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Regione Toscana
Urbanistica: piscine, mozione per escludere obbligo Scia
Presentata dal capogruppo Pd, Leonardo Marras, la “Segnalazione certificata di inizio attività” non sarà dovuta per l’adeguamento delle strutture già in esercizio e per il mantenimento di quelle esistenti alla data di entrata in vigore della normativa specifica
L’adeguamento delle piscine già in esercizio e il mantenimento di quelle già esistenti alla data di entrata in vigore delle normative specifiche tra cui la legge regionale 8/2006 (Norme in materia di requisiti igienico-sanitari delle piscine ad uso natatorio), non dovrà sottostare alla presentazione della Segnalazione certificata di inizio attività (Scia). È quanto chiede la mozione presentata dal Pd, primo firmatario il capogruppo Leonardo Marras, e approvata dal Consiglio regionale.

Nel testo si richiamano gli “obiettivi permanenti della Regione” per la “rimozione e riduzione degli adempimenti burocratici superflui o eccessivi”. Da qui l’impegno chiesto alla Giunta per mettere in atto ogni iniziativa utile a fornire chiarimenti e indicazioni “univoche” – si sono infatti rilevate delle “difformità applicative” da parte degli Sportelli unici per le attività produttive (Suap) si ricorda nella mozione – e prevedere eventuali modifiche regolamentari per evitare “ogni aggravio procedurale in capo agli operatori di settore”.

01/08/2018 19.36
Regione Toscana


 
 

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