di Cortona.

San Francesco e Firenze

La mostra vuole essere anche un omaggio alla presenza di San Francesco a Firenze, documentata almeno quattro volte nell’ultimo quindicennio della sua vita.
Ricordato da Dante nel canto XV del Paradiso della Divina Commedia, san Francesco fu a Firenze nel 2011 quando fece tappa nell’Ospizio di Santa Maria dei Magnoli (attualmente Santa Lucia dei Magnoli), luogo che l’avrebbe accolto altre volte durante i suoi spostamenti come predicatore.
Vi tornò poi nel 1213, mentre predicava tra Toscana e Romagna e fu in quell’occasione che incontrò Messer Orlando Cattanei (o Catani), Conte di Chiusi in Casentino, il quale donò al Poverello il Monte di La Verna, dove avrebbe potuto meditare in maniera solitaria e dove, 11 anni dopo, avrebbe compiuto miracoli e ricevuto le Sacre Stimmate.
E ancora san Francesco fu a Firenze nel 1217 quando per la prima volta incontrò il cardinale Ugolino (poi Papa Gregorio IX) che lo convinse a rimanere in Italia e lo canonizzò nel 1228.
Infine l’ultima volta san Francesco fu a Firenze nel 1221 quando, secondo la tradizione, durante la Quaresima del 1221, san Francesco fece sgorgare una fonte d'acqua dal terreno presso il monastero delle Clarisse, vicino all'odierna via di San Vito. Il luogo è ancora oggi noto come Fonte di San Francesco.

Un incontro tanto atteso

Come scrive don Carmelo Mezzasalma, priore della Comunità di San Leolino presente alla Certosa di Firenze, sul pieghevole che accompagna la mostra, «Al momento di alzare il suo Cantico al respiro dell’infinito, Francesco lottava contro le malattie, la debolezza fisica, soprattutto la sofferenza spirituale. Ma nonostante ciò rimase fedele al Dio del Vangelo e, per conseguenza, alla sua anima credente: lodando Dio ‘bon Signore’, insieme a tutte le sue creature, anche le più fragili e sottoposte alla debolezza, come noi, ma che sono belle, preziose e caste perché amate da Dio. È in questo spirito che la Comunità di San Leolino ha atteso tanto, nella Certosa di Firenze, la mostra di Serena Nono e di Nicola Golea, dedicata proprio al Cantico di Francesco. Di fatto, l’originalità di questa mostra è nel comprendere quelle grandi mistiche, Caterina da Siena, Brigida di Svezia, Margherita da Cortona, Angela da Foligno, Chiara d’Assisi, e per finire la vibrante voce di Simone Weil, che sulla scia di Francesco sembrano aprire quella sapienza, tesa verso Dio, che manca a questo nostro tempo così convulso e frammentato dagli idoli della forza, del conflitto, della mancanza di amore, quindi della pace».
Così, le figure femminili di Serena Nono, in sguardi aperti o chiusi, in gesti dalle mani raccolte in grembo o in preghiera, quasi ad attingere il segreto della nostra interiorità, sembrano esprimere quell’attesa di Dio che ci rende tutti umani, pellegrini verso l’Assoluto, mentre Nicola Golea completa questa attesa di Dio con il cantico dei suoi orizzonti, ora notturni ora luminosi di luce, luce altrettanto interiore, non illustrativa, per guidarci con il sussurro del vento marino, l’impeto del firmamento di stelle, o della rugiada dell’alba.

I due artisti

Serena Nono e Nicola Golea dipingono ritratti, figure, paesaggi. Serena dipinge soprattutto figure e ritratti, talvolta con un senso mistico e si è occupata molto di arte sacra. Ha dipinto paesaggi soprattutto lagunari, veneziani. Nicola nei suoi paesaggi esprime la meraviglia per la grandiosità eloquente della natura, nei suoi ritratti invece riesce ad esprimere l’interiorità delle persone ritratte e i segni che la vita imprime sui volti. I due artisti hanno collaborato a numerosi progetti pittorici e filmici. Tra le mostre che Serena e Nicola hanno fatto insieme si segnalano Cantico (2025) al Chiostro del convento dei frati cappuccini del Ss. Redentore a Venezia, Tu sei Bellezza. Mistica e Creazione (2025) al Museo della Porziuncola ad Assisi, Finding Fioretta (2022) a Ikona gallery a Venezia e Senza poesia (2020) nella sede di Emergency a Venezia e Milano.

Serena Nono ha partecipato al Padiglione Italia 2011 (54ª Biennale). Nel 2012 Serena Nono ha diretto il film Venezia salva, tratto dalla pièce di Simone Weil, dove Nicola Golea ha interpretato il protagonista, Jaffier. In seguito hanno collaborato alla realizzazione di altri lungometraggi. Tra i film realizzati insieme, Venezia salva e Sventura sono stati presentati rispettivamente alla Mostra internazionale d'arte cinematografica - Giornate degli autori nel 2013 e al Trieste Film Festival nel 2023. Loro opere compaiono in libri, riviste e copertine di volumi di vario genere. Lavorano nello Studio 860 a Venezia e espongono le loro opere nell’Atelier il Redentore, sito accanto alla chiesa del Ss. Redentore a Venezia. Serena Nono e Nicola Golea vivono e lavorano a Venezia.

www.serenanono.com - www.nicolagolea.com

INFO MOSTRA

Altissimu, onnipotente, bon Signore
Il Cantico delle Creature e il fiore della mistica francescana
Omaggio a san Francesco d’Assisi | 1226 – 2026
Mostra di opere di Serena Nono e Nicola Golea
26.04.2026 | 24.05.2025

Orario della mostra: martedì - sabato, ore 10-12; 15-18; domenica, ore 15-18
Inaugurazione DO 26.04.2026 ore 17.30
Sala della Pinacoteca di Pontormo
Certosa di Firenze, via della Certosa 1, Galluzzo, Firenze
(posizione: https://goo.gl/maps/W9tRUyvVBjiUuFuv5)

Ingresso gratuito
Telefono +39 055 2047729
www.certosadifirenze.it
certosanews@gmail.com

Certosa: aperta tutti i giorni (escluso lunedì e domenica mattina) ore 10-12 | 15-18; domenica 15-18
Ingresso 5 euro; nel prezzo è compresa anche la visita guidata della Certosa tutti i giorni - escluso lunedì e domenica mattina - alle 10, 11, 15, 16.
13/04/2026 9.13 Redazione di Met - Ufficio Stampa Marco Ferrri
Comune di Empoli Empoli. Servizi scolastici: ancora poche settimane per le iscrizioni e agevolazioni per mensa, trasporto e pre-scuola per l’anno scolastico 2026/2027
Ecco quando fare domanda esclusivamente online: le iscrizioni ai servizi rimarranno aperte fino al 30 aprile 2026, mentre le domande di agevolazione sulle tariffe rimarranno aperte fino al 30 giugno 2026 EMPOLI – Rimarrà aperto fino al 30 aprile 2026 l’avviso (questo il link a cui fare riferimento https://www.comune.empoli.fi.it/Novita/Avvisi/avviso-servizi-scuola-2026-2027), per i servizi scolastici relativi all’anno scolastico 2026/2027: mensa, trasporto e pre-scuola dove sono reperibili tutte le informazioni necessarie per inoltrare la domanda da effettuare solo online.



Importante: le domande di agevolazione sulle tariffe rimarranno aperte fino al 30 giugno 2026.



COME FARE L’ISCRIZIONE - Le domande di iscrizione ai servizi scolastici devono essere presentate in modalità esclusivamente online collegandosi al sito: https://www.comune.empoli.fi.it/Servizi



Per quanto riguarda le agevolazioni possono fare richiesta: per il servizio mensa gli utenti con ISEE fino a 25mila euro; per il trasporto scuola infanzia e scuola primaria gli utenti con ISEE fino a 11mila euro; per il trasporto scuola secondaria di primo grado gli utenti con ISEE fino a 36.151,98 euro. Gli studenti con disabilità sono esentati dal pagamento di tutti i servizi.



A supporto per l’attivazione dei servizi scolastici sono disponibili anche i ‘Punti digitali facili’ operativi a Casa Barzino (via Barzino, 1), aperto lunedì, martedì, venerdì dalle 9 alle 12.30; al Centro Giovani Avane (via Magolo, 32), aperto il mercoledì e il giovedì dalle 17 alle 19 e il martedì e venerdì dalle 9 alle 13. Il mercoledì mattina dalle 9 alle 13 si sposterà a Ponte a Elsa, all’Urp di prossimità all’Ecopark (via Dino Caponi, 132). L’altro ‘Punto digitale facile’ è quello all’Ufficio Relazioni con il Pubblico (via Giuseppe del Papa, 41) aperto dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 12. Si ricorda che il servizio viene svolto su appuntamento negli orari indicati.



Si consiglia l’attivazione del servizio di @BollettaScuola per ricevere le comunicazioni di pagamento direttamente per e-mail invece che tramite avviso cartaceo, evitando possibili ritardi o smarrimenti dovuti alla spedizione postale.



Per informazioni: scuola@comune.empoli.fi.it oppure chiamare il numero telefonico 0571 757060.
13/04/2026 9.21 Comune di Empoli
Redazione di Met 'Le pietre di Prato', l’architetto-artista Bill Homes e la città: “Una ricchezza unica, un messaggio che ci parla anche oggi”
Il volume con centinaia di acquerelli, la mostra al Museo dell’Opera del Duomo e l’evento al Palazzo delle Professioni raccontano la città che chiede di essere amata e riscoperta C’è una città sorprendente, austera e ricca di storia, che chiede di essere amata e riscoperta. È un invito pieno di passione quello che l’architetto-artista Bill Homes, un londinese innamorato dell’Italia, rivolge a tutti noi con la messe generosa di acquerelli curati nei minimi particolari che sono protagonisti del volume Le pietre di Prato, voluto dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Prato e stampato da Claudio Martini editore, presentato venerdì 10 aprile, alla presenza dell’autore Bill Homes, al Palazzo delle Professioni dove, per l’occasione, viene esposta in mostra una selezione di dodici acquerelli curata dall’Ordine degli Architetti. Un’altra mostra si tiene al Museo dell’Opera del Duomo: raccoglie 23 opere dedicate al complesso monumentale della Cattedrale. A illustrare il progetto editoriale ed espositivo la presidente Diana Toccafondi e Bill Homes con la direttrice del Museo dell’Opera del Duomo Veronica Bartoletti e la presidente dell’Ordine degli Architetti Federica Fiaschi. Presenti l’editore Claudio Martini ed Eneo Baborsky, a cui si deve traduzione dei testi e cura editoriale.

Nel pomeriggio di venerdì 10 aprile, al Palazzo delle Professioni, il volume è stato presentato da Fulvio Cervini, docente di storia dell’arte dell’Università di Firenze, e da Giuseppina Clausi, architetto della Soprintendenza ai Beni Artistici e Storici, introdotti dal saluto del presidente del Palazzo delle Professioni Marco Dominici.

Dunque prima di tutto un atto d’amore verso la comunità pratese, quello di Bill Homes, che ha deciso anche di donare alla Fondazione Cassa di Risparmio l’intero corpo dei suoi acquerelli - sono oltre cento - dedicati alla città. La Fondazione con questo progetto, dopo molti anni, torna a promuovere e pubblicare un volume dedicato al territorio. “Ringrazio profondamente Bill Homes, questo libro si colloca sulla scia della lunga tradizione dei viaggiatori inglesi, tradizione singolare che ci consente di guardare noi stessi, la storia e l’arte che ci circondano, con gli occhi di chi vede ciò che noi, talvolta, non vediamo più o vediamo in modo distante o disincantato. Le splendide immagini di Bill Homes sono altrettanti squarci luminosi su qualcosa che ci è insieme noto ed ignoto e che possiamo scoprire o riscoprire con occhi nuovi”, sottolinea Diana Toccafondi, che ha voluto e accompagnato la pubblicazione del volume.

Lo sguardo di Bill Homes su Prato ribalta il rapporto tra il tempo e le sue tracce, l’obiettivo non è conoscere il passato secondo lo schema di una piatta cronologia ma stabilire un contatto quasi fisico con esso. Il percorso viene guidato dai materiali: il mattone, segno dell’abitare domestico; l’alberese, suggello di autorità; il serpentino simbolo di sacralità. “Prato ha avuto la fortuna di poter contare su ben tre tipi distinti di materiali per la costruzione dei suoi edifici - mette in evidenza Homes - la scelta non è solo conseguenza di variabili storiche o di disponibilità, costo o idoneità tecnica dei materiali ma può essere letta anche in relazione al linguaggio figurativo e alla funzione dell’edificio cui era destinata. Ciò ha fatto sì che a Prato sia riconoscibile una sorta di iconografia in pietra che offre la rara opportunità di osservare sia il messaggio che quelle diverse pietre volevano trasmettere, sia il modo in cui esse hanno subito le variazioni indotte dal trascorrere del tempo e dall’azione degli uomini”.

Indubbiamente il volume con i suoi acquerelli è di grande interesse e fascino. “Da qualche giorno sfoglio il libro di Bill Homes e leggendo i testi, osservando i disegni e gli acquerelli, tutte le volte mi colpisce qualcosa di diverso: una volta è il verde freddo del serpentino, un’altra i brani dai quali imparo qualcosa che non sapevo. Tutte le volte che apro “Le pietre di Prato” scopro un angolo della mia città che mi sorprende e mi viene voglia di andare a gustarmelo di persona. Bellissimo libro! Grazie all’autore, grazie alla Fondazione Cassa di Risparmio di Prato e all’editore”, dichiara Marco Dominici, presidente del Palazzo delle Professioni.

Da Federica Fiaschi, presidente dell’Ordine degli Architetti viene “ un grande ringraziamento a Bill Homes per il suo lavoro che ci permette di riscoprire l’identità bella e complessa della città attraverso particolari della città che abbiamo dimenticato o non osservato a sufficienza”.

Gli acquerelli dedicati al serpentino hanno come oggetto prevalente il complesso architettonico del Duomo, con la cattedrale e il chiostro. Bill Homes ha riletto spazi e architettura con sguardo attento ai particolari ma anche al complessivo rapporto tra interno ed esterno, restituendo tutto questo con il tratto magistrale del suo disegno. Le grandi tavole, pubblicate nel volume, sono diventate oggetto della mostra, a cura di Veronica Bartoletti, che è stata allestita al Museo dell’Opera del Duomo e che rimarrà aperta al pubblico fino al 7 giugno.



La mostra Le Pietre di Prato - Museo dell’Opera del Duomo

Si compone di una selezione di 23 opere che riguardano la Cattedrale di Santo Stefano e che non sono una fredda cronologia architettonica, ma un contatto fisico con il complesso monumentale, letto attraverso il dialogo cromatico tra il verde del serpentino e il bianco dell’alberese. L’esposizione è stata curata dalla direttrice del Museo, Veronica Bartoletti.

In questa visione la Cattedrale non è un reperto, ma un organismo vivo dove il lavoro umano e il pensiero si fondono. Le opere di Homes ne svelano la sostanza: ogni venatura della pietra racconta la fragilità e la forza dell’esistere. “Lo studio di questo complesso non è solo tecnica, ma custodia della nostra vita spirituale. Contro la follia distruttiva del tempo, la Cattedrale si erge come testimonianza di una bellezza etica, dove i materiali locali celebrano l’identità di una comunità che, tra le sue navate, ritrova la propria radice più profonda e vitale - sottolinea Veronica Bartoletti -. Il percorso di visita si articola all’interno del Museo portando avanti il dialogo tra le opere della collezione permanente e le opere della mostra, uno scambio tra passato e presente per la costruzione di un pensiero rivolto al futuro”.

10 aprile - 7 giugno 2026/ martedì -sabato ore 10-17; domenica 13- 17

5-6 giugno apertura straordinaria dalle 20 alle 23.
13/04/2026 9.10 Redazione di Met
Comune di San Godenzo Celebrazione del 82esimo anniversario dell'eccidio dell'aprile 1944 avvenuta a il Castagno D'Andrea
Il Comune di San Godenzo e l'Associazione Nazionale Carabinieri sez. San Godenzo invitano la cittadinanza a partecipare alle celebrazioni del 82° anniversario dell'eccidio dell'aprile 1944, che costò la vita a sette vittime innocenti Il Comune di San Godenzo e l'Associazione Nazionale Carabinieri sez. San Godenzo invitano la cittadinanza a partecipare alle celebrazioni del 82° anniversario dell'eccidio dell'aprile 1944, che costò la vita a sette vittime innocenti.

PROGRAMMA DELLE CELEBRAZIONI

- Sabato 18 aprile, ore 16.30
Presso il Centro Visita del Parco Nazionale: "La lunga attesa dei risarcimenti"
Proiezione video e discussione
- Domenica 19 aprile
Ore 11.00: Ritrovo Gonfaloni, Autorità e Associazioni davanti alla Chiesa di San Martino a Il Castagno d'Andrea
Ore 11.30: Santa Messa in memoria delle nostre sette vittime
Ore 12.15: Momento commemorativo davanti al Memoriale “Vittime XIII aprile 1944"
Interventi istituzionali. Al termine, deposizione delle corone.

CON LA PARTECIPAZIONE DI:

- Gonfalone del Comune di Firenze
- Gruppo Bandistico “G. Verdi” di San Godenzo

LA CITTADINANZA È INVITATA A PARTECIPARE

Uniamo la nostra voce a quella di tutti coloro che, in questi anni, hanno lavorato per la pace, la giustizia e la libertà.
12/04/2026 13.26 Comune di San Godenzo
Comune di Empoli Sicurezza stradale, decine di incontri della polizia municipale nelle scuole di Empoli
Dalle scuole d'infanzia alle superiori, quasi 500 studentesse e studenti impegnati in lezioni interattive sui comportamenti corretti da tenere in strada. Sinistri in calo del 14% EMPOLI - Continua l'impegno della Polizia Locale dell'Unione dei Comuni Circondario Empolese Valdelsa con i progetti sulla sicurezza stradale nelle scuole del territorio in collaborazione con l'Azienda USL Toscana centro.

Dall'inizio del corrente anno scolastico, sono state coinvolte le scuole dell'infanzia di Empoli (Giovanna Salvadori, Pascoli, Pier della Francesca, Cortenuova, Pagnana, Rodari, Peter Pan) così come le scuole superiori (Virgilio, Fermi, Ss.ma Annunziata) e gli incontri sono in corso da inizio 2026.

I NUMERI - Solo su Empoli gli incontri hanno coinvolto o coinvolgeranno 11 classi del Virgilio, 7 classi del Fermi e 7 classi della scuola dell'infanzia per un totale di quasi 500 studentesse e studenti.

Per quanto riguarda le statistiche sugli incidenti stradali, i dati in possesso al comando di via Cavour affermano che nel 2024 sono stati registrati 315 incidenti, nel 2025 -14% con 271 sinistri rilevati. Cala anche il numero dei feriti, dai 201 del 2024 ai 178 del 2025 (-11,4%). Invariati tra il 2024 e il 2025 purtroppo il numero dei decessi (1) e dei feriti con prognosi (3).

IL PROGETTO NELLE SCUOLE - Ovviamente, le donne e gli uomini del corpo di polizia municipale effettuano lezioni interattive diverse a seconda del pubblico studentesco. Le attività per le scuole dell'infanzia sono più legate alla sicurezza del pedone: il progetto La Sicurezza è un Tesoro per i bambini di 5-6 anni si svolge con due interventi, una lezione in classe con utilizzo di cartelli e della LIM e un'uscita a piedi sul territorio con consegna finale del Patentino del Pedone e un gadget per tutti i partecipanti.

Per le scuole superiori invece il progetto Guida in Sicurezza punta a allertare ragazzi e ragazze su quali sono i comportamenti da evitare in bicicletta, in motorino, con l'auto, oltre alle conseguenze di mettersi alla guida dopo aver bevuto o fatto uso di sostanze. La simulazione avviene grazie all'aiuto di alcuni occhiali che simulano gli effetti dell'alcol e delle droghe alla guida.

Per le scuole primarie infine sarà organizzato un evento a fine maggio in collaborazione con l'Unione Ciclistica Empolese con dimostrazioni sul campo per la sicurezza in bicicletta.

LE DICHIARAZIONI - "Ringrazio gli agenti del comando della polizia locale di Empoli per l'impegno nel progettare e sostenere un corso di educazione stradale così diffuso in tutti i nostri istituti scolastici - ha dichiarato l'assessora alla Polizia Municipale, Valentina Torrini -. Grazie anche al corpo scolastico che ci accoglie sempre con grande entusiasmo. Dobbiamo lavorare perché il numero degli incidenti stradali si riduca, per questo abbiamo bisogno di fare prevenzione con le nuove generazioni, a tutti i livelli. Dobbiamo far comprendere loro che c'è sempre qualcuno che ci aspetta a casa e che non possiamo lasciare alla fortuna la nostra sicurezza stradale e quella delle persone che camminano sulle nostre strade. Dobbiamo stare attenti, avere ben chiaro che siamo tutti responsabili quando siamo su una strada, che dai nostri comportamenti dipende il benessere e a volte, purtroppo, la vita nostra e delle persone che a piedi, in bici, in auto o in moto sono sulle nostre strade. Nessuna morte per incidente stradale è accettabile".

Il commissario capo Massimiliano Mengoni, responsabile comando territoriale di Empoli della polizia locale, afferma: "Siamo soddisfatti che il trend di incidenti e feriti sia in diminuzione, e il nostro impegno nel 2026 continua per le attività di prevenzione che possano sensibilizzare e portare i loro frutti nel calo degli incidenti. Il progetto di sicurezza stradale è qualcosa in cui crediamo fermamente perché bisogna investire su ragazze e ragazzi: saranno loro a mettere in pratica queste regole in strada. Da qualche anno abbiamo reintrodotto il lavoro con le scuole superiori e puntiamo a mantenere questi numeri e ad accrescere il numero delle classi coinvolte".
10/04/2026 16.10 Comune di Empoli
Redazione di Met Firenze, la ceramica come cura: presentate le opere degli "artisti" de La Tinaia
Il totem collettivo, inaugurato al Conventino Fuori le Mura per Gema 2026, è stato realizzato dopo un laboratorio tenuto dallo Studio Ceramico Giusti e sostenuto da Fondazione CR Firenze, nel Centro di Attività Espressive La Tinaia dove persone con esperienze di sofferenza psichica trovano spazio per esprimersi creativamente Si intitola “Il cuore che prende forma” ed è un'opera a più mani: quelle delle persone che frequentano il Centro di Attività Espressive La Tinaia - il laboratorio libero e inclusivo dove persone con esperienze di sofferenza psichica trovano spazio per esprimersi creativamente - insieme ai maestri ceramisti Sandra e Stefano Giusti. E' stata inaugurata giovdì 9 aprile all'Officina Creativa Lab by Artex al Conventino Fuori le Mura, nell'ambito delle Giornate Europee dei Mestieri d’Arte.

La ceramica diventa così esperienza di cura e creatività. Sono stati esposti i lavori realizzati da otto persone, alcune al primo approccio con l'arte della ceramica, che hanno seguito da settembre a dicembre 2025 il laboratorio di attività riabilitative artistiche presso il Centro di Attività Espressive La Tinaia, con lo Studio Ceramico Giusti, nell’ambito del Welfare Culturale 2025 di Fondazione CR Firenze.

I manufatti, ispirati al tema delle emozioni, sono stati poi assemblati in un'unica opera collettiva prendendo la forma di un totem.

L'inaugurazione del totem si è svolta nell'ambito delle Giornate Europee dei Mestieri d'Arte, evento ideato in Francia nel 2002, e promosso dall’Institut Pour les Savoir-Faire Français di Parigi. Nel 2012 la manifestazione ha assunto una dimensione europea e Artex ha aderito all’iniziativa scegliendo di lavorare con i Maestri Artigiani riconosciuti dalla Regione Toscana, per dare visibilità a queste figure. Nel 2023 Artex ha assunto il ruolo di coordinatore italiano delle iniziative svolte da altri soggetti a livello nazionale, promuovendo i vari eventi attraverso azioni di comunicazione mirate.

L’edizione 2026 delle Gema è realizzata da Artex nell’ambito del progetto Officina Creativa Lab, promosso da Regione Toscana e Comune di Firenze, in collaborazione con Unicoop Firenze.
13/04/2026 9.04 Redazione di Met
Comune di Empoli Empoli. Fioretto Maltinti festeggia i suoi 'primi' cento anni
Ad omaggiarlo in rappresentanza dell'amministrazione comunale, il sindaco Alessio Mantellassi

EMPOLI - Omaggiato dal sindaco del Comune di Empoli, Alessio Mantellassi, oggi (sabato 11 aprile 2026) il signor Fioretto Maltinti ha ‘tagliato’ un traguardo importante, insieme ad una torta buonissima: 100 anni!


Cento anni, una vita dedicata all’impegno, al lavoro – il signor Fioretto ha trascorso 35 anni nella vetreria Vitrum di Empoli - e nell’amore della sua famiglia, che ha voluto festeggiare nella sua città con gli affetti a lui più cari e tanti amici.


Il sindaco Mantellassi gli ha consegnato un omaggio floreale e una pergamena ricordo.
13/04/2026 9.09 Comune di Empoli
Ufficio Stampa Comune di Vinci 14 nuovi DAE su tutto il territorio comunale, a Vinci “Ci stiamo a cuore”
Undici DAE consegnati dall’Ausl Toscana Centro, tre dalla Fabbrica dei Colori e Gumasio. La Misericordia di Vinci organizza un ciclo di incontri formativi. Quattordici nuovi DAE - defibrillatori automatici esterni - sono in fase di installazione su tutto il territorio del Comune di Vinci. Insieme a quello già presente in Piazza dell’Unità d’Italia diventeranno così 15, uno ogni mille residenti del Comune.
Dei nuovi DAE, undici sono stati consegnati dall’Ausl Toscana Centro e tre donati da La Fabbrica dei Colori e Gumasio, associazioni attive sul territorio, che si occupano l’una di attività educative per i bambini e l’altra di escursioni in mountain bike.

È stato così lanciato “Ci stiamo a cuore”, l'ampio progetto dell’amministrazione comunale che accoglie la volontà delle associazioni del territorio coinvolte nel diffondere la cultura della sicurezza nei luoghi pubblici attraverso la disponibilità dei defibrillatori semiautomatici 24 ore al giorno.

Dei nuovi DAE gli undici consegnati dall’Ausl sono o saranno installati nel Capoluogo in Via Cerretana, Via Val di Sole, Via Roma e Piazza Garibaldi; all’Apparita in Via Luigi Pasqualetti; a Vitolini in Piazza del Popolo; a Sovigliana in Via Pietramarina, Viale Togliatti e Via Empolese; a Spicchio in Via E. Toti; in Via di Piccaratico.
A S. Amato, Faltognano e al Parco dei Mille di Spicchio sono stati collocati quelli donati da La Fabbrica dei Colori e Gumasio (a Sovigliana ce n’è uno già presente dal novembre 2024, installato da Maintech davanti allo skatepark).

I progetti
La fabbrica dei colori e Gumasio, che hanno donato tre apparecchi, aderiscono al progetto con “Un DAE per la comunità”, iniziativa che “si propone di costruire nel tempo una rete territoriale di cardioprotezione nei Comuni del nostro territorio”, nonché una mappatura dei dispositivi presenti sul territorio e un’attività di sensibilizzazione e formazione rivolte a cittadini, scuole e associazioni sportive.
La Misericordia di Vinci aderisce al progetto con un ciclo di dieci incontri formativi nelle frazioni (da aprile a luglio), completando così il progetto “Ci stiamo a cuore”, pensato dal Comune di Vinci per sensibilizzare la popolazione sull’utilizzo dei defibrillatori automatici.
A illustrare come utilizzare i defibrillatori in caso di emergenza, gli operatori della Misericordia di Vinci, che spiegheranno in ogni incontro le procedure da attuare, all’interno dell’iniziativa denominata “Vinci Città Cardioprotetta”.
Per poter partecipare agli incontri è necessario prenotarsi, chiamando lo 057156692 o scrivendo a formazione@misericordiavinci.it.

“Con l’installazione di 14 nuovi defibrillatori sul nostro territorio, Vinci compie un passo concreto e importante verso una comunità sempre più sicura e attenta alla salute dei cittadini – commenta Daniele Vanni, sindaco di Vinci.
Il progetto ‘Ci stiamo a cuore’ non è solo un investimento in strumenti salvavita, ma rappresenta soprattutto un grande lavoro di squadra tra istituzioni, associazioni e volontariato. Desidero ringraziare l’Ausl Toscana Centro per il fondamentale supporto, così come La Fabbrica dei Colori e Gumasio per la generosità dimostrata con le loro donazioni, nate da un’esperienza dolorosa ma trasformata in un gesto di straordinario valore per tutta la comunità. Un ringraziamento speciale va anche alla Misericordia di Vinci, che con il progetto ‘Vinci Città Cardioprotetta’ affianca all’installazione dei DAE un percorso fondamentale di formazione e sensibilizzazione. Perché avere strumenti è essenziale, ma saperli utilizzare può fare davvero la differenza tra la vita e la morte.
Il nostro obiettivo è chiaro: rendere Vinci un territorio cardioprotetto, dove ogni cittadino possa sentirsi parte attiva di una rete di sicurezza diffusa. Investire nella prevenzione, nella formazione e nella collaborazione significa investire nel futuro e nella qualità della vita della nostra comunità”.

"Gli undici defibrillatori DAE sono consegnati dalla Ausl Toscana centro, Area dell'emergenza territoriale (diretta dal dottor Andrea Nicolini) del Dipartimento emergenza e area critica (diretto dal dottor Simone Magazzini), nell'ambito del progetto di potenziamento della rete esistente di defibrillatori - spiega Cristina Fanfani, coordinatrice infermieristica dell’Emergenza Sanitaria Territoriale 118 Area Empolese.
L'intervento - finanziato con la Legge di stabilità - punta a potenziare gli interventi salvavita e ridurre i tempi di ospedalizzazione.
La diffusione capillare sul territorio della rete di defibrillazione semiautomatica pubblica permette di aumentare la sopravvivenza da morte cardiaca improvvisa, effettuando la defibrillazione sui pazienti colpiti da arresto cardiaco nei primi momenti dell'arresto da parte degli astanti prima dell'arrivo dei mezzi di soccorso.
Numerosi studi scientifici dimostrano che l'uso del defibrillatore entro i primi minuti all'arresto cardiaco migliorano nettamente la possibilità di sopravvivenza e anche le condizioni neurologiche con cui si sopravvive all'arresto.
Sino a oggi, sono circa 50 i defibrillatori semiautomatici, oltre ad altrettanti sistemi di monitoraggio degli stessi, consegnati dall'Ausl Toscana centro a vari Comuni che rientrano nel territorio di competenza, a seguito della partecipazione e adesione dei comuni al progetto".

La Fabbrica dei Colori aps e Gumasio asd
“Il progetto nasce in memoria di Renzo Busoni, figura centrale del gruppo Gumasio e sostenitore della nostra associazione, venuto a mancare nel marzo 2025 durante un’attività sportiva. La sua scomparsa ha reso ancora più evidente l’importanza della tempestività di intervento e della disponibilità sul territorio di dispositivi salvavita immediatamente accessibili”.

Misericordia di Vinci
“La nostra Associazione si impegna in una capillare attività di sensibilizzazione e formazione gratuita, offrendo ai cittadini gli strumenti teorici e pratici per riconoscere un arresto cardiaco, effettuare eseguire le manovre di rianimazione cardiopolmonare e utilizzare correttamente il defibrillatore in attesa dei soccorsi del 118”.

Questo il calendario completo degli incontri formativi sull’utilizzo del DAE
(tutti con inizio alle 21)
22 aprile, Sovigliana, Circolo Arci, Via Empolese 133
29 aprile, Vinci, Casa del Popolo, Via R. Fucini 24

7 maggio, Spicchio, Circolo Arci, Via Limitese 13
13 maggio, S. Amato, Pro Loco, Via di S. Amato 200
30 maggio, Vitolini, Circolo Arci, Via della Libertà, 32

10 giugno, Apparita, Casa del Popolo, Via Martello 37
16 giugno, Faltognano, Circolo Arci, Via di Faltognano 9
29 giugno, Petroio, Circolo Arci, Via Villa Alessandri 3

1 luglio, S. Ansano, sede parrocchiale
8 luglio, Toiano, Circolo Arci, Via Cerretana 77
10/04/2026 16.05 Ufficio Stampa Comune di Vinci
Anci Toscana Futuro digitale dei Comuni: in Toscana e in Liguria il 100% degli enti ha usato i fondi del Pnrr per migliorare su innovazione, cybersicurezza e intelligenza artificiale
Il punto nell'iniziativa organizzata oggi a Massa da Dipartimento per la Trasformazione Digitale del Consiglio dei Ministri, Anci nazionale, Anci Toscana e Comune di Massa, in collaborazione con Anci Liguria Il 100% dei Comuni toscani e liguri ha usato i fondi del Pnrr per potenziare la digitalizzazione. Relativamente alla liquidazione siamo all'85% in Toscana e all'81% in Liguria. Sono alcuni dei dati emersi oggi, nel corso dell'evento "Innovazione di Massa", organizzato da Dipartimento per la Trasformazione Digitale del Consiglio dei Ministri, Anci nazionale, Anci Toscana e Comune di Massa, in collaborazione con Anci Liguria (e finanziato da Next Generation Eu). Si è trattato della prima tappa del roadshow dedicato ai Comuni, organizzato nell'ambito dell'Accordo istituzionale tra Anci e Dipartimento per la trasformazione digitale della Presidenza del Consiglio dei ministri, con l'obiettivo di approfondire i risultati delle misure del Pnrr e confrontarsi sulle prospettive future dei servizi pubblici.


Un momento di confronto ospitato al Teatro Guglielmi di Massa, che ha visto protagonisti amministratori e responsabili della trasformazione digitale dei Comuni, rappresentanti di istituzioni nazionali, regionali e locali ed esperti, grazie anche alla collaborazione con Acn (Agenzia per la cybersicurezza nazionale) e PagoPa.


«La trasformazione digitale non è una questione tecnologica, ma istituzionale – ha detto il sindaco di Massa, Francesco Persiani –. Riguarda il modo in cui lo Stato, attraverso i Comuni, si organizza per rispondere ai bisogni dei cittadini. È un tema fondamentale, relativo alla nostra democrazia, alla tenuta del sistema democratico e alla fiducia che i cittadini ripongono nelle amministrazioni e verso la politica. Se sapremo governare il processo con condivisione delle competenze e responsabilità, la crescita digitale sarà una straordinaria opportunità; se la subiremo invece potrebbe diventare un fattore di fragilità. Credo che i Comuni abbiano la capacità di portare avanti questo percorso, così come abbiamo portato avanti il Pnrr, anche quando sembrava impossibile».


A fornire un quadro numerico, Chiara Daneo (relazioni istituzionali, Dipartimento per la Trasformazione digitale della Presidenza del Consiglio dei Ministri). «Il 31 marzo era l'ultima data per completare le attività legate alla Missione 1 del Pnrr – ha detto -. Oggi possiamo dunque chiederci: come siamo andati? La risposta è molto bene. Se il dato nazionale è il 99% di adesione alla Missione 1, fra Toscana e Liguria siamo al 100%, una percentuale alla quale si fatica a credere. Passando agli enti che sono già stati liquidati, siamo oltre l'80% in Italia, all'85% in Toscana e all'81% in Liguria. Il 99,5% dei Comuni toscani e liguri si è infine attivato per la migrazione al Cloud. Ora si apre l'era post Pnrr, nella quale i finanziamenti saranno inferiori e dovremo quindi massimizzare i risultati, renderli sostenibili, puntare sulla collaborazione».


«La Toscana è un territorio che abbiamo particolarmente nel cuore per la sensibilità che mostra verso questi temi – ha detto Antonella Galdi, responsabile Area Innovazione tecnologica di Anci - e le adesioni alla Missione 1 del Pnrr ci confermano la bontà delle strutture amministrative locali. Abbiamo avuto le risorse e una stabilità normativa importante, perché la certezza delle regole permette ai Comuni di fare trasformazioni. Una delle poche critiche fatte al Pnrr è di non aver agito sulle procedure, perché se il quadro normativo resta analogico, diventa difficile applicare tecnologie che seguono un'altra logica. In ogni caso, adesso occorre procedere con il mantenimento e la manutenzione, che ha comunque costi alti».


«La Regione Toscana crede nella digitalizzazione, nella cyber sicurezza, nei sistemi di connessione e nell'uso dei sistemi informatici nella Protezione civile – ha dichiarato Alberto Lenzi, assessore all'innovazione tecnologica della Regione Toscana – lo dimostra anche la scelta di avere delle deleghe dedicate. In questa direzione, il primo atto importante è stato inserire nello statuto della Regione il diritto alla connettività, perché senza connessione non si fa nulla. Proprio in questi giorni ho mandato una lettera ai sindaci per chiedere loro quali siano le frazioni che ne sono prive. Ogni traliccio costa circa 300mila euro alla Regione, quindi è un investimento importante, ma che facciamo molto volentieri proprio perché si tratta di un tema essenziale per garantire sviluppo e servizi ai cittadini. La Regione è anche capofila nel campo della Protezione civile, nell'ambito di Reg4Ia: dall'utilizzo dei droni per i rilievi all'uso della fibra come sismografo, fino all'elaborazione dei dati storici, tramite intelligenza artificiale, per creare mappature. In ogni campo, serve una gestione attenta ed etica dei dati, soprattutto quando il loro utilizzo è da parte di pubbliche amministrazioni».


La giornata di approfondimento proseguirà domani, sabato 11 aprile focalizzandosi su "Digitalizzazione, cybersecurity e intelligenza artificiale negli enti locali. Strumenti operativi, prevenzione e risposta agli incidenti". Si parlerà di responsabilità giuridiche, Gdpr e intelligenza artificiale con l'intervento di Matteo Giannelli del Centro CybeRights dell'Università degli studi di Firenze, dedicato a protezione dei dati, accountability e responsabilità dei Comuni nell'uso di sistemi digitali e algoritmi. Il focus si sposterà quindi sulle minacce cyber e sulla gestione degli incidenti informatici, tra nuovi rischi legati all'Ia e soluzioni: ransomware, data breach, phishing e uso improprio dell'intelligenza artificiale saranno al centro dell'intervento di Stefano Baldi di Florence It & Benessere digitale Srl. I lavori si concluderanno con una tavola rotonda dedicata alla transizione digitale e agli strumenti di programmazione negli enti locali, pensata come spazio di confronto diretto tra relatori e amministrazioni partecipanti.



10/04/2026 14.25 Anci Toscana
Comune di Empoli Empoli. L'Impresa Funebre Marradi supera i 90 anni di attività, una targa dell'amministrazione comunale
Il sindaco Mantellassi: "Servizio prezioso per la comunità perché svolto con discrezione, cura e professionalità"
EMPOLI - Oltre 90 anni di attività in un servizio delicato come quello delle onoranze funebri, per un'impresa a gestione familiare che ha fatto la storia di Empoli. Il sindaco Alessio Mantellassi e l'assessore alle Attività Produttive Adolfo Bellucci hanno consegnato una targa alla Impresa Funebre Marradi di Empoli per i 90 anni di attività compiuti nel 2025. Un anniversario 'posticipato' di un anno perché ha coinciso con l'apertura della nuova sede in via Oberdan a partire da lunedì 13 aprile.

Un'attività partita da Alfredo Marradi, di professione falegname, che nel 1935 avviò la sua impresa in piazza del Popolo, prima nella realizzazione di coperchi funebri per poi specializzarsi nel settore delle onoranze, continuando di generazione in generazione fino agli attuali titolari.

"La famiglia Marradi compie un passo importante con l'apertura di questa nuova sede in un anniversario storico come quello dei 90 anni - afferma il sindaco Alessio Mantellassi -. Il loro servizio, diffuso anche in altri comuni del circondario, è prezioso e importante perché svolto con vicinanza, discrezione, cura e professionalità. Tutte doti indispensabili per accompagnare le famiglie che vivono un momento delicato come quello del lutto di un proprio caro. All'impresa funebre Marradi abbiamo consegnato una targa con i ringraziamenti a nome di tutta la comunità empolese".
13/04/2026 9.08 Comune di Empoli
Asl Toscana Centro Controlli alimentari, nessuna stretta ma valorizzazione dei laboratori artigianali
Da dicembre, e sino a giugno, con il progetto "rating" i professionisti della prevenzione stanno incontrando circa cento artigiani del settore pasticcerie per una valutazione della loro attività costruita su dati storici, tipo di lavorazioni e livello di rischio. È prevista una pubblicazione finale degli esiti per garantire la massima chiarezza sul lavoro svolto e permettere nel tempo un confronto tra le diverse realtà produttive Nessuna stretta sui controlli né, tantomeno, controlli diversi da quelli che, solitamente, vengono effettuai dai professionisti del Dipartimento di Prevenzione dell'Ausl Toscana centro. Anzi, un'azione, quella che da dicembre stanno portando avanti gli specialisti dell'Area di Sanità pubblica veterinaria e sicurezza alimentare, che tende a valorizzare l'operato degli operatori del settore artigianale delle pasticcerie dell'intero territorio dell'Ausl.

A fine 2025, infatti, ha preso avvio una nuova fase del progetto "rating", un sistema di valutazione che mette al centro la sicurezza degli alimenti e rende più chiaro il lavoro che ogni giorno viene svolto nei laboratori artigianali pasticceri.

«Vogliamo tranquillizzare gli esercenti: non si tratta di controlli nuovi o più stringenti - afferma il dottor Giovanni Nardone, direttore del Dipartimento di Prevenzione dell'Asl Toscana centro, che spegne così eventuali timori degli operatori del settore - ma di un progetto con il quale vogliamo trasformare il controllo ufficiale in un elemento di crescita e di fiducia. Il sistema di rating non è una semplice 'pagella' burocratica, ma uno strumento che dà evidenza pubblica all'impegno quotidiano degli operatori nella costruzione di una solida cultura della sicurezza alimentare. In questo modo, i laboratori che lavorano con serietà vedono riconosciuto il proprio valore, e i consumatori possono contare su informazioni verificate, oggettive e facilmente consultabili». Il sistema di rating segue le indicazioni della normativa europea sui controlli ufficiali (regolamento Ue 2017/625), che invita le autorità sanitarie – e la Ausl Toscana centro è tra le prime in Italia e utilizzare questo sistema - a dotarsi di strumenti di classificazione chiari e verificabili. La valutazione si basa sul grado di conformità alle regole sulla sicurezza alimentare e serve sia a garantire controlli più efficaci sia a dare evidenza all'impegno delle imprese che lavorano nel rispetto delle norme, rafforzando il concetto di cultura della sicurezza alimentare (prevista dal regolamento Ue 2021/382). La trasparenza dei criteri è un elemento centrale, perché consente di confrontare le esperienze e di mantenere nel tempo un metodo di valutazione coerente.



L'obiettivo quindi è classificare le attività sulla base del rispetto delle norme igienico-sanitarie e dell'affidabilità dimostrata nel tempo.

L'attività ha preso il via a dicembre e proseguirà sino a giugno e si inserisce all'interno di un'azione che i professionisti dell'Area di Sanità pubblica veterinaria e sicurezza alimentare stanno portando avanti dal 2023, con un lavoro graduale di verifica delle imprese alimentari.

Gli specialisti aziendali hanno iniziato dalle aziende che trattano prodotti di origine animale e, nel tempo, il loro controllo è stato esteso anche alle imprese industriali e artigianali del settore carni e alle altre attività che producono alimenti dello stesso tipo. Ora si guarda alle pasticcerie, un comparto che presenta lavorazioni articolate e un largo impiego di ingredienti che richiedono particolare attenzione sotto il profilo della sicurezza.

«Gli esercenti che abbiamo già visitato - riprende Giovanni Nardone - si sono rivelati entusiasti dell'iniziativa e hanno chiesto di poter esporre, una volta terminato il progetto a giugno, l'esito dei controlli effettuati. Un po' come avviene già in altri paesi europei, nei quali è ben radicata la cultura della sicurezza alimentare».

Sino a giugno quindi i professionisti dell'Asl incontreranno gli artigiani di circa cento pasticcerie, individuate in base al volume di produzione e alla complessità delle attività svolte all'interno dei loro laboratori. La classificazione delle pasticcerie è stata costruita partendo dai dati dei controlli ufficiali già effettuati negli anni, dalla tipologia delle lavorazioni e dal livello di rischio legato alla produzione. Al termine del programma i risultati saranno presentati agli operatori del settore, oltreché pubblicati sul sito aziendale, così da garantire la massima chiarezza sul lavoro svolto e permettere nel tempo un confronto tra le diverse realtà produttive.
10/04/2026 14.03 Asl Toscana Centro
Comune di Greve in Chianti Greve in Chianti. Celebrazioni del 25 aprile con "I nostri padri". Il Comune inizia a rievocare la ricorrenza con due appuntamenti letterari in biblioteca
Sabato 11 aprile alle ore 17 la scrittrice Elvira Pajetta presenterà il suo libro "Compagni", insieme alla storica Simonetta Soldani e alla vicesindaca e assessora alla Cultura Monica Toniazzi con i saluti del sindaco Paolo Sottani. Sabato 18 aprile alle ore 17 il pubblico avrà l'opportunità di conoscere e approfondire la vita partigiana di Luchino dal Verme con la pubblicazione del testo "Il coraggio di essere liberi" di Sabina Dal Verme
I valori di libertà, democrazia, uguaglianza, impegno civico e cultura della memoria, contenuti nella Carta costituzionale, principi cardine della Festa della Liberazione, iniziano a diffondersi e a riecheggiare tra i libri della biblioteca comunale "Carlo e Massimo Baldini" di Greve in Chianti dove l'amministrazione comunale ha scelto di proporre e organizzare i primi eventi celebrativi, nell'ambito del ciclo "I nostri padri", per ricordare e condividere con la comunità l'81º anniversario del 25 aprile.

Sabato 11 aprile, alle ore 17, la scrittrice Elvira Pajetta presenterà il suo libro "Compagni", edito da Macchione (2015), insieme alla storica Simonetta Soldani (Unifi) e alla vicesindaca e assessora alla Cultura Monica Toniazzi con i saluti del sindaco Paolo Sottani. Un suggestivo viaggio nella storia del comunismo italiano in compagnia della famiglia Pajetta, con ricordi e fotografie di un periodo che ha cambiato la vita dell'Italia e delle classi subalterne.

Il secondo appuntamento letterario è in programma sabato 18 aprile alle ore 17 e offrirà al pubblico l'opportunità di conoscere e approfondire la vita partigiana di Luchino dal Verme attraverso la pubblicazione del testo "Il coraggio di essere liberi" di Sabina Dal Verme (ETS, 2024). Ad arricchire l'evento sarà il dialogo con l'autrice e lo storico Matteo Mazzoni, Istituto Storico Toscano della Resistenza, la vicesindaca e assessore alla Cultura Monica Toniazzi e il sindaco Paolo Sottani.

Di antica casata milanese, dopo una giovinezza inquieta, Luchino Dal Verme sceglie la carriera militare assorbendo i valori del reggimento e della monarchia, senza cogliere la natura violenta del fascismo. Solo durante la campagna di Russia e soprattutto dopo l'8 settembre del '43, avverte lo sfascio dei valori in cui ha creduto. Assume il comando di una brigata e poi di una divisione garibaldina nell'Oltrepò pavese. Partecipa da protagonista alla Liberazione, ma poi rifiuta ogni carica politica e avvia a Torre degli Alberi un'azienda zootecnica all'avanguardia, creando numerosi posti di lavoro sui terreni di famiglia: è il suo modo di ripagare il debito di riconoscenza, contratto negli anni della Resistenza, nei confronti della popolazione contadina. Imprenditore lungimirante, concorre a sviluppare l'avicoltura italiana e a sperimentare nuove forme di allevamento bovino per le terre di collina e montagna. Una salda fede cristiana rimane la sua costante guida. Convinto sostenitore della Costituzione, assiste con indignazione e amarezza al degrado sociale e politico, ma fino a tarda età trasmette, soprattutto ai giovani, la responsabilità di continuare la Resistenza e difendere la Democrazia.

"Il 25 aprile è conoscenza, cultura, partecipazione, consapevolezza di una verità storica – dichiara il sindaco Paolo Sottani – ci prepariamo alle celebrazioni dell'81mo anniversario della Liberazione con un doppio appuntamento tra gli scaffali della nostra biblioteca, organizzato in collaborazione con ANPI sezione "Pietro Ferruzzi" di Bagno a Ripoli per condividere non solo un'occasione di approfondimento storico ma per riflettere sul ruolo civico e l'importanza della memoria come strumento di crescita nella responsabilità condivisa e nell'affermazione di un valore civico imprescindibile da trasmettere alle nuove generazioni". Ingresso libero.
10/04/2026 15.34 Comune di Greve in Chianti
Redazione di Met Gabriella Greison in scena al Teatro di Fiesole con lo spettacolo "Dove tutto può accadere" di Paul Dirac
Martedì 14 aprile 2026 con orario 21 - 23 Fisica, scrittrice e attrice, Gabriella Greison approda martedì 14 aprile al Teatro di Fiesole con lo spettacolo teatrale "Dove tutto può accadere", un viaggio visionario nella mente di Paul Dirac, l'uomo che ha saputo tradurre l'universo in una formula di rara bellezza.

Dirac, premio Nobel nel 1933, fu uno dei padri fondatori della meccanica quantistica. Geniale, solitario, anticonvenzionale, ha dato forma a un'equazione che ancora oggi guida la ricerca scientifica e la tecnologia che ci circonda. Uno spettacolo che è un inno all'immaginazione, al coraggio di sognare, alla libertà di essere se stessi.

Ambientato nella Londra pulsante degli anni '60 e '70, tra arte, cinema e rivoluzione musicale, lo spettacolo si muove sulle onde dei Beatles e sul silenzio pieno di senso che abitava il pensiero di Dirac. Gabriella Greison sceglie di raccontare tutto mettendosi nei panni di Monica, la figlia di Dirac, che ha vissuto quella Londra esplosiva e ne ha respirato ogni scintilla. È da lei che prende voce, ed è da lì che parte la narrazione: dalle telefonate che padre e figlia si scambiavano, fragili e preziosi ponti tra due mondi lontani ma uniti da un'intensa forza sotterranea.
Una città in fermento, un uomo immerso nella quiete delle sue formule, una figlia che cerca risposte. E tutto intorno, la bellezza, l'intuizione, l'equilibrio fragile tra ciò che si può spiegare e ciò che si può solo sentire.

Gabriella Greison, come in ogni sua opera, unisce rigore scientifico e sensibilità narrativa. Ha viaggiato nei luoghi in cui Dirac ha vissuto, raccolto frammenti di memoria e sprazzi di vita quotidiana, per tessere una trama fatta di emozione e pensiero. Sul palco, guida lo spettatore attraverso un racconto che è insieme intimo e universale.
Ad accompagnarla, le musiche originali dei Beatles, che creano un tappeto musicale vibrante e coinvolgente. La regia è firmata da Alessandro Spadari, artista e docente all'Accademia di Belle Arti di Brera, che plasma la scena come un quadro in movimento.

"Dove tutto può accadere" è anche il titolo del tredicesimo libro di Gabriella Greison, edito da Mondador. Un romanzo che nasce dallo stesso cuore creativo dello spettacolo, e che ci invita a prenderci cura dei nostri sogni, a riconoscere la scintilla che ci abita, a uscire finalmente dalla scatola, proprio come nel celebre paradosso del gatto di Schrödinger. In un tempo in cui la tecnologia ci travolge e l'informazione ci immobilizza, Gabriella Greison ci riporta al centro del pensiero, ricordandoci che la fisica quantistica può essere una bussola esistenziale. Perché davvero, quando ci si affida alla bellezza, tutto può accadere.

PRIMAVERA FIESOLANA - Articolata in dieci serate, la terza edizione della Primavera Fiesolana 2026 è realizzata con il contributo di Regione Toscana, Città Metropolitana di Firenze, Comune di Fiesole e Fondazione CR Firenze. Il Teatro di Fiesole è nato e opera grazie al sostegno di Dorin, Banca Cambiano 1884 S.p.A., Unicoop Firenze, Stefano Ricci e Ludovico Martelli. Partner tecnico K-Array. Info, programma completo e prevendite sul sito www.teatrodifiesole.it.

Info Primavera Fiesolana 2026
Dall'8 al 21 aprile 2026
Teatro di Fiesole - Largo Piero Farulli, 1- Fiesole – Firenze - info@teatrodifiesole.it

Con il sostegno di
Regione Toscana
Città Metropolitana di Firenze
Comune di Fiesole

Con il contributo di Fondazione CR Firenze

Sponsor Teatro di Fiesole
Officine Mario Dorin
Banca Cambiano 1884
Unicoop Firenze
Stefano Ricci
Ludovico Martelli

Partner tecnico
K-Array

Prevendite
Sito ufficiale www.teatrodifiesole.it
Box Office Toscana www.boxofficetoscana.it (tel. 055.210804)
Ticket One www.ticketone.it (tel. 892.101)

I biglietti (posti numerati, 23 e 17,50 euro) sono disponibili sul sito del teatro www.teatrodifiesole.it, su www.ticketone.it (tel. 892 101) e nei punti Box Office Toscana (www.boxofficetoscana.it/punti-vendita - tel. 055 210804). Riduzioni per soci Coop.

13/04/2026 10.42 Redazione di Met
Redazione di Met 11 e 12 aprile 2026 Giornate nazionali di prevenzione della Shaken Baby Sindrome, o Sindrome del Bambino Scosso, fatale in 1 caso su 4
Sabato 11 e domenica 12 aprile in oltre 150 città italiane è tornata la Campagna NONSCUOTERLO! di Terre des Hommes per informare su questa grave forma di trauma cerebrale che può colpire i neonati se scossi violentemente. A Firenze Ospedale Pediatrico Meyer e Fratellanza Militare Oltre 150 città coinvolte, infopoint con operatori sanitari e monumenti storici illuminati di arancione. L’11 e il 12 aprile sono tornate le Giornate nazionali di prevenzione della Sindrome del Bambino Scosso (Shaken Baby Syndrome), per accendere i riflettori su un trauma cerebrale che, in un caso su quattro, può portare al coma o alla morte del bambino.

Info point presso:

- Fratellanza Militare presso Giardini Campo di Marte "Niccolò Galli", sabato 11 aprile 2026, dalle ore 14 alle ore 18 con volontari e medici

- AOU Meyer IRCCS presso Hall Serra, domenica 12 aprile 2026 dalle ore 15 alle ore 18 con medici

Promosse da Terre des Hommes e SIMEUP (Società Italiana di Medicina di Emergenza e Urgenza Pediatrica), le Giornate rappresentano l’evento centrale della campagna NONSCUOTERLO!, nata nel 2017 per informare e sensibilizzare sulla Shaken Baby Syndrome: una condizione grave che può derivare dallo scuotimento violento di un neonato, spesso in risposta a un pianto inconsolabile. Un gesto che può avere conseguenze gravissime, ma che può essere evitato con una corretta informazione.

L’iniziativa, che nell’edizione 2026 ha ricevuto la Medaglia del Presidente della Repubblica, è resa possibile grazie al coinvolgimento e al supporto operativo della Società Italiana di Pediatria (SIP), dell’Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze (ANPAS), della Federazione Italiana Medici Pediatri (FIMP), della Rete Ospedaliera contro il Maltrattamento Infantile.

Quest’anno hanno aderito all’iniziativa anche l’Associazione culturale pediatri (ACP), l’Associazione Italiana Massaggio Infantile (AIMI), l’Associazione Nazionale per l’Assistenza del Bambino in Ospedale (ANABO), la Federazione Nazionale Ordini e Professioni Infermieristiche (FNOPI) e Federfarma Milano, Lodi, Monza, Brianza, Foggia, Sassari e Verona, le cui farmacie diffonderanno video e materiali informativi della campagna.

LE GIORNATE NAZIONALI DELLA PREVENZIONE DELLA SINDROME DEL BAMBINO SCOSSO

La Shaken Baby Syndrome è ancora poco conosciuta in Italia, eppure bastano pochi secondi e una perdita momentanea del controllo per provocare conseguenze gravissime. È proprio da questa consapevolezza che nasce l’impegno delle Giornate nazionali: portare informazione chiara e accessibile a chi si prende cura dei più piccoli, perché con pochi e semplici gesti si può evitare una situazione di rischio e salvare la vita di un bambino.
Per questo, medici, infermieri e volontari hanno incontrato migliaia di genitori e caregiver per distribuire materiali informativi e le simboliche palline antistress arancioni della campagna, che ricordano l’importanza di fermarsi e mantenere il controllo nei momenti di maggiore difficoltà.
Gli infopoint sono attivi in ospedali, ambulatori e farmacie, ma anche nelle piazze e nei centri commerciali, con un infopoint anche sul traghetto per le Isole Eolie.

E nelle stesse ore il messaggio è arrivato anche dai luoghi simbolo del Paese: l’11 e 12 aprile molti monumenti storici italiani si sono illuminati di arancione — dalla Mole Antonelliana di Torino alla Torre di Pisa, dal Palazzo della Gran Guardia di Verona alle Torri Kenzo di Bologna, fino al Castello di Crotone — trasformando città e piazze in un segnale visibile e diffuso, capace di accendere l’attenzione su tutto il territorio nazionale.

A Firenze verrà illuminato l’Ospedale Pediatrico Meyer

COS’E’ LA SINDROME DEL BAMBINO SCOSSO

E’ una grave forma di trauma cerebrale che deriva dallo scuotimento violento, anche solo per pochi secondi, di un bambino in tenera età in risposta a un pianto inconsolabile percepito come insostenibile.
Tra le 2 settimane e i 6 mesi di vita, infatti, il pianto dei lattanti raggiunge il periodo di massima intensità e può assumere caratteristiche tali per durata e imprevedibilità da innescare grande esasperazione nel genitore o in chi si sta occupando del bambino.

I neonati in questa fascia d’età sono particolarmente vulnerabili, ma la Sindrome del Bambino Scosso può colpire fino ai due anni di vita compromettendo per sempre il futuro e la crescita del bambino; i danni sono gravissimi, tra cui cecità, tetraplegia, disturbi dell’apprendimento e del coordinamento motorio e in 1 caso su 4 il coma o la morte.

La Sindrome del Bambino Scosso è difficile da diagnosticare, così che spesso i bambini arrivano in Pronto Soccorso dopo esserne stati esposti più volte, prima che venga riconosciuta come riporta la “Prima indagine sui casi di bambini e bambine vittime di Shaken Baby Syndrome in Italia” realizzata da Terre des Hommes e dalla Rete Ospedaliera contro il Maltrattamento Infantile.

COME PREVENIRE LA SHAKEN BABY SYNDROME

Se il pianto del proprio bambino diventa insostenibile e si è fatto tutto quanto possibile per calmarlo, verificando il suo stato di salute e le sue esigenze primarie, bisogna lasciare il bambino in un posto sicuro e allontanarsi, fino a quando non si è riacquistato il controllo delle proprie emozioni. Ma non scuoterlo mai.

Se possibile, chiamare qualcuno, un amico o un famigliare che possa dare un supporto anche solo momentaneo. Questo può fare la differenza nella vita di un bambino.

“Dott.ssa Laura Nanni, consigliera SIMEUP nazionale”



La Campagna NONSCUOTERLO!
Le Giornate di sensibilizzazione, ideate da SIMEUP, sono parte della Campagna Nonscuoterlo! nata nel 2017 da Terre des Hommes per informare e sensibilizzare sulla Sindrome del Bambino Scosso i genitori italiani e chiunque si occupi, a vario titolo, dei bambini fra gli 0 e i 2 anni di vita.

La Campagna NONSCUOTERLO! è attiva su più fronti: sensibilizzazione del grande pubblico; formazione degli operatori sanitari e dell’infanzia, networking con le istituzioni per la costruzione di canali di informazione capillare nelle regioni.
Molti gli strumenti di cui si compone: spot video e audio, leaflet multilingue, video contenuti di esperti, video tutorial a supporto dei caregiver utili per incontri con le famiglie per prevenire situazioni di rischio, webinar e il podcast “Non farmi male” di Roberta Lippi, tutti materiali raccolti nel sito www.nonscuoterlo.it .

La campagna è promossa dalla Fondazione Terre des Hommes in collaborazione con la Rete Ospedaliera per la Prevenzione del Maltrattamento Infantile composta da diverse eccellenze ospedaliere italiane: Ospedale Infantile Regina Margherita di Torino, Ospedale Vittore Buzzi di Milano, Azienda Ospedaliera Universitaria di Padova, IRCCS Istituto Giannina Gaslini di Genova, Azienda Ospedaliera Universitaria Meyer IRCCS di Firenze, Azienda Ospedaliero Universitaria Policlinico Giovanni XXIII di Bari, Ospedale Santobono - A.O.R.N. Santobono-Pausilipon di Napoli, Ospedale Garibaldi-Nesima di Catania.
Sono partners e collaborano attivamente alla campagna: l’Associazione Ospedali pediatrici italiani (AOPI), la Federazione italiana medici pediatri (FIMP), la Società Italiana Neonatologia (SIN), la Società Italiana di pediatria (SIP), la Società Italiana di Medicina di Emergenza e Urgenza Pediatrica (SIMEUP), la Federazione Nazionale Ordini e Professioni Infermieristiche (FNOPI).
La campagna ha ottenuto negli anni importanti riconoscimenti, tra cui il patrocinio dell’Autorità garante per l’Infanzia e l’adolescenza (AGIA), del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) e nel 2024 è divenuta partner ufficiale del National Center of Shaken Baby Syndrome, il più importante centro al mondo di studio sulla SBS.
13/04/2026 9.27 Redazione di Met
Comune di Pistoia Pistoia. Conclusi gli interventi PNRR, riaprono piazza San Lorenzo e il parcheggio
Recuperato l’intero spazio pubblico con la creazione di aree verdi alberate, la posa della pavimentazione in pietra, l’installazione di nuove panchine e dell'impianto di illuminazione Piazza San Lorenzo è stata completamente riaperta sabato 11 aprile, intorno alle 16, al termine dei lavori di riqualificazione finanziati con fondi PNRR. Tornano, così, completamente fruibili sia la piazza sia l’area di parcheggio adiacente alla chiesa.

L’accesso al parcheggio sarà da via del Maglio, che manterrà il senso unico in direzione della piazza. Gli stalli saranno suddivisi tra posti riservati ai residenti (gialli) e parcheggi a pagamento (blu), secondo una nuova configurazione degli spazi.

Finanziato con fondi PNRR per quasi 2 milioni di euro, il progetto ha visto il recupero dell’intero spazio pubblico con la creazione di aree verdi alberate, la posa della pavimentazione in pietra, l’installazione di nuove panchine e un impianto di illuminazione.

Per quanto riguarda il verde pubblico, sono stati messi a dimora nuovi alberi (68 rispetto ai 12 pini precedenti), a cui si aggiungono oltre 3mila arbusti. L’intervento introduce una maggiore varietà vegetale e contribuisce a ridefinire l’assetto complessivo della piazza.

Di fronte a Villa Benti e Santa Maria delle Grazie sono stati messi a dimora filari alberati che definiscono nuovi percorsi e spazi sosta, con l’inserimento di arredi urbani contemporanei. La strada che passa di fronte a Villa Benti è stata liberata dagli stalli auto e ridotta leggermente di sezione, per restituire priorità ai percorsi pedonali.

L’impianto di illuminazione è articolato in tre diverse tipologie di sorgenti (incassi a pavimento, illuminazione monumentale e funzionale) per garantire l’illuminazione generale dell’area e delle facciate dell’oratorio e delle chiese nelle ore notturne.

Sono stati, inoltre, realizzati un nuovo sistema di regimazione delle acque meteoriche e un impianto di irrigazione a servizio delle aree verdi.

La piazza è stata completamente ridisegnata e pedonalizzata da via della Crocetta fino al limite di via del Ceppo, mantenendo il transito veicolare solo lungo l’asse via del Maglio - via Buonfanti (davanti a Villa Benti).


L’area del parcheggio

L’area a parcheggio è stata ricalibrata nel numero degli stalli, prevedendo un’ampia zona pedonale e una migliore organizzazione complessiva degli spazi. Sul perimetro, poi, l’area è stata delimitata da una serie di aiuole con alberature in grado di mitigare l’impatto visivo delle auto e qualificare l’ambiente urbano. Proprio in una di queste aiuole, di fronte alla targa commemorativa, sul lato est della Chiesa di San Lorenzo, è stato ricollocato il monumento commemorativo "La pietà e la memoria" di Flavio Bartolozzi, inaugurato nel 1993 e in precedenza presente nella piazza per ricordare le vittime della strage nazifascista del 12 settembre 1943.

Gli interventi di riqualificazione del parcheggio hanno previsto anche la creazione di percorsi pedonali attorno all’area. Inoltre, lungo il perimetro sono stati messi a dimora 26 nuovi alberi di specie diverse, caratterizzati da fioriture distribuite nell’arco dell’anno.
13/04/2026 8.53 Comune di Pistoia
Comune di Firenze Claudio Baglioni al PARC di Firenze: l’armonia tra Musica e Arte nel cuore delle Cascine
L’Artista, laureato in architettura, è stato protagonista di un talk su bellezza, cultura, riqualificazione urbana e ambiente Performing Arts Research Centre nel Piazzale delle Cascine, è stato protagonista di un incontro Sabato 11 Aprile, dal titolo "L’armonia Arte Ambiente Architettura: un dialogo tra bellezza e cultura ". Un talk profondo tra estetica e funzione che ha visto la partecipazione straordinaria dell'Artista per la prima volta a Firenze nel suo duplice ruolo di cantante e architetto.

L’evento ha visto il coinvolgimento della Sindaca Sara Funaro, della Vicesindaca Paola Galgani, della Soprintendente Antonella Ranaldi, del Presidente della Fondazione Architetti Firenze Egidio Raimondi e di Luca Dini, Presidente della Fondazione Fabbrica Europa.

L’incontro ha messo in luce il legame indissolubile tra Baglioni, che nel 2016 ha ricevuto le Chiavi della città, e Firenze, e ha rappresentato non solo un momento di riflessione accademica e artistica, ma anche il preludio ufficiale al grande ritorno di Baglioni sul palco fiorentino per il concerto previsto la prossima estate proprio nel Parco delle Cascine.

Quella di Firenze sarà una tappa del “GrandTour LA VITA È ADESSO”, il percorso live di Claudio Baglioni che questa estate seguirà itinerari di grande interesse culturale e di valore storico, archeologico, artistico e paesaggistico, invitando gli spettatori a divenire protagonisti di un viaggio irripetibile attraverso la bellezza, l’incanto della musica e la forza di emozioni senza tempo. Per questa tournée, Baglioni ha scelto 40 magnifici scenari di tutta Italia, con quattro tappe in Toscana, tra cui Piazza Duomo a Pistoia (7 luglio), il Prato delle Cornacchie del Parco delle Cascine a Firenze (16 luglio), il Castello Pasquini di Castiglioncello (16 agosto) e Villa Bertelli a Forte dei Marmi (17 agosto).

Claudio Baglioni ha affermato:

“Armonia, Arte, Ambiente, Architettura, iniziano tutte con la A. L’Artista è anche un Artigiano e può farsi Artefice di avvenimenti, può fare accadere dei fatti, non può sedersi sugli allori dell’autocelebrazione, avendo avuto il privilegio della gratificazione deve cercare di restituirla, si deve fare inventore di eventi e addirittura Artificiere, per creare condizioni e condivisioni di sorpresa, incanto, stupore e meraviglia.

Si dice che la musica sia un'architettura senza edificio, le due discipline hanno tantissimo in comune.

L’architettura ha dato tanto al mio mestiere perché sono riuscito, pur essendo un architetto solo credente ma non praticante, a mettere molto di quello che avevo appreso nell'ideazione e costruzione dei miei progetti, negli spettacoli, nella individuazione delle strutture del palcoscenico, dello spazio in cui sarebbe avvenuta la rappresentazione. Perfino le persone sono architettura in movimento, gli spettatori sono già “teatro”, avere dei luoghi visitati, passeggiati, occupati da corpi e caratteri significa costruire un'ulteriore architettura, scene e piani di racconto.

A Firenze mi legano tante esperienze, tante occasioni di esibizione e di performance: è stato in questa città, intorno al 1990, dove, per la prima volta, ho impostato il palcoscenico al centro, al Nelson Mandela Forum, ma nella mia carriera ci sono stati anche numerosissimi altri concerti, allo Stadio Artemio Franchi fino agli ultimi solistici nei teatri di tradizione, al Teatro Verdi e al Teatro della Pergola. In questo GrandTour, in cui porterò uno show, ispirato ai 40 anni de La Vita È Adesso, tra i 40 siti di pregio storico, architettonico, paesaggistico, ci sarà un appuntamento musicale e spettacolare alle Cascine".

"È un onore accogliere di nuovo Claudio Baglioni che con Firenze ha un legame importante” – ha affermato la sindaca di Firenze Sara Funaro – “Un artista molto amato anche per la sua straordinaria capacità di tradurre in musica l’armonia e la bellezza, caratteristiche salienti anche della città di Firenze. Per questo motivo il talk di oggi alle Cascine è l'anteprima perfetta del viaggio che ci porterà fino al grande evento live di quest'estate nel Parco. Vedere un’icona della cultura italiana scegliere i nostri spazi urbani per riflettere sull'arte e l'architettura conferma quanto Firenze sia un palcoscenico naturale per la bellezza. Siamo certi che la sua voce saprà, ancora una volta, far vibrare l'anima della nostra comunità".



La vicesindaca di Firenze Paola Galgani ha posto l'accento sulla rigenerazione degli spazi: "L'incontro di oggi al Parc rappresenta perfettamente la visione di questa Amministrazione: trasformare i nostri spazi urbani in luoghi vivibili e vissuti. Le Cascine sono un patrimonio straordinario, un'area tutelata non solo dal punto di vista architettonico, ma soprattutto ambientale, che coniuga il rispetto del bene storico con la dimensione della vita quotidiana dei cittadini. La nostra sfida è valorizzare la vivibilità del Parco attraverso funzioni e attività culturali di alto profilo. La musica di Claudio Baglioni, in quanto linguaggio universale capace di parlare a generazioni diverse, si inserisce magnificamente in questa idea di città. Scegliere questo luogo per un dialogo sull'armonia e per il futuro concerto non è un caso: significa dare vita alla tutela, permettendo alla libertà delle attività culturali di abitare i nostri monumenti verdi. Vogliamo luoghi che non siano solo conservati, ma costantemente nutriti dalla bellezza e dalla partecipazione".



“Nell’Idiota, Dostoevskij afferma che la Bellezza ci salverà, ma oggi è essa stessa in pericolo e spetta a noi salvarla. In particolare, a chi la crea e la conserva: architetti, artisti e istituzioni, preposti a tutelarla affinché le generazioni future possano nutrirne di nuova in un processo virtuoso nel tempo” – ha spiegato Egidio Raimondi, Presidente Fondazione Architetti Firenze – “Ma qual è la categoria su cui si fonda la bellezza oltre la soggettività? È l’armonia di forme, proporzioni, spazi e persone. Uno spazio senza persone è De Chirico, ma uno spazio vissuto è architettura! Se l’ecologia studia le relazioni tra gli elementi, allora un luogo di legami intensi è anche uno spazio ecologico. La musica, come mostra Claudio Baglioni, consolida le relazioni umane generando aggregazione, architetture viventi e territori. La laurea in Architettura ha indubbiamente conferito a Baglioni una sensibilità particolare nel suo lavoro d'artista. Infatti, secondo l’insegnamento di Leonardo, la magnificenza rinascimentale ci insegna che la bellezza risiede nell’unione tra armonia musicale e matematica delle forme”.



“Siamo felici di ospitare questa iniziativa” – ha dichiarato Luca Dini, Presidente di Fondazione Fabbrica Europa – “PARC Performing Arts Research Centre, il progetto che ha riqualificato le ex Scuderie Granducali di Firenze nel cuore del Parco delle Cascine, ha dato vita a un presidio culturale e sociale attivo tutto l’anno, che mette in relazione ricerca, creazione, formazione, ambiente, natura e territorio. È uno spazio di pensiero dinamico e vivo, dedicato all’ideazione, alla cura, allo sviluppo e alla produzione di progetti con e per il territorio, insieme alle Istituzioni e, soprattutto, ad artiste e artisti di tutto il mondo, che qui trovano una casa per costruire nuove visioni creative e relazioni umane. Ci auguriamo che la vocazione artistica e culturale di uno spazio pubblico continui a essere una presenza attiva, contribuendo alla costruzione condivisa del futuro, in dialogo con la città e le sue comunità”.

Il dono simbolico: l’armonia tra impegno e bellezza

Un momento di commozione ha segnato la conclusione della giornata: la consegna a Claudio Baglioni di una fotografia storica delle Cascine tratta dagli archivi fiorentini.

Le motivazioni del dono, che sono state lette a conclusione dell’evento dalla Sindaca di Firenze Sara Funaro, raccordano le due anime dell'ospite — quella tecnica e quella poetica — in un omaggio alla sua carriera e al valore civile del suo percorso. Eccole:

"A Claudio, Architetto di Emozioni.

L’architetto immagina e progetta i luoghi dove le comunità vivranno il domani, il cantautore ne racconta le storie e le emozioni. Questa foto delle Cascine non è solo memoria di una bellezza antica; è la testimonianza di uno spazio che, nei decenni, si è trasformato grazie a chi, come te, lo ha acceso di musica e arte. Ci piace pensare che possa ricordarti le tante volte in cui sei passato "nella nostra città" per regalarci mille giorni di te e di noi. Siamo andati a cercare tra le polveri dei vecchi archivi, inseguendo il filo rosso della tua carriera tra i palcoscenici che hai calcato. In quelle immagini abbiamo ritrovato l'essenza di un artista che non si è mai fermato al solo applauso, ma che ha saputo guardare oltre, cercando sempre un approdo di dignità e di speranza per ogni uomo. In un tempo in cui le parole di pace sembrano scivolare via come sabbia tra le dita, la tua presenza costante ci ricorda che l'arte ha il compito di restare umana, di difendere il calore di un abbraccio e la bellezza della vita. Questo impegno è il tuo modo di essere, ma è anche l’anima di Firenze: una città che non smette di sognare un mondo di pace e senza confini. Grazie, Claudio, per averci insegnato che la vita è l'arte dell'incontro e per aver trasformato i nostri ricordi in una musica che non avrà mai fine".
13/04/2026 11.13 Comune di Firenze
Comune di San Casciano San Casciano. La Bottega Artigiana in classe insegna a creare con le mani. Crescere facendo: una passione trasmessa a 114 studenti
Il percorso formativo è stato guidato nei diversi settori, tra cui intaglio, cesteria, oreficeria e ceramica, dai maestri artigiani Omero Soffici, Martina Nocentini, Mauro Cavini e Caterina Monasta Il sindaco Roberto Ciappi: “Un ringraziamento speciale all’ideatore del progetto nato diversi anni fa, l’intagliatore Omero Soffici”

Il seme della creatività che si rigenera nella conservazione delle conoscenze da tramandare alle nuove generazioni è stato piantato anche questa volta nel terreno delle idee di uno spazio speciale. E’ la bottega artigiana della scuola secondaria di primo grado “Ippolito Nievo” di San Casciano in Val di Pesa che ha vissuto una stagione intensa di emozioni e attività laboratoriali in occasione dell’undicesima edizione del progetto “Impara l’arte e mettila da parte”, promosso da CNA Chianti, presieduto da Veronica Cei. L’opportunità ha messo al centro un percorso formativo guidato nei diversi settori, tra cui intaglio, cesteria, oreficeria e ceramica, dai maestri artigiani Omero Soffici, Martina Nocentini, Mauro Cavini e Caterina Monasta. Il progetto, rivolto a centoquattordici studenti, si è concluso ieri mattina, alla presenza della dirigente scolastica Michela Ragionieri e di tutti i soggetti coinvolti, insegnanti, artigiani e personale scolastico, nell’aula della biblioteca del plesso scolastico di via Libertà, dove si è tenuta la cerimonia di consegna degli attestati di partecipazione e dei manufatti agli stessi artefici, gli studenti e le studentesse delle prime classi, e alle famiglie che hanno preso parte all’evento.

“Un progetto radicato nel nostro territorio – commenta il sindaco Roberto Ciappi - che stimola curiosità, interesse, vocazioni, passioni negli studenti e nelle studentesse. Sono lieto di sapere che anche questa edizione abbia registrato un’ampia partecipazione da parte dei ragazzi e delle ragazze, attenti e sensibili all’esperienza formativa che li ha resi protagonisti e testimoni di un percorso collettivo finalizzato a mettere in atto le virtù di una scuola del saper fare e salvare gli antichi mestieri e le attività artigianali che rischiano di disperdersi”.

“Vorrei esprimere un ringraziamento particolare – specifica - all’ideatore di questo progetto, l’intagliatore Omero Soffici, grazie al quale alcuni anni fa abbiamo aperto la Bottega Artigiana presso l’edificio scolastico della secondaria di primo grado “Ippolito Nievo” a San Casciano. Omero rappresenta l’anima di questa nuova visione che mette il cuore nelle mani dei più giovani orientato lo sguardo verso il futuro. La passione, la competenza e l’abilità dell’artigiano costituiscono un elogio alla lentezza, alla consapevolezza, al tempo investito bene su noi stessi e sulla crescita individuale attraverso l’apprendimento delle tecniche e dei segreti di un patrimonio prezioso da tutelare”.

“Un know how che abbiamo il dovere - sottolinea – di sviluppare e promuovere come tratto di una cultura identitaria che costituisce il made in Italy nel mondo. Vorrei inoltre evidenziare un’altra capacità di Omero che è quella di insegnare, non tutti gli artigiani sono capaci di infondere nei più giovani la passione e l’interesse per un determinato lavoro artigianale. Omero invece, in tutti questi anni, ha dimostrato di essere un grande maestro che ama il territorio in cui vive e la sua professione, ha messo in pratica il valore della formazione, ha ascoltato e accolto la sensibilità dei suoi allievi riponendo in loro fiducia e speranza”.

“Un immenso plauso alla Cna Firenze Chianti, - dice in conclusione - agli artigiani e alle artigiane che si sono messi a disposizione per la trasmissione della loro sapienza artigianale, alla dirigente scolastica, alle insegnanti, al personale scolastico, ai ragazzi e alle ragazze che hanno seguito il percorso con grande attenzione e interesse”. Il progetto, patrocinato dal Comune, è stato realizzato anche grazie alla collaborazione delle Ceramiche Ceccarelli.
13/04/2026 10.58 Comune di San Casciano
Autostrade per l'Italia A1 Milano-Napoli. Al via i lavori di ammodernamento delle barriere di sicurezza della carreggiata esterna di Impruneta
Chiusure notturne propedeutiche per cinque notti, a partire da lunedì 13 aprile Nell'ambito del piano di ammodernamento che Autostrade per l'Italia sta portando avanti sull'intera rete in gestione, sulla A1 Milano-Napoli, nel tratto compreso tra Firenze sud e Firenze Impruneta, in direzione Bologna, nello specifico in ingresso alla galleria "Brancolano" lungo il tracciato della carreggiata esterna, dal km 296+800 al km 296+400, prenderanno il via le attività di riqualifica delle barriere di sicurezza, a partire da lunedì 13 aprile.
Gli interventi prevedono la totale sostituzione delle attuali barriere new jersey poste a protezione del portale della galleria, con nuovi dispositivi di ultima generazione, in linea con la vigente normativa.
Il programma delle lavorazioni, che prevede la fine delle attività entro il mese di maggio, è stato definito con l'obiettivo di comprimere al massimo i tempi di intervento, attraverso l'impiego di più squadre operanti su più turni, in modalità continuativa.
Lo schema di cantiere prevede, fino al termine delle lavorazioni, il transito in direzione Bologna attraverso tre corsie: una corsia in carreggiata esterna e le due corsie sulla carreggiata interna Complanare R71.
Al fine di eseguire operazioni propedeutiche ai principali interventi che, per caratteristiche tecniche dovranno essere effettuate in assenza di traffico, sarà necessario chiudere la carreggiata esterna in direzione Bologna, dal km 297+900 al km 292+000 e la stazione di Firenze Impruneta, in entrata verso Bologna e in uscita per chi proviene da Roma, per cinque notti consecutive, a partire da lunedì 13 aprile, con orario 22:00-6:00.
Dall'analisi dei flussi di traffico, sono stimati tempi di percorrenza superiori alla media, in particolare nella fascia oraria mattutina e nella fascia pomeridiana.
Per chi è diretto verso Firenze/Bologna, si consiglia di percorrere la carreggiata interna Complanare R71.
In alternativa alla chiusura della stazione di Firenze Impruneta, si potranno utilizzare le seguenti stazioni:
in entrata verso Bologna: Firenze Scandicci;
in uscita per chi proviene da Roma: Firenze sud.
Per tutta la durata dei lavori, la Direzione 4° Tronco di Firenze ha previsto il potenziamento dei servizi di assistenza alla viabilità e dei presidi alla segnaletica di cantiere.



Costanti aggiornamenti sulla situazione della viabilità e sui percorsi alternativi sono diramati sui seguenti canali: tramite i collegamenti in onda su RTL102.5, RTL102.5 Traffic e su Rai Isoradio, su Canale5 e La7, sull'app "Autostrade per l'Italia", scaricabile gratuitamente dagli store Android e Apple, sul sito autostrade.it, attraverso i pannelli a messaggio variabile e sul network TV Infomoving in area di servizio.
Per ulteriori informazioni si consiglia di chiamare il call center viabilità al numero 803.111 attivo 24 ore su 24.
13/04/2026 8.15 Autostrade per l'Italia
Comune di Tavarnelle Val di Pesa Tavarnelle. Sono le maestre ricamatrici Franca Conforti e Maria Canocchi a presentare e realizzare il fazzoletto da taschino in tessuto di cotone ricamato a mano con il Punto Tavarnelle
Il sindaco David Baroncelli: Il Punto Tavarnelle è una delle eredità più preziose che derivano dal nostro passato, vorremmo far conoscere il valore identitario del ricamo che racconta la nostra storia, la nostra tradizione, le antiche origini di una comunità artigiana che ha saputo investire sulle mani delle donne e continuerà a farlo Un dono ricamato a mano, un fazzoletto da taschino per il Presidente della Repubblica italiana Sergio Mattarella. Sono le ricamatrici del Punto Tavarnelle ad averlo realizzato per far conoscere al Capo dello Stato la storia, la bellezza, la tradizione di un percorso di memoria collettiva che questo antico merletto, figlio di un’attività educativa nata nei primi anni del Novecento, per iniziativa di suor Angelica Banchelli che lo trasmise alle bambine di allora, allieve dell’asilo Vincenzo Corti, esprime ancora oggi a distanza di oltre un secolo.

Stimolato dalla creatività e dall’abilità chiantigiana, risorto tra le mani d’oro delle merlettaie contemporanee, il pizzo di Tavarnelle non è solo un oggetto che richiama il mondo femminile o come accadeva in passato quello religioso, utilizzato per decenni per arredare ambienti di casa e luoghi di fede, ma un manufatto artigianale che continua a valorizzare e riscoprire le radici di una comunità, ripercorrere e narrare l’evoluzione del tessuto d’arte in chiave sociale e culturale, entrato a pieno titolo nel patrimonio di saperi e identità locale che si coltiva tra le colline fiorentine. Dal ricamo tavarnellino può nascere anche un fazzoletto da taschino. E’ così che si è fatta largo l’idea del sindaco David Baroncelli e delle ricamatrici di realizzare una pochette da giacca decorata con il Punto Tavarnelle, un accessorio vintage e contemporaneo allo stesso tempo che conferisce un tocco di classe alla giacca da uomo.

“Doneremo il primo esemplare di questo manufatto, arricchito dalle iniziali del destinatario - ha dichiarato il sindaco David Baroncelli - al nostro presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Saremmo onorati di poterlo ammirare in un taschino della sua giacca a testimoniare la preziosità, l’eleganza, la raffinatezza di questo merletto longevo, simbolo del made in Italy, utilizzato con successo intorno alla metà del secolo scorso da Salvatore Ferragamo, l’artigiano calzolaio che lo diffuse in tutto il mondo realizzando le tomaie per le scarpe indossate dalle dive dello star system internazionale. Una forma d’arte che rappresenta l’identità del nostro territorio e che abbiamo il dovere di salvare dall’oblio attraverso un costante investimento sulla formazione rivolta a donne e uomini di ogni età, un progetto di valorizzazione e promozione che punta alla trasmissione di tecniche e competenze del ricamo nostrano in cui crediamo fortemente”. Si tratta della scuola gratuita di ricamo “Impara l’arte con il Punto Tavarnelle” Da qualche anno il Comune di Barberino Tavarnelle ha messo in piedi, con il supporto di Chiantiform, la scuola di ricamo gratuita “Impara l’arte con il Punto Tavarnelle” che oggi conta 65 iscritte. Sono le maestre ricamatrici Franca Conforti e Maria Canocchi (in foto) a presentare e realizzare il fazzoletto da taschino in tessuto di cotone ricamato a mano con il Punto Tavarnelle
13/04/2026 10.51 Comune di Tavarnelle Val di Pesa

Redazione di Met Cinquantesimo anniversario dell'Istituto Universitario Europeo
Ricco palinsesto di eventi programmati dal 7 al 9 maggio tra Firenze e Fiesole Le celebrazioni si apriranno la mattina del 7 maggio con una cerimonia inaugurale in uno dei luoghi simbolo della cultura cittadina, il Teatro del Maggio Musicale Fiorentino. Nella stessa giornata, la Badia Fiesolana, sede principale dell’istituto, ospiterà un vertice ministeriale dedicato alle Università del futuro, con la partecipazione di leader politici e ministri provenienti da tutta Europa. Il summit sarà seguito da una conferenza stampa (da definire).

La sera, nella cornice di Palazzo Buontalenti prenderà vita OPEN: una mostra pensata per esaltare il connubio tra arte contemporanea e ricerca accademica. La mostra, realizzata in collaborazione con il Museo Novecento, rimarrà visitabile nello spazio espositivo di Palazzo Buontalenti fino al 12 ottobre 2026.

Realtà locali e comunità accademica saranno inoltre invitati al confronto nell’ambito di EUIdeas: Il potere della conoscenza, l’8 maggio alla Badia Fiesolana, per una giornata di dibattiti e riflessioni sul ruolo della conoscenza per il futuro dell’Europa.

Come da tradizione, il 9 maggio, in occasione della Giornata dell’Europa, non mancherà l’Open day degli Archivi storici dell’Unione Europea, a Villa Salviati, per una giornata di attività e iniziative aperte a tutte le età.

Tra gli speaker d’eccellenza dei vari eventi ci saranno:


- Roberta Metsola, Presidente del Parlamento europeo

- António Costa, Presidente del Consiglio europeo

- Siofra O'Leary, Ex Presidente della Corte europea dei diritti dell’uomo

- Roxana Mînzatu, Vicepresidente esecutiva della Commissione europea e Commissaria europea per le competenze, l’istruzione, la cultura, il lavoro e i diritti sociali

- António José Seguro, Presidente del Portogallo

- Patrizia Nanz, Presidente dell’Istituto Universitario Europeo

- Sara Funaro, Sindaca di Firenze

E molti altri protagonisti della scena politica e accademica internazionale.

Per accreditarsi, si prega di compilare il seguente form (https://mailchi.mp/392e763c0972/nix3y4tki3), indicando in particolare gli eventi per i quali si richiede l’accredito.

Per ulteriori informazioni, contattare eui.press@eui.eu.

Programma completo al link: https://www.eui.eu/en/projects/eui-50th-anniversary/programme
13/04/2026 9.47 Redazione di Met
Asl Toscana Centro La Broncologia dell'Annunziata riferimento per l'area fiorentina. Nel 2025 volumi di prestazioni significativi
Asma grave, la spiccata propensione alla medicina di precisione dell'ambulatorio con sede a S. Giovanni di Dio Numeri importanti nel 2025 per l'unità operativa dipartimentale di Broncologia ed Endoscopia Bronchiale, struttura ospedaliera con sede presso l'ospedale Santa Maria Annunziata che si occupa di diagnostica e interventistica per patologie come i tumori polmonari. L'attività pneumologica in ospedale si estende anche ad attività ambulatoriali specializzate di secondo livello – l'ambulatorio per Asma Grave è al San Giovanni di Dio - inserite all'interno del Dipartimento delle specialistiche mediche diretto da Pasquale Palumbo. "Il paziente – sottolinea il Direttore Palumbo - viene seguito dalla diagnosi al follow up. Nell'ultimo anno abbiamo registrato un volume di prestazioni significativo e per l'asma grave anche una spiccata propensione alla medicina di precisione. Inoltre, la Broncologia rappresenta un sicuro riferimento per tutta la nostra Azienda, dove competenza e appropriatezza sono i punti di forza".

Ambulatorio Pneumologico diagnostica oncologica (Santa Maria Annunziata)

L'ambulatorio nel 2025 ha valutato in broncologia 869 pazienti ed eseguito 1195 procedure totali. Di queste 326 sono state ecobroncoscopie, esami endoscopici avanzati con microsonda ecografica per la diagnosi e la stadiazione di tumori polmonari e malattie infiammatorie. La maggior parte delle procedure (700) hanno riguardato inquadramento e trattamento della patologia pleurica (ecografie e toracentesi).

I pazienti arrivano da una rete di invio strutturata che comprende reparti di degenza degli ospedali dell'area fiorentina; ambulatori specialistici territoriali e ospedalieri; DEA dell'area fiorentina; ambulatori di medicina generale. Collabora in modo strutturato con strutture afferenti al Dipartimento di Oncologia e al Dipartimento di Diagnostica per immagini e con la Chirurgia Toracica dell'Azienda ospedaliero universitaria di Careggi. Il modello di riferimento è quello del team multidisciplinare, spesso formalizzato nel cosiddetto "Gruppo Oncologico Polmonare". Il coordinamento clinico dell'ambulatorio di pneumologia oncologica è affidato a uno pneumologo con competenze specifiche in oncologia toracica.

L'ambulatorio Asma Grave (San Giovanni di Dio)

L'ambulatorio Asma Grave si pone come centro di riferimento per l'area fiorentina per la gestione di pazienti complessi. Nel 2025 tra screening e follow up sono stati valutati 152 pazienti con asma grave, di cui 43 in terapia biologica mirata. L'equipe multidisciplinare è composta da medici allergologi, pneumologi e otorino. Ha sede all'ospedale San Giovanni di Dio.

I dati dimostrano che circa il 57% dei pazienti affetti da asma grave o asma di difficile controllo (classificati in Step V linea guida GINA) afferenti alla struttura, riceve una terapia biologica, segno di un'accurata selezione e di un accesso garantito ai farmaci biotecnologici più innovativi, determinando un miglioramento della qualità della vita e una sensibile riduzione del numero delle riacutizzazioni e degli accessi in DEA, per una categoria di pazienti affetti da patologia complessa. La collaborazione interdisciplinare, specialmente nel trattamento dell'asma grave spesso associato ad eccesso eosinofili (un tipo di globuli bianchi) rinite allergica o poliposi nasale (EGPA) e curato con anticorpi monoclonali, conferma l'ambulatorio come nodo centrale nella rete delle malattie rare e complesse.

L'ambulatorio per le interstiziopatologie polmonari (Santa Maria Annunziata)

L'attività dell'ambulatorio di interstiziopatie polmonare è attiva dal 2022 e da allora a fine 2025 sono stati valutati 171 pazienti, l'80% dei quali sta continuando il percorso di follow up attivo. Le interstiziopatie polmonari comprendono oltre 200 condizioni diverse, tra cui la fibrosi polmonare idiopatica, le polmoniti interstiziali associate a malattie reumatologiche, le forme legate a esposizioni ambientali, professionali o farmacologiche e quelle di origine infiammatoria o autoimmune. I sintomi iniziali come fiato corto, tosse secca persistente e affaticamento, sono spesso aspecifici. Le patologie più frequenti valutate nel corso degli anni sono state: 14% dei pazienti con polmoniti interstiziali e malattie reumatologiche; il 21% con fibrosi polmonare idiopatica; il 9% con polmoniti interstiziali fumo-relata; il 3% con polmoniti interstiziali da farmaci; il 14% sarcoidosi.

All'ambulatorio arrivano pazienti con sospetto diagnostico di interstiziopatia polmonare inviati dall'unità operativa dipartimentale di Broncologia ed Endoscopia Bronchiale di Santa Maria Annunziata, dalla Medicina Interna dell'area fiorentina e dalla Reumatologia dell'area fiorentina.



Nei casi più complessi, o quando è necessaria una maggiore accuratezza diagnostica e terapeutica, il percorso di cura prosegue attraverso la discussione multidisciplinare dei casi clinici. I pazienti vengono presentati al Gruppo Multidisciplinare per le Interstiziopatie Polmonari (GIM) dell'Azienda ospedaliero universitaria di Careggi, uno dei centri di riferimento regionale.

"Si tratta di ambulatori di secondo livello – spiega Giulia Innocenti Bruni, dirigente medico della Broncologia ed Endoscopia Bronchiale - dove il paziente con patologia complessa viene seguito nel tempo. La presa in carico ha bisogno di multidisciplinarietà e multispecialistica. La centralità del paziente rimane fondamentale: oltre agli aspetti clinici, si considerano supporto psicologico, gestione del dolore, cure palliative precoci e comunicazione chiara della diagnosi e del percorso terapeutico".
13/04/2026 11.19 Asl Toscana Centro
Comune di Greve in Chianti Greve in Chianti. L’iniziativa, organizzata dal Comune, per Julia Butterfly Hill sbarca su Rai 2, questa sera alle ore 23.45 e domani mattina alle ore 7.30
Una sequoia di nome “Luna” (del Chianti) per Julia. Il legame tra la comunità grevigiana e l’attivista ambientale al centro di una puntata del Tg2 Storie Nel servizio di Claudia Aldi le tappe salienti della speciale alleanza sancita tra Julia Butterfly Hill, il Comune, la Croce Rossa di Greve in Chianti e la cittadinanza

Nei trenta minuti del programma Tg2 Storie che andrà in onda questa sera alle ore 23.45 su Rai 2 ci sarà spazio anche per il cuore ambientale della comunità di Greve in Chianti. Un cuore che batte all’unisono con quello di Julia Butterfly Hill.

La storia di coraggio, resilienza e amore per la salvaguardia del patrimonio arboreo e naturalistico, testimoniata in prima persona dalla ventenne americana, la giovane attivista che nel 1997 visse per due anni su una sequoia in California, sospesa tra cielo e terra, per impedirne l’abbattimento, accolta nei giorni scorsi dalla comunità grevigiana con la piantumazione collettiva di una sequoia, la Luna del Chianti, e l’avvio di un’alleanza green con il territorio, approda sulle reti televisive nazionali.

L’iniziativa, organizzata dal Comune e dalla Croce Rossa di Greve in Chianti con l’obiettivo di sensibilizzare sulle tematiche legate alla sostenibilità e rendere omaggio alla straordinaria esperienza di Julia, divenuta un simbolo del volontariato che promuove attivamente la cultura ambientale, è al centro di una puntata del Tg 2 Storie, la trasmissione diretta da Antonio Preziosi e condotta da Adriana Pannitteri, che analizza nel profondo storie di vita di personaggi balzati agli onori della cronaca, protagonisti di fatti di cronaca e di costume che si raccontano nella loro quotidianità. L’approfondimento giornalistico, firmato da Claudia Aldi, andrà in onda questa sera dalle ore 23.45 e domani mattina alle ore 7.30 su Rai 2.

Julia Butterfly Hill si è battuta contro chi voleva devastare l’amica sequoia, chiamata Luna, e il polmone verde della foresta di Headwaters. E’ sopravvissuta su un albero restando sospesa per 738 giorni a 60 metri di altezza, in balia delle condizioni meteorologiche, senza elettricità, priva di acqua corrente e beni primari, in un piccolo rettangolo che avevo creato tra le fronde. Dormiva in una tenda-capanna all’interno della quale leggeva poesie e lettere inviatale dai tantissimi sostenitori che si sono uniti alla sua causa. Un’esperienza complessa che ha messo a rischio la vita stessa di Julia e che si è conclusa nel momento in cui la giovane ventenne ottenne il raggiungimento di un accordo che di fatto arrestò l’azione di disboscamento della Pacific Lumber Company.
13/04/2026 10.48 Comune di Greve in Chianti
Città Metropolitana di Firenze A Greve in Chianti approda la cultura del nord Europa con la collettiva d’arte “L’uomo, un paesaggio. Dalla Finlandia all’Italia”
Fino al 3 maggio 2026 il Museo di Arte Sacra di Greve in Chianti ospiterà nove artisti finlandesi con una trentina di opere che spaziano dalla grafica alla pittura e alla fotografia. Presenti all'evento inaugurale per il comune di Greve il sindaco Paolo Sottani e l’assessora alla Cultura Monica Toniazzi e per la Città Metropolitana di Firenze il consigliere delegato David Baroncelli I linguaggi dell’arte del nord Europa, che spaziano dalla grafica alla pittura e alla fotografia, approdano tra le dolci colline del Chianti Classico, negli spazi del Museo di Arte Sacra di San Francesco a Greve in Chianti dove l’arte sacra si intreccia alle espressioni contemporanee. Da domenica 12 aprile apre i battenti “L’uomo, un paesaggio. Dalla Finlandia all’Italia”, una collettiva inedita incentrata sull’atavico rapporto tra uomo e paesaggio, uomo e ambiente, tema interpretato da nove artisti attivi da Italia e Finlandia. Ad esporre una trentina di opere complessive saranno Roma Auskalnyte, Kalle Berg, Sabine Blomqvist, Giuseppe Colombo, Matti Hintikka, Kuutti Lavonen, Elina Länsman, Olli Romppanen e Kaisu Sirviö.

L’esposizione, promossa dall’assessorato alla Cultura del Comune di Greve in Chianti e curata da Sabine Blomqvist e Antti Karhunen, nasce con l’intento di creare un ponte culturale e visivo tra il Nord e il Mediterraneo, evidenziando come paesaggio, luce, memoria e tradizione influenzino in modo unico la ricerca artistica contemporanea. Le opere presentano una straordinaria varietà di tecniche - dalla litografia alla pittura, dall’acquerello alla fotografia - offrendo un percorso ricco e articolato che sfugge a etichette stilistiche univoche.

Il gruppo di artisti finlandesi coinvolti è ampiamente riconosciuto nel panorama culturale del proprio Paese. Provenienti da diverse regioni della Finlandia, collaborano spesso all’interno dello studio grafico Helsinkilitho, con sede a Helsinki. La scelta di esporre in Toscana nasce dal forte legame che molti di loro hanno costruito negli anni grazie a percorsi accademici, professionali o a periodi di residenza artistica in Italia.

La mostra, concepita come progetto itinerante, proseguirà nel 2027 con nuove opere e ulteriori tappe a Firenze e successivamente in Finlandia.

All’evento inaugurale che si è svolto domenica 12 aprile sono intervenuti i curatori, gli artisti, per il Comune di Greve il sindaco Paolo Sottani e l’assessora alla Cultura Monica Toniazzi, per la Città Metropolitana di Firenze il consigliere delegato David Baroncelli, rappresentanti dell’ambasciata e del consolato finlandese.

Gli orari di apertura della mostra che sarà visitabile fino al 3 maggio sono i seguenti: da giovedì a domenica dalle ore 10 alle ore 13 e dalle ore 15:30 alle ore 19:30.

Museo di Arte Sacra San Francesco presso Saletta Espositiva Vanna Vanni, Via San Francesco 2, 50022 Greve in Chianti (FI).
13/04/2026 12.01 Città Metropolitana di Firenze - Comune di Greve in Chianti
Asl Toscana Centro - Empoli Cinque giorni di visite gratuite al Centro Donna di Empoli
L'appuntamento è dal 22 al 29 aprile all'ospedale San Giuseppe, in viale Boccaccio. Cinque appuntamenti che si inseriscono all'interno dell'Open Week Salute della donna promossa dalla Fondazione Onda Mettere la propria salute al centro è una scelta consapevole che può cambiare il corso della vita. Si basa su questo concetto l'iniziativa del Centro Donna dell'ospedale San Giuseppe di Empoli che aprirà le sue porte per una settimana interamente dedicata alla prevenzione e al benessere femminile.

Nelle giornate tra il 22 e il 29 aprile, l'ospedale di viale Boccaccio partecipa all'iniziativa nazionale "Open week Salute della donna", promossa da Fondazione Onda con l'obiettivo di offrire alcune attività di screening e consulenze gratuite. Per le donne sarà anche un'occasione per approfondire aspetti del proprio stato di salute e confrontarsi con gli specialisti ospedalieri.

Gli appuntamenti prenderanno il via il 22 aprile, dalle 16,30 alle 18,30, nella sala d'attesa del Centro Donna, al 1° piano del blocco C dell'ospedale San Giuseppe. L'incontro, dal titolo "Progetti e prospettive per le donne del Centro Donna", servirà a presentare le attività della settimana e alcune novità che il Centro mette a disposizione o a supporto del territorio, anche attraverso sostenitori del mondo dell'associazionismo. Un incontro aperto al pubblico durante il quale i professionisti coinvolti nelle giornate di prevenzione dialogheranno con le donne, con un approfondimento sulle terapie e i trattamenti. È prevista anche la partecipazione di associazioni del territorio che porteranno le loro esperienze e contributi.

A coordinare l'appuntamento e l'intera iniziativa sarà la dottoressa Francesca Martella, direttore dell'Oncologia medica e anima del Centro Donna: «Vogliamo che il Centro Donna sia percepito non solo come un luogo di diagnosi e cura, ma come un punto di riferimento – afferma l'oncologa – dove la prevenzione diventa un percorso accessibile e umano. Questa settimana è pensata per accorciare le distanze tra cittadine e ospedale, offrendo risposte concrete e consulenze mirate».

«Sarà, inoltre, l'occasione per presentare il Centro nella sua evoluta visione olistica, in ottica di percorsi oncologici di genere insieme agli specialisti ospedalieri che, tutti i giorni, ci lavorano e alle onlus che contribuiscono all'ampliamento dell'offerta in un'ottica concertata ed integrata», conclude Francesca Martella.



«Come ospedale ci fa piacere invitare le donne a partecipare a questa iniziativa – sottolinea Francesca Bellini direttore dell'ospedale San Giuseppe – per regalarsi un momento di cura del sé o anche solo per conoscere tutte le attività altamente qualificate disponibili nel nostro territorio. L'iniziativa è una finestra per richiamare l'attenzione su attività che si svolgono e restano disponibili tutto l'anno».

Le attività di screening coprono un ampio ventaglio di specialità mediche, distribuite, appunto, tra le giornate dal 23 e al 29 aprile.

Sarà dato spazio all'Endocrinologia, con visite di screening (focus sulla tiroide), e alla Fisioterapia con sessioni di counseling individuale. Quindi spazio alla Dietetica per una valutazione approfondita degli stili alimentari.

Sono previste sessioni di visite senologiche di screening con la Chirurgia senologica. Quindi saranno i professionisti dell'Oncologia medica a effettuare visite oncologiche di screening e di valutazione del rischio.

Le donne potranno trovare, inoltre, appuntamenti che spaziano dalla Ginecologia (laser per atrofia vulvovaginale post-menopausale in pazienti oncologiche) alla Chirurgia senologica. E ancora di Radiologia senologica, che effettuerà mammografie di screening dedicate specificamente alle donne tra i 40 e i 45 anni.

Nell'arco della settimana dedicata alla prevenzione, sono previsti anche appuntamenti per lo screening del colon-retto, con la consegna dei kit per la raccolta delle feci.

Come partecipare: informazioni e prenotazioni

Per garantire la massima qualità del servizio, la prenotazione è obbligatoria e i posti sono limitati. Le prestazioni - sino a esaurimento posti - sono rivolte specificamente a chi non ha mai effettuato questo tipo di esami o visite presso la struttura.

È possibile prenotare chiamando l'Aiutopoint al numero 0571 706668, attivo dal lunedì al venerdì, esclusivamente nella fascia oraria dalle 12 alle 18.
13/04/2026 11.00 Asl Toscana Centro - Empoli
Comune di Impruneta - Ufficio Stampa Evento informativo sul contrasto alla violenza di genere a Impruneta
Martedì 14 aprile presso il Loggiato del Pellegrino, un appuntamento aperto alla cittadinanza promosso dallo Sportello Vanessa della Pubblica Assistenza di Tavarnuzze. Il Comune di Impruneta informa che lo Sportello Vanessa della Pubblica Assistenza di Tavarnuzze organizza un incontro dedicato al tema della violenza di genere, con l’obiettivo di promuovere consapevolezza e strumenti di prevenzione. L’iniziativa, dal titolo "Ogni voce conta, ogni gesto salva", si terrà martedì 14 aprile 2026, a partire dalle ore 17:00, presso il Loggiato del Pellegrino, in Piazza Buondelmonti 21 a Impruneta. L’ingresso è libero.

Il programma prevede i saluti istituzionali e, a seguire, gli interventi di Paola Alberti e Massimo Noli, genitori di Michela Noli, vittima di femminicidio a Firenze. Saranno inoltre presenti la D.ssa Pellegrino, Direttore Sanitario del Presidio O.S.M.A. di Ponte a Niccheri, e la D.ssa Carrea, Referente Territoriale Firenze sud-est, che illustreranno il percorso di accesso al Codice Rosa.

La Questura di Firenze, rappresentata dalla D.ssa Maria Cristina Papa, offrirà un contributo informativo sulle procedure di tutela e sugli strumenti a disposizione delle vittime.

L’incontro sarà accompagnato da interventi musicali della cantante Lisa Kant, vocalist di Noemi e Irene Grandi. Al termine è previsto un piccolo rinfresco.

L’Amministrazione comunale invita la cittadinanza a partecipare e a sostenere un momento di approfondimento e sensibilizzazione su un tema di rilevanza sociale.
13/04/2026 10.54 Comune di Impruneta - Ufficio Stampa
Teatro della Toscana (Pergola, Rifredi, Era) Al Teatro della Pergola "Matteotti. Anatomia di un fascismo" di Stefano Massini, con Ottavia Piccolo e I Solisti dell’Orchestra Multietnica di Arezzo
Dal 16 al 18 aprile (giovedì alle ore 19; venerdì e sabato alle ore 21) Al Teatro della Pergola, dal 16 al 18 aprile, arriva Matteotti. Anatomia di un fascismo, potente spettacolo che, a 100 anni dall'omicidio di Giacomo Matteotti, ne ricostruisce la figura e il contesto storico. Le parole di Stefano Massini, la voce di Ottavia Piccolo e le musiche de I Solisti dell’Orchestra Multietnica di Arezzo, trasformano il ricordo in un’esperienza intensa, capace di toccare le corde più profonde della memoria collettiva.

Lo spettacolo ripercorre una delle pagine più drammatiche della storia italiana, con l'impegno di restituirne la tensione, la forza e l'urgenza della narrazione. Si parte dalla testimonianza di chi c'era, ha visto e non si è tirato indietro, per ricostruire l'omicidio del parlamentare Giacomo Matteotti, ucciso per mano fascista. Viene evidenziato il suo coraggio e la sua denuncia.

La persistenza del fenomeno del fascismo, nel tempo e nello spazio, in forme vecchie e nuove, ci porta poi a considerare quanto sia indispensabile, oggi più che mai, occuparsi della cosa pubblica, del bene pubblico, guidati da un pensiero costruttivo, legalitario, partecipativo, paritario, realistico e competente, attraverso atti e parole chiare, come quelle di Giacomo Matteotti e di sua moglie Velia.

Le quattro e mezza del pomeriggio del 10 giugno 1924. Alcuni testimoni dichiarano di aver assistito a una colluttazione all'interno di una vettura e di aver visto espellere quello che sarà riconosciuto essere il tesserino del deputato on. Giacomo Matteotti.

Matteotti. Anatomia di un fascismo ripercorre l’ascesa e l’affermazione di quel fenomeno eversivo che Matteotti seppe comprendere, fin dall’inizio, in tutta la sua estrema gravità, a differenza di molti che non videro o non vollero vedere.

Il pericolo più grande, la malattia che fa morire un uomo è quella che non senti crescere.

Matteotti li riconobbe: quelli che al caffè dietro il Duomo, a Ferrara, ordinavano il “celibano” perché non lo sapevano che “cherry-brandy” è inglese; quelli che dicevano di riportare ordine nel disordine, perché il fascismo ha assoluto bisogno di sentirsi in pericolo, di attaccare per non essere attaccato; quelli che, d'un tratto, sfilarono in migliaia dietro al Contessino Italo Balbo e si presero l’Italia intera.

Giacomo Matteotti - l’oppositore, il pacifista, lo studioso, l’amministratore, il riformista, il visionario - prese la parola, pubblicamente e instancabilmente, nei suoi molti scritti e nei suoi moltissimi discorsi: una parola chiara, veritiera, fondata sui fatti, indiscutibile. Una parola che smaschera. Per questo fu ucciso (cfr. note di regia).

Io denuncio la manovra politica con cui si è spacciata l'eversione più radicale camuffandola nel suo esatto opposto, ovverosia nella garanzia dell'ordine.

Io denuncio il sistematico uso della forza, la riduzione al silenzio delle voci dissenzienti.

Io denuncio all'Italia e al mondo intero che un mostro chiamato fascismo ogni giorno diventa più potente proprio grazie al silenzioso assenso di chi lo svaluta, lo legittima e non lo combatte!

Tempesta, così lo chiamavano. Uno con il sangue caldo.

A 100 anni di distanza è il teatro, è la musica, sono le parole di Stefano Massini, la voce di Ottavia Piccolo, i suoni de I Solisti dell’Orchestra Multietnica di Arezzo a prendersi l'impegno di parlare.



Note di regia

La vicenda esistenziale e politica di Giacomo Matteotti è quella di un uomo che seppe riconoscere e sistematicamente contrastare il fenomeno fascista, con una lucidità di sguardo e di analisi decisamente fuori dal comune. In questa sua capacità visionaria egli fu piuttosto solo, per quanto sostenuto dai compagni di partito. Chi invece gli fu sempre accanto, fu Velia Titta, sua moglie.

Era un riformista, uno spirito costruttivo, un pacifista, e nello stesso tempo un oppositore accanito e implacabile. Fu un uomo di studi giuridici ed economici che scelse di stare dalla parte della povera gente mettendo a frutto il suo sapere: amministratore instancabile, lottò tenacemente per dare strumenti tecnici di consapevolezza, di autogoverno, ai lavoratori dei campi del suo Polesine. Uomo delle istituzioni come espressione del bene pubblico, fu parlamentare attivissimo, nei suoi molti scritti e nei suoi moltissimi discorsi. La sua arma politica era la parola, documentata, fondata sui fatti, indiscutibile. Una parola che smaschera. Per questo fu ucciso.

Matteotti. Anatomia di un fascismo è un racconto popolare contemporaneo che indaga sul fenomeno fascista, mettendo a fuoco una serie di elementi cruciali e caratterizzanti, il cui esito finale (l’eliminazione violenta del corpo dell’oppositore, quale soggetto rivelatore della realtà dei fatti), corrisponde del tutto alla sua vera natura originaria, al suo inizio.

La persistenza di questo stesso fenomeno, nel tempo e nello spazio, in forme vecchie e nuove, ci porta a considerare quanto sia indispensabile, oggi più che mai, occuparsi della cosa pubblica, del bene pubblico, guidati da un pensiero costruttivo, legalitario, partecipativo, paritario, realistico, competente, attraverso atti e parole chiare, come quelle di Giacomo Matteotti e di sua moglie Velia.
(Sandra Mangini)


"Matteotti. Anatomia di un fascismo" di Stefano Massini

con Ottavia Piccolo

I Solisti dell’Orchestra Multietnica di Arezzo / Massimiliano Dragoni hammer dulcimer, percussioni, Luca Roccia Baldini basso, Massimo Ferri chitarra, Gianni Micheli clarinetto basso, Mariel Tahiraj violino, Enrico Fink flauto, ewi

regia Sandra Mangini

video Raffaella Rivi

musiche Enrico Fink

scena Federico Pian

luci Paolo Pollo Rodighiero

costumi Lauretta Salvagnin

produzione Argot Produzioni/Officine della Cultura, Fondazione Sipario Toscana onlus – La Città del Teatro

in collaborazione con Infinito Produzioni

Durata: 1h e 10’, senza intervallo



Biografie

Ottavia Piccolo

Ottavia Piccolo (Bolzano, 1949) è attrice di teatro, cinema e televisione. Fa il suo esordio a undici anni in Anna dei miracoli, regia di Luigi Squarzina, accanto ad Anna Proclemer. In seguito, lavora con i più grandi registi teatrali italiani, da Visconti a Strehler, da Ronconi a Lavia, da Cobelli a De Lullo, a Castri. Ancora Visconti è il primo a dirigerla per il grande schermo, nel Gattopardo; e anche qui la carriera della Piccolo è segnata da maestri d’eccellenza: Mauro Bolognini e Claude Sautet, Pierre Granier-Deferre e Pietro Germi, Ettore Scola e Luigi Magni. In televisione Ottavia Piccolo è presente dapprima con la prosa e gli sceneggiati nelle stagioni del bianco e nero, poi in fiction di grande popolarità sia in Italia sia in Francia, dove è apprezzata dai tempi (1970) del suo Palmarès a Cannes, ottenuto con Metello. Il suo impegno in teatro non ha conosciuto soste e negli ultimi anni, che hanno visto una sua intensa collaborazione col drammaturgo Stefano Massini, ha portato in tournée, di quest’ultimo, Donna non rieducabile, un memorandum su Anna Politkovskaja diretto da Silvano Piccardi. Sempre di Massini, Processo a Dio (regia di Sergio Fantoni), 7 minuti (regia di Alessandro Gassmann; anche al cinema, con regia di Michele Placido), Enigma (regia di Silvano Piccardi), Occident Express, Cosa Nostra spiegata ai bambini e Matteotti - Anatomia di un fascismo con l’Orchestra Multietnica di Arezzo.



Orchestra Multietnica di Arezzo

Costituita nel 2007, l’Orchestra Multietnica di Arezzo (OMA) ha intrecciato in questi anni un percorso di culture e tradizioni attraverso concerti, spettacoli e laboratori in tutta Italia. Un cammino di pace e di nomadismo che unisce le sponde del Mediterraneo, dal Nord Africa ai Balcani, fino all’Italia, riflettendo le rotte antiche e nuove delle migrazioni.

L’OMA nasce come laboratorio permanente aperto a musicisti di diverse provenienze, in particolare stranieri e seconde generazioni. Accanto all’attività concertistica, promuove laboratori e lezioni-concerto per scuole, profughi e richiedenti asilo, con l’obiettivo di costruire una società multiculturale in cui la diversità sia un valore condiviso.

Ha pubblicato sette album prodotti o co-prodotti da Officine della Cultura: Animameticcia (2009), Portosantagostino (2013), Occident Express (2018), Culture contro la paura (2019), Romanò Simchà (2020), Cosa Nostra spiegata ai bambini (2023) e Matteotti. Anatomia di un fascismo (2025). Tra i riconoscimenti ricevuti, il Premio “Suoni di Confine” del MEI e Amnesty International (2010) e il Premio Sangiorgino (2021).

Nel tempo l’OMA ha collaborato con artisti come Paolo Benvegnù, Cisco, Raiz, Moni Ovadia, Bandabardò, Shel Shapiro, Dario Brunori, Stefano Massini, Ottavia Piccolo, Amanda Sandrelli, Neri Marcorè e molti altri, partecipando anche a programmi televisivi su Rai3 e La7.

Oggi l’orchestra riunisce circa 35 musicisti provenienti da quattro continenti, offrendo al pubblico un viaggio sonoro dal Mediterraneo al Sudamerica, dall’Est Europa al Bangladesh: una festa di suoni, lingue e colori.



Perché vederlo?
Un racconto civile che trasforma la storia in coscienza e ci interroga sul presente.



Teatro della Pergola

Via della Pergola 18/32, Firenze

Tel 055.0763333

biglietteria@teatrodellapergola.com



Biglietti

Platea € 37 - Palco € 30 - Galleria € 21

Ridotto over 65, convenzioni

Platea € 34 - Palco € 27 - Galleria € 19

Ridotto soci Unicoop Firenze

Platea € 31 - Palco € 25 - Galleria € 19

Ridotto under30, abbonati

Platea € 31 - Palco € 25 - Galleria € 19



I prezzi indicati sono comprensivi dei diritti di prevendita.

Le riduzioni over 65 e under 30 sono valide per le recite dal martedì al sabato.

La riduzione soci Unicoop Firenze è valida per le recite di mercoledì e giovedì.

Gli abbonati al Teatro della Toscana hanno diritto al biglietto ridotto.

Consulta le convenzioni aggiornate sul sito web.



Biglietteria

Aperta dal lunedì al sabato, ore 10 – 20



È possibile acquistare i biglietti degli spettacoli della stagione durante le serate di spettacolo presso la biglietteria.

Online su teatrodellatoscana.vivaticket.it e nei punti vendita Vivaticket
13/04/2026 11.56 Teatro della Toscana (Pergola, Rifredi, Era)
Comune di Empoli Quarant'anni per Foto Diaframma, una targa dal sindaco Mantellassi e dall'assessore Bellucci
La consegna al titolare Claudio Ancillotti per lo studio professionale dedito ai 'ricordi' su pellicola e in digitale
La storia di un calciatore empolese divenuto nome di punta nel settore delle fotografie in città. Parliamo di Claudio Ancillotti, titolare di Foto Diaframma che domenica 12 aprile ha festeggiato i 40 anni di attività nello studio professionale di via Fratelli Rosselli.

All'evento erano presenti anche il sindaco Alessio Mantellassi e l'assessore alle Attività Produttive Adolfo Bellucci, per la consegna di una targa di ringraziamento per i 4 decenni di impresa professionale.

"Il lavoro di Claudio nel corso di tutti questi anni è molto cambiato nel tempo - ha affermato il sindaco Mantellassi durante la consegna del riconoscimento ad Ancillotti - ma non è cambiata la voglia e la necessità degli empolesi di avere un ricordo impresso su pellicola o in digitale. Serve capacità di adattamento per passare dalla camera oscura all'editing in digitale e viceversa, ma se Foto Diaframma è attiva da 40 anni significa che c'è professionalità e competenza. Questi valori sono apprezzati e riconosciuti ed è per questo che come amministrazione comunale brindiamo al passato, al presente e al futuro di questa storica attività".
13/04/2026 11.46 Comune di Empoli
Comune di Impruneta - Ufficio Stampa Impruneta, sfalcio ridotto nelle aree verdi per tutelare biodiversità
Il Comune di Impruneta avvia una gestione sperimentale del verde per favorire biodiversità e impollinatori, aderendo alle linee di indirizzo per la salute e la sostenibilità già adottate da altri Comuni della Toscana.
Con l’arrivo della primavera, Impruneta sceglie di lasciare che la natura riprenda fiato. In alcune aree del territorio, l’erba crescerà un po’ più a lungo, permettendo ai prati di trasformarsi in mosaici di fioriture spontanee e in rifugi preziosi per api e farfalle.

Il Comune di Impruneta avvia una gestione sperimentale del verde pubblico che prevede la riduzione degli sfalci primaverili in alcune zone del territorio. L’erba sarà lasciata crescere più a lungo per consentire lo sviluppo di fioriture spontanee e habitat utili agli impollinatori.

Il Servizio Lavori Pubblici ha individuato le prime aree a sfalcio ridotto: il park di via Roma, piazza Bandinelli e via della Cooperazione. Le planimetrie sono consultabili nelle mappe allegate e sul sito istituzionale. La scelta di mantenere un’altezza maggiore del manto erboso favorisce la presenza di api e farfalle, migliora la resilienza del terreno durante la siccità e contribuisce alla mitigazione delle temperature urbane.

All’interno delle zone interessate saranno mantenuti percorsi pedonali regolarmente sfalciati per garantire il transito in sicurezza. Il taglio completo del tappeto erboso sarà effettuato solo al termine del ciclo vegetativo, così da permettere la naturale disseminazione delle piante spontanee. Il Servizio Lavori Pubblici potrà aggiungere ulteriori aree, con priorità ai terreni scoscesi o di difficile accesso, dove la manutenzione ridotta favorisce stabilità e tutela ambientale senza incidere sui servizi ai cittadini.

"Un prato in fiore non è segno di incuria, ma il segnale vivo di un ecosistema che si rigenera, sostiene gli impollinatori e protegge il suolo dal calore grazie alla copertura vegetale continua. Abbiamo ridotto il numero di sfalci in queste zone per aiutare le fioriture e gli impollinatori, proteggere il suolo dal calore e stimolare la biodiversità.", dichiara il sindaco Riccardo Lazzerini.
13/04/2026 10.50 Comune di Impruneta - Ufficio Stampa
Comune di San Casciano San Casciano. Un evento speciale al Teatro Niccolini per avvicinare la comunità ed in particolare le nuove generazioni alla conoscenza della storia contemporanea
L’iniziativa si terrà mercoledì 22 aprile alle ore 18 al Teatro Niccolini di San Casciano in Val di Pesa Nell’ambito della Festa della Toscana il Comune di San Casciano in Val di Pesa ha organizzato un’iniziativa di alto profilo culturale che vedrà protagonista la storica, nonché autrice e conduttrice televisiva Michela Ponzani al centro di una lectio magistralis sul tema “La guerra civile e la transizione dal fascismo alla Repubblica”.

La serata, in programma mercoledì 22 aprile alle ore 18, si inserisce nel programma delle celebrazioni dell’81mo anniversario della Liberazione promosse dall’amministrazione comunale sancascianese. Michela Ponzani è docente di Storia contemporanea Dipartimento di Giurisprudenza Scienze dell'amministrazione e delle relazioni internazionali Università degli studi di Roma “Tor Vergata” e conduttrice e autrice di programmi televisivi per Rai e La 7.

L’iniziativa – spiega il sindaco Roberto Ciappi - è scaturita dalla generosità di un cittadino di San Casciano che, considerato il complesso contesto internazionale attuale, ha pensato di fare un dono alla comunità e sostenere l’intervento divulgativo della nostra ospite con l’obiettivo di coinvolgere i giovani nel dibattito pubblico e nei percorsi culturali di approfondimento incentrati sulla cultura della memoria, sulla ricerca e sull’analisi che indaga, diffonde, testimonia la verità storica che è lo strumento migliore per forgiare un pensiero critico”.

Nel 2024 la docente è stata insignita dell'onorificenza di Ufficiale al merito dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Fra le sue pubblicazioni: Figli del nemico. Le relazioni d'amore in tempo di guerra 1943-48 (2015). Per Einaudi ha pubblicato, con Rosario Bentivegna, Senza fare di necessità virtú, (2011), Guerra alle donne. Partigiane, vittime di stupro, «amanti del nemico» (1940-45) (2012 e 2021), Processo alla Resistenza. L'eredità della guerra partigiana nella Repubblica 1945-2022 (2023 e 2025), Caro presidente, ti scrivo. La Storia degli italiani nelle lettere al Quirinale (2024) e Donne che resistono Le Fosse Ardeatine dal massacro alla memoria 1944-2025 (2025).

“A oltre ottant’anni dalla Liberazione credo sia essenziale parlare – dichiara Michela Ponzani - delle radici antifasciste della nostra Repubblica, delle memorie, delle storie, dei protagonisti e delle protagoniste della Resistenza che con i loro ideali, i loro sacrifici, le loro azioni concrete ci hanno regalato una nuova patria, chiamata Repubblica. Promuovere la cultura antifascista oggi significa attuare i valori della Costituzione e fare in modo che questa Repubblica regga ai contraccolpi autoritari presenti e diffusi nel nostro Paese e in varie parti del mondo. Nonostante ciò che tendiamo a pensare, abbiamo una gioventù preparata, pronta a vivere e comprendere la realtà, i nostri giovani si sentono cittadini del mondo, coltivano grandi sogni e grandi speranze, visioni di un futuro che non possono essere realizzate nel nostro Paese perché sostanzialmente la politica non le sa ascoltare. A questo proposito mi preme citare Tina Anselmi, tra le madri della Repubblica, partigiana, prima donna ad aver ricoperto la carica di ministro della Repubblica Italiana, che diceva che la politica non è il potere a qualsiasi costo, la politica è fantasia nell’intercettare i bisogni della gente e mettersi a disposizione della sovranità e dunque dei cittadini del futuro”. Ingresso libero.
13/04/2026 10.37 Comune di San Casciano
CNA - Confederazione Nazionale dell'Artigianato San Casciano, il “saper fare” guarda al futuro: attestati per 114 studenti della Nievo
Si chiude l’undicesima edizione di "Impara l’arte": un modello educativo che modella il futuro professionale tra i banchi di scuola. Nel territorio il 32% delle imprese è artigiano A San Casciano in Val di Pesa, la scuola secondaria di primo grado "Ippolito Nievo" ha celebrato l’atto finale dell'undicesima edizione di "Impara l'arte e mettila da parte", il progetto promosso da CNA Chianti che da oltre un decennio trasforma le aule in vere e proprie botteghe artigiane.

Protagonisti assoluti sono stati 114 alunni di sei classi prime, che hanno ricevuto l’attestato di partecipazione dopo mesi di immersione nel "saper fare" sotto la guida di quattro maestri artigiani: Omero Soffici (intaglio), Martina Nocentini (cesteria), Mauro Cavini (oreficeria) e Caterina Monasta (ceramica) in collaborazione con Ceramiche Ceccarelli.

"Siamo convinti che esperienze di questo tipo lascino una traccia profonda, un patrimonio di competenze e ricordi destinato a riemergere nella consapevolezza dell'età adulta - ha spiegato Veronica Cei, Presidente di CNA Chianti - Non si tratta solo di imparare le prime basi di un mestiere, ma di maturare attraverso la responsabilità che il lavoro manuale impone, imparando a gestire le difficoltà con autonomia e a risolvere da soli i piccoli problemi della creazione. Questa originalità pedagogica rende il progetto un unicum nel panorama scolastico dei nostri territori, un format di successo che ha generato diversi spin-off ed è ormai parte integrante dell’offerta formativa dell’istituto, tanto che ogni anno siamo chiamati a collaborare attivamente agli Open Day per presentare il percorso alle nuove famiglie".

Il successo dell'iniziativa, patrocinata dal Comune di San Casciano e sostenuta da Chianti Banca, è il risultato di una sinergia consolidata con il corpo docente, rappresentato dalla Dirigente Scolastica Michela Ragionieri, dalla Vice Preside Laura Gallenga e dalle insegnanti Alessandra Bucciarelli e Lucia Lisi.

Per l'amministrazione comunale è intervenuto il Sindaco Roberto Ciappi che ha dichiarato: "Un progetto radicato nel nostro territorio da anni che stimola curiosità, interesse, vocazioni, passioni negli studenti e nelle studentesse. Sono particolarmente felice di sapere che anche questa edizione è stata partecipata e condivisa con attenzione e sensibilità da parte dei ragazzi e delle ragazze, un percorso collettivo che si propone di salvare gli antichi mestieri e le attività artigianali che rischiano di disperdersi se non ci assumiamo tutti la responsabilità di trasmetterle, comunicarle e promuoverle. Dunque un immenso plauso alla Cna Firenze Chianti, agli artigiani e alle artigiane che si sono messi a disposizione per la trasmissione della loro sapienza artigianale, alla scuola, alla dirigente, alle insegnanti, al personale scolastico".

L'importanza di questo ponte tra scuola e impresa è confermata dai dati economici del territorio: nel Chianti si contano 6.554 imprese attive (il 18% dell'intera Città Metropolitana di Firenze). Di queste, ben 2.092 appartengono al comparto artigiano, rappresentando il 32% del tessuto imprenditoriale locale. In un contesto simile, trasmettere il valore del "saper fare" non è solo un esercizio didattico, ma una strategia fondamentale per la tenuta socio-economica della comunità.

A conclusione della cerimonia, che ha visto l'esposizione dei lavori realizzati durante l'anno, la ceramista Caterina Monasta ha mostrato le fasi della lavorazione live al tornio, lo strumento che CNA ha donato alla scuola lo scorso anno per celebrare il decennale del progetto.



Fonte dati: CCIAA Firenze, anno 2025
In foto: momenti della cerimonia di consegna attestati e alcune opere realizzate dagli studenti
13/04/2026 11.24 CNA - Confederazione Nazionale dell'Artigianato
Redazione di Met Due giorni di eventi con Eugenio Barba chiudono la 13/ma edizione di Materia Prima Festival: lunedì 13 e martedì 14 aprile il maestro del Novecento e fondatore dell’Odin Teatret sarà a Firenze per festeggiare 90 anni nel segno del palcoscenico
In programma un talk in dialogo col collettivo tre volte premio Ubu Sotterraneo, la presentazione dell’autobiografia “Le mie vite nel Terzo Teatro. Differenza, mestiere, rivolta” e lo spettacolo “Compassione” con Julia Varley Sanno due giornate di eventi con protagonista Eugenio Barba, tra i maestri assoluti del teatro del Novecento, a far calare il sipario sulla 13/ma edizione di Materia Prima Festival, a Firenze l’evento dedicato al panorama teatrale e performativo contemporaneo a cura di Murmuris col sostegno e il contributo di Mic - Ministero della Cultura, Unione Europea, Regione Toscana, Comune di Firenze e Fondazione CR Firenze. Lunedì 13 e martedì 14 aprile l’iconico fondatore dell’Odin Teatret sarà ospite della manifestazione per celebrare 90 anni nel segno del palcoscenico, in collaborazione con l’Università degli Studi di Firenze. In programma un talk in dialogo col collettivo tre volte premio Ubu Sotterraneo, per una riflessione intergenerazionale sull’aspettativa di vita di una realtà culturale dall’eloquente titolo “Lo scandalo della durata” (13/04 ore 20.30 Teatro Cantiere Florida), la presentazione dell’autobiografia “Le mie vite nel Terzo Teatro. Differenza, mestiere, rivolta”, con la moderazione del critico Alessandro Toppi (14/04 ore 18.00 libreria L’Ornitorinco) e lo spettacolo “Compassione”, produzione Odin Teatret che esplora il mito di Eros (14/04 ore 21.00 Teatro Cantiere Florida). Info e ingressi su www.materiaprima.it.

Partenza lunedì 13 ore 21 al Cantiere Florida (via Pisana 111R) con un eccezionale scambio tra Barba - che oltre ai suoi 90 anni ne festeggia 62 con l’Odin Teatret, compagnia da lui fondata in Norvegia nel 1964, e in seguito stabilitasi nella città danese di Holstebro, le cui attività sono state punto di riferimento per il teatro internazionale lungo oltre mezzo secolo - e la formazione fiorentina Sotterraneo, che ha appena compiuto 20 anni di attività. A seguire in programma con un intervento performativo della compagnia teatrale dell’Ateneo fiorentino Binario di Scambio ideato da Teresa Megale.

Si prosegue martedì 14 aprile ore 18.00 presso la libreria L’Ornitorinco (via di Camaldoli 10R) con la presentazione del libro curato da Lluís Masgrau “Le mie vite nel Terzo Teatro” (Edizioni di Pagina): autobiografia professionale che ricostruisce con completezza una missione creativa vissuta come mestiere, ma anche come differenza e rivolta. L’interrogativo su cui si è fissato l’impegno di Barba - perché fare teatro? - è qui esplorato in tutta la sua complessità. Dagli anni al fianco di un allora sconosciuto Jerzy Grotowski al pionieristico laboratorio stabilito a Holstebro, dove oltre allo spettacolo diventa centrale il training dell’attore e la sua trasmissione, con seminari e corsi didattici che l’Odin organizza in tutto il mondo; dagli 81 spettacoli realizzati tra teatri e luoghi non convenzionali, tra strade, piazze, paesi, e comunità “senza teatro” alle centinaia di esperienze internazionali fino al concetto di Terzo Teatro: una nuova cultura in cui gruppi di artisti spesso autodidatti coltivano un’etica professionale ma anche sociale e civile, modificando la geografia culturale dei luoghi in cui operano.

Conclusione sempre il 14 aprile ore 21 al Cantiere Florida con “Compassione”, spettacolo in forma di solo, tra i più recenti ideati dall’Odin, interpretato da Julia Varley. Un trittico che rappresenta tre diverse situazioni di Eros: tre storie grottesche, dolenti ed emblematiche che provengono dalla quotidianità del presente e dalle tenebre del mito. Storie di vita, di morte e di speranza, attraversate da un unico fil rouge che è il soffio vitale che pulsa, nonostante tutto, nel profondo dell’animo dell’essere umano, sempre pronto a piantare il seme di una nuova primavera.


Eugenio Barba ha collezionato innumerevoli premi. La sua ricerca artistica nel campo dell’antropologia teatrale è stata riconosciuta con lauree e dottorati ad honorem dalle università di Aarhus, Ayacucho, Bologna, Havana, Varsavia, Plymouth, Hong Kong, Buenos Aires, Tallinn, Cluj-Napoca, Edimburgo, Shanghai e Peloponneso. È Cavaliere dell’Ordine della Stella della Solidarietà Italiana e Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana. La Danimarca gli ha elargito i più alti riconoscimenti: il Premio dell’Accademia Danese nel 1976 e nel 2000 la Croce di Cavaliere della Regina di Danimarca. Nel 2013 l’associazione dei registi danesi gli ha assegnato il premio alla carriera e lo Stato danese un vitalizio per meriti artistici verso la nazione. Nel 2020, insieme a Julia Varley, ha istituito la Fondazione Barba Varley, con lo scopo di sostenere artisti e artiste che lavorano in situazioni di svantaggio a causa delle loro opinioni politiche o per motivi razziali, di genere e di appartenenza sociale.


Materia Prima Festival è a cura di Murmuris, col sostegno e il contributo di Mic - Ministero della Cultura, Unione Europea, Regione Toscana, Comune di Firenze, Fondazione CR Firenze. In collaborazione con In-box,?Firenze dei Teatri, Rat - Residenze Artistiche Toscane e Festa della Toscana, nell’ambito della Multiresidenza Creativa Flow insieme a Elsinor - Centro di Produzione Teatrale e Versiliadanza. Partner: Accademia Italiana, libreria L’Ornitorinco, Libreria leggermente, Firenze On Stage, Museo Stefano Bardini.



ODIN TEATRET

COMPASSIONE

Regia Eugenio Barba

Interprete Julia Varley

Oggetti e costumi Julia Varley

Assistenti alla regia Antonia Cezara Cioaza?, Jakob Nielsen



INFO E PRENOTAZIONI

T. 329 9160071

M. info@materiaprimafestival.com

W. www.materiaprimafestival.com

W. www.murmuris.it

W. www.teatroflorida.it



INGRESSI

“Lo scandalo della durata” e “Compassione”
Intero 18€ / Ridotto 15€ (Unicoop Firenze, Tessera Arci, Under 30, Feltrinelli, librerie convenzionate) / 8€ (studenti degli istituti superiori e universitari, scuole di teatro, Casateatro)

Presentazione “Le mie vite nel Terzo Teatro”,
Ingresso libero
13/04/2026 12.02 Redazione di Met
Comune di Fucecchio Fucecchio. Ufficializzata la giuria per il Gran Galà 2026
Sono stati appena ufficializzati i nomi dei giurati che valuteranno i gruppi di musici e sbandieratori impegnati nel Gran Galà 2026, su indicazione dell'assessore alla cultura Alberto Cafaro A poche ore dall'attesissimo evento, l'amministrazione comunale annuncia dunque la giuria che giudicherà l'esibizione di stasera, assegnando un punteggio che concorrerà al riconoscimento del 18° premio “Tommaso Cardini”, gli "Oscar" alla sfilata storica del Palio di Fucecchio, per le categorie miglior gruppo musici e miglior gruppo sbandieratori. Da quest'anno – come deciso insieme ai presidenti delle contrade - il Galà concorrerà infatti all'assegnazione del Premio Cardini, con una valutazione da parte dei giudici, che inciderà per il 30% sulla valutazione finale, che seguirà alla sfilata del 24 maggio.
Ecco i componenti della giuria di questa sera: Francesco Luzzi, dal 1977 sbandieratore nei Borghi e Sestieri Fiorentini di Figline e Incisa Valdarno, per cui è anche responsabile dei capitani; David Checcucci, da 40 anni chiarina negli Sbandieratori dei Borghi e Sestieri Fiorentini e vicepresidente dell'Associazione Toscana Rievocazioni Storiche; Massimo Giusti, presidente, sbandieratore e maestro di bandiera di II Grado della Lega Italiana Sbandieratori fino al 2023; Carmen Bartolini, fondatrice del gruppo "Alfieri e Musici della Valmarina" di Calenzano nel 2014, impegnata nella formazione della sezioni tamburi. Presidente di giuria sarà Riccardo Mugellini: ricercatore specializzato nello studio dell’utilizzo della bandiera e dei vessilli tra Medioevo e Rinascimento. "Una commissione - spiega l'assessore alla cultura Alberto Cafaro - che mette assieme preparazione ed esperienza. Siamo sicuri che questa giuria saprà ricompensare con la propria indubbia competenza lo sforzo dei musici e degli sbandieratori delle 12 contrade, autentiche eccellenze del nostro Palio, cui formuliamo i nostri migliori auguri per il Gran Galà di stasera".
Si ricorda che il "Premio Cardini", con le sue sei categorie (miglior gruppo musici, miglior gruppo sbandieratori, miglior soggetto e sceneggiatura, miglior personaggio femminile, miglior personaggio femminile e miglior coppia) è dedicato alla memoria di Tommaso Cardini, storico presidente del Gruppo Donatori di Sangue Fratres di Fucecchio, nonché fondatore dell’edizione moderna del Palio.
13/04/2026 12.34 Comune di Fucecchio
Comune di Empoli Casa Busoni aperta al pubblico per le "Giornate internazionali delle case museo"
Sabato 18 e domenica 19 aprile 2026 visita gratuita su prenotazione da effettuarsi entro le 12 di venerdì 17 aprile Torna l’appuntamento con le "Giornate internazionali delle case museo" dedicate alle case della memoria e dei grandi personaggi che vedrà, per il secondo anno consecutivo, case museo di tutto il mondo aprire simultaneamente le porte per consentire al pubblico di scoprire i luoghi vissuti dai personaggi illustri.

Anche la Casa natale Ferruccio Busoni, in piazza della Vittoria 16, aderisce all'iniziativa e sarà visitabile su prenotazione nelle giornate di sabato 18 e domenica 19 aprile 2026 dalle 15.30 alle 19 (ultimo ingresso alle 18.30).

La durata della visita sarà di circa 30 minuti, l'ingresso è gratuito. Ad accompagnare i visitatori alla scoperta della geniale e poliedrica figura del compositore empolese sarà lo staff del Centro Studi Musicali Ferruccio Busoni.

L’evento è promosso dall'Associazione Nazionale Case della Memoria che mette in rete 120 case museo italiane grazie al supporto dei comitati Icom Demhist (Comitato Internazionale per le Case Museo Storiche), Iclcm (Comitato Internazionale per i Musei Letterari e dei Compositori), Icom Italia e la Rete Europea delle Case Museo dei Personaggi Illustri.

Per visitare Casa Busoni è possibile prenotarsi fino alle 12 di venerdì 17 aprile telefonando allo 0571 711122 o scrivendo una e-mail all'indirizzo: csmfb@centrobusoni.org
13/04/2026 11.56 Comune di Empoli
Asl Toscana Centro - Firenze Genitorialità e comunità al centro: a Rignano sull’Arno nasce “Psicologo di Paese”, il percorso condiviso tra Comune, ASL e famiglie
In programma per giovedì 14 aprile, una nuova occasione d’incontro Essere genitori oggi è un compito sempre più complesso. I profondi cambiamenti culturali e sociali degli ultimi decenni, insieme all’impatto delle tecnologie digitali, hanno trasformato il ruolo educativo, rendendolo meno legato a modelli predefiniti e sempre più orientato all’ascolto e all’accompagnamento dei figli nel loro percorso di crescita. In questo contesto si è fatta sempre più evidente la necessità di creare spazi di confronto e sostegno, dove le famiglie possano condividere esperienze, dubbi e strategie educative, rafforzando al tempo stesso il dialogo con le istituzioni e il territorio.

Nasce da queste esigenze il progetto “Psicologo di Paese”, promosso dalla UOS Psicologia, diretta dal dottor Gabriele Zeloni, e dal Servizio UFSMIA Sud Est–Mugello, diretto dalla dottoressa Alba Murano, già direttrice dell’Area Dipartimentale Minori della Ausl Toscana centro, che hanno messo a disposizione competenze ed esperienza per avviare un percorso condiviso di riflessione sulla genitorialità.

Il Comune di Rignano sull’Arno, con il sindaco Giacomo Certosi e la vicesindaca Federica Morandi, ha accolto e sostenuto l’iniziativa, favorendo la costruzione di un’esperienza partecipata capace di rispondere ai bisogni della comunità locale. Fin dalle prime fasi è stato coinvolto il Comitato Genitori, interlocutore attivo della cittadinanza, con l’obiettivo di creare uno spazio stabile di confronto sui temi dell’educazione e della crescita.

Il percorso è iniziato con un lavoro congiunto tra uno psicologo dei servizi territoriali, l’amministrazione comunale e il Comitato Genitori, volto a individuare le principali criticità e i temi più sentiti dalle famiglie. Da questo confronto è nato un primo incontro pubblico, caratterizzato da un dialogo aperto e partecipato.

L’iniziativa, che ha registrato una buona adesione, con circa 25 genitori presenti, ha fatto emergere anche un dato molto significativo: l’interesse a proseguire. Al termine dell’incontro è stata infatti richiesta e subito programmata una nuova occasione di confronto.

Il prossimo appuntamento è fissato per domani 14 aprile, alle ore 19.00, presso la Ludoteca di Rignano sull’Arno.

Un segnale chiaro: quando si apre uno spazio autentico di ascolto e condivisione, il bisogno di continuare il dialogo emerge in modo naturale. È da qui che il progetto “Psicologo di Paese” intende proseguire, accompagnando le famiglie in un percorso che mette al centro la comunità e le relazioni.
13/04/2026 14.55 Asl Toscana Centro - Firenze
Comune di Lastra a Signa Il 25 aprile nel centro storico di Lastra a Signa torna il Mercato dei fiori e del piccolo antiquariato e vintage
Dalle 9:30 alle 18:00. In via XXIV Maggio, via Primo Maggio e via Diaz ll 25 aprile il centro storico di Lastra a Signa, e più precisamente via XXIV Maggio, via Primo Maggio e via Diaz, si animerà con eventi e iniziative grazie al mercato del piccolo antiquariato e vintage e il mercato dei fiori dalle 9.30 alle 18.

Il mercato del piccolo antiquariato e vintage è promosso dal Comune insieme a Confcommercio in un’iniziativa che è ormai un appuntamento fisso e che unisce tradizione, creatività e convivialità offrendo un’occasione speciale per vivere il centro tra oggetti d’epoca, artigianato e attività per tutta la famiglia. A tal proposito, sempre in collaborazione con Confcommercio, durante la giornata saranno promossi laboratori e attività collaterali per adulti e bambini. In via Primo Maggio e via xxiv Maggio dalle 11 alle ore 12 "Coro di canti popolari” con il coro itinerante de Le Arti in Gioco accompagnati da fisarmonica, flauto e chitarra (per tutte le età), dalle 15 alle 16 Pittura creativa e Fotografia emozionale. Diamo forma alle emozioni con Peter pan star (per bambini dai 6 ai 12 anni) e dalle 16 alle 17 "Carta marmorizzata" con Emanuele Fanfani Legatoria, realizziamo la “carta fiorentina” attraverso la tecnica della marmorizzazione (dai 6 ai 12 anni). I laboratori sono a partecipazione gratuita senza prenotazione.

In via Diaz tonerà la tradizionale rassegna del fiore mentre in via XXIV Maggio dalle 8 alle 12 raduno amatoriale di moto e scooter d’epoca a cura del Moto Club Tartaruga.

“Gli eventi del 25 aprile – ha spiegato l’assessore al commercio e sviluppo economico Mirio Bogani- sono ormai un appuntamento collaudato che negli anni fanno vivere il nostro centro storico in una giornata di festa e indirizzati a cittadini di tutte le età. Allo stesso tempo siamo soddisfatti che vada avanti la collaborazione con Confcommercio con la quale abbiamo un progetto ampio che riguarda anche alcuni appuntamenti estivi in serale. Continuiamo a lavorare con l'obiettivo di animare il centro cittadino con eventi e iniziative che uniscono tradizione e creatività. Sottolineo infine che il 25 aprile, pur essendo una giornata festiva, si terrà ugualmente anche il mercato settimanale in via dello Stadio”.

“Un ringraziamento all’'amministrazione comunale per l'opportunità offerta – ha spiegato Valentina La Malfa delegata Confcommercio sul territorio- giunta al terzo anno, di organizzare eventi per tutta la cittadinanza. Torniamo con i nostri operatori ambulanti ad animare il centro storico, a divertire i più piccoli con i nostri laboratori e partecipiamo ai festeggiamenti del 25 aprile con il coro di canti popolari. Questo è il primo degli appuntamenti previsti per la primavera, in estate torniamo con due mercoledì sera. Il nostro impegno, come associazione di categoria, al fianco degli imprenditori e al servizio della comunità è quello di combattere la desertificazione commerciale e rendere più sicure le nostre città Iniziative come queste stimolano i cittadini a vivere i propri centri storici e i turisti di passaggio ad apprezzare le bellezze del territorio”.


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Martina Parrini

Ufficio Stampa e Comunicazione

Comune di Lastra a Signa
piazza del Comune, 17
Tel.0558743232
Cell.3480837391

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13/04/2026 14.21 Comune di Lastra a Signa
Comune di Castelfiorentino Castelfiorentino: Castello di Giochi, grande festa per tutti i bambini
Domenica 19 aprile (ore 16.00-19.30) il centro commerciale naturale
si anima con giochi, spettacoli e laboratori – NEGOZI APERTI
Un evento che segna finalmente l’avvio della primavera, una festa interamente dedicata ai bambini: con giochi, spettacoli e laboratori. E’ questo il biglietto da visita di “Castello di Giochi”, che si svolgerà nelle vie e piazze del centro storico di Castelfiorentino domenica 19 aprile, dalle 16.00 alle 19.30
La partecipazione a tutte le attività è completamente gratuita e ci sarà anche l’opportunità di fare shopping con i negozi aperti
Promossa dall’Associazione del CCN “Tre Piazze” in collaborazione con il Comune di Castelfiorentino, Confesercenti Firenze e l’Ente Cambiano Scpa (oranizzazione di Exponent) “Castello di Giochi” prenderà il via nel pomeriggio in Piazza Gramsci e in alcune vie del centro cittadino, con eventi su postazione fissa o itinerante. In Piazza Gramsci sarà allestita la “Bottega di Geppetto”, laboratorio per la costruzione di giocattoli e sculture in legno recuperato (a cura di Fantulin), dove alcuni animatori coinvolgeranno i bambini nella costruzione di manufatti e giochi, facendoli diventare per un giorno piccoli artigiani che potranno portarsi a casa quanto da loro realizzato.
Sempre nella piazza ci sarà inoltre il “Trucca Bimbi”, i bambini avranno la possibilità di immaginarsi “superereroi, principesse” o magari il loro animale preferito (a cura di “Le Decorazioni di Lu”), mentre Italo Pecoretti (“Teatro delle Dodici Lune”) si esibirà nello spettacolo di burattini dal titolo “Pulcinella in fabula” (ore 16, replica alle ore 18).
Contemporaneamente, una veste “ludica” si impadronirà di via Testaferrata dove saranno allestiti alcuni “giochi da tavolo” per grandi e piccini (a cura di “Sistemi Ludici”) mentre le altre vie del centro saranno coinvolte nello spettacolo itinerante “In viaggio sopra una bolla di sapone”, in compagnia del clown Ferux e delle sue bolle giganti.
Alle ore 17 ritrovo in piazza Kennedy per uno spettacolo imperdibile: “La Battaglia dei Cuscini” a cura di Dispari Teatro. Un evento nato nel 1991 dal ricordo degli scontri all'ultima piuma che da bambini, tra fratelli, si facevano sul letto prima di andare a dormire: la battaglia si trasformerà in uno spettacolo di piazza esplosivo, epico, divertente e di grande coinvolgimento. Conclusione su un cuscino gigante, pieno d'aria, su cui sarà possibile nuotare, rotolare, gattonare e ovviamente riposarsi dopo tanta fatica.
“Castello di Giochi – osserva l’Assessore al Commercio, Gianluca D’Alessio – porta gioia e allegria nelle vie e piazze di Castelfiorentino grazie a tante attività di animazione, un evento particolarmente amato dai bambini e dalle loro famiglie in cui ci sarà la possibilità di spaziare tra laboratori pensati per stimolare la loro creatività e spettacoli di puro intrattenimento, tra giochi da tavolo aperti anche ai più grandi e giochi di piazza in cui i bambini potranno dare sfogo alla loro vivacità. Una bella festa, insomma, per far vivere il centro cittadino in cui ci sarà anche l’opportunità per fare acquisti grazie ai negozi aperti”

13/04/2026 11.55 Ufficio stampa Comune di Castelfiorentino

Fondazione Orchestra della Toscana Torna YO YO: la residenza orchestrale dell'ORT per giovani musicisti
A Firenze un percorso tra formazione, produzioni artistiche e esperienza diretta in orchestra per diciotto Under 35 Dopo le edizioni del 2017 e del 2019, torna YO YO - Dentro l'orchestra, il Corso di alta Formazione della Fondazione ORT per giovani musicisti che vogliono approfondire e sviluppare il proprio percorso nel mondo orchestrale, avvicinandosi in modo concreto alla realtà dello spettacolo dal vivo.

YO YO è una residenza orchestrale che unisce formazione e produzione artistica, offrendo ai partecipanti un'esperienza immersiva all'interno dell'attività dell'Orchestra della Toscana. Durante il percorso, i giovani musicisti studiano con i professori dell'ORT, che saranno i loro tutor, partecipano alle prove e prendono parte alle produzioni concertistiche e cameristiche.

Il progetto è rivolto a 18 musicisti under 35 e si svolgerà a Firenze tra settembre 2026 e marzo 2027.

Il percorso comprende attività di tutoraggio sullo strumento, lavoro a sezioni, musica da camera e partecipazione alle attività artistiche, con l'obiettivo di offrire un'esperienza formativa completa e fortemente orientata alla pratica. Il programma è arricchito da incontri con direttori e solisti, oltre che da lezioni con manager dello spettacolo e docenti universitari.

YO YO non è un'orchestra giovanile: si distingue dagli altri corsi di formazione per il suo carattere concreto e immersivo. Accanto allo studio, i partecipanti vivono dall'interno l'esperienza orchestrale, confrontandosi con tempi, modalità e responsabilità della produzione musicale.

I candidati, oltre a usufruire dell'alloggio gratuito a Firenze, durante il periodo di formazione percepiranno un'indennità giornaliera di 50 euro e avranno un vero contratto di scrittura per la partecipazione alle produzioni concertistiche e cameristiche.

"YO YO è nata nove anni fa con l'idea di accompagnare i giovani musicisti in una fase delicata del loro percorso, offrendo un contatto diretto con la realtà orchestrale" – dichiara Marco Parri, direttore generale dell'ORT – "Un'esperienza che ha funzionato, come dimostrano le migliaia di giornate realizzate dei giovani che vi hanno partecipato nelle precedenti edizioni. Con questo stesso spirito la riproponiamo quest'anno grazie al sostegno del Fondo Sociale Europeo e della Regione Toscana".

Le domande saranno aperte il 20 aprile (andranno avanti per un mese) tramite bando pubblico sul sito dell'Orchestra della Toscana, mentre le selezioni sono previste a giugno.

Questo il link al bando: https://www.orchestradellatoscana.it/yo-yo-2026/
13/04/2026 11.37 Fondazione Orchestra della Toscana
Comune di Signa I 40 Anni del Consorzio Il Cappello di Firenze, l’assessora Manetti a Signa
La XI edizione del concorso “Il cappello più bello per Corri La Vita”, che si terrà sabato 25 aprile all’Ippodromo del Visarno “Cesare Meli” durante la 199° Corsa dell’Arno L’assessora alla cultura Cristina Manetti ha partecipato stamani alla conferenza stampa in occasione dei 40 anni di attività del Consorzio Il Cappello di Firenze presso il Museo civico della paglia e dell’intreccio “Domenico Michelacci” di Signa. E’ stata l’occasione per presentare anche l’XI edizione del concorso “Il cappello più bello per Corri La Vita”, che si terrà sabato 25 aprile all’Ippodromo del Visarno “Cesare Meli” durante la 199° Corsa dell’Arno. Oltre all’assessora Manetti erano presenti il sindaco di Signa Giampiero Fossi; Franco Frasconi, presidente del Consorzio Il cappello di Firenze; Eleonora Frescobaldi, presidente dell’associazione Corri La Vita onlus ; Carlo Meli, amministratore unico della Sanfelice Srl; Angelita Benelli, presidente dell’associazione Museo della paglia e dell’intreccio “Domenico Michelacci”.

“Oggi – ha detto l’assessora Manetti- uniamo solidarietà e storia in un luogo altamente significativo per il nostro territorio. Celebrare i 40 anni del Consorzio Il Cappello di Firenze significa riconoscere il valore di una realtà che,nel tempo, ha saputo custodire e innovare una tradizione unica, contribuendo a rendere grande questa territorio e l’intera Toscana. Il Museo della Paglia racconta una storia affascinante, che parla di un patrimonio fatto di saperi, lavoro e identità. È una storia fatta anche di donne, che nel tempo hanno indossato e valorizzato questi cappelli, diventandone ambasciatrici nel mondo. Per questo lavorerò affinché il Museo della Paglia possa diventare Museo di rilevanza regionale, perché rappresenta un patrimonio culturale che merita di essere sempre più valorizzato e conosciuto”.

Il Consorzio, lo ricordiamo, è nato nel 1986 per unire le eccellenze del settore sapendo trasformare una tradizione radicata nel XVIII secolo in un pilastro del lusso contemporaneo e del Made in Italy. In questi quarant'anni, l’organizzazione ha agito come ponte tra il passato e il futuro, permettendo a tecniche artigianali rare di dialogare con i più prestigiosi mercati della moda globale. L’anniversario rappresenta non solo una ricorrenza celebrativa, ma la conferma di Firenze come capitale della produzione di cappelli di alta qualità.
L’assessora Manetti ha proseguito la mattinata insieme al sindaco Giampiero Fossi recandosi alla chiesa di San Giovanni Battista dove è collocato il corpo incorrotto della Beata Giovanna e alla chiesa di San Lorenzo, la vecchia Pieve di Signa con gli affreschi medievali e la teca che custodisce la cassa lignea che fino al Settecento accoglieva i resti mortali della Beata Giovanna.

Soddisfatto della visita il sindaco Fossi “Desidero rivolgere un sincero ringraziamento all’assessora Cristina Manetti per l’attenzione concreta e la sensibilità dimostrata nei confronti della nostra comunità. La sua presenza oggi a Signa- ha detto- , in occasione del quarantesimo anniversario del consorzio del cappello di Firenze, non è stata soltanto istituzionale, ma ha rappresentato un segnale importante di vicinanza e di condivisione di un percorso che stiamo portando avanti con determinazione. Questa mattina abbiamo avuto modo di effettuare una visita insieme al Museo Civico della Paglia, un luogo che custodisce l’anima più autentica della nostra storia. È stato un momento significativo, che ci ha permesso di confrontarci direttamente sulle potenzialità di questo spazio e sulle azioni necessarie per valorizzarlo sempre di più. Signa ha molto da raccontare: una tradizione secolare, fatta di saperi, di lavoro e di identità, che merita di essere conosciuta e riconosciuta ben oltre i nostri confini.
Il nostro impegno è chiaro: promuovere e valorizzare questo patrimonio con una visione ampia, capace di unire cultura, turismo e sviluppo. In questo percorso, il sostegno della Regione è decisivo, e per questo siamo grati per l’attenzione e la disponibilità dimostrate. Solo attraverso una collaborazione forte tra istituzioni possiamo davvero dare a Signa il ruolo che merita”
13/04/2026 12.39 Comune di Signa
Guardia di Finanza - Comando regionale GdiF Firenze: Caro-Carburante. Intensificati i controlli contro speculazioni e possibili fenomeni fraudolenti
Piano straordinario di interventi sull’intera filiera della distribuzione dei carburanti, in linea con le direttive del Comando Generale e del Comando Regionale Toscana Prosegue senza soluzione di continuità l’azione della Guardia di Finanza di Firenze a tutela dell’economia legale e dei cittadini, in un contesto caratterizzato da forte instabilità dei prezzi energetici connessa alle recenti tensioni geopolitiche internazionali.

In tale scenario, il Comando Provinciale ha dato impulso a un piano straordinario di interventi sull’intera filiera della distribuzione dei carburanti, in linea con le direttive del Comando Generale e del Comando Regionale Toscana, con l’obiettivo prioritario non solo di contrastare eventuali effetti speculativi, ma soprattutto di individuare e reprimere possibili sistemi fraudolenti suscettibili di alterare il corretto funzionamento del mercato in una fase di particolare criticità.

Le attività ispettive, concentrate lungo le principali direttrici di traffico della provincia, hanno consentito di riscontrare, allo stato, 4 irregolarità presso altrettanti impianti di distribuzione, riconducibili a:

? omessa comunicazione dei prezzi al Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT);
? difformità tra prezzi esposti e prezzi praticati al momento dell’erogazione.

L’azione della Guardia di Finanza si inserisce in un più ampio dispositivo di vigilanza volto a garantire la piena trasparenza dei prezzi e la corretta trasmissione delle informazioni ai consumatori, elementi essenziali per il funzionamento di un mercato concorrenziale e per la tutela della fiducia pubblica.

In tale quadro, si evidenzia che, oltre alle previste sanzioni di natura amministrativa, in presenza di violazioni reiterate può essere disposta, quale misura accessoria, la sospensione dell’attività dell’impianto, a presidio dell’effettività del sistema di controllo.

L’intervento delle Fiamme Gialle non si esaurisce nella verifica formale degli adempimenti, ma è orientato a prevenire e contrastare ogni forma di indebita alterazione dei prezzi, nonché a intercettare eventuali condotte fraudolente volte a conseguire ingiustificati vantaggi economici a danno dei consumatori e degli operatori corretti.

L’azione sviluppata si pone, pertanto, in una duplice prospettiva: da un lato, la tutela concreta del consumatore finale, affinché le dinamiche di prezzo riflettano correttamente le condizioni di mercato; dall’altro, la salvaguardia degli operatori economici onesti, evitando distorsioni concorrenziali generate da comportamenti non conformi alle regole.

I controlli proseguiranno nei prossimi giorni con analoga intensità su tutto il territorio provinciale, secondo un approccio mirato e selettivo, volto a garantire legalità, trasparenza e corretto equilibrio del mercato, senza incidere sull’ordinaria attività degli operatori che agiscono nel pieno rispetto della normativa vigente.
13/04/2026 15.03 Guardia di Finanza - Comando regionale
Teatro del Maggio Musicale Fiorentino 88º Festival del Maggio Musicale Fiorentino. Spettacolo inaugurale, John Adams “The Death of Klinghoffer”. Libretto di Alice Goodman
Domenica 19 aprile alle ore 17. L'opera ispirata al sequestro della nave da crociera 'Achille Lauro', avvenuto nell’ottobre del 1985. Altre due le recite in cartellone: il 22 aprile alle ore 20 e il 26 aprile alle ore 15:30 Domenica 19 aprile alle ore 17, nella Sala Grande del Teatro, prende il via l’88esima edizione del Festival del Maggio Musicale Fiorentino. In scena “The Death of Klinghoffer” l’opera di John Adams ispirata a uno dei fatti storici e internazionali più rilevanti degli ultimi decenni, ossia il sequestro della nave da crociera “Achille Lauro”, avvenuto nell’ottobre del 1985.

Sul podio dell’Orchestra e del Coro del Maggio il maestro Lawrence Renes, la regia e le scene dello spettacolo - mai rappresentato a Firenze - sono firmate da Luca Guadagnino.

Altre due le recite in cartellone: il 22 aprile alle ore 20 e il 26 aprile alle ore 15:30.

Un’opera contemporanea mai rappresentata a Firenze, il debutto sulle scene fiorentine di Luca Guadagnino e di Lawrence Renes e una storia contemporanea che tuttora, a distanza di oltre quarant’anni, lascia il segno per i risvolti umani, storici e politici che ancora riesce ad evocare. The Death of Klinghoffer titolo di forte impatto politico e civile è lo spettacolo con cui si alza il sipario sull’88º Festival del Maggio Musicale Fiorentino che così rinnova la propria grande tradizione di presentare titoli contemporanei nuovi o molto rari. L’opera, composta da John Adams, non è mai andata in scena prima d’ora al Teatro del Maggio così come sono inedite a Firenze le sue composizioni. Sul podio della Sala Grande, alla guida dell’Orchestra e del Coro del Maggio, il maestro Lawrence Renes, un vero specialista, esecutore e profondo conoscitore delle composizioni di Adams. La regia e le scene sono di Luca Guadagnino, tra i più affermati registi cinematografici a livello mondiale che per la prima volta firma la regia di uno spettacolo al Teatro del Maggio. Il maestro del Coro del Maggio è Lorenzo Fratini, la coreografia è curata da Ella Rothschild. I costumi sono di Marta Solari, le luci di Peter van Praet, Mark Grey è il sound designer.

Tre le recite in programma nella Sala Grande: il 19 aprile alle ore 17, il 22 aprile alle ore 20 e il 26 aprile alle ore 15:30.

La recita inaugurale del 19 aprile sarà trasmessa in diretta su Rai Radio 3 e in differita su Rai 5, lo stesso giorno, alle ore 18.

“Sono particolarmente lieto di inaugurare il Festival del Maggio con The Death of Klinghoffer di John Adams, in una nuova produzione affidata alla regia di Luca Guadagnino e alla direzione di Lawrence Renes.” dice Carlo Fuortes, sovrintendente del Maggio “Si tratta di un’opera straordinariamente ricca, complessa e profonda, su libretto di Alice Goodman, che considero tra i testi più intensi, duri e poetici del secondo dopoguerra. È una scrittura densa di richiami, di citazioni al sacro, che nel tempo non sempre è stata accolta e interpretata nella sua piena natura di opera d’arte, né valutata nella sua interezza. Un teatro d’opera non deve limitarsi a intrattenere, ma ha anche il compito di confrontarsi con i grandi temi del nostro tempo, sempre attraverso un linguaggio artistico. Quando, due anni fa, con Guadagnino abbiamo iniziato a immaginare questo progetto, non era prevedibile l’attualità che oggi circonda quest’opera. E tuttavia la sua lettura scenica rifugge ogni forma di speculazione o di riferimento diretto al presente. Proprio per questo, la scelta di inaugurare il Festival con questo titolo incarna pienamente la nostra idea di teatro d’opera: un teatro che sappia parlare all’oggi, alle questioni che riguardano tutti noi, senza trasformarsi in un trattato di geopolitica, ma elevando il discorso attraverso la forza del linguaggio artistico. In questo senso, l’opera di Adams si distingue per uno straordinario equilibrio, dando voce a tutte le parti coinvolte - ebrei, palestinesi, e tutti i protagonisti della vicenda - con una misura e una profondità davvero rare. Non siamo di fronte a un racconto di cronaca, ma a una trasfigurazione che si avvicina alla solennità dell’oratorio. La stessa Goodman ne ha sottolineato questa natura, una visione condivisa da Guadagnino e Renes, che mi sento di accostare, per ampiezza e respiro, a una vera e propria “Passione” di matrice bachiana. The Death of Klinghoffer è, a mio avviso, un’opera che stimola il pensiero e invita alla riflessione senza imporre risposte. Lascia aperti gli interrogativi, come è proprio delle grandi opere d’arte. È questo lo spazio che il teatro deve saper offrire oggi, e mi auguro che il pubblico possa accoglierla nella sua straordinaria profondità.”

“Affrontare The Death of Klinghoffer significa confrontarsi con una delle partiture più complesse e profonde del nostro tempo” -seguendo le parole del sovrintendente, il direttore Lawrence Renes, così continua: “La musica di John Adams che è un compositore che ammiro e del quale posso dirmi amico, possiede una bellezza straordinaria, ma richiede anche uno sforzo enorme da parte di tutti: orchestra, coro, cantanti e direttore. È, per certi versi, un Everest musicale, una sfida che mette alla prova ogni livello dell’esecuzione. Non ho già avuto occasione di dirigerla, questo per me è un debutto, e perciò sono particolarmente felice di essere coinvolto in questa produzione fiorentina anche perché ho l’occasione di lavorare con Luca Guadagnino del quale conosco l’amore verso la musica di Adams e che portato sempre con sé nel proprio cinema. In quest’opera, parola e musica sono indissolubilmente legate. Ogni scelta ritmica, ogni inflessione melodica nasce direttamente dal testo di Alice Goodman: non esistono forme tradizionali come aria o recitativo, ma un flusso continuo in cui la musica si modella sulla lingua, sul ritmo e sul significato delle parole. È una scrittura che chiede precisione assoluta, ma che allo stesso tempo riesce a raggiungere momenti di intensa emozione e persino di trascendenza. Anche dal punto di vista sonoro, Klinghoffer è un’opera profondamente contemporanea: l’uso dell’elettronica, dei sintetizzatori e dell’amplificazione non ha lo scopo di aumentare il volume, ma di dialogare con il nostro modo attuale di ascoltare, creando un’esperienza immersiva e diretta. Ma al di là degli aspetti tecnici, ciò che rende quest’opera davvero necessaria è la sua dimensione umana. Klinghoffer ci invita a entrare nella complessità delle vite e delle esperienze dei personaggi, senza semplificazioni, senza giudizi immediati. Ci chiede di ascoltare, di comprendere, di accogliere punti di vista diversi, anche quando risultano difficili o scomodi. È un’opera che parla al nostro presente con una forza sorprendente e che, proprio per questo, richiede da parte di chi ascolta un’apertura profonda, libera da pregiudizi.”

Il regista Luca Guadagnino commenta: “Ho desiderato portare in scena The Death of Klinghoffer perché è un’opera che conosco e amo da molto tempo, ma che raramente si ha l’occasione di vedere rappresentata. Per questo sono riconoscente a Carlo Fuortes per aver accettato la mia proposta che mi porta qui al Maggio per la prima volta, con Lawrence Renes sul podio, direttore che avevo avuto modo di apprezzare anni fa a Londra sempre in un’opera di Adams Doctor Atomic. Klinghoffer è un’opera che considero, insieme a Nixon in China, uno dei grandi capolavori del nostro tempo: un’opera che nasce da una collaborazione artistica radicale tra John Adams, Peter Sellars e Alice Goodman e che possiede una forza capace di agire in profondità nello spettatore di andargli sottopelle. Il cosiddetto scandalo che ha accompagnato Klinghoffer non è, a mio avviso, di natura politica, ma umana. Questa opera ci mette di fronte alla complessità dell'anima e ci chiede di confrontarci con essa senza rifugiarci in letture semplicistiche. Non esiste un bianco e un nero, non esistono categorie nette di bene e di male: pensare in questi termini significa tradire la natura stessa dell’opera. Il cuore del lavoro sta nella sua capacità di chiederci un atto profondo di immedesimazione. Tutti i personaggi, e noi con loro, siamo chiamati a entrare nell’esperienza dell’altro, anche quando è distante, anche quando è difficile da accettare. Non si tratta di giustificare, ma di comprendere: di riconoscere che l’umanità è fatta di relazioni, di tensioni, di fragilità condivise. In questo senso, Klinghoffer è un teatro profondamente psicologico, quasi una confessione collettiva. Il mio lavoro è stato quello di cercare di restituirne la verità, liberandola dalle incrostazioni ideologiche che nel tempo ne hanno condizionato la ricezione, e riportandola alla sua dimensione più pura: quella di un’indagine sull’interiorità umana. La musica di John Adams è intimamente legata a questa visione e sotto questo punto di vista desidero sottolineare la perfetta sintonia con Lawrence Renes: è una musica che non accompagna semplicemente la scena, ma che è carne viva del racconto, profondamente connessa alla storia e alla Storia. In alcuni momenti raggiunge una dimensione quasi trascendente esattamente come dice Renes, come se fosse un oratorio e su questo sono d’accordo con Fuortes, dando forma alla vita interiore dei personaggi, anche nei suoi aspetti più contraddittori. Nel mio approccio registico ho cercato di rispettare la specificità del linguaggio operistico, senza sovrapporre a esso logiche cinematografiche. Il teatro musicale richiede un processo creativo autonomo, e proprio in questo confronto ho trovato la possibilità di rimettermi in discussione e di cercare nuove forme espressive. Credo che oggi, più che mai, quest’opera abbia qualcosa di urgente da dire: ci invita a sospendere il giudizio e a esercitare uno sguardo più profondo, più complesso, più umano sul mondo e sull’Altro.”

Un aspetto importante della messinscena inaugurale del Festival è rappresentato dalla coreografia pensata da Ella Rothschild, che ne ha sottolineato l’importanza poiché essa riesce a dare ancora più risalto alla musica e al rilievo che quest’ultima ha proprio sul piano narrativo dello spettacolo: “Nell’opera, ciò che mi commuove è già presente nella straordinaria musica di John Adams e nel potente libretto di Alice Goodman. La coreografia appartiene a questa ricchezza e le permette di svilupparsi ulteriormente. Per me, crea un modo di soffermarsi un po’ più a lungo su ciò che l’opera già contiene: compassione, tristezza, perdita, giustizia, violenza, tutte queste correnti che attraversano l’opera con tanta forza. Può aprire leggermente lo spazio, rallentare il tempo per un momento e lasciare che queste emozioni attraversino il corpo, oltre che la voce e la parola. Questo cambia la consistenza dell’esperienza: la musica viene ascoltata in modo diverso, il testo arriva in modo diverso, e la vita interiore dell’opera emerge sotto un’altra luce. Credo che la danza abbia creato una sorta di dannazione in cui nulla è spiegato eccessivamente, e tuttavia qualcosa diventa profondamente chiaro.”

L’opera come il titolo stesso evoca, rivolge il suo sguardo narrativo a uno dei più rilevanti fatti storico-internazionali degli ultimi decenni: il sequestro dell’Achille Lauro, la nave da crociera italiana dirottata nel primo pomeriggio del 7 ottobre del 1985 da un commando di quattro terroristi del Fronte per la Liberazione della Palestina, una fazione dissidente della ben più nota OLP, l’Organizzazione per la Liberazione della Palestina. Nel corso delle concitate e frenetiche ore che seguirono il sequestro - che portò, come è noto, all’uccisione di Leon Klinghoffer, un cittadino americano di religione ebraica, costretto in sedia a rotelle che si trovava in crociera per festeggiare il suo anniversario di matrimonio - gli equilibri internazionali vissero momenti molto delicati che portarono la relazione diplomatica fra l’Italia e gli Stati Uniti a una situazione complessa che ebbe il suo culmine nella cosiddetta ‘Crisi di Sigonella’.

The Death of Klinghoffer si struttura in un prologo e due atti e si basa sul libretto, in questo caso un’opera d’arte poetica, scritto dalla poetessa Alice Goodman ed è andata in scena per la prima volta a Bruxelles al Teatro de la Monnaie nel 1991. In Italia è stata rappresentata per la prima e unica volta nel 2002 a Ferrara e a Modena.

Il cast è formato da Daniel Okulitch come The Captain; da Laurent Naouri che interpreta la parte di Leon Klinghoffer; da Susan Bullock nelle vesti di sua moglie, Marylin Klinghoffer; Marina Comparato nei panni sia di Swiss Grandmother che di Austrian Woman e da Joshua Bloom nella parte di Rambo, il leader dei terroristi. Completano la compagnia di canto Andreas Mattersberger come The first Officer; Roy Cornelius Smith nella parte di Molqi; Mamoud è Levent Bakirci; Janetka Ho?co è la British dancing girl e Marvic Monreal interpreta la parte di Yazmir.


Ringraziamenti:

A Ferragamo per il sostegno

Per la consulenza sui costumi Ursula Patzak e per l'opera d'arte Berlinde De Bruyckere

Al professor James Williams per la consulenza storica

Manifesto © Gianluigi Toccafondo


La locandina:

THE DEATH OF KLINGHOFFER

di John Adams

Libretto di Alice Goodman

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Maestro concertatore e direttore Lawrence Renes

Regia e scene Luca Guadagnino

Maestro del Coro Lorenzo Fratini

Coreografia Ella Rothschild

Costumi Marta Solari

Luci Peter van Praet

Sound designer Mark Grey

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Orchestra e Coro del Maggio Musicale Fiorentino

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The Captain Daniel Okulitch

The first Officer Andreas Mattersberger

Swiss Grandmother/Austrian Woman Marina Comparato

Molqi Roy Cornelius Smith

Mamoud Levent Bakirci

Leon Klinghoffer Laurent Naouri

Rambo Joshua Bloom

British dancing girl Janetka Ho?co

Omar Ioanna Kykna

Marylin Klinghoffer Susan Bullock

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Scultura Berlinde De Bruyckere

Make-Up Artist Fernanda Perez

Hair Stylist Massimo Gattabrusi

Figurinista Elena Pavinato

Assistente musicale Joseph Marcheso

Assistente alla regia Paola Rota

Assistente scenografa Axelle Ponsonnet

Assistente costumista Davide Boni

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Artisti danzatori: Micah Best, Zachary Buri, Jenna Davis, Matilde Di Ciolo, Flavio Ferruzzi, Ria Girard, Shaked Heller,Emilia Martinez, Skye Notary, Riley O’Flynn, Reika Shirasa

Figuranti speciali e acrobati: Elena Barini, Roberta Benvenuti, Sabina Casaroni,
Luciano Colzani, Maria Caterina Frani, Federica Garavaglia, Leila Ghiabbi (acrobata),
Alma Sophie Golinski, Edoardo Groppler, Giada Inserra (acrobata), Sandro Mabellini,
Stefano Mascalchi, Guido Mazzoni, Francesco Pacelli, Leonardo Paoli (acrobata),
Irene Petris, Laura Pistolesi (acrobata), Carlo Pucci, Federico Raffaelli, Roberta Raimondi,
Hortencia Teran, Simone Ticci (acrobata)


Prezzi:
Visibilità limitata: 15€ - Galleria: 35€ - Palchi: 45€ - Platea 5: 45€ - Platea 4: 65€ -
Platea 3: 75€ - Platea 2: 90€ - Platea 1: 130€

Durata complessiva: 2 ore e 35 minuti circa
13/04/2026 13.56 Teatro del Maggio Musicale Fiorentino
Comune di Greve in Chianti Greve in Chianti. Sabato 18 aprile alle ore 17 il pubblico avrà l’opportunità di conoscere e approfondire la vita partigiana di Luchino dal Verme con la pubblicazione del testo “Il coraggio di essere liberi” di Sabina Dal Verme
Celebrazioni del 25 aprile con “I nostri padri”. Il Comune inizia a rievocare la ricorrenza con due appuntamenti letterari in biblioteca Sabato 11 aprile alle ore 17 la scrittrice Elvira Pajetta presenterà il suo libro “Compagni”, insieme alla storica Simonetta Soldani e alla vicesindaca e assessora alla Cultura Monica Toniazzi con i saluti del sindaco Paolo Sottani

I valori di libertà, democrazia, uguaglianza, impegno civico e cultura della memoria, contenuti nella Carta costituzionale, principi cardine della Festa della Liberazione, iniziano a diffondersi e a riecheggiare tra i libri della biblioteca comunale “Carlo e Massimo Baldini” di Greve in Chianti dove l’amministrazione comunale ha scelto di proporre e organizzare i primi eventi celebrativi, nell’ambito del ciclo “I nostri padri”, per ricordare e condividere con la comunità l’81º anniversario del 25 aprile.

Sabato 11 aprile, alle ore 17, la scrittrice Elvira Pajetta presenterà il suo libro “Compagni”, edito da Macchione (2015), insieme alla storica Simonetta Soldani (Unifi) e alla vicesindaca e assessora alla Cultura Monica Toniazzi con i saluti del sindaco Paolo Sottani. Un suggestivo viaggio nella storia del comunismo italiano in compagnia della famiglia Pajetta, con ricordi e fotografie di un periodo che ha cambiato la vita dell'Italia e delle classi subalterne.

Il secondo appuntamento letterario è in programma sabato 18 aprile alle ore 17 e offrirà al pubblico l’opportunità di conoscere e approfondire la vita partigiana di Luchino dal Verme attraverso la pubblicazione del testo “Il coraggio di essere liberi” di Sabina Dal Verme (ETS, 2024). Ad arricchire l’evento sarà il dialogo con l’autrice e lo storico Matteo Mazzoni, Istituto Storico Toscano della Resistenza, la vicesindaca e assessore alla Cultura Monica Toniazzi e il sindaco Paolo Sottani.

Di antica casata milanese, dopo una giovinezza inquieta, Luchino Dal Verme sceglie la carriera militare assorbendo i valori del reggimento e della monarchia, senza cogliere la natura violenta del fascismo. Solo durante la campagna di Russia e soprattutto dopo l’8 settembre del ’43, avverte lo sfascio dei valori in cui ha creduto. Assume il comando di una brigata e poi di una divisione garibaldina nell’Oltrepò pavese. Partecipa da protagonista alla Liberazione, ma poi rifiuta ogni carica politica e avvia a Torre degli Alberi un’azienda zootecnica all’avanguardia, creando numerosi posti di lavoro sui terreni di famiglia: è il suo modo di ripagare il debito di riconoscenza, contratto negli anni della Resistenza, nei confronti della popolazione contadina. Imprenditore lungimirante, concorre a sviluppare l’avicoltura italiana e a sperimentare nuove forme di allevamento bovino per le terre di collina e montagna. Una salda fede cristiana rimane la sua costante guida. Convinto sostenitore della Costituzione, assiste con indignazione e amarezza al degrado sociale e politico, ma fino a tarda età trasmette, soprattutto ai giovani, la responsabilità di continuare la Resistenza e difendere la Democrazia.

“Il 25 aprile è conoscenza, cultura, partecipazione, consapevolezza di una verità storica – dichiara il sindaco Paolo Sottani – ci prepariamo alle celebrazioni dell’81mo anniversario della Liberazione con un doppio appuntamento tra gli scaffali della nostra biblioteca, organizzato in collaborazione con ANPI sezione “Pietro Ferruzzi” di Bagno a Ripoli per condividere non solo un’occasione di approfondimento storico ma per riflettere sul ruolo civico e l’importanza della memoria come strumento di crescita nella responsabilità condivisa e nell’affermazione di un valore civico imprescindibile da trasmettere alle nuove generazioni”. Ingresso libero.
13/04/2026 10.16 Comune di Greve in Chianti
 
 




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