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Comune di Firenze
Il presidente del Consiglio comunale Luca Milani ricorda il massacro di Srebrenica
“Cinquanta anni fa iniziava il percorso Istituzionale della nostra Regione”
In apertura del Consiglio comunale il presidente Luca Milani ha ricordato il massacro di Srebrenica.
“Sono 25 anni esatti da “Srebrenica”, una di quelle parole che, da sola, dice tutto.
Dice della guerra, dice della morte, della sofferenza inenarrabile che uomini possono impartire ad altri uomini: dice della crudeltà e dell'odio cieco e insensato che annebbia le menti. Dice sopratutto di pulizia etnica, di genocidio. Srebrenica – ricorda il presidente del Consiglio comunale Luca Milani – fu un atto di genocidio. E' una sentenza della Corte internazionale di giustizia del 2007 a dirlo, a sancire anche formalmente ciò che era fin troppo evidente.
Le distruzioni, le stragi, gli stupri sistematici cominciati già dalla primavera del 1992 lungo tutta la valle della Drina al confine con la Serbia e protrattisi fino a luglio 1995 con la presa di Srebrenica (11 luglio). Fu il tentativo ideato, pianificato e pervicacemente eseguito di annientare un'intera etnia, quella dei bosniaci di fede musulmana.
A Srebrenica, una cittadina di poco più di 30.000 abitanti, confluirono tra il 1992 ed i primi mesi del 1993 i profughi provenienti da tutta la valle della Drina.
In pochi mesi questo piccolo centro raddoppia la sua popolazione per poi venir circondato dalle truppe paramilitari di Mladic.
Srebrenica, si trova completamente isolata e intrappolata. Non c'è comunicazione con il mondo, che ignora, poche informazioni arrivano attraverso radioamatori locali.
La città è un girone dell'inferno, con la popolazione in gabbia che deve resistere in condizioni disperate.
Il resto poi è storia nota: i caschi blu olandesi abbandonano la popolazione al proprio destino. Secondo le ultime stime in quei giorni di luglio di 25 anni fa furono uccise più di 8.000 persone (il sacrario conta 8437 lapidi ma continuamente saltano fuori ancora resti di cadaveri). Anche per questo sebbene recente genocidio, avvenuto ai confini della nostra Unione Europea, che proprio in quegli anni aboliva le frontiere tra gli Stati membri, si apre forte il tema della negazione e della contro-narrazione, della falsificazione della storia e la distorsione dei fatti.
Il Consiglio comunale di Firenze – aggiunge il presidente Luca Milani – non può che schierarsi contro ogni forma di genocidio, di sopruso dell'uomo sull'uomo e l'auspicio che mi sento di rivolgere è verso l'Unione Europea; perché possa essere sempre più portatrice di prosperità, pace e uguaglianza tra i popoli.
E proprio oggi, 13 luglio 1970, 50 anni fa esatti, iniziava il percorso Istituzionale della nostra Regione con la prima seduta del Consiglio Regionale e l'elezione del suo Presidente, Elio Gabbuggiani, quindici giorni dopo avvenne l'elezione del Presidente Governatore, Lelio Lagorio primo Presidente della Regione.
La Regione Toscana – conclude il presidente del Consiglio comunale Luca Milani – celebra il cinquantesimo della costituzione anche con una mostra fotografica curata da Ansa, prima agenzia di informazione multimediale in Italia, per raccontare 'I nostri primi 50 anni' di momenti più significativi e far rivivere i protagonisti e i fatti principali”. (s.spa.)

13/07/2020 16.44
Comune di Firenze


 
 


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