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Comune di Greve in Chianti
Investimento culturale del comune: il teatro Boito di Greve in Chianti rinasce con una stagione artistica che alterna prosa e pellicole
Tra i nomi di spicco del cartellone figurano Ascanio Celestini e Antonio Rezza. L’assessore alla Cultura Giulio Saturnini: “Il nostro cartellone vuole dialogare con il territorio, avvicinare il pubblico alle molteplici forme espressive che alimentano il mondo teatrale e cinematografico”
Il Cinema Teatro Boito, storico punto di riferimento culturale del Chianti, apre i battenti con una nuova fucina di idee, spettacoli e forme di intrattenimento, come luogo di comunità che ama parlare il linguaggio contemporaneo nelle parole, nelle immagini, nelle modalità espressive. Cinema e Teatro: non solo una convivenza possibile, armoniosa e foriera di emozioni, ma una nuova relazione che da quest’anno segna il passo e si fa strada nel percorso culturale della scena grevigiana. Grazie all’investimento del Comune che ha finanziato e confezionato la programmazione artistica, in collaborazione con il Gruppo San Michele - Gev Chianti Odv”, lo stabile si propone con un cartellone di dodici appuntamenti che alternano titoli di prosa e proiezioni cinematografiche. Dalle produzioni che si ispirano alle pagine del passato ai testi di tradizione rivisitati in chiave contemporanea, dagli allestimenti toscani alle opere che scommettono sui linguaggi della sperimentazione e che vedono la partecipazione di nomi di richiamo nel panorama artistico contemporaneo tra cui Ascanio Celestino e Antonio Rezza.

Ricco anche il cartellone delle pellicole, caratterizzato da proposte culturali che miscelano generi ed eventi tesi a sottolineare temi di attualità e ricorrenze speciali. “L’intento è quello di creare un ventaglio di occasioni che invitino a riflettere – dichiara l’assessore alla Cultura Giulio Saturnini - e attivino uno scambio di emozioni che facciano sentire il pubblico partecipe, protagonista”.

La stagione teatrale, la prima dopo anni di assenza, prende il via a Greve in Chianti con un palinsesto che evoca la cultura della memoria e l’impegno civile, nutrito di allestimenti che mettono al centro la tradizione toscana, la comicità vernacolare, la rilettura di argomenti del presente. L’idea nasce dalla necessità di costruire un equilibrio tra i generi e i linguaggi destinati ad un pubblico eterogeneo, sensibile alla qualità e alla diversificazione dell’offerta. “La nostra stagione – continua l’assessore alla Cultura Giulio Saturnini - vuole dialogare con il territorio, avvicinare lo spettatore alle molteplici forme espressive che stanno dentro e alimentano il mondo teatrale e cinematografico, richiamare l’attenzione del pubblico su una doppia connotazione che da un lato dà spazio al linguaggio di tradizione, dall’altro favorisce e scommette sulle innovazioni drammaturgiche”. Il respiro culturale che animerà il palcoscenico di Greve in Chianti vuole accendere i riflettori anche sulle produzioni locali e l’attività di formazione teatrale, finalizzata a creare stimoli e favorire l’interesse verso il teatro nel pubblico di varie fasce di età.

Il sipario del Teatro Boito si alzerà a partire dal primo dicembre con la compagnia Mald’estro che presenta “Gallina Vecchia” di Augusto Novelli su adattamento regia di Alessandro Calonaci. Il 5 gennaio salirà sul palcoscenico grevigiano Ascanio Celestini, interprete e regista di “Rumba”. Sarà poi la volta il 19 gennaio della compagnia L'ultima fila che si esibirà in “Storie della mezzanotte” per la regia di Giacomo Cassetta. Un altro grande artista del teatro contemporaneo Antonio Rezza, Leone d'Oro alla carriera della Biennale di Venezia (2018), sarà protagonista dello spettacolo “Pitecus” in programma il 16 febbraio. A far parte della stagione anche la compagnia I Rampanti di Tavarnelle Val di Pesa con uno spettacolo esilarante di Dory Cei “I barroccini di via dell’Ariento” per la regia di Sergio Berti, previsto il 15 marzo. La stagione teatrale si conclude il 19 aprile con il laboratorio large de La Tarumba che presenta “Bomba libera tutti”, uno spettacolo teatrale liberamente ispirato a “Quattro bombe in tasca” di Ugo Chiti con l'adattamento e la regia di Viviana Ferruzzi. Tutti gli spettacoli hanno inizio alle ore 21:15. È possibile abbonarsi per l'intera stagione teatrale 2023-2024, sottoscrivendo una tessera al costo di € 25 complessivo. Info e prenotazioni: Teatro Boito tel. 055 85 38 89, a.molletti@comune.greve-in-chianti.fi.it.

Quanto alla stagione cinematografica, gli appuntamenti con la settima arte si terranno il giovedì dal 23 novembre 2023 al 21 marzo 2024. Il cartellone si apre il 23 novembre con il film “Noi donne iraniane” di Sabrina Fedeli e Anna Migotto (Italia 2023) in occasione della Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne in collaborazione con l’assessorato alle Pari opportunità. Tutti gli spettacoli sono ad ingresso gratuito e iniziano alle ore 21:15. Il programma nel dettaglio: http://www.comune.greve-in-chianti.fi.it.

17/11/2023 10.48
Comune di Greve in Chianti


 
 


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