Per l’ottava edizione del Festival internazionale «FloReMus. Rinascimento Musicale a Firenze», sabato 14 settembre alle 17 presso la Certosa del Galluzzo (via della Certosa 1, Firenze; ingresso libero) Mario Bencivenni parla di La certosa del Galluzzo. Lo spazio dove spirito e materia si incontrano felicemente in attesa del Regno; alle 19 (ingresso 5 euro) L’Homme Armé Consort, diretto da Fabio Lombardo (Elena Mascii e Katharina Montevecchi: soprani, Giulia Beatini ed Elisabetta Vuocolo: alti, Luca Mantovani e Lorenzo Renosi: tenori, Rolando Moro e Lorenzo Tosi: bassi) in Suonar le labbra. Dialoghi e monologhi d’amore (in musica); musiche di Maddalena Casulana, Alessandro Striggio, Giovanni Gabrieli, Luca Marenzio. Verrà dato risalto sia ad opere connesse con il mecenatismo mediceo e fiorentino, facendo conoscere pagine bellissime ma pressoché sconosciute anche al pubblico degli appassionati, sia al repertorio per 8 voci, meno frequente ma non meno importante nella produzione del tempo.
Lo splendido convento che fa da cornice agli eventi fu realizzato dalla metà del Trecento dai Certosini per volontà e donazioni di Niccolò Acciaiuoli. Un complesso conventuale che fra altre importanti eredità spirituali e culturali, ci ha lasciato testimonianze alte del “cultus hortorum” e della ”res aedificatoria”: una eredità di conoscenze antiche capace di formare ed ispirare moderni giardinieri (Angiolo Pucci) e architetti (Eugene Le Corbusier).
Si resta nello splendore rinascimentale anche con gli eventi di domenica 15 settembre: alle 10, nel Giardino della Villa Medicea di Castello (via di Castello 44/46, Firenze) conversazione itinerante Il Giardino della Villa di Castello. Una conversazione sul e nel giardino rinascimentale, a cura di Mario Bencivenni. Il giardino della Villa medicea di Castello voluto da Cosimo I su progetto del Tribolo dà forma all’idea del giardino di delizia del primo Rinascimento e rappresenta anche l’incunabulo dei giardini tardo rinascimentali. Ingresso libero. Alle 12, concert à boire dentro la Villa Medicea di Castello (via di Castello 44/46, Firenze; ingresso al concerto: 5 euro) L’Homme Armé Consort, diretto da Fabio Lombardo, replica il concerto Suonar le labbra. Dialoghi e monologhi d’amore (in musica); Maddalena Casulana, Alessandro Striggio, Giovanni Gabrieli, Luca Marenzio.
Lo storico Mario Bencivenni che illustra storia e caratteristiche della Certosa e del Giardino della Villa medicea di Castello si occupa di storia dell’architettura e dei giardini, e di storia del restauro e della tutela; ha svolto attività di ricerca e di docenza presso le Facoltà di Architettura di Firenze, del Politecnico di Milano, di Ferrara; dal 2013 è docente alla Scuola di specializzazione in restauro dei monumenti e dei giardini storici e del paesaggio de «La Sapienza» di Roma. È accademico d’onore dell’Accademia delle Arti del Disegno di Firenze e nel 1999 è stato nominato Ispettore onorario per i beni ambientali e architettonici di Firenze. Ha al suo attivo numerose pubblicazioni.
Prenotazioni online (consigliate):
https://hommearme.it
FloReMus 2024 va dal 1 al 20 settembre e comprende 10 concerti, 3 visite musicali, 5 conversazioni e un laboratorio. Anche quest’anno il Festival presenta alcuni gruppi o musicisti particolarmente apprezzati nel panorama internazionale: oltre all’Ensemble Tasto Solo (Spagna), il virtuoso di organetto Guillermo Pérez (Spagna) col soprano Anne-Kathryn Olsen (USA), nella visita musicale alla Biblioteca Laurenziana giovedì 12 alle 15, l’organista Léon Berben (Germania) nel concerto a ingresso libero nella Basilica della SS. Annunziata mercoledì 18 alle 21.15 e, naturalmente, lo stesso Ensemble L’Homme Armé che ha aperto la manifestazione; è raccomandata, anche per gli eventi a ingresso libero, la prenotazione sul sito hommearme.it (alcuni spazi museali hanno un numero massimo di posti).
Eventi successivi:
Lunedì 16 settembre, ore 18, Chiesa di San Niccolò Oltrarno, Firenze Monumenti Sonori: L’organo di Dionigi Romani del 1581, a cura dell’organista Umberto Cerini, con la partecipazione della Cappella Musicale della Basilica di San Lorenzo; musiche di A. Padovano, G. Guami, C. Malvezzi, G. Cavazzoni, G. Gabrieli. Una visita per capire il ruolo e le caratteristiche di uno degli antichi strumenti rimasti in città, risalente alla fine del ’500 (con rifacimenti posteriori), collocato in una delle più antiche chiese fiorentine, sorta nel XII secolo e ricostruita nel XV secolo al centro del borgo di artigiani. Ingresso libero.
Martedì 17 settembre, ore 19, Chiesa di San Martino a Mensola, via San Martino a Mensola 4, Firenze concert à boire (ingresso libero): Al alba d’un dia. Canzoni d’Aragona al tempo di Fernando con Ensemble Emyolia. Musiche dal Cancionero musical de Palacio e dal Cancionero de Uppsala. Nel corso del Quattrocento, il centro della musica aragonese si spostò dalla Spagna a Napoli, parallelamente alle imprese del re Alfonso V d’Aragona, il che ha fatto della corte napoletana una solida realtà artistica di rilevanza internazionale, fungendo da punto d’incontro per diverse tradizioni musicali distinte ed avendo un ruolo fondamentale nell’evoluzione della musica europea. Brani selezionati dai repertori dei Cancioneros spagnoli e alcuni pezzi condivisi con il manoscritto Q16 di Bologna. Ingresso libero.
Mercoledì 18 settembre, ore 21.15, Basilica della SS.Annunziata, Piazza della SS. Annunziata, Firenze concerto serale (ingresso libero): Salve Regina. Musiche europee sull’organo storico della SS. Annunziata, con Léon Berben all’organo; musiche di A. Padovano, G. Antegnati, A. e G. Gabrieli e altri. Il suono del grandioso organo costruito da Domenico di Lorenzo tra il 1509 e il 1520, restaurato negli ’90 del XX secolo, viene esaltato dal programma scelto dal famoso organista fiammingo-tedesco, con una selezione di musiche di pochi anni successive alla costruzione dello strumento. Brani in cui la prassi organistica, incentrata sull’improvvisazione sui canti liturgici, si consolida sempre più in composizioni articolate e strutturate anche sul modello della musica vocale del tempo. Ingresso libero.
Giovedì 19 settembre, ore 18, Biblioteca delle Oblate, via dell’Oriuolo 24, Firenze conversazione Scrivere la musica: una rivoluzione culturale europea, a cura di Marco Mangani. L’idea che sia possibile trasmettere un pensiero musicale attraverso dei segni scritti è appannaggio pressoché esclusivo della cultura europea. Si cerca di comprendere il segreto che ha determinato il successo millenario di questa invenzione e di seguirne le tappe fino al XVII secolo, quando ha assunto i tratti odierni. Ingresso libero.
Venerdì 20 settembre, ore 19, Chiesa di San Donato in Polverosa, via di Novoli 31, Firenze concert à boire (ingresso libero): Diffusa est gratia: musiche sacre tra XV e XVI secolo con l’Ensemble Errar cantando; musiche di Josquin Despres, G.P. da Palestrina, F. Guerrero, Orlando di Lasso, F. Anerio, W. Byrd, T. Tallis. Polifonia sacra a cappella del ’500 e del ’600 e alcuni brani in gregoriano. Ingresso libero.
L’Ensemble L’Homme Armé dal 1982 svolge intensa attività di ricerca e di esecuzione del repertorio dal Trecento al Seicento, dedicando particolare attenzione a quello fiorentino, ma senza tralasciare grandi opere. Riflettendo sulle affinità tra alcune problematiche sollevate dalla “musica antica” e alcune forme di pensiero musicale attuale e cercando analogie tra la prassi esecutiva del repertorio antico e di quello contemporaneo, ha presentato con successo (spesso in collaborazione con Tempo Reale) programmi che affiancano musiche antiche e contemporanee da Josquin, Palestrina, Janequin, Vecchi a Messiaen, Sciarrino, Pärt, Nono, Cage, Berio, di cui ha eseguito Laborintus II, Cries of London e A-Ronne. Nel 2014 ha eseguito con grande apprezzamento della critica La Passione della piccola fiammiferaia di David Lang, replicata in varie rassegne tra cui “Architecture of voices” a Kiev e al Maggio Musicale Fiorentino. È stato invitato da importanti istituzioni e festival (Ravenna Festival, Teatro Grande di Brescia, Teatro Regio di Parma, Unione Musicale di Torino, Amici della Musica, Società del Quartetto di Milano, Festival Monteverdi di Cremona, Anima Mundi, Concerti al Quirinale, Fabbrica Europa). Nel 2021 ha effettuato la prima registrazione mondiale della Passione secondo Matteo di Francesco Corteccia. Nel 2024 ha presentato il concerto In terra pax. Musica per i Signori di Firenze e Ferrara al Teatro del Maggio, nell’ambito dell’86° Festival del Maggio Musicale Fiorentino. Dal 2017 l’Associazione L’Homme Armé, che nel 2023 ha festeggiato 40 anni, organizza il festival internazionale FloReMus - Rinascimento Musicale a Firenze.
Fabio Lombardo, co-fondatore dell’ensemble L’Homme Armé, ha studiato composizione, analisi, musica elettronica, canto e direzione di coro a Firenze, Parigi, Arezzo e Siena. Ha diretto dal 1986 al 1998 il Gruppo Polifonico “F. Coradini” di Arezzo (primo premio al 44° Concorso Internazionale di Llangollen, GB) e dal 1987 al 2022 la Schola Cantorum “Francesco Landini” della Scuola di Musica di Fiesole, su invito di Piero Farulli; insegna direzione di coro e analisi al Conservatorio Statale di La Spezia.
Il festival FloReMus 2024 è stato realizzato col sostegno di: AC/E- PICE (Spagna), Città Metropolitana di Firenze, Estate Fiorentina 2024 - Toscana Energia, MIC - Ministero della Cultura, Fondazione CRFirenze, Publiacqua, Regione Toscana.