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Comune di Fucecchio
Fucecchio. Nasce Abitare Solidale
Coabitazioni gratuite fondate su mutuo aiuto e reciproca solidarietà. Accordo fra Unione dei Comuni Empolese Valdelsa e Auser Abitare Solidale, impegnate decine di associazioni del territorio. Alessio Spinelli: “Un’idea semplice che può risolvere i problemi di tante persone in difficoltà”
E’ già notevole l’elenco delle associazioni del territorio che hanno dato la loro adesione all’innovativo progetto ‘Abitare Solidale’, una novità assoluta per l’Empolese Valdelsa. Il programma è promosso dall'Associazione Auser Abitare Solidale con cui l'Unione dei Comuni Circondario Empolese Valdelsa ha firmato un protocollo d’intesa, al quale aderiscono una lunga serie di realtà locali che hanno deciso di sostenere una nuova visione di comunità allargata e più coesa. Abitare Solidale nasce per trasformare il “tema abitativo” in opportunità mediante l'attivazione di coabitazioni gratuite fondate sui principi del mutuo aiuto e della reciproca solidarietà.

Un bene prezioso ed essenziale come la casa può divenire un problema sia per chi non è in grado di acquistarne o affittarne una, ma anche per chi, pur vivendo in un appartamento di proprietà o in locazione, non è più in grado di gestirne i costi di manutenzione o soffre a causa della solitudine.

Il progetto promuove forme flessibili e innovative di coabitazione con varie possibilità.

Ci potrà essere dunque chi, desideroso di costruirsi o ricostruirsi un nuovo percorso di vita, non può permettersi un'abitazione propria o l'affitto per un posto letto, esigenza crescente sia a causa dell'attuale scenario economico che dell'incremento di nuove famiglie monoparentali originate da separazioni o divorzi a concreto rischio di povertà. Altro caso sarà per esempio chi, proprietario di un’abitazione, sente il bisogno di condividere i propri spazi di vita, per avere un piccolo sostegno economico e un aiuto nelle mansioni quotidiane e per vincere la solitudine aderendo ad un progetto basato su solidarietà e coesione sociale.

Proprio grazie a questa formula e alla capacità di articolare il proprio intervento a favore di una pluralità di soggetti, dall'anziano che necessita di un sostegno leggero per mantenere il più a lungo possibile la propria autosufficienza, alla donna vittima di violenza domestica alla ricerca di luoghi ed opportunità per un nuovo progetto di vita, sino agli inoccupati e cassintegrati, Abitare Solidale già nei primi anni di sperimentazione ha ottenuto risultati importanti, soprattutto in termini di ricadute sociali: una piccola rivoluzione culturale che ha portato soggetti fragili a divenire attori di un riscatto personale e a ricoprire una nuova centralità sociale. In virtù di queste caratteristiche ha ottenuto numerosi riconoscimenti nazionali ed europei ed è stato inserito nel Piano Integrato Socio Sanitario della Regione Toscana.

Ad oggi le coabitazioni attivate sono 131 per un totale di 272 persone beneficiate.



“Siamo di fronte – dice Alessio Spinelli, sindaco di Fucecchio e delegato alle politiche abitative dell’unione dei Comuni - non solo a un’opportunità, ma anche a una soluzione per tanti problemi pratici e esistenziali di decine e decine di persone. Una semplice idea che può risolvere i problemi di tante persone in difficoltà: chi non è in grado di acquistare o affittare una casa, chi, proprietari o affittuari di un alloggio, necessitano di una qualche forma di aiuto nella gestione. Non penso solo agli anziani, ma anche a tanti giovani che potrebbero trovare un alloggio aiutando una persona che ha bisogno. Un rapporto di convivenza basato su un patto abitativo che prevede un reciproco scambio di servizi, in sostituzione del tradizionale contratto d’affitto. Il progetto è innovativo e vede i comuni dell’Unione uniti e tutti gli assessori convinti di offrire un percorso guidato e regolato da patti legalmente registrati e garantito da un’istituzione come 'Abitare Solidale' e dalle associazioni che hanno aderito. Possono nascere storie positive di amicizia e collaborazione. Un mutuo soccorso che quasi sempre finisce per creare rapporti di cui nessuna della due parti può più fare a meno. Ringrazio tutti i Comuni che hanno aderito e gli assessori alle politiche sociali e alla casa degli undici comuni che tanto hanno lavorato all'avvio del progetto, in particolare l’assessore del Comune di Empoli Lucia Mostardini che ha promosso per prima questa iniziativa nel nostro Circondario insieme ad Auser Abitare Solidale”.

«L'aspetto più innovativo di questo progetto, che ad oggi sta raggiungendo risultati insperati, – spiega Gabriele Danesi, responsabile del programma – è il tentativo di creare nuovi modelli culturali ed operativi "a costo zero" in ambito sociale : innanzitutto quella che come Auser Abitare Solidale stiamo portando avanti, è una strategia di collaborazione "orizzontale" con tutte le realtà del territorio, Enti Pubblici ed associazioni. In una logica concreta di rete, ogni partner contribuisce al buon esito dell'iniziativa in base alle proprie competenze e possibilità, concorrendo alla realizzazione del comune obiettivo che è il Benessere responsabile della Comunità.

Altro elemento forte del servizio è la visione - e il conseguente approccio - di un Welfare generativo in cui le persone di cui ci occupiamo non vengono trattate come semplici fruitori passivi del progetto, ma ne diventano parte attiva, contribuendo a costruire, all'interno delle coabitazioni, nuovi sistemi di mutuo aiuto, di risposta dal basso ai propri bisogni fondati sempre su responsabilità, consapevolezza e solidarietà. Ossia quello che oggi viene definito resilienza!».



Ecco le associazioni dell’Empolese Valdelsa che vi hanno aderito

CAPRAIA E LIMITE

Associazione Santa Grania Capraia Fiorentina, Auser e Pubblica Assistenza Croce d'Oro di Limite s/Armo

CASTELFIORENTINO

Auser, Avis e Misericordia

CERRETO GUIDI

Caritas e Misericordia

CERTALDO

Auser Filo Argento Miusericordia, Croce Rossa, Spi Cgil

EMPOLI

Per tutto l’Empolese Valdelsa Spi (Sindacato pensionato italiani), Sunia (Sindacato Nazionale Unitario Inquilini ed Assegnatari), Auser Territoriale e ReSo - recupero solidale. Associazioni territoriali cittadine: Auser Filo d'Argento, Delfino Azzurro, Misericordia, Pubbliche Assistenze Riunite, Lilith, Caritas Diocesana di Empoli, Caritas Diocesana Ponte a Elsa, Associazione Vecchie e Nuove Povertà, Associazione Nosotras, Croce Rossa.

FUCECCHIO

Caritas, Misericordia, Ponteverde e Pubblica Assistenza

MONTELUPO

Auser e Caritas

MONTESPERTOLI

Anpas Croce d’Oro, Misericordia, Verde Argento, Caritas

VINCI

Misericordia di Sovigliana, Caritas, Porte Aperte



A CHI SI RIVOLGE

Proprietari e affittuari: - ad anziani soli, proprietari o affittuari di alloggi non facilmente gestibili con l’avanzare degli anni, troppo grandi per le loro esigenze di vita; - a famiglie che non riescono a conciliare la cura dei figli e la gestione degli affetti con i tempi del lavoro.

Ospiti: - a famiglie e singoli a temporaneo rischio di povertà o marginalità; - a giovani, studenti, lavoratori alla ricerca di soluzioni alloggiative economicamente sostenibili per un progetto di vita autonomo e dignitoso; - a donne vittime di episodi di violenza domestica che spesso non denunciano tali molestie, perché frenate dall’incertezza del futuro abitativo.

GLI OBIETTIVI

Abitare Solidale, avvalendosi di metodi ed approcci innovativi al problema casa, si propone di ottimizzare il patrimonio abitativo esistente attraverso un intervento sociale in grado di dare risposte concrete, anche se temporanee, al bisogno di un alloggio dignitoso; al contempo mira a sviluppare, mediante la promozione di coabitazioni strutturate sul principio del mutuo aiuto, sistemi del tutto nuovi di welfare di comunità fondati sui valori della reciprocità e della cittadinanza attiva.

COME FUNZIONA

Tutto il progetto si basa sulla costruzione di relazioni interpersonali forti, responsabili, solidali che concorrano, attraverso la condivisione consapevole di uno stesso spazio abitativo, al rafforzamento di innovativi sistemi di protezione sociale. Per raggiungere tali risultati Abitare Solidale si è dotato di procedure e strumenti semplici e chiari: dopo un primo contatto attraverso il numero telefonico o l'indirizzo mail dedicato,viene stilato un identikit di ospitante e ospitato utile per valutare eventuali affinità tra i candidati, a cui seguono incontri di conoscenza, sino all’ufficializzazione della coabitazione che avviene mediante l'elaborazione di un patto di reciproca solidarietà tra le parti, che vincola i coabitanti al vicendevole rispetto delle esigenze di vita e a un mutuo scambio di servizi ed aiuto, e la sottoscrizione di un apposito comodato. Il buon andamento del rapporto è costantemente monitorato.



PER INFORMAZIONI: Sportello Abitare Solidale Numero Verde 800. 99. 59. 88.

Dal lunedì al venerdì, dalle 9.00 alle 12.00. cell.: 320.4317644. Dal lunedì al sabato, dalle 9.00 alle 20.00

e.mail:abitaresolidaleauser@gmail.com

Sito Web: www.abitaresolidaleauser.it

15/07/2015 11.45
Comune di Fucecchio


 
 

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