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Comune di Firenze
Giornata nazionale per la sensibilizzazione sull’endometriosi, Porta al Prato si colora di giallo
Illuminazione speciale stasera a cura di Firenze Smart
In occasione della giornata nazionale per la sensibilizzazione sull’endometriosi, prevista per oggi 28 marzo, l'Associazione Lotta Italiana per la Consapevolezza sull'endometriosi - A.L.I.C.E. Odv Endomarch Team Italy, promuove la VI edizione della call to action “Facciamo luce sull'endometriosi”. L'iniziativa si rivolge a tutti gli enti locali e alle pubbliche amministrazioni italiane, alle quali viene richiesto di illuminare di giallo, colore simbolo della malattia, un monumento o un edificio. Firenze aderisce illuminando di giallo Porta al Prato questa sera – illuminazione speciale a cura di Firenze Smart.

“Aderiamo convintamente all’iniziativa dell’associazione A.L.I.C.E. Odv che ringraziamo per l’importante lavoro di divulgazione, sensibilizzazione e supporto alle donne con endometriosi. – commenta l’assessore al Welfare Nicola Paulesu – L’illuminazione speciale è un gesto simbolico ma che punta a tenere alta l’attenzione su questa patologia di cui ancora troppo poco si parla ma su cui c’è bisogno di fare informazione”.


"L’obiettivo è accendere i riflettori su una patologia tanto diffusa quanto ancora poco conosciuta e aiutare le pazienti affette da endometriosi affinchè possano uscire dal buio e dal silenzio che le circonda", specifica Francesca Fasolino, Presidente dell'Associazione. L’endometriosi è una patologia subdola, che colpisce una persona assegnata femmina alla nascita su sette, della quale non si conoscono le cause e per la quale non esistono cure definitive. Ad oggi si stima che in Italia siano affetta da tale malattia più di 3 milioni di persone assegnate femmina alla nascita. Inoltre, si registra un ritardo diagnostico che oscilla tra i 7 e i 10 anni. “Anni cruciali che spesso compromettono il futuro della persona - continua Fasolino- . Il ritardo diagnostico, spesso, fa sì che la malattia avanzi e venga scoperta quando risulta più difficile arginare i danni dalla stessa provocati. Purtroppo, anche sul piano delle tutele sanitarie e lavorative si viaggia con un ritardo non indifferente. Le agevolazioni sanitarie sono ancora troppo parziali e le tutele nel mondo del lavoro sono quasi nulle". "Tante, troppe persone affette da endometriosi sono costrette a lasciare il loro posto di lavoro, rinunciare alla loro quotidianità, subire pressioni psicologiche, perché manca il cavillo giuridico che le tuteli. Da qui vogliamo far partire un coro di voci, che raggiunga tutta l’Italia nei prossimi 12 mesi, perché di endometriosi bisogna parlarne sempre e non solo a marzo”, conclude Fasolino.



(sa.ca.)

28/03/2025 11.42
Comune di Firenze


 
 


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