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Accademia di Belle Arti di Firenze
Presentazione del primo Repertorio dei dipinti della Galleria dell’Accademia di Firenze edito da Mandragora
Lunedì 18 dicembre, ore 17,30. Intervengono il direttore Cecilie Hollberg, curatrice del volume, e Carlo Sisi, presidente dell’Accademia di Belle Arti di Firenze
Lunedì 18 dicembre alle ore 17,30, alla Galleria dell’Accademia di Firenze, sarà presentato al pubblico il primo Repertorio dei dipinti della Galleria dell’Accademia di Firenze, edito da Mandragora. Ne parleranno il direttore Cecilie Hollberg, curatrice del volume, e il professor Carlo Sisi, presidente dell’Accademia di Belle Arti di Firenze.

“Questa pubblicazione - racconta Cecilie Hollberg - riunisce finalmente per la prima volta tutte le collezioni pittoriche della Galleria dell’Accademia di Firenze, che vanno dal Duecento al Duemila, da Agnolo Gaddi a Stefano Ussi, un patrimonio artistico inestimabile e variegato. La Galleria dell’Accademia di Firenze, istituzione con una lunga storia, è uno dei musei più amati al mondo ed è, allo stesso tempo, il museo più fiorentino, in quanto presenta raccolte di grande importanza, con particolare attenzione all’arte e agli artisti di Firenze. È stato un lavoro lungo, intenso, e necessario perchè completa ulteriormente ciò che abbiamo fatto in questi anni per riordinare e risistemare le opere conservate all’interno del percorso espositivo e non solo. Un compendio maneggevole per invitare il pubblico a scoprire, anche, i nostri dipinti. Grazie a tutto lo staff del museo, senza il cui impegno e dedizione questo catalogo non avrebbe visto la luce. Ringrazio, in particolare, l’amico Carlo Sisi per affiancarmi in questa presentazione e per il prezioso sostegno che non è mai mancato in questi anni di direzione.”

La pittura esposta nel museo è presente in tutte le 15 sale dell’edificio, organizzate secondo periodi, scuole e raggruppamenti diversi. Il Repertorio è uno strumento di approfondimento, di facile utilizzo, rivolto a tutte le tipologie di fruitori, adatto sia per il visitatore curioso ma anche finalizzato a un impiego didattico, agli studenti, per un primo approccio alle opere pittoriche del museo, per una ricerca veloce a servizio dell’intenditore o di chi lo vorrebbe magari diventare.

Alla base del volume c’è una ricerca approfondita dei dati della provenienza dei dipinti, in base alle informazioni custodite nello schedario cartaceo delle opere del museo, non accessibile al pubblico. È stata realizzata una vasta campagna fotografica, eseguita appositamente con immagini ad altissima risoluzione; sono state rilevate le misure di ogni opera, includendo anche le cornici, dal momento che sarebbe stato rischioso, per ragioni conservative, disallestire e smontare dalle loro cornici tutti i dipinti.

Nel Repertorio, le opere pittoriche - insieme ad altre tipologie di manufatti, come il bellissimo paliotto ricamato di Jacopo di Cambio, per un totale di 270 esemplari - sono elencate in ordine alfabetico secondo i nomi degli artisti, con un criterio semplice, facile anche per chi non fosse già un conoscitore. Sono comprese le varie denominazioni dei pittori, permettendo al lettore di trovare, per esempio, “Bernardo Daddi” anche sotto “Daddi, Bernardo”. Ognuna delle opere presenti è corredata da una foto a colori e da una scheda tecnica contenente le informazioni essenziali, oltre alle provenienze e alle più recenti attribuzioni. E per ogni autore è stata redatta una sintetica biografia che tiene conto della sua produzione principale.

Come in tutte le pubblicazioni scientifiche che si rispettino, i dipinti sono state interamente analizzati e ristudiati dal punto di vista stilistico, iconografico e della committenza, anche in base alle informazioni sulla tecnica pittorica svelate dagli ultimi restauri. Alcune attribuzioni sono state aggiornate grazie a studi e ricerche recenti, come ad esempio nel caso della Visitazione già attribuita a Perugino, poi a un anonimo pittore toscano, e oggi a Domenico Ghirlandaio. Il volume costituisce quindi una raccolta di dati preziosa, essenziale per futuri studi e confronti. Pubblicazioni sulle collezioni e sui repertori come questo sono estremamente utili anche per confrontare, rintracciare, ritrovare o ricollocare opere andate disperse nei se coli scorsi.

Introduce il Repertorio dei dipinti della Galleria dell’Accademia di Firenze un ricco saggio del direttore della Galleria, Cecilie Hollberg. Gli storici dell’arte che hanno contribuito alla realizzazione del volume sono: Elvira Altiero, Federica Baldini, Andrea Di Lorenzo e Maria Antonia Rinaldi. Un ringraziamento speciale va ad Andrea De Marchi, Carlo Falciani, Carlo Sisi, Carl B. Strehlke e Alessandro Tomei - membri del Comitato scientifico della Galleria dell’Accademia, o amici e comunque massimi esperti nel campo - per i consigli e le informazioni riguardo ad acquisizioni, allestimenti o nuove attribuzioni.
Il libro, edito da Mandragora, è acquistabile online (costo 30 euro) sul sito web della casa editrice oltre che presso il bookshop della Galleria dell’Accademia di Firenze.

13/12/2023 11.32
Accademia di Belle Arti di Firenze


 
 


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