Per l’ottava edizione del Festival internazionale «FloReMus. Rinascimento Musicale a Firenze», martedì 17 settembre alle 19, nella Chiesa di San Martino a Mensola (via San Martino a Mensola 4, Firenze; (ingresso libero; prenotazione online, consigliata:
https://hommearme.it) l’Ensemble Emyolia (Federica Agostinelli: voce; Giulia Testi: liuto, voce; Arduino Melelli Roia: liuto, vihuela, voce; Alessandro Zucchetti: liuto, voce; Matteo Magna: dulcimelo a battenti, percussioni, voce) presenta il concerto Al alba d’un dia. Canzoni d’Aragona al tempo di Fernando. Musiche dal Cancionero musical de Palacio e dal Cancionero de Uppsala.
Nel corso del Quattrocento, il centro della musica aragonese si spostò dalla Spagna a Napoli, parallelamente alle imprese del re Alfonso V d’Aragona, il che ha fatto della corte napoletana una solida realtà artistica di rilevanza internazionale, fungendo da punto d’incontro per diverse tradizioni musicali distinte ed avendo un ruolo fondamentale nell’evoluzione della musica europea. Brani selezionati dai repertori dei Cancioneros spagnoli e alcuni pezzi condivisi con il manoscritto Q16 di Bologna, che contiene brani composti principalmente tra il 1460 e il 1490, con la maggior parte dei compositori appartenenti alla generazione successiva a Dufay; negli anni successivi, sono stati aggiunti al repertorio centrale del manoscritto diversi pezzi, alcuni dei quali sono diventati noti in altre raccolte dell’epoca. L’ampliamento della collezione sembra essere stato fatto non casualmente, ma con l’obiettivo specifico di arricchire il repertorio originale con alcune delle composizioni più popolari dell’epoca. Particolarmente interessanti sono le influenze spagnole evidenti nel manoscritto, con tre composizioni presenti sia in Q16 che nelle importanti raccolte spagnole contemporanee come il Cancionero Musical de Palacio. Queste interconnessioni sembrano rivestire una rilevanza maggiore di quanto inizialmente riconosciuto, suggerendo la plausibilità di un contesto italiano influenzato dalla cultura iberica nella creazione del manoscritto, e le corti papali e aragonesi a Napoli emergono come ambienti possibili. Nel corso del Quattrocento, il centro musicale aragonese si spostò da Spagna a Napoli, parallelamente alle imprese del re Alfonso V d’Aragona, un trasferimento che ha fatto della corte napoletana, a partire dall’epoca del Magnanimo e per tutto il XV° secolo, una solida realtà artistica di rilevanza nazionale e internazionale, fungendo da punto d’incontro per diverse tradizioni musicali distinte ed avendo un ruolo fondamentale nell’evoluzione della musica europea.
Programma:
Alonso, La tricotea Samartìn la vea. Canciòn *
Anonimo, Al alva venid, buen amigo. Villancico *
Anonimo, Dindirìn, dindirìn. Villancico *
Anonimo, Tres morillas m’enamoran. Villancico *
J. del Ensina, ¡Si abrá en este baldrés...! Villancico *
Jo. Urede, Nunca fue pena maior **
M. Gulielmus, La Bassa Castiglia **
Anonimo, Rodrigo Martinez *
J.de Leon, Ay, que non sé rremediarme. Villancico **
J. del Ensina, Oy comamos y bebamos. Villancico *
Anonimo, Verbum caro factum est ***
Anonimo, Nos espante mi partida **
Anonimo, Ay luna que reluces ***
- Cancionero musical de Palacio (Madrid, Bibl. de Palacio Real, ms. II-1335 = CMP, ca. 1498-1520 **Chansonnier Bologna Q16 (Bologna, Civico Bibliografico Musicale Q 16)
- **Cancionero de Upsala (Venezia, 1556)
FloReMus 2024 va dal 1 al 20 settembre e comprende 10 concerti, 3 visite musicali, 5 conversazioni e un laboratorio. Anche quest’anno il Festival presenta alcuni gruppi o musicisti particolarmente apprezzati nel panorama internazionale: oltre all’Ensemble Tasto Solo (Spagna), il virtuoso di organetto Guillermo Pérez (Spagna) col soprano Anne-Kathryn Olsen (USA), nella visita musicale alla Biblioteca Laurenziana giovedì 12 alle 15, l’organista Léon Berben (Germania) nel concerto a ingresso libero nella Basilica della SS. Annunziata mercoledì 18 alle 21.15 e, naturalmente, lo stesso Ensemble L’Homme Armé che ha aperto la manifestazione; è raccomandata, anche per gli eventi a ingresso libero, la prenotazione sul sito hommearme.it (alcuni spazi museali hanno un numero massimo di posti).
Eventi successivi (ultimi tre giorni di Festival):
Mercoledì 18 settembre, ore 21.15, Basilica della SS.Annunziata, Piazza della SS. Annunziata, Firenze concerto serale (ingresso libero): Salve Regina. Musiche europee sull’organo storico della SS. Annunziata, con Léon Berben all’organo; musiche di A. Padovano, G. Antegnati, A. e G. Gabrieli e altri. Il suono del grandioso organo costruito da Domenico di Lorenzo tra il 1509 e il 1520, restaurato negli ’90 del XX secolo, viene esaltato dal programma scelto dal famoso organista fiammingo-tedesco, con una selezione di musiche di pochi anni successive alla costruzione dello strumento. Brani in cui la prassi organistica, incentrata sull’improvvisazione sui canti liturgici, si consolida sempre più in composizioni articolate e strutturate anche sul modello della musica vocale del tempo. Ingresso libero.
Giovedì 19 settembre, ore 18, Biblioteca delle Oblate, via dell’Oriuolo 24, Firenze conversazione Scrivere la musica: una rivoluzione culturale europea, a cura di Marco Mangani. L’idea che sia possibile trasmettere un pensiero musicale attraverso dei segni scritti è appannaggio pressoché esclusivo della cultura europea. Si cerca di comprendere il segreto che ha determinato il successo millenario di questa invenzione e di seguirne le tappe fino al XVII secolo, quando ha assunto i tratti odierni. Ingresso libero.
Venerdì 20 settembre, ore 19, Chiesa di San Donato in Polverosa, via di Novoli 31, Firenze concert à boire (ingresso libero): Diffusa est gratia: musiche sacre tra XV e XVI secolo con l’Ensemble Errar cantando; musiche di Josquin Despres, G.P. da Palestrina, F. Guerrero, Orlando di Lasso, F. Anerio, W. Byrd, T. Tallis. Polifonia sacra a cappella del ’500 e del ’600 e alcuni brani in gregoriano. Ingresso libero.
L’Ensemble L’Homme Armé dal 1982 svolge intensa attività di ricerca e di esecuzione del repertorio dal Trecento al Seicento, dedicando particolare attenzione a quello fiorentino, ma senza tralasciare grandi opere. Riflettendo sulle affinità tra alcune problematiche sollevate dalla “musica antica” e alcune forme di pensiero musicale attuale e cercando analogie tra la prassi esecutiva del repertorio antico e di quello contemporaneo, ha presentato con successo (spesso in collaborazione con Tempo Reale) programmi che affiancano musiche antiche e contemporanee da Josquin, Palestrina, Janequin, Vecchi a Messiaen, Sciarrino, Pärt, Nono, Cage, Berio, di cui ha eseguito Laborintus II, Cries of London e A-Ronne. Nel 2014 ha eseguito con grande apprezzamento della critica La Passione della piccola fiammiferaia di David Lang, replicata in varie rassegne tra cui “Architecture of voices” a Kiev e al Maggio Musicale Fiorentino. È stato invitato da importanti istituzioni e festival (Ravenna Festival, Teatro Grande di Brescia, Teatro Regio di Parma, Unione Musicale di Torino, Amici della Musica, Società del Quartetto di Milano, Festival Monteverdi di Cremona, Anima Mundi, Concerti al Quirinale, Fabbrica Europa). Nel 2021 ha effettuato la prima registrazione mondiale della Passione secondo Matteo di Francesco Corteccia. Nel 2024 ha presentato il concerto In terra pax. Musica per i Signori di Firenze e Ferrara al Teatro del Maggio, nell’ambito dell’86° Festival del Maggio Musicale Fiorentino. Dal 2017 l’Associazione L’Homme Armé, che nel 2023 ha festeggiato 40 anni, organizza il festival internazionale FloReMus - Rinascimento Musicale a Firenze.
Fabio Lombardo, co-fondatore dell’ensemble L’Homme Armé, ha studiato composizione, analisi, musica elettronica, canto e direzione di coro a Firenze, Parigi, Arezzo e Siena. Ha diretto dal 1986 al 1998 il Gruppo Polifonico “F. Coradini” di Arezzo (primo premio al 44° Concorso Internazionale di Llangollen, GB) e dal 1987 al 2022 la Schola Cantorum “Francesco Landini” della Scuola di Musica di Fiesole, su invito di Piero Farulli; insegna direzione di coro e analisi al Conservatorio Statale di La Spezia.
Il festival FloReMus 2024 è stato realizzato col sostegno di: AC/E- PICE (Spagna), Città Metropolitana di Firenze, Estate Fiorentina 2024 - Toscana Energia, MIC - Ministero della Cultura, Fondazione CRFirenze, Publiacqua, Regione Toscana.